Un Luogo di Profonda Spiritualità e Bellezza Naturale
Il Santuario de La Verna è uno splendido luogo di culto posto ai piedi del Monte Penna, a pochi chilometri da Chiusi della Verna e immerso nei verdeggianti boschi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Si erge a 1128 metri di altitudine, su una fiancata del Monte Penna, in provincia di Arezzo, nel cuore del Casentino. Questo luogo è particolarmente conosciuto e visitato perché fu sede di un evento molto importante per la cristianità: è qui che San Francesco nel 1224 avrebbe ricevuto le Stimmate. Oggi, il Santuario de La Verna è uno dei luoghi di culto francescani più visitati d’Italia, dove ogni anno devoti e pellegrini si immergono nelle sue spirituali atmosfere per pregare e meditare. A La Verna, più intensamente che altrove, si avverte la presenza di uno spiritus loci formidabile, dallo spessore immediatamente e intensamente percepibile, come testimoniato dall'iscrizione sull'arco del portone conventuale: "Non est in toto sanctior orbe mons!".

Le Origini Storiche e Francescane
Le origini del Santuario de La Verna sono molto antiche, risalendo agli inizi del XIII secolo. Nel maggio del 1213, durante una festa di San Leo, San Francesco incontrò il conte Orlando Cattani di Chiusi in Casentino. I due parlarono molto e il conte, illuminato dallo scambio avuto con il Santo, decise di offrirgli l’intero Monte della Verna di sua proprietà. San Francesco, meravigliato dall’offerta, fece controllare che la descrizione del luogo rispondesse al vero e, una volta appurato ciò, accettò di buon grado. Era l’inizio della storia di uno dei luoghi più profondamente intrisi di misticismo dell’Occidente.
Questa zona divenne un appuntamento fisso per San Francesco, che vi trascorreva lunghi periodi di isolamento, entrando in pieno contatto con la natura potente e rigogliosa che circondava il santuario. Vi accaddero molti eventi miracolosi e fatti prodigiosi che testimoniano dell'atmosfera del luogo: ad esempio, l'accoglienza da parte di una moltitudine di uccelli vocianti al suo primo arrivo ai piedi della rupe, che lo indusse a ritenere "volontà del Signore che noi abitiamo in questo monte solitario, perché tant’allegrezza e festa della nostra venuta dimostrano i nostri fratelli uccellini". Un altro esempio è la convivenza con il falco che abitava la chioma del faggio del Sasso Spicco, dove era il giaciglio di pietra del Santo, e che ogni giorno "col suo canto e il suo isbattersi lo chiamava al mattutino".
A distanza di appena tre anni dal dono, nel 1216, iniziarono a costruire alcune piccole chiese e cellette. Nel 1218, fu eretta la cappella più antica giunta ai giorni nostri, la Cappella di Santa Maria degli Angeli, costruita per ospitare San Francesco che fino a quel momento riposava in una piccola caverna scavata nelle rocce, su un grande sasso che ancora oggi è possibile visitare e che è stato protetto da una griglia metallica.
Ogni anno era usuale per San Francesco risalire il Monte della Verna e ritirarsi in preghiera. La svolta storica fu determinata dall’episodio delle Stimmate, che gli si presentarono proprio qui il 17 settembre del 1224, durante un digiuno di 40 giorni in un periodo di meditazione antecedente la festa di San Michele. Questo fenomeno accese subito i riflettori sul Santuario de La Verna, tanto che nel 1260 Papa Alessandro IV fece erigere una chiesetta e a seguire una piccola cappella, chiamata Cappella delle Stimmate, e da lì cominciò il frequente andirivieni di pellegrini che volevano visitare questo luogo così remoto e affascinante.
I restauri all’intera area del santuario non furono molti: il primo avvenne nel XV secolo a causa di un incendio che si sviluppò nella zona, mentre i successivi furono durante l'Ottocento, quando i frati vennero espulsi dal convento a causa della soppressione degli ordini religiosi. Il santuario, elevato a basilica minore da Papa Benedetto XV nel 1921, è senza dubbio il convento del Casentino più famoso.
