A Praga, nel quartiere di Hradčany, a poca distanza dal Castello, si trova la Loreta, un santuario fondato nel 1626 sul modello di quello italiano di Loreto. Questo imponente complesso religioso fu eretto per volere della nobildonna ceca Caterina Benigna di Lobkowicz e dell'arciduca Ferdinando II d'Asburgo, con il progetto iniziale affidato all'architetto italiano Giovanni Battista Orsi.
La creazione di santuari mariani e la promozione del culto della Vergine Maria avevano lo scopo di ricondurre i Cechi alla fede cattolica dopo le guerre religiose e la sconfitta degli Hussiti. In questo periodo, in Boemia e in Moravia furono costruiti circa 50 santuari ispirati a quello italiano, ma la Loreta di Praga è il più ricco e il più importante di essi, divenendo la meta più significativa di pellegrinaggio in tutta la Repubblica Ceca. Il culto Mariano divenne un'importante arma di propaganda per la Controriforma, specialmente dopo la vittoria della battaglia della Montagna Bianca nel 1620, quando la lotta tra cattolici e protestanti si combatteva anche attraverso la costruzione di magnifici edifici barocchi.
La Santa Casa di Nazaret: Cuore del Santuario
Il cuore del santuario è la Santa Casa di Nazaret, una riproduzione fedele di quella che secondo la leggenda fu miracolosamente trasportata a Loreto, in Italia, dagli angeli nel 1278 per preservarla dagli infedeli. L'originale italiana, molto più famosa, conserva i resti dell'autentica casa di Nazareth dove vissero Maria, Giuseppe e Gesù. La copia praghense, sontuosamente decorata, incorpora una trave e alcuni mattoni dell’originale italiano.
La cappella, situata al centro del complesso, fu il primo edificio ad essere costruito nel 1626, insieme al pianterreno del chiostro, da Giovanni Battista Orsi. Fu decorata esternamente con stucchi e rilievi che ritraggono i Profeti e Scene della Vita della Vergine, opere di artisti italiani che imitavano le realizzazioni originali del Santuario lauretano di Donato Bramante, Andrea Sansovino e Antonio da Sangallo il Giovane. La famiglia della fondatrice, i Lobkowicz, era molto devota al culto della Santa Casa di Loreto, tanto da volerlo diffondere in tutto il territorio della Boemia e da costruire la loro cripta sepolcrale proprio sotto questa riproduzione della Santa Casa.

Architettura Barocca del Complesso
Il complesso di Loreta a Praga è un insieme di edifici religiosi di meraviglioso stile barocco che comprende chiese, cappelle e chiostri, formatosi intorno alla Cappella della Santa Casa. Si sviluppa attorno a un grande chiostro quadrangolare e include la Chiesa della Natività, che si apre sul lato orientale del cortile.
La Facciata e la Torre Campanaria
La facciata, che si affaccia sulla piazza, ricopre tutto il lato occidentale del complesso. Considerata uno dei capolavori barocchi della Boemia, fu costruita tra il 1716 e il 1722 da Christoph Dientzenhofer, a cui si unì anche suo figlio Kilian Ignaz tra il 1720 e il 1723. Si sviluppa su quindici sezioni, comprendenti due cappelle laterali, e articolate da tre frontoni. Una torre campanaria centrale, ottagonale su base quadrata e con copertura a bulbo, costituisce il punto focale delle simmetrie speculari dell'architettura.
Al suo interno, la torre accoglie un carillon di 27 campane, realizzato da Peter Neumann ad Amsterdam nel 1694. Allo scoccare di ogni ora, è possibile ascoltare le sue melodie. Davanti alla facciata, nel 1725, fu posta una fastosa balaustra animata con ventisei statue di Cherubini che portano cartigli con rilievi della Vita della Vergine.

