Lenola, situato a 425 metri d'altitudine e con circa 4000 abitanti, è un comune dei Monti Ausoni posto alle falde della Cima del Nibbio. Il paese è rinomato per il suo clima “fresco e asciutto”. Il centro abitato trae le sue origini dal castello medievale di Ambrifi (Castrum Ambrifii, 639 m), abbandonato nel XV secolo, le cui rovine si trovano a circa 2 km da Lenola sulla statale 637, immerse in un castagneto dopo la chiesetta della Madonna del Campo.

Evoluzione storica e patrimonio religioso
Verso la metà del Duecento, il nucleo abitato si allargò fuori dall'originaria cinta di mura, sviluppando un borgo attorno alla nuova chiesa di S. Maria Assunta, che divenne la chiesa madre al posto dell’antica di S. Giovanni. Nel corso dell'Ottocento, il territorio fu segnato dal brigantaggio; i superstiti della banda di Fra Diavolo seminarono terrore e morte nei paesi degli Ausoni. Durante il soggiorno di Pio IX a Gaeta, Lenola ospitò a palazzo Grossi il cardinal Gizzi, Segretario di Stato nel 1846 e presidente del Consiglio dei ministri nel 1847, che morì a Lenola il 3 giugno 1849 e fu sepolto in S. Maria Maggiore.
Nonostante le dimensioni contenute, Lenola vanta un ricco patrimonio di edifici sacri:
- S. Giovanni Evangelista (XI sec.)
- S. Maria Maggiore (XIII sec.)
- Madonna delle Benigne Grazie
- S. Biagio (XVIII sec.)
Il Santuario della Madonna del Colle
Il “valore aggiunto” di Lenola è rappresentato dal Santuario della Madonna del Colle. Nel suo aspetto moderno, disegnato dall’architetto Ambrini, il santuario presenta una facciata a mattoncini, un portale bronzeo e un interno a navata unica. Sull'altare è custodito un dipinto della Vergine risalente al XVI secolo.

La leggenda di Gabriele Mattei
La storia del santuario è indissolubilmente legata alla figura di Gabriele Mattei. La tradizione narra che la notte del 14 settembre 1602, mentre meditava un delitto tra le rupi, Mattei invocò il genio del male ma, vedendolo sgomentato, si volse a Maria. La Vergine gli apparve additandogli la sua effigie nascosta tra le rocce. Davanti alla facciata della chiesa si trova un busto di marmo bianco dedicato a “Gabriele Mattei, fra Deo Gratias”, a memoria dell'arcano mandato da lui fedelmente eseguito.
Memoria e attualità: Monsignor Nazareno Terella
La comunità di Lenola mantiene viva la memoria dei suoi illustri personaggi e della propria storia attraverso celebrazioni e approfondimenti culturali. Tra le figure di spicco ricordate nel tempo vi è Monsignor Nazareno Terella. In occasione del 150° anniversario della sua nascita, la comunità ha organizzato solenni celebrazioni, tra cui la S. Messa in suffragio presieduta dall'Arcivescovo di Gaeta e l'inaugurazione di una targa dedicata presso il piazzale della Basilica.
Le attività culturali legate al santuario includono la presentazione dei Quaderni della Madonna del Colle, che raccolgono ricerche storiche, come quelle del Prof. Giovanni Pesiri sul ruolo del Cavalier d’Arpino e dello scalpellino Alessandro Montonese nel cantiere della chiesa. In tali occasioni, il santuario diventa anche luogo di cultura musicale, ospitando concerti d'organo in attesa delle festività natalizie.