Santuario della Verna, 800 anni di storia di San Francesco d'Assisi
Come Raggiungere il Santuario de La Verna
Il Santuario de La Verna si trova in Toscana, in località Chiusi della Verna (provincia di Arezzo), vicini al confine con l’Emilia Romagna e all’interno delle Foreste Casentinesi. Si trova in posizione piuttosto isolata, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
- Provenendo dalla Romagna: È sufficiente percorrere l’E45 uscendo a Pieve Santo Stefano e proseguendo poi sulla strada provinciale 208 per Chiusi della Verna. Le strade curve e in salita si arrampicano per la montagna, scorrendo in mezzo ai boschi delle Foreste Casentinesi fino al raggiungimento di un piccolo parcheggio.
- Da Firenze: Ci vogliono circa 2 ore, percorrendo la ripida strada SR70 della Consuma, che da Pontassieve scavalca il passo della Consuma per entrare in Casentino, oppure la comoda ma più lunga alternativa dell’autostrada, entrando al casello di Firenze Sud ed uscendo ad Arezzo, proseguendo poi verso il Casentino.
- Dalle altre città toscane: Il tempo di percorrenza varia tra le 2 ore e mezzo e le 3 ore e mezzo. In molti casi, è necessario prima arrivare a Firenze e poi procedere con le alternative viste in precedenza.
- Con i mezzi pubblici: Raggiungere il santuario è difficile ma non impossibile. Si tratta di arrivare a Chiusi della Verna, che è collegata con l’autobus da Bibbiena, dove fermano i treni regionali in partenza da Arezzo. L’intero viaggio da Firenze a Chiusi della Verna dura circa 4 ore, comprensivo di tempi di attesa per le coincidenze. L’ultimo tratto di strada che da Chiusi della Verna conduce a destinazione è la via del Santuario della Verna, che sale lungo il fianco del Monte Penna per un dislivello di circa 200 metri; si può percorrere a piedi in meno di un’ora, e la sua lunghezza è di poco più di 3 chilometri.
Una volta arrivati, si trova un piccolo parcheggio a pagamento, dove sono presenti solamente parchimetri per il pagamento, quindi è necessario ricordarsi le monete.
Visitare il Santuario: Orari e Consigli Utili
Il Santuario de La Verna può essere visitato in qualunque periodo dell’anno, compatibilmente con gli orari di visita indicati sul sito ufficiale. Le temperature esterne, anche ad inizio marzo, sono fresche ma sufficiente un giubbotto invernale per affrontare tranquillamente la giornata. Nel caso si desideri visitare il santuario in pieno inverno, è consigliabile informarsi sulle condizioni meteo per evitare problemi di raggiungibilità a causa della neve.
Nonostante sia fatto divieto di entrare con i cani, questo divieto non è così rigido, soprattutto nelle aree all’aperto, dove possono aspettare tranquillamente i padroni. Al santuario de La Verna ancora oggi risiedono alcuni frati francescani, perciò si raccomanda silenzio e rispetto.
Orari di Visita e Celebrazioni
- Il santuario è aperto per le visite tutti i giorni dalle 6:30 del mattino alle 21:30.
- La Cappella delle Stimmate apre dalle 8:00 alle 19:00 da aprile a ottobre, e dalle 8:00 alle 17:00 da novembre a marzo.
- Il botteghino del santuario, che vende souvenir, libri e prodotti dell’antica farmacia, apre tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.
Le messe si celebrano tutti i giorni alle 8:00, alle 11:00 e alle 16:00. Le domeniche e i festivi si aggiungono messe alle 10:00 (solo luglio e agosto), alle 12:15 e alle 17:30 (solo da aprile a dicembre). Inoltre, il giovedì alle 18:00 si tiene l’adorazione eucaristica, e il sabato alle 18:30 la celebrazione del rosario.
Visite Guidate e Soggiorno
Sono a disposizione visite guidate del santuario de La Verna a offerta libera, della durata di circa 45-60 minuti. Inoltre, è possibile fermarsi qualche notte in ritiro, poiché qui sono disponibili numerosi posti letto e un salone dove poter mangiare. Vi è a disposizione un refettorio da 600 posti, aperto tutti i giorni per pranzo dalle 12:30 alle 14:00 e per cena alle 19:30.
