Lo Studium Biblicum Franciscanum: storia, biblioteca e ricerca

La storia dello Studium Biblicum Franciscanum (SBF) non è un evento improvviso, ma il risultato di una lunga preistoria e di un'attenzione costante verso i luoghi santi. Già in passato, i pellegrini che visitavano la Terra Santa, spesso persone colte e sapienti, mettevano alla prova i francescani, custodi di questi luoghi sacri.

I pionieri della ricerca archeologica francescana

Nella memoria di fra Eugenio Alliata, la presenza dei primi archeologi francescani è un ricordo vivido. Tra coloro che hanno aperto la via alla ricerca sul territorio, possiamo ricordare figure come fra Giuseppe Baldi, un francescano dell'Ottocento. Altri pionieri importanti furono fra Benedetto Lambic e Barnabè Mastermann. Un altro francescano di grande rilievo fu padre Virgilio Corbo, la cui attività si estese per tutta la vita in diversi luoghi.

Le nuove generazioni di studiosi

Un'altra importante collaborazione si è sviluppata con padre Michele Piccirillo, un uomo estremamente versatile e di vasta conoscenza, che dedicò la sua vita alla ricerca, concentrandosi in particolare sulla regione della Giordania, ma estendendo i suoi studi anche alla Siria, all'Egitto e alla Terra Santa in generale. Insieme a lui, vi fu la partecipazione di padre Eugenio Alliata. Lavorarono insieme a Monte Nebo e a Madaba. Altri studiosi che collaborarono con padre Piccirillo, formando eccellenti tandem, includono Carmelo Pappalardo e Stefano De Luca.

Fotografia di padre Michele Piccirillo durante uno scavo archeologico

La svolta scientifica dello Studium Biblicum Franciscanum

La differenza fondamentale introdotta dallo Studio Biblico Francescano risiede nell'approccio scientifico allo studio dei luoghi. Se in precedenza la ricerca era dettata più dalla passione e poteva essere considerata amatoriale, con la fondazione dello SBF si è passati a studi veri e propri. Le indagini sono state condotte con maggiore profondità, portando a conclusioni di grande interesse.

La biblioteca: un tesoro di conoscenza

Lo SBF dispone di una biblioteca specializzata di circa 60.000 volumi e oltre 1100 titoli di riviste. Come la definisce fra Eugenio Alliata, questa biblioteca è "una biblioteca per far capire cosa significa l'amore per la Parola di Dio". Nel 2027, questa biblioteca celebrerà il suo centenario, essendo stata fondata nel 1927 per volere di padre Ferdinando Diotallevi, ex Custode di Terra Santa. Inizialmente ospitata in un grande salone del convento, la biblioteca si è espansa fino ad occupare quattro piani, con un patrimonio che continua a crescere.

Vista interna della biblioteca dello Studium Biblicum Franciscanum con scaffali pieni di libri

La biblioteca dello SBF rappresenta un profondo amore per la Parola di Dio, intesa non solo come testo scritto, ma anche nelle lingue originali in cui è stata composta e nei luoghi che ne testimoniano la storia. Qui si trovano grammatiche, testi in greco, ebraico e aramaico. Alcune edizioni molto antiche della Bibbia, commenti biblici e diversi testi secolari sono conservati in un deposito riservato per preservarne l'integrità, permettendo comunque agli studiosi di consultare questa preziosa eredità.

La doppia anima dello SBF: ricerca e insegnamento

Lo Studium Biblicum Franciscanum possiede una doppia vocazione: la ricerca e l'insegnamento. Questo connubio permette di formare nuove generazioni di studiosi, come dimostrano le escursioni bibliche registrate dal Christian Media Center, momenti qualificanti della preparazione offerta agli studenti di Scienze Bibliche.

L'importanza delle lingue originali

Uno studente di Sacra Scrittura non può prescindere dalla lettura dei testi nelle lingue originali. L'aramaico riveste un'importanza fondamentale, non solo perché alcuni testi dell'Antico Testamento sono scritti in questa lingua (come parte dei libri di Daniele ed Esdra), ma anche perché era la lingua parlata da Gesù. Lo studio dell'aramaico biblico è quindi essenziale per una comprensione profonda delle Scritture.

SBF - Studium Biblicum Franciscanum

Pubblicazioni e contributi accademici

Lo Studium Biblicum Franciscanum vanta una vasta produzione scientifica, che spazia dalla linguistica all'archeologia, dall'esegesi biblica alla storia. Le pubblicazioni spaziano da grammatiche e dizionari di lingue antiche a studi specifici su testi biblici, fino a volumi che documentano campagne di scavo e scoperte archeologiche.

Esempi di pubblicazioni e aree di studio

  • Grammatiche e dizionari di ebraico e aramaico, sia in italiano che in altre lingue.
  • Studi sulla Peshitta (la versione siriaca della Bibbia) e su altri testi siriaci.
  • Edizioni critiche e commentari di testi biblici e apocrifi.
  • Pubblicazioni relative a campagne di scavo archeologico in Terra Santa e regioni limitrofe.
  • Saggi sulla lingua ebraica, con particolare attenzione alla morfologia e all'etimologia.
  • Opere che esplorano il contesto storico e culturale del Nuovo Testamento, inclusi studi sulla lingua di Gesù.
  • Volumi dedicati a figure chiave della storia francescana e della ricerca biblica, come padre Michele Piccirillo e padre Alviero Niccacci.
Copertine di diverse pubblicazioni dello Studium Biblicum Franciscanum

Lo Studium Biblicum Franciscanum nel cuore di Gerusalemme

Situato nel cuore di Gerusalemme, lo Studium Biblicum Franciscanum rappresenta un centro nevralgico per lo studio della Bibbia e la ricerca archeologica. La sua posizione privilegiata, come evidenziato dal terrazzo con una vista panoramica, offre un contesto unico per l'indagine scientifica e la contemplazione dei luoghi sacri.

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