Sulla riva sinistra del fiume Sangro, a 330 metri s.l.m., sorge Villa Santa Maria. Il caratteristico borgo è adagiato alle pendici del Monte Penna che, in quel punto, assume la conformazione di una imponente lama di roccia sedimentaria che non passa inosservata nemmeno al visitatore più distratto.

La Patria dei Cuochi: Tra Storia e Formazione
La cittadina, ricca di storia e tradizioni singolari, è nota al mondo quale Patria dei Cuochi, visti i trascorsi storici che la vedono protagonista nella cura e diffusione della più raffinata arte gastronomica. Oggi è sede di un prestigioso Istituto Alberghiero che forma giovani allievi, erede di una ben più antica tradizione che risale al XVI secolo, tempo in cui la famiglia patrizia dei Caracciolo trasferì la propria residenza da Napoli a Villa Santa Maria.
I giovani popolani venivano ospitati nelle cucine di palazzo per elaborare i prodotti della terra, dell’allevamento e la ricca cacciagione locale. Molti di quei garzoni si sono distinti al servizio dei potenti della terra ed hanno raggiunto le vette della carriera con quel titolo che oggi diremmo Chef. La tradizione è celebrata anche dal monumento al Cuoco, una scultura in marmo di Carrara realizzata da Mauro Carbonetta.
San Francesco Caracciolo: Il Patrono
Dalla famiglia principesca nacque, nel 1563, Ascanio Caracciolo. Dopo essere stato guarito da una aggressiva malattia, rifondò la propria vita nel segno del cristianesimo, assumendo il nome di Francesco. Si distinse per l’attenzione ai poveri e al culto eucaristico; morì nel 1608 e due secoli dopo fu elevato agli onori degli altari. Oggi è Patrono dei Cuochi d’Italia.
È possibile visitare la cappella della famiglia, oggi chiesa aperta al culto, e la comunicante grotta-sottoscala dove il Santo dimorò nel periodo della sua malattia, rimasta intatta nel tempo. Il 12 agosto 2002 il comune ha dedicato al Santo una statua in bronzo, opera di Alfredo Vismara, che ne simboleggia le rinunce e la devozione mariana ed eucaristica.

Patrimonio Artistico e Culturale
La storia del borgo è testimoniata da numerosi edifici sacri:
- Chiesa di Sant’Antonio Abate: una piccola struttura neoclassica a navata unica.
- Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari: ricostruita nel 1826, custodisce le reliquie di San Francesco Caracciolo e pregevoli cicli pittorici di Francesco Maria De Benedictis.
- Chiesa del SS.mo Rosario (1639): situata su uno sperone roccioso, è una tipica chiesa confraternitale che custodisce tele e una statua lignea della Vergine del XVI secolo.
L'Eccellenza Liquoristica: La Ditta Evangelista
Sebbene l'economia locale sia storicamente legata alla gastronomia, il territorio abruzzese è rinomato anche per la sua tradizione liquoristica. La storia di Evangelista Liquori inizia nel 1907 a Borrello, per opera di Antonio Evangelista, allora sindaco e podestà del borgo, noto anche per la sua passione per l’alchimia.
Il Punch Abruzzo
Il prodotto iconico dell'azienda è il Punch Abruzzo, nato come bevanda da consumare calda nelle fredde sere invernali per "scaldare l'anima". Realizzato con rum, erbe locali e agrumi, il Punch Abruzzo ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui la medaglia d'oro nel 2011 presso il Beverage and Testing Institute di Chicago, che lo ha definito "Exceptional Liquor".

Gamma dei prodotti e tradizione
Oltre al Punch Abruzzo, l'azienda ha consolidato la propria fama con una vasta selezione di liquori che riflettono la tradizione italiana:
| Tipologia | Prodotti Principali |
|---|---|
| Liquori Classici | Centerbe, Amaro Igea, Anisetta, Limoncello, Amaretto, Sambuca |
| Distillati e Innovazioni | Grappa, Liquirizia, Organic Gin AE (100% Biologico) |
Nel 1983, l'azienda ha trasferito il proprio impianto produttivo da Borrello a Sambuceto, continuando a esportare con successo le eccellenze abruzzesi in mercati internazionali come Australia, Canada, Belgio e Regno Unito, mantenendo vivo l'impegno verso la qualità artigianale e il rispetto delle antiche ricette.
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