Betania e la tomba di Lazzaro: storia, fede e archeologia

Betania, oggi chiamata El-Azariyeh, è un villaggio situato nell'attuale Cisgiordania, sulle pendici orientali del Monte degli Ulivi. Questo luogo è profondamente legato alla storia di Gesù, essendo la dimora dei suoi amici: Marta, Maria e Lazzaro. Situata a circa cinque chilometri da Gerusalemme, sulla strada che conduce a Gerico, la località è nota universalmente come il luogo del miracolo della resurrezione di Lazzaro.

Mappa storica o planimetria del sito di Betania con indicazione della tomba e delle chiese sovrapposte

Il miracolo nel Vangelo di Giovanni

Il Vangelo di Giovanni (Gv 11, 1-44) narra che, dopo quattro giorni dalla morte, Gesù riportò in vita Lazzaro, chiamandolo a uscire dal sepolcro. Questo episodio rappresenta l'ultimo miracolo compiuto da Cristo prima della sua Passione e Morte. Gesù, giunto a Betania dopo aver atteso due giorni dalla notizia della malattia dell'amico, si recò alla tomba e ordinò di rimuovere la pietra che ne chiudeva l'ingresso, pronunciando le celebri parole: «Lazzaro, vieni fuori!».

Teologicamente, l'evento sottolinea il potere di Gesù sulla morte. Come spiega il cardinale Giuseppe, la resurrezione di Lazzaro è una "pregustazione" della vittoria finale di Cristo. Il miracolo funge da culmine dei segni giovannei, portando i sommi sacerdoti e i farisei a decidere per la condanna a morte di Gesù, ironicamente profetizzata da Caifa come necessaria per la salvezza del popolo.

La tomba di Lazzaro: evoluzione del sito

La tomba, scavata nella roccia, è tuttora visitabile. L'accesso avviene tramite una scalinata irregolare che conduce a un'anticamera e, successivamente, alla camera sepolcrale contenente tre nicchie funerarie (arcosolia). Nel corso dei secoli, il sito ha subito numerose trasformazioni, diventando un importante centro di culto e pellegrinaggio.

Stratigrafia storica e architettonica

Il luogo è stato oggetto di continui interventi edilizi, testimoniati dagli scavi archeologici:

  • Periodo Costantiniano (IV secolo): Edificazione della prima chiesa, nota come Lazarium, citata da Girolamo ed Egeria.
  • Epoca Giustinianea (VI secolo): Distrutta da un terremoto, la chiesa originale fu sostituita da una basilica più ampia.
  • Periodo Crociato: La regina Melisenda fece costruire un monastero benedettino e restaurò le strutture esistenti.
  • Epoca Ottomana: Dal 1187, con l'avvento di Saladino, la chiesa fu trasformata in moschea (Moschea al-Uzair).
  • Età Moderna: Nel 1954, l'architetto Antonio Barluzzi edificò l'attuale chiesa cattolica di San Lazzaro, nota come "Santuario dell'Amicizia", sui resti delle basiliche precedenti.
Sezione trasversale della tomba di Lazzaro con indicazione dei livelli archeologici

Presenza francescana e sfide attuali

La Custodia di Terra Santa ha acquisito terreni nell'area a partire dal 1863, garantendo la continuità della presenza cristiana. Oggi, la fraternità francescana di Betania si dedica al servizio dei pellegrini, pur operando in un contesto complesso. La presenza del muro di separazione, eretto nel 2002, ha creato notevoli difficoltà logistiche, rendendo il villaggio, situato in territorio palestinese (Area B), meno accessibile ai visitatori.

La "Resurrezione di Lazzaro" nell'arte

Il tema della resurrezione di Lazzaro ha ispirato grandi maestri, tra cui Caravaggio, che nel 1609 realizzò una celebre pala d'altare per la chiesa dei padri Crociferi a Messina. L'artista scelse una rappresentazione cruda e realistica, utilizzando modelli reali per i corpi e una luce direzionata - simbolo della Grazia divina - per evidenziare il momento del ritorno alla vita.

LA RESURREZIONE NELL'ARTE. Una immagine nel suo divenire, con Jennifer Celani

Periodo Struttura principale Stato attuale
IV - VI sec. Basilica del Lazarium Resti archeologici
Epoca Crociata Monastero Benedettino Ruderi integrati
1954 Chiesa di San Lazzaro (Barluzzi) Funzionante

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