La liturgia del 23 maggio, in preparazione alla solennità di Pentecoste, propone una ricca serie di letture e preghiere che guidano i fedeli nella contemplazione del mistero dello Spirito Santo e della vocazione della Chiesa.
La Veglia di Pentecoste e le Sue Celebrazioni
Nelle chiese dove si celebra la Messa vespertina nella vigilia in forma prolungata, la Messa può essere celebrata con una struttura specifica. Se i Primi Vespri, celebrati in coro o in forma comunitaria, precedono immediatamente la Messa, l’azione liturgica può iniziare con il versetto iniziale e dall’inno Vieni, o Spirito creatore, oppure dall’Antifona d’ingresso (L’amore di Dio) con la processione d’ingresso e il saluto del sacerdote. In entrambi i casi, si omette l’atto penitenziale.
I fratelli carissimi, entrati nella vigilia di Pentecoste, sono invitati, sull’esempio degli apostoli e dei discepoli che con Maria, Madre di Gesù, perseveravano nella preghiera nell’attesa dello Spirito promesso dal Signore, ad ascoltare ora, con cuore disponibile, la parola di Dio.
Le Letture dell'Antico Testamento e i Salmi Responsoriali
Prima Lettura: Genesi 11,1-9 - La Torre di Babele
La prima lettura ci riporta all'episodio della Torre di Babele: "Tutta la terra aveva un’unica lingua e uniche parole. Emigrando dall’oriente, gli uomini capitarono in una pianura nella regione di Sinar e vi si stabilirono." Decisero di costruire una città e una torre la cui cima toccasse il cielo, per farsi un nome e non disperdersi. Tuttavia, il Signore scese a vedere la città e la torre, notando che essendo un unico popolo con un'unica lingua, nulla sarebbe stato loro impossibile. Quindi, "Il Signore disse: «Scendiamo dunque e confondiamo la loro lingua, perché non comprendano più l'uno la lingua dell’altro»." Ciò portò alla dispersione degli uomini su tutta la terra e alla cessazione della costruzione della città.
Salmo Responsoriale (Sal 32/33): L'Eterno Disegno di Dio
Il Salmo responsoriale (Sal 32/33) risponde con: "R. Il Signore annulla i disegni delle nazioni, rende vani i progetti dei popoli. Ma il disegno del Signore sussiste per sempre, i progetti del suo cuore per tutte le generazioni." Sottolinea la beatitudine della nazione che ha il Signore come Dio e la sua costante vigilanza su tutti gli uomini.
La preghiera successiva invoca: "Dio onnipotente, concedi alla tua Chiesa di essere sempre fedele alla sua vocazione di popolo radunato dall’unità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, per manifestarsi al mondo come sacramento di santità e di comunione, e condurlo alla pienezza del tuo amore."
Seconda Lettura: Esodo 19,3-8a.16-20b - L'Alleanza del Sinai
Nella seconda lettura, Mosè sale verso Dio, che lo chiama dal monte Sinai, dicendo: "Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all'Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa." Il popolo rispose: "Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!" Il terzo giorno, sul far del mattino, il monte Sinai era avvolto da tuoni, lampi e una nube densa, con un suono fortissimo di corno, manifestando la presenza del Signore nel fuoco.

Salmo Responsoriale (Sal 102/103): La Misericordia del Signore
Il Salmo responsoriale (Sal 102/103) canta: "R. La grazia del Signore è su quanti lo temono. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome." Esalta il Signore che perdona le colpe, guarisce le infermità e circonda di bontà e misericordia, compiendo cose giuste e difendendo gli oppressi.
La preghiera seguente chiede: "O Dio, che nel fuoco sul monte Sinai hai dato a Mosè la Legge antica e hai manifestato in questo giorno la nuova alleanza nel fuoco dello Spirito, fa’ che sempre arda in noi quello stesso Spirito che hai infuso in modo ineffabile nei tuoi apostoli, e dona al nuovo Israele, raccolto da ogni popolo, di accogliere lieto la legge eterna del tuo amore."
Terza Lettura: Ezechiele 37,1-14 - La Valle delle Ossa Inaridite
La terza lettura ci presenta la visione di Ezechiele nella valle delle ossa inaridite: "La mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa." Dio chiede: "Figlio dell'uomo, potranno queste ossa rivivere?" Ezechiele risponde: "Signore Dio, tu lo sai." Dio comanda di profetizzare su queste ossa, annunciando che Egli farà entrare in esse lo spirito e rivivranno. Ezechiele profetizza e vede le ossa riunirsi, ricoprirsi di nervi, carne e pelle, ma senza spirito. Dio gli ordina di profetizzare allo spirito, affinché venga dai quattro venti e soffi su questi morti, che rivivono e si alzano in piedi, diventando un esercito grande. Il Signore rivela che queste ossa sono tutta la casa d'Israele, la cui speranza è svanita. Promette di aprire i loro sepolcri, farli uscire dalle loro tombe e ricondurli nella terra d'Israele, infondendo in essi il suo spirito affinché rivivano.
