L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù è riconosciuto come il più grande policlinico pediatrico e centro di ricerca in Europa, oltre a essere il più antico ospedale pediatrico al mondo. La sua missione è sostenuta anche dalla Fondazione Bambino Gesù, un ente filantropico dedicato al supporto dei progetti speciali dell'Ospedale Pediatrico della Santa Sede.
La Fondazione Bambino Gesù: Nuovi Incarichi e Struttura
Il Consiglio Direttivo della Fondazione Bambino Gesù, l’ente filantropico che ha il compito di sostenere la missione e i progetti speciali dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede, si è riunito venerdì 2 febbraio. I membri del nuovo Consiglio erano stati nominati lo scorso ottobre dal Segretario di Stato Vaticano, il Cardinale S.E. Pietro Parolin.
Nomina del Presidente della Fondazione e dell'Ospedale
La guida della Fondazione è stata affidata al Prof. Tiziano Onesti, già presidente dell’Ospedale dal 1° aprile 2023. Il Prof. Tiziano Onesti è Professore Ordinario di Economia Aziendale presso l’Università degli Studi Roma Tre e ha ricoperto vari incarichi di amministrazione e controllo presso primarie società commerciali (tra le quali Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Eni, Telecom, Gruppo Editoriale L’Espresso, Aeroporti di Puglia) ed enti non profit. La decisione della Santa Sede per la sua nomina a presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stata comunicata ufficialmente con una nota della Sala Stampa vaticana; l’incarico avrà efficacia dal 1° aprile e avrà durata triennale. La presidente uscente Mariella Enoc è stata contestualmente nominata “Consultore per i progetti di sviluppo dell’Ospedale per il tempo necessario”.
Il Segretario di Stato Parolin, partecipando all’ultimo Consiglio di Amministrazione, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento ai consiglieri uscenti per il lavoro svolto. Alle parole del cardinale si aggiungono quelle della presidente Enoc: «Ringrazio il cardinale Parolin, tutti i consiglieri che sin dall’arrivo in Ospedale hanno supportato il mio lavoro e i nuovi membri del CDA per aver accettato l’incarico affidato loro dal Segretario di Stato». Ha inoltre sottolineato che «Il Consiglio appena nominato entra a far parte della squadra del Bambino Gesù in una fase di grande transizione».
Composizione del Consiglio Direttivo e Organi di Controllo
Fanno parte del Consiglio Direttivo della Fondazione: Maite Bulgari, Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini, Ernesto Füstenberg Fassio, Benedetta Geronzi, Giovanni Malagò e Sergio Marullo di Condojanni. Svolgono l’attività di vigilanza Salvatore Sardo, nella qualità di presidente dell’Organo di Controllo, affiancato da Francesco Alati e Alvise Deganello come componenti effettivi, con Andrea Filippi e Alessandro Perozzi come componenti supplenti.
La Segreteria per l’Economia dello Stato Città del Vaticano ha nominato anche il nuovo presidente del Collegio dei Revisori dei Conti: il Dott. Maximino Caballero Ledo. I membri effettivi di questo collegio, designati dal cardinale Parolin, sono il Dott. Carlo Regoliosi e il Dott. Tiziano Onesti.
Nomina del Segretario Generale della Fondazione
Nel corso della seduta del Consiglio, è stato nominato il nuovo segretario generale della Fondazione Bambino Gesù ETS: il Dott. Niccolò Contucci, che prende il posto del Prof. Francesco Avallone, al quale vanno i ringraziamenti del Consiglio Direttivo. Niccolò Contucci vanta un solido curriculum nell’ambito delle organizzazioni filantropiche; da ultimo, ha ricoperto la carica di direttore generale della Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
Dichiarazioni del Presidente Onesti e Nuove Sfide
In occasione della seduta del Consiglio, il presidente Tiziano Onesti ha brevemente presentato i principali progetti e iniziative dell’Ospedale che avranno particolare bisogno, nei prossimi anni, del sostegno dei donatori e del fundraising. Il presidente Onesti ha spiegato che «L’Ospedale e la Fondazione rafforzano il proprio coordinamento e la propria governance con l’obiettivo di proseguire e sviluppare con la massima efficacia e trasparenza le attività di raccolta fondi per sostenere la nostra missione e i nostri progetti più importanti».
