L'Eremo di San Gregorio Magno, situato nel Comune di Cantalice, è una costruzione storica la cui origine è attestata già nel 1151, venendo poi citata in una bolla papale del 1153, dove viene nominata con il titolo di monastero. Questo antico edificio, che si erge sul crinale dei colli di Civitella, lungo la strada per San Felice all'Acqua, occupa un'area frequentata dall'uomo ben prima del Medioevo.

Contesto Storico e Archeologico
Il terreno su cui sorge l'Eremo di San Gregorio riveste un significativo interesse storico e archeologico. Qui è stata rinvenuta un'epigrafe romana risalente al 173 a.C. (o 581 di Roma), oggetto di studio dell'illustre archeologo Theodor Mommsen. Questo reperto testimonia come l'area, ai piedi dei monti reatini, fosse già abitata in età repubblicana, indicando una presenza umana molto antica e un'importanza strategica o religiosa del sito già in epoca romana.
La "Saletta dei Ricordi": Un Museo Permanente all'Interno dell'Eremo
All'interno del restaurato Eremo di San Gregorio di Cantalice, trova la sua collocazione definitiva la "Saletta dei Ricordi", una mostra-museo permanente. Ideata e curata da Antonio Tavani, questa esposizione è un toccante tributo alle vittime del disastro aereo del 13 febbraio 1955, avvenuto sul Monte Terminillo. L'incidente vide lo schianto del DC-6 della compagnia belga Sabena, partito da Bruxelles e diretto a Roma Ciampino, sul costone dell'Acquasanta, in territorio di Cantalice, a 1.700 metri di quota. Tra le 29 vittime di questa tragedia, ricordata da Tito Stagno come "La Superga Reatina", figuravano l'attrice e Miss Italia del 1953, Marcella Mariani, e la suora laica missionaria Yvonne Poncelete. Le ricerche dei corpi durarono otto giorni tra le nevi di febbraio, in un'opera pietosa di ritrovamento, recupero e ricomposizione.
Italia - 29 morti in un incidente aereo (1955)
Nascita e Sviluppo della Mostra
La "Saletta dei Ricordi" è nata nel 2014 come mostra-museo permanente di scritti, reperti, manifesti e pezzi originali. Inizialmente inaugurata il 22 novembre 2014 dall’Ambasciatore del Belgio Vincent Mertens de Wilmars, nella sede di Via G., successivamente si è arricchita di contenuti e nuove sale, con filmati d’epoca e audio-ricostruzioni curate da Luigi Aldini e Federico Aguzzi. La mostra ripercorre il dramma degli ultimi momenti sull’aereo e ricorda l'opera di recupero dei corpi imprigionati nel ghiaccio. La sua "nuova" e definitiva collocazione è stata identificata proprio nell'Eremo di San Gregorio Magno, grazie anche al già sindaco di Cantalice Paolo Patacchiola che iniziò il restauro dell’eremo.
Eventi e Riconoscimenti
Il progetto della collocazione definitiva della "Saletta dei Ricordi" all'interno delle antiche mura dell'Eremo è stato oggetto di una presentazione pubblica alla presenza di numerose autorità. Tra i partecipanti si ricordano il Sindaco di Cantalice Silvia Boccini, l’Assessore alla cultura del Comune di Rieti Prof. Gianfranco Formichetti, la Dirigente scolastica Professoressa Stefania Santarelli, l’Avv. Simone Petrangeli e il Delegato Provinciale Coni Luciano Pistolesi. Ospite d’eccezione è stato il giornalista Sandro Sassoli, da sempre vicino al fondatore della Saletta dei Ricordi, Antonio Tavani.
Un evento significativo per la "Saletta dei Ricordi" è stato il gemellaggio formale sancito il 18 aprile 2018 con il Museo Internazionale del Grande Torino e della Leggenda Granata. Questo legame è stato rafforzato dal direttore del Museo del Grande Torino, Alessandro Muliari, e si manifesta con la conservazione, nel museo torinese, di una stele della Saletta dei Ricordi, visibile anche durante la commemorazione del 70° anniversario della tragedia di Superga. La presenza del presidente del Club Toro di Perugia, Angelo Gubbiotti, a Cantalice testimonia l'importanza di tale gemellaggio. L'intera mostra, fondata da Antonio Tavani, continua a essere dedicata alle vittime di quell'incidente, mantenendo viva la memoria di un tragico evento che ha segnato la storia locale e nazionale.