Nato a Pagani nel 1950, Isaia Sales è una figura di spicco nel panorama intellettuale e politico italiano. La sua carriera è contraddistinta da un forte impegno nella lotta alla criminalità organizzata, affiancato da un'intensa attività pubblicistica e accademica. Sales è stato parte del Partito Comunista Italiano e successivamente dei Democratici di Sinistra, distinguendosi come uno dei dirigenti maggiormente impegnati contro la camorra. Attualmente insegna Storia della Criminalità Organizzata nel Mezzogiorno d'Italia presso l'Università 'Suor Orsola Benincasa' di Napoli ed è editorialista di importanti testate come il "Corriere del Mezzogiorno", "Il Mattino" e "Repubblica".
Le Opere Più Recenti: "Storia dell'Italia Corrotta" e "Servono Ancora le Regioni?"
Tra le sue pubblicazioni più recenti e rilevanti, si annovera "Storia dell'Italia corrotta", edito da Rubbettino nel 2019. Quest'opera si inserisce nel solco della sua costante analisi delle dinamiche socio-politiche italiane, approfondendo il fenomeno della corruzione.
Un'altra significativa opera recente è "Servono ancora le Regioni?", scritta con Pietro Spirito. Il libro offre un viaggio appassionante nella storia politica italiana, esplorando la dialettica tra centralismo e spinte autonomiste che ancora oggi divide il Paese. Isaia Sales e Pietro Spirito ricostruiscono con rigore e chiarezza le radici del regionalismo, dalle illusioni del federalismo risorgimentale al centralismo fascista, dalla prudenza della Costituente alla stagione dell'autonomia differenziata. Attraverso utopie federaliste, compromessi politici e derive secessioniste, il volume racconta come il fragile equilibrio tra centro e periferie abbia segnato le sorti della democrazia italiana e continui a interrogare l'Italia di oggi. La narrazione unisce storia, politica ed economia, svelando quanto le Regioni siano state protagoniste di conflitti, riforme mancate e promesse incompiute, proponendo una riflessione urgente e coinvolgente per capire se il futuro dell'Italia passi ancora da esse o se sia necessario immaginare un nuovo modello di coesione nazionale.

L'Analisi Profonda della Criminalità Organizzata
La lotta e lo studio della criminalità organizzata, in particolare della camorra e della mafia, costituiscono il fulcro dell'attività di Isaia Sales. A questo tema ha dedicato numerosi saggi, tra cui "La camorra le camorre" (1988) e "Storia dell'Italia mafiosa" (2015), in cui analizza le ragioni del successo delle mafie. Secondo Sales, la mafia ha sempre offerto sostegno al potere politico, fornendo voti, opzioni e appoggi espliciti o taciuti, e lo Stato si è spesso servito della sua violenza.
Sales evidenzia come oggi la mafia sia profondamente inserita nel mercato della domanda e dell'offerta, diventando uno dei motori dell'economia nazionale. Essa offre i suoi servizi a un costo più basso della concorrenza agli imprenditori, che comprano al miglior prezzo senza giudicare la provenienza. Come testimoniato da Giuseppe Lo Schiavo, primo presidente della Corte d’appello di Roma nel 1954, che commemorò il boss Calogero Vizzini affermando: “È morto il capo della mafia, si dice che sia contro lo Stato. Invece la mafia è rispettosa in alcuni momenti dello Stato.”
Mafie e Chiesa Cattolica: Un Rapporto Complesso
Un aspetto cruciale della sua ricerca è il rapporto tra mafie e Chiesa cattolica, esplorato in profondità nel libro "I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra Mafie e Chiesa cattolica" (2010), che gli è valso il Premio Feudo di Maida nello stesso anno e che è stato ripubblicato nel 2016 per Rubbettino. Sales critica la scelta della Chiesa di essere accondiscendente verso il potere mafioso, talvolta fino a sembrarne preda. Descrive come le mafie ambiscano a un riconoscimento pubblico del loro potere, usando la processione come strumento attraverso cui la Chiesa, "cattedra suprema e spirituale", compie un atto di riconoscimento. Questo, secondo Sales, è un comportamento profondamente immorale e lontano dall'insegnamento cristiano.

Mafia Siciliana vs. Camorra Campana
Isaia Sales distingue anche le specificità delle diverse organizzazioni criminali. La mafia siciliana è profondamente radicata nella tradizione contadina, più arcaica e discreta, con comandamenti mutuati da quelli cristiani. La camorra, invece, ha una tradizione urbana e gangsteristica, più vistosa, arrivando persino a influenzare la cultura popolare attraverso i cantanti neomelodici, i cui testi inneggiano al "lifestyle" camorristico, riprendendo la tradizione dei "narcocorridos" messicani.
La Pervasività del Sistema Mafioso
Sales sottolinea che la storia d’Italia ha spesso ingiustamente "gambizzato" nei libri figure come Riina, Provenzano e Cutolo, che hanno dato un contributo non modesto alla costruzione del Paese. La sua analisi rivela come, tra il 1861 e il 1981, solo dieci ergastoli siano stati comminati ai mafiosi, mentre cinquanta sindacalisti furono uccisi nel secondo dopoguerra. Il primo consiglio comunale sciolto per ‘ndrangheta, quello di Reggio Calabria, risale addirittura al 1869. La politica, secondo Sales, avrebbe potuto combattere le mafie attraverso riforme agrarie in Sicilia, ma ha invece delegato ai picciotti il compito di eliminare i sindacalisti comunisti. L'espansione della malavita organizzata ha avuto un'enorme crescita, soprattutto tra gli anni Settanta e Ottanta, quando le forze di polizia erano concentrate a combattere il terrorismo nostrano, permettendo alle mafie di espandere la loro capacità militare e la loro rete di relazioni, come stimato in seguito da Falcone e Borsellino.
Carriera Politica e Altre Pubblicazioni
Accanto alla sua attività di studioso, Isaia Sales ha avuto una significativa carriera politica. È stato eletto consigliere regionale della Campania per il PCI nel 1980, riconfermando il seggio nelle elezioni del 1985 e del 1990. Successivamente, è stato deputato tra le file del PDS alle elezioni del 1994 e del 1996. Ha ricoperto anche l'incarico di sottosegretario al Ministero del Tesoro nel primo governo Prodi (1996-1998).
Nel corso della sua carriera, Sales ha pubblicato svariate monografie, tra cui:
- "Leghisti e sudisti" (1993)
- "Il sud al tempo dell'euro. Una nuova classe dirigente alla prova" (1999)
- "Riformisti senz'anima" (2003)
- "Le strade della violenza" (2006)
È stato anche consigliere economico del Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, curando e seguendo i programmi della Regione Campania relativi al nuovo ciclo comunitario 2007/13, incarico lasciato nel 2008 per dissensi con Bassolino. Ha espresso critiche sulla decadenza morale di Napoli e del Mezzogiorno e sul fallimento della leadership di Antonio Bassolino, chiamando in causa anche i dirigenti del partito a Roma per la loro incapacità di comprendere, aiutare e vigilare sul Sud.
Sales ha inoltre curato per l’enciclopedia Treccani la voce "Camorra", a testimonianza della sua profonda conoscenza e del suo contributo specialistico sul tema.