Nella vita, ognuno di noi si trova ad affrontare problemi, a volte gravissimi, che possono far sembrare impossibile andare avanti. Questa esistenza è caratterizzata da grandi pericoli, sofferenze e molteplici difficoltà. Ci sono momenti in cui i problemi appaiono insormontabili, le nostre forze non bastano e le tempeste della vita si rivelano terribili. In tali circostanze, cerchiamo un rifugio, una forza che non possediamo e un luogo di pace.
La buona notizia è che, grazie a Dio, il nostro Padre celeste non solo ci salva, ma si prende cura di noi in modo perfetto. La Bibbia ci offre verità meravigliose che possono donarci grande conforto e pace, anche in mezzo alle difficoltà più profonde.
Dio: Il Nostro Rifugio, Forza e Aiuto Sempre Pronto
Consideriamo il Salmo 46, che ci rivela verità essenziali ogni volta che ci troviamo in situazioni pesanti e difficili, e il nostro cuore è turbato. Questo Salmo ci assicura pace anche nelle avversità più profonde, ma è importante capire che si rivolge specificamente a coloro che sono riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo.
Dio È Per Noi in Cristo Gesù
Il versetto 1 del Salmo 46 dichiara che Dio, il grande e sovrano Signore dell'universo, è PER NOI, se siamo in Cristo Gesù. Dio non è per tutti indiscriminatamente, ma è contro chi è ancora nel peccato. Per coloro che sono senza Cristo, Dio è il Giusto Giudice che condannerà tutti coloro che arrivano al giudizio senza di Lui. Ma per i credenti, Egli è:
- Il nostro rifugio: Un rifugio è un posto sicuro, un luogo di salvezza durante la tempesta e di sicurezza nella battaglia. Mentre nessun rifugio creato dagli uomini è veramente sicuro, solo Dio è un rifugio stabile e affidabile in ogni tipo di tempesta o prova.
- Una forza per noi: Noi siamo deboli e spesso i problemi ci superano. Grazie a Dio, se siamo in Cristo, Egli è la nostra forza. La potenza di Dio è all'opera in ogni vero credente.
- Il nostro aiuto: Volta dopo volta, non ce la facciamo da soli. Dio ci aiuta in molti modi diversi: tramite altre persone, mandando pace nel nostro cuore attraverso le sue promesse o con la consolazione dello Spirito Santo. Egli sa sempre qual è il modo migliore e il momento perfetto per aiutarci. Inoltre, Dio è sempre pronto, attento e vicino in ogni avversità, piccola o grande che sia.

L'Immutabilità di Dio e il Suo Soccorso
Dio è il nostro aiuto, sempre, in ogni momento. Le Scritture lo ribadiscono più volte:
"1 Io alzo gli occhi ai monti: da dove mi verrà l’aiuto? 2 Il mio aiuto viene dall’Eterno, che ha fatto i cieli e la terra, 3 Egli non permetterà che il tuo piede vacilli, colui che ti protegge non sonnecchierà. 4 Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchia e non dorme. 5 L’Eterno è colui che ti protegge, l’Eterno è la tua ombra, egli è alla tua destra. 6 di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. 7 L’Eterno ti custodirà da ogni male; egli custodirà la tua vita." (Salmo 121:1-7)
Ebrei 4:14-15 ci ricorda che abbiamo un gran sommo sacerdote, Gesù, il Figlio di Dio, che simpatizza con le nostre infermità, essendo stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. Non dobbiamo temere, perché Dio è il nostro aiuto e non ci lascerà mai.
Dio in Controllo del Mondo
Viviamo in un mondo agitato e vacillante, con grandi poteri politici, economici e militari, e noi stessi siamo piccoli e deboli. Eppure, Dio è pienamente in controllo di tutto. Il Salmo 46 descrive un grande tumulto:
"6 Le nazioni tumultuarono, i regni vacillarono; egli mandò fuori la sua voce, la terra si sciolse. 7 L’Eterno degli eserciti è con noi; il DIO di Giacobbe è il nostro rifugio." (Salmo 46:6-7)
Questo descrive una situazione di caos globale, rappresentando prove grandissime, siano esse naturali (malattie) o causate dagli uomini (persecuzioni). La potenza di Dio è tale che quando Egli "manda fuori la sua voce", la terra si scioglie. Dio può sciogliere la situazione più dura in un attimo, quando è la risposta giusta e migliore per Lui. Per quanto immensi possano essere i problemi della tua vita, ricordati che Dio è in controllo.
I titoli "L'Eterno degli eserciti" e "il Dio di Giacobbe" sottolineano ulteriormente la sua potenza e cura. "L'Eterno degli eserciti" indica un Dio senza inizio né fine, che comanda eserciti celesti potentissimi che fanno sempre la sua volontà e vincono sempre. "Il Dio di Giacobbe" ricorda la cura che Dio ha avuto per Giacobbe e, per estensione, per il suo popolo, in ogni tipo di situazione, essendo Egli il nostro rifugio e aiuto.

