La Chiesa di Pesaro ha vissuto un "grande evento di grazia", atteso per otto anni, con la doppia ordinazione presbiterale che si è tenuta sabato 6 dicembre alle ore 15 nella Cattedrale di Santa Maria Assunta. L'arcivescovo Sandro Salvucci si è espresso con gioia e speranza per questo momento significativo. I due "preti novelli" sono Gianluca Pedini e Luigi Signoretti, provenienti da esperienze molto diverse.
Il Percorso di Fede e Servizio di Don Luigi Signoretti
La storia di Luigi Signoretti, ordinato sacerdote a 58 anni, è un esempio toccante di come la malattia vissuta con fede possa trasformarsi in un profondo servizio alla comunità. È stato proprio il desiderio dei fedeli a chiedere all'arcivescovo di ordinarlo sacerdote, riconoscendo la sua dedizione. Luigi è da sempre impegnato nella vita parrocchiale di Tavullia, il Comune del Pesarese famoso come "patria" del campione di motociclismo Valentino Rossi. Nasce in una famiglia profondamente credente e fin dalla giovane età è impegnato nell'Azione Cattolica.

Le Prove Personali e la Scoperta della Vocazione
La vita di Luigi è stata segnata da una serie di eventi drammatici e ravvicinati. A soli 21 anni, ha perso il fratello minore Paolo in un incidente stradale. Questo è stato un "colpo durissimo" per lui, ma ha trovato la forza di reagire per sostenere sua mamma Maria Luisa e suo papà Pietro, il quale di lì a poco si ammalò gravemente. Il colpo più duro, tuttavia, è arrivato l'anno seguente, "quando mi viene diagnosticata la sclerosi multipla". Nonostante queste avversità, la fede familiare è uscita rafforzata da tali prove.
Poco alla volta, Luigi si è rialzato, trovando un nuovo senso nel servizio. Ha studiato Lettere classiche all’Università di Urbino e ha scoperto la sua vocazione nel servizio quotidiano agli altri. Anziani, poveri e bisognosi della comunità sono diventati la sua prima preoccupazione, dimostrando un impegno crescente che lo ha spinto a desiderare un ruolo più attivo nella Chiesa.
Il Cammino Verso il Sacerdozio
Dopo aver frequentato l’Istituto superiore di Scienze religiose di Pesaro, Luigi ha ricevuto prima il lettorato e poi l’accolitato. Ha dichiarato di rendersi "sempre più conto che i servizi che svolgevo per la mia parrocchia di San Lorenzo non bastavano più" e di aver capito "che il Signore mi stava chiamando ad un impegno più forte". La sua condizione di salute, intanto, andava peggiorando, fino a costringerlo all’utilizzo della carrozzina. Tuttavia, grazie all’aiuto dell’arcivescovo Piero Coccia e di "tanti preti speciali", Luigi ha compreso che la sua malattia poteva servire come testimonianza. Ha deciso di mettere "tutto nelle mani di Dio" e nel 2018 è stato ordinato diacono permanente.
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La Chiamata al Sacerdozio per Volere della Comunità
Quando la storia sembrava ormai completa con il diaconato permanente, il Signore è tornato a chiamare Luigi, questa volta attraverso la voce della comunità. I parrocchiani, di fronte alle difficoltà derivanti dall’avvicendamento di diversi parroci nel corso di pochi anni, si sono rivolti all’arcivescovo Salvucci chiedendogli di ordinare Luigi sacerdote. Questa richiesta ha "molto colpito e sorpreso" l'arcivescovo, che l'ha condivisa con tutto il clero, ottenendo un'accoglienza unanime. Nonostante un timore iniziale, per Luigi è stata una "gioia immensa", coronando un percorso di fede e servizio unico e ispiratore.
Don Gianluca Pedini: Una Vocazione Nata dagli Incontri della Vita
Accanto a Don Luigi Signoretti, è stato ordinato sacerdote anche Gianluca Pedini, un giovane pesarese di 32 anni. Il suo percorso include una sospensione degli studi teologici al seminario di Ancona per frequentare la facoltà di Lettere all’Università Cattolica di Milano, dove si è laureato. Gianluca ha spiegato che "durante questo periodo ho maturato la decisione di mettermi al servizio della Chiesa". Ha scelto di rientrare in seminario, frequentando gli ultimi due anni di formazione e svolgendo il suo servizio pastorale presso la parrocchia di Santa Maria di Loreto. L'arcivescovo Salvucci ha evidenziato che la sua è una "testimonianza significativa di quanto sia sfidante per un giovane di oggi la proposta controcorrente di donarsi in modo totale a Cristo e alla Chiesa", una vocazione che nasce dagli incontri fatti lungo l’intero percorso della vita.
