La Strada della Felicità Secondo Madre Teresa

Chi era Madre Teresa: Una Vita Dedicata ai Poveri

Nata nel 1910 a Skopje, in Macedonia (all’epoca Impero Ottomano), Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, conosciuta poi come Madre Teresa di Calcutta, sentì la vocazione fin da giovane. A 18 anni entrò nell’ordine delle Suore di Loreto e partì per l’India, dove insegnò in una scuola per ragazze benestanti. Dal 1929 al 1948, Madre Teresa fu professoressa di geografia alla St. Mary's School di Calcutta.

Madre Teresa da giovane suora

La "Chiamata nella Chiamata" e la Fondazione delle Missionarie della Carità

Nel 1946, durante un viaggio in treno, Madre Teresa ricevette quella che definì la “chiamata nella chiamata”: la vocazione a lasciare il convento per dedicarsi ai poveri più poveri. Così ebbe inizio la sua seconda vita, quella per cui oggi la conosciamo.

Nel 1948, Madre Teresa lasciò le Suore di Loreto e il suo abito tradizionale. Si vestì di un semplice sari bianco con un bordo azzurro e una croce sulla spalla, simbolo della sua nuova missione. Fondò le Missionarie della Carità, un ordine il cui gruppo contava inizialmente dodici sorelle. Nel 1949 presero a funzionare i primi dispensari e Madre Teresa iniziò a girare per Calcutta, raccogliendo i moribondi per strada, accogliendo i bambini abbandonati e lottando per gli invisibili. L'opera delle Missionarie della Carità si diffuse rapidamente, estendendosi anche fuori dall’India. La sua vita era caratterizzata da pochi e semplici oggetti: un sari, un paio di sandali, un rosario e una piccola croce.

Madre Teresa con il suo sari bianco e blu mentre assiste i poveri

La Felicità Semplice e il Servizio Disinteressato

Se c’è una cosa che Madre Teresa ha cercato di insegnarci, è che la felicità è semplice, anche se noi facciamo di tutto per complicarcela. Per lei, la felicità non risiedeva nei fuochi d’artificio o nel successo materiale, ma in una carezza, in un gesto sincero, in un atto gratuito. Spesso sottolineava che non servono una carta Platino o 100.000 follower per essere felici.

Madre Teresa incoraggiava a vivere pienamente il presente, affermando: "Non aspettare di finire la scuola, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili; che arrivi venerdì sera, o domenica mattina, la primavera, l'estate, l'autunno, l'inverno... Non c'è momento migliore di questo per essere felice! La felicità è un percorso, non una destinazione." La sua filosofia di vita invitava a "Lavora come se non avessi bisogno di denaro, Ama come se non ti avessero mai ferito. Balla come se non ti vedesse nessuno". Ricordava che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni anni, ma ciò che è importante non cambia: la forza e la convinzione non hanno età, e lo spirito è ciò che rimuove qualsiasi ragnatela, perché dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.

Madre Teresa parlava spesso anche di speranza, ma mai come qualcosa di astratto. Amava dire: “La speranza è qualcosa di molto potente. Senza speranza, non possiamo vivere”. Nelle sue case di Calcutta non si respirava solo sofferenza, ma anche una gioia inspiegabile, una fiducia disarmante nella possibilità che il bene prevalga. Tra le sue massime sulla felicità e la gioia risuonavano spesso: “La felicità non è qualcosa di pronto”, “Sii felice nel momento”, “Il frutto dell’amore è il servizio. Il frutto del servizio è la pace”, “La felicità è una scelta” e “La gioia è contagiosa”.

La sua profonda consapevolezza si rifletteva nell'affermazione: “Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe.” Amava ripetere: "Servire i poveri per servire la vita", e non perdeva occasione per sottolineare in ogni modo l'amore per la vita, anche quando essa incontra crisi, sofferenza e contraddizioni. Il suo impegno andava oltre la semplice carità, abbracciando quasi una "geografia delle sofferenze del mondo", un servizio che richiedeva a molte persone di essere disposte a lasciare tutto per servire Cristo, presente nei poveri.

Madre Teresa di CALCUTTA - Alessandro Barbero (Inedito | Intesa San Paolo 2021)

L'Amore di Cristo e la Forza Mistica

La vita di Madre Teresa era alimentata da un'energia interiore profonda: l'energia dell'amore di Cristo. Questa unione con il divino era vissuta intensamente fin dall'alba, davanti all'Eucaristia. Lei sentiva la "sete" di Gesù nel povero, nell'abbandonato, nel moribondo, e a questo amore rispondeva con un abbandono totale al piano divino, una "gioia indicibile" e una "ininterrotta unione d’amore con Gesù".

La sua comprensione di Gesù era intima: "Gesù è il pane della vita. Gesù è il non voluto, che deve essere voluto, il lebbroso, che deve essere lavato nelle sue ferite." A esemplificare questa consapevolezza c’è un aneddoto significativo: quando le chiedevano quanto prendesse per il suo servizio, rispondeva: "Nemmeno io. Però lo faccio gratis per Gesù". Questo era il suo modo di servire "per Qualcuno".

Fin dalla fanciullezza, Madre Teresa fu educata alla carità con amore. Sua madre le diceva: "Se fai la carità con amore, ti prego di non farlo" in modo che coloro che ricevono siano grati non a te ma a Dio. Le sue braccia, così, diventavano le braccia stesse di Dio, chinandosi sugli ultimi della terra, in India come altrove, sapendo di coccolare il suo Signore. Come ogni uomo, ella era partecipe del mistero della croce e della resurrezione di Cristo, e proprio la forza mistica di queste lezioni costituisce la vera eredità di Madre Teresa.

L'Importanza della Famiglia e l'Esempio per Tutti

Nel grande cuore di Madre Teresa un posto speciale era riservato per la famiglia. Sottolineava che il "segreto della felicità delle famiglie è una famiglia felice". Queste indimenticabili parole di questa Madre dei poveri mantengono intatta la loro forza, promuovendo l'amore di condivisione l'un l'altro. Nella famiglia, diceva, si deve imparare a pregare insieme e a costruire relazioni sulla solida base della preghiera, dell'amore e del servizio vicendevole.

Madre Teresa, la Madre dei poveri, ha lasciato un esempio eloquente per tutti, credenti e non credenti, trasformando la vita in un dono totale ai fratelli. La sua figura è diventata sinonimo di un amore che si traduce in azione e di un'azione che conduce alla contemplazione, offrendo un profondo significato alla vita che purtroppo spesso sembra smarrirsi. È stata considerata una santa vivente, un faro di speranza e carità per il mondo intero.

Foto di Madre Teresa che abbraccia un bambino

Eredità e Morte

Il 5 settembre 1997 Madre Teresa è morta all'età di 87 anni. Il suo corpo fu esposto per una settimana nella Chiesa di San Tommaso a Calcutta, permettendo a milioni di persone di renderle omaggio. La sua eredità continua a vivere attraverso le Missionarie della Carità e l'ispirazione che ha offerto a innumerevoli persone a dedicarsi al servizio dei più bisognosi, insegnando che non importa, basta "dare il meglio di sé".

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