Ha inoltre aggiunto: «Voglio augurare un buon lavoro ai nuovi consiglieri della Fondazione, consapevoli di svolgere un compito di grande importanza e responsabilità. Lo stesso augurio lo rivolgo al nuovo segretario generale, il Dott. Contucci, e alla nuova responsabile della Comunicazione e Raccolta Fondi, Dott.ssa Alessandra Delli Poggi. Ci aspettano sfide importanti a partire da quest’anno 2024, che coincide con il centenario della donazione della Famiglia Salviati dell’Ospedale alla Santa Sede, nel 1924».
Il Prof. Onesti ha dichiarato che «Lavorare all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è una grande responsabilità, ma anche una grande benedizione: un'occasione per servire la vita con amore e umiltà. Come dicono in Ospedale, infatti, esistono ancora malattie inguaribili ma non esistono bambini incurabili. Sono davvero grato al Santo Padre per il privilegio che mi ha concesso, e determinato a svolgere il mio lavoro con dedizione e spirito di servizio, nel solco di quanto ha fatto il Presidente Mariella Enoc, con la quale collaboro da quasi sette anni. Con la sua ricerca scientifica e l’eccellenza delle cure l’Ospedale contribuisce quotidianamente a fare la differenza nella vita dei bambini e delle loro famiglie».

Ruoli Chiave nella Gestione Ospedaliera
La Direzione Sanitaria
La Direzione Sanitaria si occupa di guidare, garantire e coordinare le attività sanitarie dell'Ospedale nel suo complesso. Si articola in funzioni, servizi e strutture a riporto, che si occupano degli aspetti gestionali e organizzativi, e in strutture complesse, che erogano le diverse prestazioni sanitarie. La Direzione Sanitaria è responsabile del governo clinico dell'Ospedale, in termini di qualità, di efficienza operativa e di appropriatezza. È il garante ultimo dell'assistenza sanitaria all'interno dell'Ospedale e del coordinamento del personale sanitario che lavora nella struttura. Assicura inoltre la continuità assistenziale ospedale-territorio per l'erogazione dei farmaci, svolgendo l'attività in collaborazione con i responsabili dell'Unità di Pediatria Generale e DEA II Livello e della Farmacia Ospedaliera.
La Direzione Generale
Il Direttore Generale svolge il suo ruolo in coerenza con gli obiettivi definiti dal Presidente, con il quale mantiene un’interlocuzione costante. Definisce la proposta di: piano pluriennale, budget annuale, bilancio di esercizio e bilancio di sostenibilità. Oltre ai Direttori, sono collocate a diretto riporto unità organizzative in staff, anche di controllo. Per l’attività di coordinamento operativo, il Direttore Generale si avvale anche del Comitato dei Direttori, organo consultivo e operativo.
Cenni Storici dell'Ospedale Bambino Gesù
L'ospedale nacque su iniziativa della famiglia Salviati. Il 19 marzo 1869, una stanza attigua all'orfanotrofio dei Santi Crescenzo e Crescenzino, più conosciuto come orfanotrofio delle Zoccolette (detto così per gli zoccoli di legno che portavano le orfanelle), sulla riva sinistra del fiume Tevere, venne adibita a ricovero di quattro bambine affette tutte dalla medesima malattia, la scrofola. Alle suore appartenenti all'ordine delle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli, che si occupavano dell'assistenza dei fanciulli, venne assegnato un appartamento separato da quello dei malati, ma attiguo ai medesimi e nello stesso edificio. La nuova sede venne ufficialmente inaugurata il 6 marzo del 1872.
