La Liturgia delle Ore per i Laici: Guida Completa e Informazioni

La Liturgia delle Ore, nota anche come Ufficio divino, è la preghiera ufficiale della Chiesa Cattolica. Consiste nel canto di salmi, cantici e inni, con l'aggiunta di preghiere e letture dalla Sacra Scrittura. Essa è considerata partecipazione alla preghiera personale di Gesù Cristo e rappresenta la preghiera pubblica e comune del popolo di Dio, giustamente ritenuta tra i principali compiti della Chiesa.

illustrazione di persone laiche che pregano con un breviario in ambienti quotidiani

Che cos'è la Liturgia delle Ore?

La Liturgia delle Ore è un rito che definisce un'azione liturgica, sia comunitaria che individuale. Anche quando la si recita da soli, si compie un'azione nella e con la Chiesa. Questa preghiera è antica quanto la Chiesa stessa. Nel Vangelo si legge che Gesù si ritirava spesso a pregare, alzandosi al mattino presto o passando intere notti in orazione. Gli Apostoli, a loro volta, continuarono a richiamare il comando del Signore, riunendosi per la preghiera all’ora di terza (At 2,1-15).

Etimologicamente, il termine "breviario" deriva dal latino breviarium, che significa "compendio", "sintesi". È infatti la raccolta ordinata delle preghiere, salmi, inni e letture che costituiscono la Liturgia delle Ore. Questa preghiera ha radici molto antiche: fin dai primi secoli, i cristiani pregavano a ore fisse del giorno, imitando l'uso ebraico e prolungando la memoria della Passione di Cristo nelle varie ore del giorno. Con San Benedetto, nel VI secolo, nasce un primo ordinamento stabile della preghiera giornaliera nel suo monastero, sette ore diurne e una notturna, secondo il versetto del Salmo 118: "Sette volte al giorno io ti lodo".

La Liturgia delle Ore: Non solo per Clero e Consacrati

La Liturgia delle Ore è la preghiera ufficiale della Chiesa, anche se per molti è sconosciuta o non pregata perché ritenuta superflua o complicata nel suo utilizzo. Nelle epoche precedenti, per varie motivazioni, era diventata la preghiera tipica dei chierici, ai quali è obbligatoria in forza del loro stato di ministri. Da essa, di fatto, erano esclusi i laici, sia per la complessità delle norme da seguire sia per l'uso obbligatorio della lingua latina.

La diffusione della Liturgia delle Ore tra i battezzati è uno dei segni più limpidi del rinnovamento dovuto all’impulso del Concilio Vaticano II. Il rinnovamento liturgico del XX secolo ha portato una rinnovata consapevolezza del mistero della Chiesa e del valore del popolo di Dio, un popolo che è sacerdotale nel suo complesso. La Chiesa, divenendo ancora più Madre dopo il Vaticano II, non impone ma invita calorosamente alla Liturgia delle Ore. Non si tratta di un precetto, pertanto il non recitarla non costituisce materia di peccato grave, ma è considerata molto positiva e opportuna.

La Liturgia delle Ore è soprattutto una preghiera comunitaria, e in questa caratteristica risplende il suo valore peculiare: «L’esempio e il comando del Signore e degli apostoli di pregare sempre e assiduamente non si devono considerare come una norma puramente giuridica, ma appartengono all’intima essenza della Chiesa medesima, che è comunità e deve quindi manifestare il suo carattere comunitario anche nella preghiera». Anche nella preghiera del singolo battezzato, si riflette, seppur in modo minore, la medesima dimensione ecclesiale.

Come si Articola la Liturgia delle Ore

La Liturgia delle Ore è organizzata e strutturata in diverse ore della giornata, chiamate ore canoniche. Ogni ora è destinata a un particolare momento della giornata in modo che la preghiera sia distribuita per santificarla tutta. È articolata in un ciclo di quattro settimane (il Salterio), nel quale si recitano quasi tutti i salmi.

Le Ore Principali

  • Lodi Mattutine: Si celebrano all’inizio della giornata, preferibilmente al mattino presto, per offrire il nuovo giorno a Dio. Sono costituite da un'introduzione, un inno, due salmi e un cantico dell'Antico Testamento, una lettura breve, un responsorio, il Benedictus (il cantico di Zaccaria), le intercessioni, il Padre Nostro e l'orazione conclusiva.
  • Vespri: Si celebrano alla sera, solitamente all’imbrunire o prima di cena, per consacrare il tempo che tramonta e ringraziare per la giornata trascorsa. La struttura è simile a quella delle Lodi, ma include il Magnificat (il cantico di Maria).
  • Compieta: È l'ultima preghiera della giornata, prima di dormire, come affidamento al Signore. Si conclude con l’invocazione: “Il Signore ci conceda una notte serena ed un riposo tranquillo - Amen”.

