Istituto Preziosissimo Sangue Civitavecchia: Missione, Valori e Progetto Educativo

L'Istituto Preziosissimo Sangue di Civitavecchia si inserisce nel più ampio contesto delle Scuole paritarie, riconosciute come parte integrante del Sistema nazionale d’istruzione in Italia. La legge sulla parità, infatti, amplia il sistema dell’istruzione nazionale includendo le scuole paritarie e ponendole di fatto al pari delle scuole statali, in quanto anch’esse svolgono una funzione pubblica. È evidente, allora, che per esercitare il diritto costituzionalmente garantito della libera scelta educativa le famiglie hanno bisogno di conoscere il progetto educativo di tali istituzioni.

Come Scuole paritarie, fanno parte del Sistema nazionale d’istruzione, del quale condividono i valori espressi nella Carta costituzionale e nei Documenti internazionali sui diritti dell’uomo e del fanciullo. Come Scuole cattoliche, si richiamano alla concezione cristiana della vita e ispirano la loro attività educativa ai valori del Vangelo e al carisma di Santa Maria De Mattias (1805-1866).

Santa Maria De Mattias e la Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo

La fondatrice della Congregazione delle Adoratrici del Sangue di Cristo (ASC), Santa Maria De Mattias, fu canonizzata da Giovanni Paolo II nel maggio del 2003. A soli 29 anni, Maria De Mattias diede vita a questa Congregazione ispirandosi alla prima adoratrice, Maria di Nazareth che, ai piedi della croce, insegnò come vivere nell'adorazione e nel servizio.

Per tutta la sua vita, Maria De Mattias si prodigò nel servizio agli altri attraverso la predicazione, la catechesi e l’educazione, contravvenendo anche alle usanze e alla rigidità delle norme del tempo. Ella, ciociara e analfabeta come le donne del tempo, seppure di agiata famiglia, seppe leggere le tumultuose vicende della sua epoca. Si fece autodidatta e poi maestra per raggiungere nel profondo ogni persona e riconciliarla a Dio e per ridare speranza ad un mondo, segnato dalla violenza.

Ritratto di Santa Maria De Mattias

La Missione Educativa delle Scuole ASC

La missione delle ASC è evangelizzare la cultura e la società, a servizio della Chiesa locale, con la stessa passione educativa che fu di Santa Maria De Mattias, che esortava a “non stancarci di fronte ai sacrifici richiesti dall’educare, ma prodigarci per il bene di ciascuno senza attenderci niente”. Nelle scuole ASC, il progetto educativo è specchio di tale identità. In esse si opera nella consapevolezza che “oggi l’educazione è rivolta ad una generazione che cambia e ogni educatore è chiamato a cambiare, nel senso di saper comunicare con i giovani che ha di fronte”.

La realizzazione della felicità e del bene per ciascun allievo anima l’impegno educativo, partendo dalla consapevolezza che nel nostro tempo l’uomo rischia di essere senza Dio, perché privato della fiducia e della speranza. Il recupero della fiducia e della speranza implica l’apertura di uno spazio alla trascendenza, alla ricerca della verità da porre a fondamento dell’educazione.

Fare della persona, considerata in tutte le sue dimensioni, un valore da porre al centro dell’azione educativa è per tutti gli educatori non solo criterio generale da condividere, ma valore cristiano da salvaguardare in quanto ciascun uomo è depositario di una spiritualità che si esprime con l’intelligenza, la volontà e il libero donarsi agli altri. Così, nell’azione educativa della missione ASC, si mira alla formazione umana e cristiana dell’uomo che nel prepararsi ad essere responsabile cittadino del domani, aperto all’incontro e al dialogo, ha soprattutto chiaro che nessuna convivenza può dirsi stabile, duratura e rispettosa, se non si trascende l’esperienza soggettiva e se, al centro di tutte le domande di senso sull’esistenza, si pongono solo i bisogni personali.

A partire già dalla scuola d’infanzia, l’intento di sviluppare nell’allievo, come sottolineato nelle Indicazioni nazionali per il curriculo (DM 254 del 16 novembre 2012), l’attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e morali, è perseguito dando voce anche a quegli aspetti dell’esperienza umana troppo spesso oggi volutamente trascurati o addirittura negati.

Aula scolastica moderna e inclusiva

Impegno e Riconoscimenti: La Carta di Civitavecchia

L'impegno delle Adoratrici del Sangue di Cristo e degli Istituti a loro collegati si manifesta anche in importanti iniziative. In occasione del 10° anniversario del Giubileo del Prez.mo Sangue, celebrato il 1° luglio del 2000 in Piazza San Pietro con Giovanni Paolo II, l’AVIS e la Comunità delle suore Adoratrici del Sangue di Cristo hanno ricordato l’evento con una Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. Erano presenti in Cattedrale diverse sezioni dell’AVIS provenienti da paesi limitrofi e non, come Canepina e Bagnoregio, tutti con i propri stendardi.

In tale contesto, venne firmata anche la Carta di Civitavecchia: una scrittura con cui le 6 Congregazioni religiose intitolate al Prez.mo Sangue di Gesù, il giorno del Giubileo in Piazza San Pietro, si sono impegnate a promuovere e diffondere la cultura della Carità con la donazione del sangue.

Video - La donazione di sangue

L'Educazione ASC di fronte alle Sfide Contemporanee

Il processo della globalizzazione nella società attuale introduce una nuova fase storica a livello economico, culturale e sociale; anche le distanze geografiche si accorciano grazie alle rapide trasformazioni tecnologiche del nostro tempo. In questo processo di trasformazione che stiamo vivendo, il futuro si gioca sulla centralità della persona e sulla capacità degli uomini di formare un’umanità nuova.

La grande sfida della scuola è costruire la persona del futuro, educandola al vero, al bene e al bello, a quel "bell’ordine di cose" di cui parlava Santa Maria De Mattias. Non si tratta allora solo di imparare conoscenze e contenuti, ma abitudini e valori, per favorire un nuovo umanesimo, ispirato alla vita buona del Vangelo.

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