La Chiesa della Natività e i Chiostri
La grande Chiesa della Natività, progettata da Kilian Dientzenhofer tra il 1734 e il 1735, sorge lungo l'asse ovest-est del complesso, che dalla facciata attraversa il cortile e la cappella. Situata al centro del lato orientale del chiostro e addossata alla cappella della Santa Casa, presenta due campanili gemelli sui fianchi e una pianta a navata unica con cinque altari e abside semi-circolare. Venne eretta nel 1734-35 su progetto di Johann Georg Achbauer il Giovane, fratellastro di Kilian Ignaz; le grandi volte a vela furono affrescate da Wenzel Lorenz Reiner.
I chiostri, originali del diciassettesimo secolo con un piano superiore aggiunto da Dientzenhofer nel 1740, fungevano un tempo da riparo notturno per i pellegrini. Tra le curiosità presenti nel complesso, si trovano anche i macabri resti dei santi Felecissimus e Marcia, completi di maschere mortuarie di cera.
Loreto Prague (Pražská Loreta)
Il Tesoro di Loreta e il "Sole di Praga"
Al primo piano del chiostro, nel corridoio verso la facciata, è ospitato dall'inizio del XX secolo il Tesoro di Loreta. Questa preziosa collezione di oggetti votivi e liturgici, che spazia dall'epoca tardo gotica al rinascimento e al barocco, è il secondo più prezioso della Repubblica Ceca, dopo il Tesoro di San Vito della Cattedrale.
Sono esposti lavori di oreficeria barocca, reliquiari, calici, corone e ostensori, nonché il più antico presepe in miniatura e paramenti sacerdotali. Il pezzo più prezioso del Tesoro di Loreta è il Sole di Praga, un ostensorio a razza in argento dorato e 6.000 diamanti. Fu realizzato tra il 1696 e il 1699 dall'orafo viennese Johann Baptist Khünischbauer (Känischbauer) e dal gioielliere Matthias Stegner e i loro collaboratori, secondo un progetto grafico dell'architetto di corte viennese Johann Bernhard Fischer von Erlach.

Santa Starosta: La Leggenda della "Santa Barbuta" Crocifissa
Tra le tante opere d’arte della Loreta, la più curiosa è una statua lignea venerata con il nome di Santa Starosta, o Santa Vilgefortis, più comunemente nota come “la santa barbuta”. Si trova nella cappella angolare di Nostra Signora dei Dolori. La statua rappresenta una santa crocifissa, incoronata, vestita con un abito lungo di colore violetto decorato da una fascia rossa sul davanti, con il velo sulla testa e sulle spalle. I lineamenti sono femminei, ma il volto è coperto da una folta barba.
La Leggenda di Santa Starosta
Secondo il martirologio in cui fu compresa fino agli anni ’60 del ‘900, Santa Starosta era figlia di un re pagano e si era convertita al cristianesimo facendo voto di verginità. Il padre, ignaro della sua conversione e del suo voto, la promise in sposa a un principe pagano contro il suo volere. Starosta, la sera prima del giorno delle nozze, pregò Dio di farla diventare indesiderabile al promesso sposo, in modo da poter mantenere il suo voto.
La preghiera di Starosta, racconta la leggenda, fu esaudita, e la mattina delle nozze la giovane si svegliò con il volto irriconoscibile, deturpato da baffi e barba. Il piano di Starosta riuscì, ma il padre, infuriato per il rifiuto di obbedire e per la conversione al cristianesimo, la fece crocifiggere.

Diffusione e Interpretazione della Leggenda
La leggenda della vergine barbuta, venerata con nomi diversi come Starosta, Vilgefortis, Kummernis, si diffuse in molti paesi d’Europa. Sembra che questa santa venisse pregata soprattutto dalle donne che desideravano sfuggire a mariti prepotenti e oppressivi.
La narrazione di Santa Starosta presenta alcuni elementi in comune con altre storie agiografiche, come il contrasto con i genitori a causa della conversione, il voto di verginità e il martirio. Tuttavia, l’elemento caratterizzante è senza dubbio quello della donna barbuta, una figura che sembra oltrepassare il confine dei generi. È stato supposto un legame di questo personaggio con la figura mitologica di Ermafrodito, maschio e femmina contemporaneamente, rielaborata in chiave cristiana.
L'Ermafrodito, come figura mitologica, è rappresentato in opere d'arte classiche come l'Ermafrodito dormiente, un marmo greco e copia romana del II secolo d.C. da un originale ellenistico del II secolo a.C., che incarna l'unione dei due sessi.
Informazioni per la Visita
Il Santuario di Loreta, per la maggior parte dei visitatori della capitale ceca, è una tappa nel percorso verso il Castello di Praga. I mezzi pubblici più comodi per raggiungerlo sono i tram delle linee 22 e 23, scendendo alla fermata Pohořelec. Durante il tragitto, è possibile visitare anche il Monastero di Strahov, le cui sale teologiche e la biblioteca lasciano spesso i visitatori a bocca aperta. Inoltre, qui si possono degustare ottime birre prodotte artigianalmente seguendo le antiche usanze monastiche.
Le origini di Loreta a Praga sono strettamente legate al nobile casato dei Lobkowicz, il cui emblema è visibile sull’ingresso principale del Santuario. Il cortile ospita la cripta della famiglia. Il vicino Palazzo Lobkowicz, nel complesso del Castello, custodisce collezioni di opere d’arte di inestimabile valore.
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