Rosario Liccardo è attualmente uno dei personaggi social più discussi del web. Dopo le sue ospitate nei live di Homyatol e Cerbero Podcast, il social media manager è sbarcato anche su Twitch. Un'intervista approfondita è stata condotta per chiarire situazioni rimaste in sospeso e mettere un punto su diatribe che durano da giorni.
Chi è Rosario Liccardo? Percorso e Autodefinizione
Interrogato sulla sua identità, Rosario Liccardo si presenta: "Sono Rosario Liccardo, anni 29, ad agosto 30." Ha iniziato la sua carriera come social media manager "da un bel po’ di anni", precisando: "Non sto qui a fare il conto di quanti anni è che svolgo questo lavoro, ma è da tanti anni che svolgo questo lavoro." Si definisce un social media manager e offre "consulenze marketing, miglioramenti profilo, assistenza, consigli, gestione profilo", variando l'approccio "a seconda del percorso scelto e dal personaggio". Ha vissuto in diverse città, tra cui Londra, Napoli, Milano e Roma.
Le Dichiarazioni Controverse e le Modifiche ai Profili
In merito a precedenti dichiarazioni in cui affermava di essere social media manager da otto anni e mezzo e il "numero uno" da sette per prestazioni e guadagni, Liccardo ha fornito spiegazioni. Ha chiarito che tali affermazioni derivano dal fatto di non aver "conosciuto nell’arco della [sua] carriera lavorativa persone che avessero avuto i [suoi] risultati", ammettendo che il modo in cui si è espresso "probabilmente è stato un modo errato". Questo ha portato a "rettifiche e modifiche sul [suo] profilo Instagram, sul sito web." Ha rimosso il contenuto controverso e sta lavorando a un nuovo sito, in fase di "creazione" per "modificare, migliorare e assestare il tutto".

Riguardo alla questione del perché abbia usato la dicitura "sette anni come numero uno", ha ribadito di non aver "mai incontrato delle persone che hanno avuto i [suoi] risultati", ma ha riconosciuto che "magari in maniera errata, a causa di una scelta di marketing sbagliata", ha apportato modifiche al suo profilo nel tempo: "circa due anni fa ho fatto una scelta, circa un anno fa ne ho fatta un’altra. Adesso ne ho fatta un’altra ancora, ovvero di modificare il mio profilo."
Sull'interrogativo se la sua persona ne venga rafforzata o danneggiata da queste modifiche, Liccardo ha risposto: "In maniera errata mi sono probabilmente esposto, dicendo, in maniera errata, delle cose che a mio parere, e sottolineo questo, per scelta di marketing e per altri fattori - infatti ho fatto svariati video sul mio profilo Instagram, su Twitch e sul mio canale YouTube, cercavo di chiarire molte situazioni, tra cui questa." Ha concluso: "Probabilmente mi sono esposto in maniera non corretta e non del tutto idonea su questo punto."
Smentite e Chiarimenti su Profili Falsi e Partita IVA
È emersa la questione di un presunto "profilo fake" a suo nome. Liccardo ha dichiarato: "È fake. Non so chi me l’ha creato." Incalzato sulla possibilità di averlo chiuso o denunciato, ha aggiunto: "Alcuni dati possono essere veri. Ripeto: io non ho mai utilizzato questo profilo. Adesso non ricordo cosa ho fatto quattro anni fa. Se magari ho inizializzato qualcosa di questo genere, io non è che adesso me lo ricordo al 100%." Ha affermato che "tutto ciò che [ha detto] è sempre e solo stata pura verità, forse espressa male, forse espressa in malo modo per farli contenti." Ha inoltre menzionato che sta verificando la situazione "insieme al [suo] avvocato e ai consulenti", preferendo non rispondere ulteriormente a causa delle "varie problematiche" e della rimozione di molte cose.

Un altro punto controverso riguardava la mancanza della Partita IVA sul suo sito web e la successiva scoperta che era collegata a un'azienda metalmeccanica. Liccardo ha replicato: "Assolutamente sì. Posso dissociarmi in maniera tranquilla da questa cosa, perché l’ho fatto preparare, non sapevo e non so di tante dinamiche sul sito web e tanto altro. Mi sono fidato, quindi avevo pubblicato online questo sito." Ha poi chiarito la sua situazione fiscale: "Ho due aziende collegate con la mia famiglia. Una legata alla mia attività primaria, da sempre, da tanto, più con ramificazione con social media manager, ovvero consulenze e marketing. La mia Partita Iva è ramificata. È tranquillamente possibile. L’autorizzazione è sempre stata esposta sul mio profilo Instagram."
