L'Oratorio La Creazione di Haydn: Genesi, Temi e Recenti Esecuzioni

Il capolavoro oratoriale di Haydn rivive nella straordinaria cornice della Chiesa di Ognissanti a Firenze: domenica 26 ottobre (ore 15) La Creazione - oratorio sacro per soli, coro e orchestra Hob.XXI:2 viene eseguito (nella versione in italiano di Giuseppe Carpani) nell’ambito della prima edizione di Mousikè. L’appuntamento fiorentino è preceduto da un’esecuzione dell’opera sabato 25 ottobre alle 21:00 a Lomello (Pavia), presso la Basilica di Santa Maria Maggiore di cui si festeggiano i mille anni.

Partitura monumentale di grande fascino e ispirazione, stabilmente nel repertorio dopo l’enorme successo della prima esecuzione pubblica a Vienna nel 1799, La Creazione sarà il cimento dell’Orchestra Giovanile Italiana e della compagine corale - preparata da Luigi Leo - che riunisce il Coro dell’Almo Collegio Borromeo, il Coro da camera dell’Università degli Studi di Milano e Consonare Ensemble.

Le Origini e il Contesto Storico

«La Creazione» è un'opera d'arte nobile e preziosa. Il progetto prese forma grazie all'iniziativa di Salomon, che fornì a Haydn il libretto. L'oratorio fu eseguito a Vienna per la prima volta nel 1799, riscuotendo un successo clamoroso. Haydn, pur dedicandosi con grande passione, certamente non si avvide e neppure sospettò l'enorme e duraturo impatto che la sua opera avrebbe avuto. Nella sua composizione, il maestro si sentiva ispirato dalle grandi tradizioni oratoriale, in particolare dalle opere di Hàndel.

Ritratto di Franz Joseph Haydn

Temi e Struttura Narrativa

L'opera si ispira direttamente al racconto della Genesi, narrando la creazione: all'inizio, la luce che emerge dal caos, una delle scene più iconiche dell'oratorio. Il tema fondamentale è sviluppato con un approccio decisivo, introducendo l'ascoltatore alla magnificenza del creato. La terza parte dell'oratorio è interamente dedicata all'Eden, al quale è dedicata, e dove incontriamo i primi esseri umani, Adamo ed Èva. Essi sono un uomo e una donna, descritti con grazia come sottomessi, vezzosi e, come dire? innamorati. Il loro duetto d'amore, sebbene trabocchi di appassionata tenerezza, è presentato in maniera casta e pura.

Illustrazione della Genesi con la creazione del mondo e di Adamo ed Eva

Caratteristiche Musicali e Strumentazione

Le caratteristiche musicali de La Creazione sono ricche e variegate. L'oratorio presenta un coro potente, spesso in sezioni Moderato (la maggiore) che si alternano a momenti Vivace. L'orchestra è ampiamente articolata, includendo 2 flauti, clarinetti e 2 fagotti, strumenti che contribuiscono a creare un vasto spettro di colori sonori. I momenti di agilità sono evidenti nella partitura, esaltando la vivacità della creazione. Alcuni passaggi, come l'allegretto, sono incantevoli, mentre l'orchestra evoca immagini vivide e dettagliate: dalle fiere all'ondeggiare dei serpenti, dalla vita di una fontana alle stelle del firmamento. I cori, con frasi come «an die Saiten, ergreift die Leier! dem Herren alle Stimmen!», invitano alla celebrazione universale. La musica illustra la vita in tutte le sue forme, e una sensazione «gaia» pervade gran parte dell'opera. È interessante notare che alcuni passaggi musicali potrebbero evocare ricordi del preludio del Tristano, ma qui l'atmosfera non è di infermo, bensì di un profondo sollievo che si può attingere per un istante, celebrando la meraviglia del creato.

"La Creazione" di Franz Joseph Haydn | 47° Festival della Valle d'Itria

I Protagonisti delle Recenti Esecuzioni

Per le esecuzioni menzionate, la direzione è affidata a Marco Berrini, musicista molto attivo in ambito internazionale e direttore stabile del Coro pavese e del Coro universitario. La compagine corale è preparata da Luigi Leo, mentre i componenti di Consonare Ensemble provengono dalla Puglia. Nelle parti solistiche, danno il loro fondamentale apporto artistico il soprano Claudia Reinhard, il tenore Marcel Hubner ed il basso Fulvio Bettini. L'ingresso per assistere a queste esecuzioni è libero, offrendo al pubblico un'opportunità unica di apprezzare quest'opera monumentale.

Foto dell'Orchestra Giovanile Italiana e del coro durante una prova o esecuzione

Il Contributo di Giuseppe Carpani

Per quanto riguarda la versione italiana del testo, in occasione del bicentenario della morte di Giuseppe Carpani (1751-1825), lo si omaggia quale antico alunno dell’Almo Collegio Borromeo. Carpani fu una figura di spicco della cultura musicale e letteraria tra Sette e Ottocento. Visse tra Milano, Venezia e Vienna, fu biografo di Haydn e attento traduttore della sua opera. È un dato significativo che alcuni suoi testi furono musicati da compositori del calibro di Paisiello e Beethoven, testimoniando la sua importanza nel panorama culturale dell'epoca.

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