Il Complesso Monastico: Architetture e Opere d'Arte
In qualche ora è possibile visitare tutte le diverse strutture che nei secoli sono state aggiunte e compongono quello che è attualmente il Santuario de La Verna.
Il Piazzale del Quadrante
Dopo aver lasciato l’auto nel vicino parcheggio si può accedere al Santuario. Una larga via decorata con mattoni porta fino all’ingresso che conduce al Quadrante. Il Quadrante è il piazzale del belvedere esterno, un'area aperta situata all’interno del santuario, da cui si accede a tutti gli edifici del complesso francescano. Prende il nome dalla meridiana che si trova sulla parete del campanile della basilica, che si affaccia sulla piazza. Sulla piazza lastricata, che dà verso la vallata casentina, si trovano anche la grande croce in legno che veglia su tutta la struttura e una cisterna per la raccolta dell'acqua del XVI secolo costruita dai frati francescani. Grazie al suo affaccio in stile terrazza belvedere, si ha una magnifica vista del Casentino, della sua valle e delle sue foreste.
La Cappella di Santa Maria degli Angeli
La piccola cappella o chiesetta di Santa Maria degli Angeli rappresenta il nucleo originario del complesso eremitico, voluta da San Francesco in persona nel 1216. Fu fatta costruire proprio da Francesco, ma ci vollero circa 40 anni affinché venisse terminata e consacrata. Nel 1250, grazie alla volontà di Papa Innocenzo IV e del cardinal Rainaldo da Segni, la chiesetta venne ampliata fino a raggiungere le dimensioni attuali. Il nome le fu dato in quanto qui, nel 1216, a San Francesco apparve Santa Maria.
Al suo interno, costruito ad aula unica, lo spazio è piuttosto limitato, ma trovano alloggio diversi cimeli artistici. Si nota la semplicità della chiesa interna dove però si possono ammirare alcuni piccoli gioielli artistici tra cui due rilievi in terracotta invetriata di Andrea della Robbia e del figlio Luca il Giovane, datati tra il 1490 e il 1493: uno raffigurante la Natività con San Francesco e Sant’Antonio, l’altro il Cristo in Pietà tra la Vergine e San Giovanni. Altre opere presenti sono un grazioso dossale (opera artistica posta dietro l’altare maggiore) sempre in terracotta invetriata, raffigurante l’Assunta che dona la sua sacra cintola a San Tommaso, tra i Santi Gregorio, Francesco e Bonaventura (del 1488).

La Basilica Maggiore (Santa Maria Assunta)
La Basilica Maggiore, dedicata alla Madonna Assunta, fu edificata a ridosso della chiesetta Santa Maria degli Angeli verso il 1348, grazie al contributo di Tarlato di Pietramala, e fu terminata molti anni dopo, esattamente nel 1509, grazie al sostegno dell'Arte della Lana di Firenze. Venne più volte risistemata fino ad arrivare ai giorni nostri, mantenendo però l’impianto a navata unica a croce latina. Si entra attraversando un bel portico in stile rinascimentale.
Al suo interno, come nella più piccola cappella, sono presenti numerosi rilievi in terracotta invetriata di Andrea della Robbia, in alcuni casi coadiuvato dai figli. Tra questi capolavori si annoverano la Madonna del Rifugio (1505-1510), la Natività (1479), San Francesco e Sant’Antonio Abate (1475-1480), l'Ascensione di Gesù (1480) e l'Annunciazione (1475). La chiesa comprende anche la Cappella delle Reliquie, risalente al 1635, dove all’interno si possono trovare diversi oggetti appartenuti al santo, tra cui il suo saio e addirittura qualche residuo di sangue. All’interno di una cappella laterale ci sono inoltre le spoglie del frate Giovanni della Verna, proclamato beato.
Il Corridoio e la Cappella delle Stimmate
L'episodio delle Stimmate di San Francesco ha dato il maggior impulso al santuario de La Verna, e ciò è testimoniato da una serie di strutture dedicate all’evento, tra cui il suggestivo Corridoio delle Stimmate. Dall’esterno, guardandolo dal Quadrante, appare una struttura in legno e vetro completamente chiusa che segue il perimetro sinistro del grande spiazzo. Da dentro invece si tratta di un lungo corridoio decorato da numerosi affreschi, risalenti al 1481 e realizzati da Andrea della Robbia, che descrivono la vita di San Francesco.