Collaborazioni e Riservatezza sui Clienti
Parlando della collaborazione con Alessandro Cecchi Paone, Liccardo ha spiegato che è "terminata in maniera consensuale". Ha inizialmente offerto i suoi servizi "a titolo gratuito" per "consigliarlo, per aiutarlo", vedendolo come "un grande onore e un grande piacere". Tuttavia, una volta avviata la collaborazione, è stato stabilito "un rapporto regolare, con pagamento, con contratto e tutto." La motivazione della conclusione è stata "il polverone che si è alzato". Ha sottolineato che Cecchi Paone "è stato strasoddisfatto" e che Liccardo ha "tanti messaggi di complimenti e quant’altro sul [suo] telefono."
Riguardo alla possibilità di nominare altri clienti famosi, ha preferito non divulgare informazioni: "Come avrai potuto notare, Alessandro Cecchi Paone, che era un mio cliente, non l’ho mai nominato ed è lui che è andato in live e ha detto: 'Il mio social media manager è Liccardo Rosario'. Io sono andato in live con lui e ho confermato ciò. Preferisco non divulgare queste informazioni."
Il Modello di Assistenza e le Promesse di Risultati
Sulla procedura per diventare un suo assistito, Liccardo ha spiegato: "Per essere mio assistito basta mandare un messaggio in direct." Ha affermato di avere "tantissimi" assistiti attualmente e di cercare di rispondere a tutti. Ha aggiunto che, dopo un chiarimento telefonico, non ha problemi a dare "consigli o ad aiutare, anche in maniera gratuita." Ha menzionato anche ospitate e live con suoi clienti e collaboratrici, indicando che tali dimostrazioni sono avvenute in "tante live dove dimostravo tutto ciò."
Interrogato sulla promessa di risultati a prescindere dalle capacità dell'assistito, specialmente se le persone "partono da zero o non hanno le minime capacità", Liccardo ha precisato: "No, ti spiego: noi in maniera reale e professionale studiamo un percorso. Diamo un percorso che deve semplicemente seguire, o in maniera assistita o in maniera gestita. Devono solo attuare ciò che noi diciamo." Riguardo al livello di crescita e all'importanza delle capacità individuali, ha ammesso che "ovviamente servono delle capacità." Ha chiarito che offre "consulenza marketing, dove ottimizziamo i profili e diamo dei consigli per migliorare il tutto." Ha poi affermato che il cliente "deve fare ciò che noi consigliamo." Anche di fronte a una persona "senza alcuna capacità artistica" o "bruttissima", Liccardo ha detto: "Io in maniera realistica ti dico, che comunque le tue possibilità sono limitate, rispetto ad altre persone, ma se vuoi attuare un miglioramento del profilo, se vuoi professionalizzare il tuo profilo al meglio, io comunque ti do un’assistenza, comunque ti do una consulenza marketing."

La Presenza su Twitch e il Rapporto con la Community
Liccardo ha spiegato la sua presenza su Twitch: "Non è una cosa reale. Io sono sbarcato su Twitch dopo, sono sbarcato su Twitch per difendermi." Ha evidenziato una "situazione assurda" per cui "in sei giorni ho avuto l’affiliazione Twitch" e sta procedendo verso la partnership, con "oltre 4100 iscritti al [suo] canale" e una "media pazzesca di persone che vedono le [sue] live." Ha notato come "persone che sono un anno su Twitch non hanno la [sua] media." Ha descritto una "semplice partita a Fortnite con le persone che [lo] seguivano", un momento "piacevole" e "carino" che ha reso i suoi follower "molto felici."
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Alla domanda se avrebbe avuto lo stesso seguito su Twitch senza le ospitate da Homyatol o Cerbero Podcast, e in merito all'accusa di aver accusato gli altri di aver fatto numeri grazie a lui, ha precisato: "Tengo a precisare che non ho mai accusato Homaytol. Ho sempre ringraziato Homyatol. Lo reputo un amico, una bravissima persona e un ottimo talent." Ha invece criticato il Cerbero: "Ho disprezzato il Cerbero per le falsità che hanno detto, in particolare Simone, e per le trappole che mi hanno fatto dove hanno diffamato la mia persona."
Riguardo alle sue capacità di intrattenimento su Twitch, ha mostrato umiltà: "Capacità e competenze non penso che ci possano essere per fare semplici live, intrattenere il pubblico e rispondere alle domande. In maniera molto umile non so di avere queste competenze." Tuttavia, ha riconosciuto: "Io ci metto il mio: ho notato che mi piace fare show e mi piace rispondere e fare live." Sulla continuità, ha detto: "Non so se continuerò per sempre: forse sì, forse no. Valuterò giorno dopo giorno." Sta già valutando "contest", "giochi con fan, ospiti e tanto altro", affermando: "Per ora il canale va avanti e non ho intenzione di chiuderlo."