Le Origini e il Trasferimento al Gianicolo
Fin dal principio, l'educazione religiosa dei piccoli pazienti ebbe un ruolo fondamentale e per questo, veniva insegnato il catechismo, la sera si recitava il rosario, venivano celebrate le messe giornaliere e quelle nei giorni festivi. Con l'apertura del nuovo ospedale ogni bambino ebbe la sua cartella clinica sulla quale venivano annotate la temperatura, il polso, il respiro, la quantità e la qualità di feci e urine. La presenza di un numero sempre più elevato di bambini affetti da malattie contagiose indusse il Sindaco e il direttore dell'ufficio Sanità di Roma a mettere a disposizione dell'ospedale dei locali nei pressi della chiesa di Sant'Onofrio al Gianicolo. Il Comune intervenne immediatamente affittando all'amministrazione ospedaliera, per una somma irrisoria, una parte dell'antico convento di Sant'Onofrio, sul colle del Gianicolo. Anche il Consiglio provinciale concesse a sua volta l'uso di un terreno confinante con il convento. I lavori di trasformazione del convento iniziarono subito e, nonostante qualche difficoltà iniziale, di carattere economico e logistico/organizzativo, in breve tempo, il nuovo edificio poté adempiere efficacemente alle sue funzioni sanitarie. Nonostante qualche problema di gestione e convivenza con i padri Gerolomini, l'ospedale acquistò nel tempo sempre maggiore fama e migliore competenza in ambito pediatrico tanto da essere considerato, all'inizio del Novecento, uno dei più efficienti e qualificati ospedali d'Italia.

Dalla Grande Guerra al Passaggio alla Santa Sede
Nel 1903, scomparve la duchessa Arabella Salviati, fondatrice dell'ospedale, ma ciò non determinò alcun momento di pausa nella crescita del nosocomio, ma anzi costituì uno stimolo maggiore per la carità privata di nuovi benefattori. Con il numero dei ricoveri crescevano anche gli edifici e i servizi. Durante la Grande Guerra, l'ospedale si trovò ad affrontare difficili situazioni sanitarie tra cui un'epidemia di meningite, epidemie di vaiolo nero, di difterite e di colera che misero a dura prova il personale ospedaliero. Mentre la guerra giungeva al suo epilogo si abbatté su Roma un'epidemia di influenza spagnola. In soli tre mesi, dall'ottobre al dicembre del 1918 furono più di 300 i bambini colpiti dall'epidemia che vennero ricoverati all'ospedale Bambino Gesù. Accanto ad un ruolo sanitario così significativo, l'ospedale aveva contribuito a creare una "coscienza pediatrica" in Italia, nei medici così come nei cittadini. Nel maggio del 1917, la regina Elena di Savoia, consorte del re Vittorio Emanuele III, diede in gestione all'ospedale, per inviarvi i propri piccoli malati convalescenti o bisognosi di particolari cure, la colonia marina “Jolanda di Savoia” a Santa Marinella, un piccolo paese del litorale tirrenico a circa 60 km da Roma. La preoccupazione più grande della famiglia Salviati era però quella di garantire un futuro stabile alla struttura: così il 20 febbraio 1924 davanti al notaio Pietro Buttaoni di Roma avveniva il passaggio alla Santa Sede e al papa Pio XI, dell'ospedale Bambino Gesù e di tutte le sue proprietà.
Il Dopoguerra e la Rinascita
Durante la Seconda Guerra Mondiale l'ospedale rimase sempre aperto, anche nei momenti più drammatici e costituì, essendo proprietà della Città del Vaticano (paese non belligerante), una specie di casa rifugio per chi, per ideologia o per razza, non poteva sentirsi tranquillo circolando per Roma. Fu naturalmente il periodo peggiore per l'ospedale e causò una battuta d'arresto nel processo di rinnovamento strutturale e scientifico che era iniziato un decennio prima. L'inverno del 1943 fu terribile perché oltre alla difficoltà a reperire farmaci, e cibo, vennero a mancare i rifornimenti di carburante, gas e corrente elettrica. Ne conseguì un progressivo calo dei ricoveri. Terminata la guerra occorreva uscire da quel buio tunnel in cui si trovava l'ospedale: si poteva e si doveva ricostruire, rifondare e rilanciare l'ospedale.