La sua costruzione terminò nella seconda metà del '500, ma già dal secolo precedente, e precisamente dal 1431, si svolgeva la giornaliera processione dei frati del convento, che due volte al giorno (alle 14:00 e alla mezzanotte) si recano a pregare alla Cappella delle Stimmate.
Lungo il Corridoio delle Stimmate si trova una porta che conduce all’esterno in una grotta di rocce, dove si trova il letto di San Francesco: una grande pietra liscia, raggiungibile con una piccola discesa, dove il santo era solito riposarsi. Negli anni è stata aggiunta una griglia metallica sulla pietra, perché il ciclo continuo di turisti e pellegrini che andavano a rendere omaggio alla pietra che ospitava il santo, fece sì che questa cominciò a deteriorarsi. Dal corridoio si può giungere anche all’antico Romitorio e a vari ambienti di preghiera, meditazione e riposo del santo.
Procedendo lungo il corridoio si arriva infine alla Cappella delle Stimmate, il vero e proprio cuore del santuario, costruita nel 1263. Questa cappella si trova in mezzo a tante altre piccole stanze e cappellette ed è stata eretta nel punto esatto in cui sarebbe avvenuto il miracolo delle stimmate per San Francesco. Sul pavimento, una lapide segnala il punto esatto in cui è avvenuto il fatto. La piccola cappella è estremamente raccolta e a volta unica. Come altri numerosi spazi presenti al Santuario della Verna, è riccamente decorata da basso rilievi e dipinti che raffigurano scene sacre. Anche qui sono presenti due robbiane: sopra la porta si ammira un tondo di Andrea della Robbia con la Madonna con Bambino benedicente (1480-1485) e sulla parete di fondo è collocata una monumentale pala centinata raffigurante la Crocifissione fra angeli, con ai piedi la Madonna, San Giovanni, San Francesco e San Girolamo eseguita nel 1481.

Il Sasso Spicco e la Croce di San Francesco
Subito sotto la basilica e facilmente raggiungibile dall’area esterna chiamata Quadrante, è possibile scendere fino alla parte inferiore del Sasso Spicco. Il Sasso Spicco è la parte finale di un grande masso roccioso il cui spigolo si appoggia delicatamente sul piano sottostante, tanto da dare l’impressione di essere sospeso e in equilibrio estremamente precario. In realtà, il suo equilibrio è estremamente stabile, infatti pare sia in quella posizione da svariati secoli, tanto che si narra che proprio qui San Francesco venisse a ritirarsi in preghiera. Proprio qui si trova una grande croce in legno, contornata da tante piccole croci disegnate direttamente sulla roccia, che resiste all’umidità della brutta stagione. È un luogo mistico esterno dove il santo meditava sotto a un gigantesco masso sospeso.
I Dintorni Naturalistici e le Passeggiate
Anche a voler prescindere dall’impronta di San Francesco e della storia, La Verna è un luogo straordinario per la sua natura. La rupe calcarea, culminante nel Monte Penna, si alza bruscamente dal letto di argille su cui galleggia: lo scoglio roccioso emerge ed è ricoperto dalla foresta, conservata nella sua ricchissima varietà da quasi otto secoli di gestione francescana che vedeva il bosco come parte del creato attraverso cui si manifestava l’opera di Dio, e come tale da rispettare e venerare. Perciò a La Verna il bosco è in gran parte rimasto com’era: una magnifica foresta mista di grandi faggi e abeti bianchi, e un ricco sottobosco che comprende agrifogli e tassi.