La Controversia degli "Influencer in 150 Posti"
È stato ripreso il discorso di un annuncio in cui proponeva "150 nuovi posti per diventare influencer". Riguardo alla critica di Simone Santoro sul numero fisso, Liccardo ha risposto che Santoro "ha detto tante altre falsità". Ha poi parlato di presunti "profili bottati", ovvero "riempito i profili di fake", affermando: "Nel mio profilo è palese: non c’è mai stato un profilo fake da parte mia, ma sono stato attaccato varie volte da Simone che, in maniera disonesta, ha preso quello screen e non ha pubblicato lo screen di Ivan Grieco e di tante altre persone che hanno ricevuto la stessa mia cosa." Ha negato che fossero gli streamer a "bottarlo", credendo che "sia stata una persona esterna, perché basta un semplice link e tranquillamente si può bottare qualsiasi profilo."
Riguardo alla strategia dei "150 posti", ha spiegato: "è stata una scelta di marketing mia, insieme ai collaboratori. Ogni tanto ho scritto in questi gruppi e davo la possibilità, ora a 150, 151, 140 o 170 persone - non è un problema -, e scrivevo:'Affrettatevi, per questa disponibilità darò dei percorsi speciali, dove si avranno e si hanno tantissime cose, come servizi aggiuntivi'." Ha precisato che se le "offerte" sono "a titolo gratuito", allora "a titolo gratuito [aiuta] tutte queste persone."
L'Impatto Personale delle Critiche e le Accuse ai Cerbero Podcast
Liccardo ha espresso il suo disagio per le critiche ricevute, riferendosi a un "bruttissimo periodo". Ha dichiarato di sentirsi "preso in giro, sotto teatrini, messo lì solo per business come un fenomeno da baraccone" dai Cerbero Podcast. Le sue intenzioni, ha affermato, "erano puramente amichevoli e di chiarire. Loro hanno approfittato di tutto ciò." Ha sostenuto di aver fatto fare ai Cerbero "oltre 21.000 persone che stavano vedendo quella live quando loro fanno una media di 2.000/5.000", aggiungendo: "Hanno anche pubblicato uno screen dove si prendevano il merito di ciò e le persone giustamente scrivevano: 'Ma è stato Liccardo ad essere sinceri'. L’80% dei commenti è stato cancellato da loro, ma io li ho visti."
Ha descritto il pesante impatto personale: "Ho passato un bruttissimo periodo. Sono sincero: sto passando un bruttissimo periodo. Mi do forza, ma ovviamente sto male. Sto ricevendo attacchi su attacchi. Bullismo, leoni da tastiera. Io sto solamente cercando di chiarire la situazione, ma sto male e non lo posso nascondere. Da oltre dieci giorni mangio a fatica, dormo a fatica ed è una situazione insostenibile. Io sono sempre stato corretto, ho sempre aiutato tutti. Non mi sta bene ciò: hanno fatto passare un messaggio sbagliato di me."
Riguardo alla sua unica colpa con i Cerbero, ha sostenuto fosse "l’esserti fidato in buona fede a partecipare alle loro live". Ha raccontato di aver accettato l'invito di Marra per ben due volte, la seconda specificando: "Marra, io accetto con piacere di nuovo il vostro invito, purché sia chiaro, amichevole, senza secondi fini, senza scopi." Ha aggiunto di aver chiesto a Marra di "non invitare nessuno. Saremo solo noi", ricevendo la conferma: "'Sì non ti preoccupare, saremo solo noi'." Tuttavia, "improvvisamente sono arrivati un ragazzo di 26 anni che si definiva social media manager, che non ho mai conosciuto e mai visto in vita mia, poi hanno fatto venire una mia ex cliente scontenta, che ha riportato messaggi ritagliati, nostri, senza il mio consenso." Ha concluso: "Hanno detto cose fasulle. Mi hanno fatto passare per una persona falsa e disonesta, cosa che non sono. Mi hanno detto di tutto e di più."
Ha ammesso i suoi "modi bruschi": "Per i miei modi bruschi io, purtroppo, quando perdo le staffe, mi arrabbio. Ho dei modi bruschi e non me ne rendo conto. Per questo sui miei social ho cercato di scusarmi." Ha denunciato "minacce: tantissime" e ha accusato i Cerbero di aver "incitato all’odio queste persone." Ha affermato: "Io nei miei video dico: 'Ragazzi, non andate ad attaccarli. Non è questione di scherzare o di goliardia. Qui si tratta di infangare una persona. Dov’è la loro umanità? Mi hanno distrutto psicologicamente. Sono dieci giorni che mi hanno distrutto. Sono anche andato dal mio dottore, che mi ha fatto il certificato. Prove non reali." L'intervista si conclude con una domanda sull'aver rifatto il sito, lasciata incompiuta.