Salmo Responsoriale (Sal 50/51): Richiesta di Rinnovamento Spirituale
Il Salmo responsoriale (Sal 50/51) risponde: "R. Rinnovami, Signore, con la tua grazia. Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità." È una preghiera per un cuore puro, uno spirito saldo e la gioia della salvezza.
Le preghiere offerte possono variare, come "O Signore, Dio dell’universo, che nella debolezza ridoni forza e la conservi, accresci il numero dei fedeli chiamati alla rigenerazione e alla santificazione del tuo nome, perché tutti coloro che sono purificati nel santo Battesimo siano sempre guidati dall’azione del tuo Spirito." O, in alternativa, "O Dio, che ci hai rigenerati con la parola di vita, effondi su di noi il tuo santo Spirito, perché, camminando nell’unità della fede, possiamo giungere alla risurrezione della nostra carne, chiamata alla gloria incorruttibile." Un'altra opzione è: "Esulti sempre il tuo popolo, o Dio, per la rinnovata giovinezza nello Spirito Santo, e come ora si allieta per la dignità filiale ritrovata, così attenda nella speranza il giorno glorioso della risurrezione."
Quarta Lettura: Gioele 3,1-5 - L'Effusione dello Spirito
La quarta lettura dal libro di Gioele annuncia l'effusione universale dello Spirito.
Salmo Responsoriale (Sal 103/104): La Potenza Creativa di Dio
Il Salmo responsoriale (Sal 103/104) canta: "R. Benedici il Signore, anima mia! Sei tanto grande, Signore, mio Dio! Sei rivestito di maestà e di splendore, avvolto di luce come di un manto." Celebra la saggezza di Dio nelle sue opere, la sua provvidenza che nutre tutte le creature e la sua capacità di rinnovare la faccia della terra inviando il suo spirito.
La preghiera conclusiva di questa sezione recita: "Compi, o Signore, la tua promessa su di noi, perché lo Spirito Santo con la sua venuta ci renda davanti al mondo testimoni del Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo." Oppure: "Ascolta, o Dio, la tua Chiesa raccolta in preghiera a compimento della Pasqua: lo Spirito la guidi sulle vie del mondo e illumini la mente dei fedeli, perché tutti i rinati nel Battesimo siano testimoni e profeti del regno che viene."
Letture del Nuovo Testamento
Prima Lettura del Nuovo Testamento: Dalla lettera di san Giacomo apostolo Gc 5,1-6
L'apostolo Giacomo si rivolge ai ricchi con un monito severo: "Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi! Le vostre ricchezze sono marce, i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme." Denuncia l'accumulo di tesori per gli ultimi giorni e l'ingiustizia verso i lavoratori non pagati, le cui proteste sono giunte agli orecchi del Signore onnipotente. Critica una vita vissuta in piaceri e delizie, ingrassandosi "per il giorno della strage."
Salmo Responsoriale (Sal 48/49): Beati i Poveri in Spirito
Il Salmo responsoriale (Sal 48/49) proclama: "R. Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli." Sottolinea la vanità della fiducia nelle ricchezze e la certezza che "Dio riscatterà la mia vita, mi strapperà dalla mano degli inferi."
Seconda Lettura del Nuovo Testamento: Dagli Atti degli Apostoli At 15,7-21
Pietro interviene nel dibattito sulla conversione dei pagani, ricordando che Dio ha scelto che per bocca sua le nazioni ascoltassero il Vangelo e venissero alla fede. Testimonia che Dio ha concesso lo Spirito Santo anche ai pagani, purificando i loro cuori con la fede, senza discriminazioni. Conclude che la salvezza avviene per la grazia del Signore Gesù. Giacomo, poi, interviene per concordare con le parole dei profeti e suggerisce di non imporre ai convertiti dalle nazioni altro obbligo se non quello di astenersi da contaminazioni con gli idoli, dalle unioni illegittime, dagli animali soffocati e dal sangue.
Salmo Responsoriale (Sal 95/96): Annunciare le Meraviglie del Signore
Il Salmo responsoriale (Sal 95/96) invita: "R. Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore, uomini di tutta la terra." E ancora: "Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo alle genti narrate la sua gloria, a tutti i popoli dite le sue meraviglie."
