Le Origini della Casa Gesù Nazareno (1886-1914)
La Casa Gesù Nazareno ha le sue radici nel 1886, un anno significativo segnato dalla generosa donazione di un terreno da parte di Monsignor Teodoro Boscredon a Papa Leone XIII. Questo bene fu successivamente affidato a Madre Assunta Fossi delle Orsoline, la quale, con spirito di carità, vi accolse un gruppo di orfane, dando vita a un'opera di fondamentale importanza sociale.
Nel 1914, su richiesta diretta della Santa Sede, le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) subentrarono alla guida dell'orfanotrofio. Questo passaggio di consegne avvenne in accordo con Madre Fossi, che, a causa dell'età avanzata, delle preoccupazioni e di una malattia, non era più in grado di proseguire la sua opera. Le Figlie di Maria Ausiliatrice decisero di mantenere il nome originario dell'Istituto, "Gesù Nazareno", un gesto di continuità e rispetto per le sue origini. Nonostante la povertà iniziale, grazie all'aiuto di benefattori e alla tenacia delle prime suore, si riuscirono ad avviare importanti attività educative e laboratori professionali, offrendo un futuro alle adolescenti accolte.

Sviluppo ed Espansione Educativa e Sociale (Anni '20 - Oggi)
Nei decenni successivi, l'opera conobbe un notevole sviluppo. Negli anni '20, sotto l'impulso visionario di Madre Luisa Vaschetti, la casa fu oggetto di un'importante ricostruzione e ampliamento, realizzato anche con il supporto delle FMA di tutto il mondo. Questa espansione portò alla nascita della celebre "Casa delle cinque lire". Il nuovo edificio fu significativamente dedicato a Don Bosco in occasione della sua beatificazione. L'Istituto si ampliò progressivamente con l'introduzione di scuole professionali, un educandato, un Istituto Magistrale, un Ginnasio e un Liceo Classico, diventando un polo educativo di riferimento.
Durante il periodo della guerra, la Casa Gesù Nazareno dimostrò il suo profondo spirito di accoglienza, offrendo rifugio a novizie, sfollati e persino a famiglie ebree, mostrando una solidarietà eccezionale in tempi difficili. Nel dopoguerra, l'impegno formativo continuò con lo sviluppo di iniziative per catechiste parrocchiali e vari corsi professionali, rispondendo alle nuove esigenze della comunità.
Un'altra tappa fondamentale fu nel 1971, quando l'Istituto divenne sede dell'Ispettoria S. Agnese. Negli anni successivi, furono aggiunte una casa di riposo, un'infermeria ispettoriale e nuove proposte scolastiche, consolidando il ruolo dell'istituzione nel tessuto sociale. La scuola ha continuato a evolversi, attivando nel 1997-98 il Biennio dell'Autonomia con indirizzi classico, linguistico e scientifico, che nel 1999-2000 ha trovato naturale prosecuzione nel Triennio dell'Autonomia. Nel 2001, la Scuola Media e la Scuola Superiore hanno ottenuto la parità, mentre nel dicembre 2005 la Scuola Primaria ha ricevuto la Parifica. Nell'ottobre 2006, un ulteriore riconoscimento è arrivato con l'ottenimento della Certificazione di Qualità.
La Parrocchia di Gesù Nazareno
La Parrocchia di Gesù Nazareno, unica in Italia a portare questo nome, fu solennemente consacrata nel 1913 dal Cardinale Richelmy, arcivescovo di Torino. Fin dalla sua fondazione, la parrocchia è stata retta con dedizione dai Padri Dottrinari, ai quali si deve l'istituzione della stessa.
La Congregazione dei Padri Dottrinari fu fondata il 29 settembre 1592 a l'Isle sur Sorgue, in Francia, per volere del beato Cesare De Bus. Attualmente, la congregazione è presente in diverse nazioni, tra cui Italia, Francia, Brasile, India e Burundi, e i suoi membri, dopo la licenza in teologia, si specializzano spesso in pastorale giovanile e catechesi presso istituzioni come l'Università Pontificia Salesiana di Roma. A Gesù Nazareno, il Consiglio pastorale è stato democraticamente eletto nel 2014 e rinnovato nel 2019, garantendo una gestione partecipativa e attenta alle esigenze della comunità.
Le Opere Nazareno: Dalle Origini all'Innovazione Sociale
Le Opere comprese all’interno del gruppo “Nazareno” rappresentano l’evoluzione di una intuizione originale avuta da don Ivo Silingardi. Queste opere si sono sviluppate secondo un metodo profondamente radicato nella realtà e orientato a rispondere alle domande che quotidianamente essa pone.