Gli accorati appelli inviati in Vaticano dall'amministrazione dell'ospedale non rimasero inascoltati. Tra l'aprile del 1946 e il novembre del 1949 il cardinale Spellman, a nome dell'associazione dei Cavalieri di Malta Americani, fece giungere al papa Pio XII la somma totale di 85.000 dollari da destinare ai bisogni dell'ospedale Bambino Gesù. A questi si aggiunsero anche altri contributi da parte di enti nazionali e internazionali. Le donazioni da un lato, e l'aumento della retta di degenza dall'altro, consentirono agli inizi degli anni cinquanta, di riportare il bilancio in attivo. Poteva così riprendere concretamente il programma di rilancio e rifondazione dell'ospedale. Il giorno di Natale del 1958 papa Giovanni XXIII si recò a trovare i piccoli degenti dell'ospedale Bambino Gesù. Fu un evento eccezionale ed emozionante, poiché dopo papa Pio X, nessuno dei suoi successori si era recato in visita all'ospedale. Il papa ritornò in visita alla struttura tre anni più tardi, nel 1962. Nel decennio tra il 1957 e il 1967 venne attuato il programma di ricostruzione e rifondazione dell'ospedale.
Espansione e Collaborazioni Accademiche
Nell'ottica di un'ulteriore espansione dell'ospedale, nel 1978 papa Paolo VI affidò al Bambino Gesù una vasta area di fronte al mare, in località Torre di Palidoro, a pochi chilometri da Roma lungo la via Aurelia, con tre padiglioni già adibiti all'assistenza di bambini con poliomielite o paralisi spastica. Nel corso degli anni ottanta si procedette alla ristrutturazione del Padiglione Salviati e alla creazione al suo interno di un'area didattica modernamente attrezzata che apriva le porte, grazie al decreto del Presidente della Repubblica n.382 dell'11 dicembre 1980, di riordinamento della docenza universitaria, alle convenzioni di tipo didattico tra università e ospedali, per il sostegno alle scuole di specializzazione.
Impegno Internazionale e Status Extraterritoriale
Dal 1996 l'ospedale, da sempre impegnato nella raccolta di fondi per l'assistenza ai bambini non assistibili a spese del servizio sanitario nazionale e per gli aiuti da portare nei paesi più poveri, ha disposto di fondi provenienti dalla fondazione di diritto vaticano “Cari bambini” per assistere i bambini in difficoltà economiche e malati provenienti da altri paesi. Dal medesimo anno gli interventi in tema di cooperazione internazionale si sono rafforzati.
Un immobile dell'Ospedale, ritenuto dal presidente della XI circoscrizione di Roma, Andrea Catarci, un "ecomostro", è stato oggetto di un esposto da parte del radicale Mario Staderini; la denuncia è stata archiviata per immunità. Le autorità italiane hanno evidenziato che l'edificio gode del trattamento di zona extraterritoriale istituita e garantita dai Patti Lateranensi (artt. 3, 4, 13, 14, 15, 16 del Trattato) e che pertanto è in facoltà della Santa Sede dare ai suddetti immobili l'assetto che creda, senza bisogno di autorizzazioni o consensi da parte di autorità governative, provinciali o comunali italiane.

Le Sedi e le Specializzazioni
L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù opera attraverso diverse sedi, ognuna con specifiche specializzazioni:
- La sede storica del Gianicolo è situata sul colle omonimo ed ospita attività cliniche e chirurgiche tra cui urologia, ostetricia e chirurgia plastica.
- La sede di Palidoro (che conta 122 posti letto), nel territorio di Fiumicino, è nata come centro ortopedico ed è progressivamente divenuta un polo di riferimento a livello internazionale per l’ortopedia pediatrica. La sede ospita inoltre attività di oftalmologia, chirurgia pediatrica, diagnostica per immagini, radiologia interventistica e un servizio odontoiatrico.
- La sede di San Paolo è orientata prevalentemente ad attività ambulatoriali e di ricerca.
- La sede di Santa Marinella è specializzata in neuroriabilitazione pediatrica e lungodegenza riabilitativa.
- La sede di Passoscuro accoglie il Centro per le cure palliative pediatriche, rivolto a bambini affetti da malattie rare, croniche o inguaribili e ad alta complessità assistenziale.