Altre Ore

  • Ufficio delle Letture: Questo ufficio si può celebrare all'inizio della giornata o in un altro momento, e comprende tre salmi, due letture lunghe (una brano della Bibbia e un passo tratto dai Padri della Chiesa o un documento della Chiesa). Questo ufficio è stato pensato per una meditazione più approfondita della Parola.
  • Ora Media: Si tratta di una sosta da vivere lungo il giorno. Normalmente si celebra solo un'Ora Media (sono solo i religiosi e i sacerdoti che celebrano tutte e tre le ore medie, Terza, Sesta e Nona).

Ogni ora liturgica segue uno schema preciso. Si inizia con il segno della croce e la formula introduttiva (“O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto”), seguita dal “Gloria al Padre”. Poi si recita l’inno, che cambia secondo il tempo liturgico e l’ora. Dopo l’inno, si proclamano i salmi, ogni ora ha una disposizione propria, con antifone prima e dopo ogni salmo. I salmi sono parole vive, capaci di interpretare il cuore di ciascuna persona e della Chiesa intera: "esprimono i dolori e la speranza, la miseria e la fiducia degli uomini di ogni tempo e regione, e cantano specialmente la fede in Dio, la rivelazione e la redenzione". Dopo i salmi si legge un brano breve della Scrittura (lettura breve), seguito da un responsorio. Le intercessioni si concludono con il “Padre nostro” e una preghiera finale.

La Pratica per i Laici: Flessibilità e Adattamento

Un laico non è tenuto a rispettare la recita integrale dell'ufficio liturgico. La Chiesa propone, ma non impone. Dal momento che la vita quotidiana e ordinaria ha i suoi ritmi ben precisi o, forse, al contrario, spesso imprevedibili, è importante non abbandonare questa ricchezza. Piuttosto che prendere un altro tipo di libro, è più utile scegliere le parti che si possono recitare e adattare le singole ore alla situazione concreta.

Nella preghiera personale, il laico può recitare solamente un salmo a scelta fra i tre proposti; usare invocazioni brevi o spontanee; fare gli adattamenti necessari alle singole circostanze. In questo modo si mantiene sempre un legame concreto con la preghiera che la Chiesa rivolge a Dio in tutto il mondo. Il cammino spirituale raggiunge la sua pienezza nella partecipazione alla liturgia comunitaria, ma anche nella preghiera individuale si può beneficiare di questa pratica.

Suggerimenti Pratici per la Recita Personale

  • È bene ritagliarsi un momento e un luogo fisso, come una sedia davanti a una croce, o un angolo silenzioso.
  • Si prega con calma, lentamente.
  • Se si è distratti, si offre la distrazione. Se si è stanchi, si offre la fatica. Il Breviario non è un compito, ma un altare.
  • Si può anche pregare con altri, in famiglia, in piccoli gruppi, in parrocchia.

Strumenti e Supporti per la Recita

Per recitare il Breviario è utile avere un’edizione cartacea ben ordinata, come la Liturgia delle Ore in quattro volumi o in edizioni ridotte pensate per i laici.

In alternativa, si può usare una versione digitale, purché fedele al testo liturgico. A partire dalle esigenze di accessibilità, è stata creata, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana e l'Arcidiocesi di Milano, un'applicazione gratuita per smartphone e tablet (disponibile per sistemi iOS e Android) che permette la preghiera della Liturgia delle Ore sia nel rito Romano che in quello Ambrosiano.

schermata di un'app per la Liturgia delle Ore su smartphone

Il Significato Spirituale della Liturgia delle Ore per i Laici

Recitare il Breviario da laico significa entrare nella preghiera ufficiale della Chiesa, unendosi al coro spirituale che, giorno e notte, loda Dio e intercede per il mondo. Per il laico, questo significa vivere la vita ordinaria con un cuore monastico, pregare nel tempo, dentro il tempo, per trasfigurare il tempo.

Pregare le Ore significa imparare a pregare con le parole di Dio. Significa santificare il giorno non fuggendo il tempo, ma entrando in esso con lo Spirito. Significa offrire ogni ora come un piccolo sacrificio d’amore, alimentando efficacemente la vita spirituale del popolo di Dio. Questo ampio respiro ecclesiale costituisce il motivo di fondo per invitare i battezzati ad avvicinarsi all’uso della Liturgia delle Ore per la propria preghiera personale.

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