Terza Lettura del Nuovo Testamento: Dagli Atti degli Apostoli At 18,24-28
Questa lettura introduce Apollo, un Giudeo di Alessandria, uomo colto ed esperto nelle Scritture, che "cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga." Desideroso di passare in Acàia, fu incoraggiato dai fratelli e accolto dai discepoli, rivelandosi "molto utile a quelli che, per opera della grazia, erano divenuti credenti." Infatti, confutava con vigore i Giudei in pubblico, dimostrando dalle Scritture che Gesù è il Cristo.
Salmo Responsoriale (Sal 46): Dio è Re di Tutta la Terra
Il Salmo responsoriale (Sal 46) esclama: "R. Dio è re di tutta la terra. Popoli tutti, battete le mani! Acclamate Dio con grida di gioia, perché terribile è il Signore, l'Altissimo, grande re su tutta la terra."
Quarta Lettura del Nuovo Testamento: Dagli Atti degli Apostoli At 28,23-31
Paolo, giunto a Roma, convocò i notabili dei Giudei, spiegando di essere stato arrestato a Gerusalemme e consegnato ai Romani senza colpa. Nonostante le accuse, egli era lì a causa della speranza d'Israele. Paolo trascorse due anni interi in una casa in affitto, "annunciando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento."
Salmo Responsoriale (Sal 10/11): Gli Uomini Retti Contempleranno il Volto di Dio
Il Salmo responsoriale (Sal 10/11) afferma: "R. Gli uomini retti, Signore, contempleranno il tuo volto. Il Signore sta nel suo tempio santo, il Signore ha il trono nei cieli."
Il Vangelo del Giorno
Prima Proclamazione del Vangelo: Dal Vangelo secondo Marco Mc 9,41-50
Gesù insegna ai suoi discepoli sull'importanza della carità e sulla gravità dello scandalo: "Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa." Ma chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli, per lui sarebbe meglio essere gettato in mare con una macina da mulino al collo. Gesù esorta a tagliare mano, piede o gettare l'occhio se sono motivo di scandalo, poiché è meglio entrare nella vita mutilati piuttosto che finire nella Geènna, dove "il loro verme non muore e il fuoco non si estingue." Conclude dicendo che "Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore?"
L'Antifona alla Comunione (Sal 9,2-3) invita: "Annuncerò tutte le tue meraviglie. In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo." O, in alternativa, "O Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, colui che viene nel mondo."
Seconda Proclamazione del Vangelo: Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 15,9-11
Gesù disse ai suoi discepoli: "Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore." E aggiunge: "Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi." Sottolinea che non c'è amore più grande che dare la vita per i propri amici, e che i discepoli sono suoi amici se fanno ciò che Egli comanda. "Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi." Egli li ha scelti e costituiti perché vadano e portino frutto che rimanga.
L'Antifona alla Comunione (2Cor 5,15) recita: "Cristo è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro. Alleluia." Oppure: "Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Alleluia."
Siamo noi - L’amicizia nel Vangelo secondo Giovanni, Capitolo 11
Terza Proclamazione del Vangelo: Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 16,23b-28
Gesù assicura ai suoi discepoli: "In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e riceverete, perché la vostra gioia sia piena." Annuncia che verrà un'ora in cui non parlerà più in modo velato, ma apertamente del Padre, rivelando che il Padre stesso li ama perché essi hanno amato Gesù e hanno creduto che Egli è venuto da Dio.
L'Antifona alla Comunione riprende le parole di Gesù: "Quelli che mi hai dato, Padre, voglio che siano con me, dove sono io, perché contemplino la gloria che mi hai dato." O "Il Padre vi ama, poiché voi mi avete amato e avete creduto che io sono venuto da Dio."
Quarta Proclamazione del Vangelo: Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 21,20-25
Pietro si volta e vede il discepolo amato che seguiva Gesù, e gli chiede: "Signore, che cosa sarà di lui?" Gesù risponde: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi." Questo episodio è un insegnamento prezioso per tutti i discepoli, che li invita a concentrarsi sulla propria sequela di Gesù senza ficcare il naso nella vita altrui. Il messaggio è chiaro: "Prenditi cura della tua vita, della tua situazione attuale e non ficcare il naso nella vita altrui. Tu seguimi." Sottolinea l'importanza di seguire Gesù nella vita e nella morte, nella salute e nella malattia, nei successi e nelle difficoltà.
Il testo sottolinea anche che nell’antichità, l’amicizia era stimata al di sopra di ogni cosa, considerata rara e spirituale. Ciò che unisce i veri amici è la verità espressa in una vita virtuosa. Cristo ha chiamato “amici” i suoi discepoli più vicini solo alla fine della sua vita, dopo aver rivelato loro la verità. Egli ha offerto la propria vita per i suoi amici, dimostrando che non esiste amore più grande. Questa verità, comune nella Chiesa, distrugge ogni barriera sociale, culturale o razziale, unendo cuori e spiriti che cercano di conoscere e vivere la fede.