La Foresta Monumentale della Verna
Estesa su una superficie di ben 200 ettari, la Foresta Monumentale della Verna è un bosco misto di abete bianco e faggio, che riveste l’intero Monte Penna, su cui si erge il santuario. È molto bella da visitare a piedi camminando sui sentieri che si snodano lungo di essa. All’interno della foresta si trovano faggi ed abeti alti fino a 50 metri e i cui tronchi possono arrivare anche a diametri di quasi due metri. La foresta monumentale ospita una fauna ricca e variegata, tra cui cervi, daini, cinghiali e caprioli, oltre ai più comuni rapaci come gufi reali e falchi pellegrini; inoltre è stato avvistato anche qualche lupo. La foresta offre grotte, anfratti e cavità naturali che ospitano numerose specie di piante e fiori. I panorami di cui si gode sono uno spettacolo davvero imperdibile, che spazzano via ogni dubbio sul perché San Francesco abbia accettato di buon grado la proposta di ritirarsi qui in preghiera.

Passeggiata per le Foreste Casentinesi lungo il Monte Penna
Passando per la Cappella del Faggio (descritta più avanti), si può procedere con una bellissima passeggiata in mezzo alle Foreste Casentinesi, seguendo il sentiero segnalato che si arrampica su per il Monte Penna. Alcuni tratti sono abbastanza ripidi, ma in realtà si tratta di un percorso abbastanza semplice che può richiedere circa due ore di tempo di passeggiata. La passeggiata porta fino al grande sasso spaccato che domina la vallata inferiore e fa camminare tra altissimi alberi e muretti di cinta che segnano i confini del santuario e servono per limitare lo smottamento del terreno.
La Cappella del Faggio
Appena fuori dal santuario de La Verna, all’interno delle foreste casentinesi, si trova la Cappella del Faggio. Si tratta di una piccola costruzione in pietra, piuttosto piccola ma con un grande cortile, che sembra a tutti gli effetti essere stata abbandonata. Non è sfarzosa, come d’altronde il resto delle strutture qui presenti, ma ha una grande storia per i pellegrini che raggiungono queste zone. Proprio qui, infatti, durante il XIII secolo sembra sia avvenuta l’apparizione di Cristo al beato Giovanni della Verna, un frate che trascorreva qui le sue giornate.
Il Sasso di Frate Lupo
Camminando lungo il sentiero che dal santuario de La Verna conduce alla vetta del Monte Penna, a un certo punto si noterà un enorme masso posizionato come a strapiombo sul precipizio. È il Sasso di Frate Lupo, che prende il nome dall’episodio in cui San Francesco incontrò il brigante Lupo che convertì al cristianesimo. Il masso ha una forma molto particolare, e la sua posizione sull’orlo del precipizio, unita alla leggenda di San Francesco e il brigante, lo rendono un’attrazione naturalistica tra le più amate dai turisti che si spingono fin qui.
La Grotta di Frà David
David Badii era un giovane frate novizio che viveva al santuario de La Verna alla fine degli anni ’80 e solitamente si ritirava in preghiera nella foresta monumentale. Una sera che non tornò in convento, gli altri frati si insospettirono e iniziarono a temere il peggio. Purtroppo così fu, poiché fu trovato morto nel bosco. Un grosso masso, che forma una cavità che presumibilmente era il punto di riferimento del frate quando pregava, oggi è diventata la Grotta di Frà David, raggiungibile a piedi dal santuario in breve tempo. All’interno della piccola grotta ci sono ancora oggi i sandali del giovane frate e una targa con una sua fotografia lo commemora.
La Foresteria
Oltre tutte queste strutture sacre e dense di spiritualità, è ovviamente presente una foresteria con grandi tavoli dove potersi fermare a mangiare qualcosa o a comprare i prodotti fatti dai frati, come caramelle o liquori. Inoltre, si trovano diverse stanze dove poter soggiornare se ci si vuole fermare qualche giorno in raccolta spirituale.
Il Museo della Verna
Nel 2002 è stato inaugurato il nuovo Museo della Verna, dislocato in sette grandi sale, che comprende dipinti, sculture, arredi sacri, suppellettili liturgiche, corali miniati e persino strumenti scientifici, offrendo un approfondimento sul patrimonio storico e artistico del Santuario.
Dove Soggiornare nei Dintorni
Ottimi punti di partenza per visitare il Santuario della Verna e le zone delle Foreste Casentinesi sono i centri di Poppi, Bagno di Romagna, Bibbiena o Pieve Santo Stefano.