La Cronologia dello Sviluppo e delle Attività (1981-2017)
Il percorso di crescita delle Opere Nazareno è costellato di tappe significative, che ne hanno ampliato l'impatto sociale:
- 1981: Nasce il Centro Emmanuel come espressione del CFP Nazareno, inizialmente per corsi speciali destinati a persone disabili dopo la scuola dell’obbligo, e diventa poi un Laboratorio Protetto.
- 1988: Viene introdotto un metodo di lavoro più preciso: il Centro Emmanuel diventa “Centro Socio-Riabilitativo Diurno”.
- 1990: Da un nuovo nucleo di operatori, familiari e associazioni, nasce la COOPERATIVA SOCIALE NAZARENO.
- 1991: Nasce il Centro Educazione al Lavoro, che coinvolge inizialmente 8 ospiti dimessi dal Centro Socio-Riabilitativo Diurno EMMANUEL.
- 1993: Apre la “Bottega del Cuoio”, il primo negozio per commercializzare i prodotti realizzati dagli ospiti. Nasce la COOPERATIVA SOCIALE NAZARENO WORK di Tipo “B” per l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate.
- 1994: Inizia l’attività teatrale pubblica con lo spettacolo “Don Chisciotte”, che dal 1999 confluirà nel Festival delle Abilità Differenti.
- 1996: Viene organizzata la Prima Mostra di Pittura degli ospiti, con l'esordio di Cesare Paltrinieri. Il negozio la Bottega del Cuoio si trasforma in “Arca di Noè” e si trasferisce in centro storico.
- 1998: Il Centro Emmanuel sposta la sua sede a Villa Chierici.
- 1999: Nasce il FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE ABILITÀ DIFFERENTI, evento che continua ancora oggi.
- 2000: La Cooperativa Nazareno Work inizia la sua attività a Bologna, gestendo il museo Santa Maria della Vita e inserendo al lavoro persone con Disturbo Mentale.
- 2001: La cooperativa apre la prima Casa per persone disabili: CASA SANTA TERESA DEL BAMBIN GESÙ.
- 2002: Nasce il GRUPPO MUSICALE “SCIÀ SCIÀ” all’interno del Laboratorio.
- 2003: Nasce la COOPERATIVA SOCIALE ARTI E MESTIERI, che darà vita al “Banco Artigiano delle Arti e Mestieri” a Bologna, con lo scopo di commercializzare i prodotti realizzati negli atelier.
- 2004: Nasce la Cooperativa MORPHÉ, Ente di Formazione Professionale, per le necessità formative delle cooperative esistenti. Il Centro di educazione al Lavoro (laboratorio protetto) si sposta di sede in Via Germania e prende il nome di “Atelier MANOLIBERA”. La Cooperativa Nazareno Work avvia il POINT JOB - Servizio di Inserimento Lavorativo.
- 2006: Dalla collaborazione con le Piccole Suore della Sacra Famiglia e il Dipartimento di Salute Mentale di Bologna, nasce la residenza psichiatrica “CASA MANTOVANI”.
- 2007: Il negozio “Arca di Noè” diventa “Banco Artigiano delle Arti e Mestieri”. Iniziano le Mostre di “Arte Irregolare”, con “RITRARRE L’INVISIBILE” come prima di una serie che prosegue tuttora. Viene aperta una nuova Casa: CASA SANT’ERMANNO.
- 2010: Apre la CASA DELLE FARFALLE, comunità educativa integrata per Minori a Fossoli di Carpi. A Bologna, si apre il GRUPPO APPARTAMENTO SUPPORTATO per le persone che escono da Casa Mantovani.
- 2011: CASA SANT’ERMANNO, che raggruppa tre appartamenti, si trasferisce vicino a Villa Chierici.
- 2013: Inizia CASA ERASMO POPPI a Sorbara (MO) grazie a una donazione della Famiglia Poppi. La Cooperativa NAZARENO WORK inizia a Bologna la Gestione di PALAZZO FAVA. Sempre a Bologna, nella casa attigua a Casa Mantovani, inizia IL VILLINO - Casa per Ferie/B&B gestito dalla Cooperativa Nazareno Work.
- 2016: Avviene l'incorporazione delle Cooperative Sociali L’Arcobaleno (nella Coop. Nazareno) e I Care (nella Coop Nazareno Work). Inizia CASA SAN GIACOMO, comunità integrata per minori con problematiche psichiatriche. La Cooperativa MORPHÉ si trasforma in “CFP NAZARENO COOPERATIVA SOCIALE”. Comincia l’esperienza dell’ORTO BIODINAMICO a cura di Manolibera Make in collaborazione con Nazareno Work e L’Azienda Agricola “Terre Vive”.
- 2017: Apre il BISTRÒ53 gestito nel parco attiguo a Villa Chierici da parte della Cooperativa Nazareno Work.