L'opera educativa di Bartolo Longo, figura di spicco e Beato della Chiesa Cattolica, ha dato vita a una serie di istituti e centri che, nel corso dei decenni, si sono dedicati con profonda dedizione alla formazione integrale dei giovani, specialmente a Pompei. Questi istituti si distinguono per un approccio pedagogico che mira non solo all'istruzione intellettuale, ma anche alla crescita spirituale e sociale degli studenti.
La Nascita e lo Sviluppo delle Scuole di Bartolo Longo
Bartolo Longo era convinto che un elemento molto importante di educazione fosse la Scuola, nella quale, però, non intendeva istruire soltanto la mente, ma soprattutto intendeva formare il cuore. A tal fine è intesa tutta l’opera del Beato. Fu il 6 novembre 1886 che Bartolo Longo inaugurò a Pompei due asili, maschile e femminile, con l'intento di togliere i piccoli dalla strada, mentre i genitori lavoravano in campagna. Successivamente, egli chiese ed ottenne l’apertura di nuove scuole popolari gratuite per i fanciulli in Via Corso Nuovo (oggi Corso Vittorio Emanuele) e per le fanciulle in Via Pioppi (attuale Via S. Giovanni Battista De La Salle), dando così inizio alle scuole femminili e maschili, sia interne che esterne.

In un primo momento, Bartolo Longo affidò la responsabilità dell’educazione a una famiglia di provata esperienza nel campo: i Padri Scolopi. Il primo responsabile, Gualberto Giannini, giunse in Valle di Pompei in via sperimentale il 24 ottobre 1894 e rimase nell’istituto per soli cinque mesi. Fu poi sostituito da Padre Antonio Gandolfi, a cui Bartolo Longo affidò anche l’ufficio di maestro e amministratore delle scuole elementari esterne. Agli Scolopi seguirono i Fratelli delle Scuole Cristiane nel 1907, la cui opera continua tutt’oggi.
A questi ultimi va anche il merito di aver contribuito alla nascita del Comune di Pompei, avvenuta il 28 marzo 1928, grazie all’interessamento di Fr. Adriano Celentano, direttore dell’Istituto Bartolo Longo all’epoca. Nell’insegnamento, Bartolo Longo si fece aiutare anche dalla regolare congregazione delle Figlie del Santo Rosario di Pompei (fondata il 25 agosto 1897). Questo aiuto dura ancora tutt’oggi, in quanto alcune religiose prestano la loro attività educativa sia nella scuola dell’Infanzia sia in quella Primaria. Attualmente, la direzione di questi due importanti tronconi dell’educazione è affidata a Sr. Nunziatina Del Gatto.
Il Centro Educativo “Bartolo Longo” e le sue Attività
Il “Centro di Accoglienza oratoriale semi residenziale Bartolo Longo”, attivo nel Centro Educativo “Bartolo Longo” e retto dai Fratelli delle Scuole Cristiane, offre un sostegno scolastico che copre le classi primarie e secondarie. Il Centro, inoltre, propone la possibilità di partecipare ad innumerevoli attività pomeridiane. Queste spaziano dalla lavorazione della ceramica all’apprendimento della musica, dallo studio dell’informatica allo sport. Circa 100 ragazzi, provenienti da famiglie con gravi problemi sociali, ricevono un’adeguata istruzione, coadiuvata da esperienze di socializzazione, grazie al lavoro quotidiano svolto da appartenenti a varie associazioni di volontariato.
POMPEI E IL BEATO BARTOLO LONGO 5 Ottobre
Il Centro, accogliendo i ragazzi per l’intero arco della giornata, dalle 8:15 alle 19:30, e offrendo loro un servizio completo di scuola-pranzo-studio-attività, diventa un prezioso punto di riferimento per le famiglie in difficoltà e per i Servizi Sociali di Pompei e dei Comuni limitrofi. Ciò che il Centro si propone è divulgare i valori della solidarietà, della carità e dell’integrazione col diverso. I ragazzi, infatti, oltre che nella formazione culturale, sono seguiti anche in quella spirituale e religiosa e imparano ad amare la vita e a rispettare gli altri. Alle attività pomeridiane del “Centro Polifunzionale Diurno” possono partecipare anche tutti i ragazzi iscritti presso il “Polo Scolastico”. Inoltre, numerosi sono gli eventi e le feste organizzate durante l’anno, aperte a chiunque voglia parteciparvi.
L'Identità Educativa e la Pedagogia della Carità
L’Identità Educativa della Scuola dell’Infanzia e Primaria Paritaria B. Longo si ispira ai documenti del magistero ecclesiastico e al carisma del suo Fondatore, facendo esplicito riferimento alla condizione cristiana dell’uomo. Bartolo Longo, pur non essendo specializzato negli studi pedagogici, vi sopperì con la sua vivida intelligenza, le sue brillanti intuizioni e soprattutto il profondo amore con cui si dedicò alla formazione dei giovani. Per questo, il principio fondamentale su cui incentrò tutta la sua pedagogia è quello della carità educativa, intesa nel senso di totale dedizione al servizio dell’educando.

Le linee essenziali dello stile educativo di Bartolo Longo si manifestano nelle lezioni di religione offerte a tutti gli alunni e negli aspetti trascendenti, intesi come l'incontro con Cristo nella Sua Parola, nella preghiera, nella pratica dei Sacramenti e nella morale. L'obiettivo finale di questa pedagogia è la formazione di cittadini umanamente e cristianamente responsabili e maturi, derivanti dalla sintesi tra fede, cultura e vita.
Evoluzione e Ruolo nel Territorio
Le scuole di Bartolo Longo hanno avuto un'evoluzione significativa nel loro status giuridico: furono prima private (1901), poi pontificie (1907), in seguito parificate (1949) ed infine paritarie (2000). Sono state le uniche agenzie educative sul territorio fino al 1939. L’attività scolastica, alla base del lavoro sociale del Beato, continua ancora oggi con la presenza di circa 900 alunni delle scuole paritarie del Santuario.
La “nostra” scuola, quindi, va percepita come risorsa per il territorio in un rapporto maturo e produttivo di scambio, a beneficio dell’intera comunità territoriale. Essa, oltre ad avere una funzione evangelizzatrice, contribuisce soprattutto alla formazione sociale e civile del cittadino.
La Fondazione Bartolo Longo III Millennio
Parallelamente all'attività educativa, l'esperienza di Ernesto Ametrano, deceduto a causa di un cancro al colon-retto, ha ispirato la nascita, il 10 marzo 2011, della Fondazione Bartolo Longo III Millennio. Questa fondazione svolge attività principalmente nel settore della solidarietà e dell’assistenza sociale e sociosanitaria, rappresentando un'ulteriore espressione dell'eredità di Bartolo Longo nel campo dell'impegno sociale e della carità.