La Promessa Infrangibile: "Io Non Ti Lascerò e Non Ti Abbandonerò"
Il cuore della nostra riflessione risiede nella preziosa promessa che Dio stesso ha pronunciato: "Io non ti lascerò e non ti abbandonerò" (Ebrei 13:5, Deuteronomio 31:6). Questa affermazione non è solo una consolazione, ma un fondamento incrollabile per la fede del credente.
Contentezza e Fiducia nella Promessa
Ebrei 13:5 esorta: "Nel vostro comportamento non siate amanti del denaro e accontentatevi di quello che avete, perché Dio stesso ha detto: 'Io non ti lascerò e non ti abbandonerò'."
La cupidigia è l'opposto della contentezza. La vera contentezza non dipende da ciò che si possiede, ma da chi si è interiormente e dalla fiducia in Dio. L'apostolo Paolo afferma: "Non lo dico perché sia nel bisogno, poiché ho imparato ad essere contento nello stato in cui mi trovo. So essere abbassato, come anche vivere nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato ad essere sazio e ad avere fame, ad abbondare e a soffrire penuria." (Filippesi 4:11-13).
La promessa "Io non ti lascerò e non ti abbandonerò" (originariamente da Deuteronomio 31:6) è la ragione fondamentale per cui possiamo essere pienamente appagati. Il testo greco di Ebrei 13:5 impiega cinque negativi, rafforzando in modo quintuplo l'irrevocabilità di questa dichiarazione divina. È una promessa così forte che non lascia spazio a dubbio o paura, sfidando qualsiasi circostanza possa portarci all'infelicità. Questo ci permette di dire con fiducia, come nel Salmo 118:6: "Il Signore è il mio aiuto, e io non temerò. Che cosa mi potrà fare l’uomo?"
La Promessa si Estende a Tutti i Credenti
Questa promessa non fu data per la prima volta nell'epistola agli Ebrei, né era rivolta solo a Giacobbe, Salomone o Giosuè. Si rivela qui un principio spirituale meraviglioso: ciò che Dio desidera elargire a un credente, la benedizione che Egli ha designato per una persona, desidera darla a ognuno di noi nella nostra situazione particolare. L'immutabilità di Dio è la prova che questa affermazione corrisponde alla verità. Inoltre, tutti i fedeli appartengono a un unico corpo; la promessa rivolta a uno vale nello stesso modo per tutti gli altri, conformemente alla loro situazione. Tutti i credenti sono tralci di una vite. Grazie a queste due ragioni, le promesse che Dio diede a figure come Giacobbe, Salomone o Giosuè, valgono anche per noi oggi. Questo conferma che la Bibbia non è un libro di natura generale, ma una lettera del Signore indirizzata specificamente a ogni credente.
Perché Dio Non Ci Abbandonerà Mai
Ci sono ragioni profonde per l'incrollabile fedeltà di Dio:
- Il Suo amore non verrà mai meno: Dio è amore in sé, e la sua natura è amare.
- È morto per noi: Egli ci ha dato tutto. Potrebbe mai abbandonare un uomo per il quale è morto, che Egli ha comprato non con oro o argento, ma pagando con la propria vita?
- Dimora in noi: Lui che morì per noi e ci santifica, dimorerà per sempre in noi tramite lo Spirito Santo. Poi, Dio che ci ha sempre amato, sarà pienamente e visibilmente per l'eternità con noi.

La Tenera Compassione di Dio: Più Forte dell'Amore Materno
Per illustrare i profondi sentimenti che nutre per il suo popolo, Geova, tramite Isaia, usa uno degli esempi più toccanti che si possano immaginare. In Isaia 49:15, Egli pone una domanda che induce a riflettere:
"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherei mai."
La risposta sembra scontata: come può una madre che allatta dimenticare il suo bambino, che dipende completamente da lei? Una madre è portata per natura a mostrare "pietà" per il "figlio del suo ventre", un termine ebraico che esprime tenera compassione per chi è indifeso o vulnerabile.
Purtroppo, viviamo in un mondo in cui alcuni uomini e donne sono "sleali, senza affezione naturale" (2 Timoteo 3:1-5), e sentiamo di madri che trascurano o abbandonano i loro neonati. Ma Geova assicura: "Ma io stesso non ti dimenticherò". Questa è una promessa di contrasto, non di paragone. A differenza di madri imperfette, Geova non dimenticherà mai di mostrare compassione ai suoi adoratori nel bisogno. Il nostro Dio mostra "tenera compassione" (Luca 1:78).
Il Grido di Ismaele: Dio Ascolta l'Abbandono
La vicenda di Ismaele e Agar, abbandonati nel deserto, ci offre un'ulteriore comprensione. In questo dramma senza speranza, il Signore ascolta il grido del bambino. Il piccolo Ismaele piange per l'improvvisa assenza della mamma, del suo mondo conosciuto. Questo vuoto totale gli urla: "sei stato abbandonato!"
Quel bambino grida e diventa Ismaele (il cui nome significa "Dio ascolta"). Dio lo ha ascoltato, perché sa quanto sia insopportabile quell'abbandono. Lui, che non è mai solo, che è Amore in sé, e che ha creato l'uomo per ricevere e dare amore, sa che l'uomo ha la necessità di sentire la sicurezza delle proprie origini. Il cammino di Dio accanto all'uomo, rivelato nella Scrittura di Israele, è segnato da questa prospettiva, che culmina nel compimento cristologico del nome Emmanuele ("Dio con noi", Isaia 7:14; Matteo 1:23). Su questa speranza certa, insegnataci fin dal principio, possiamo costruire la nostra fede.

Rispondere all'Abbandono: Fede e Perseveranza
Alla luce di tutto ciò che Dio è per noi, come possiamo rispondere, in qualsiasi prova o difficoltà ci troviamo? Qual è il "perciò" alle verità appena considerate?
Non Temere Nelle Prove Più Terribili
Il Salmo 46 dichiara: "2 Perciò noi non temeremo, anche se la terra si dovesse spostare e se i monti fossero gettati nel mezzo del mare, 3 e le sue acque infuriassero e schiumassero, e i monti tremassero al suo gonfiarsi." (Salmo 46:2-3)
Questi versetti ci dicono che non temeremo, anche nelle prove più terribili e difficili, usando esempi dalla natura che non sono mai successi per farci capire che in Dio c'è un rifugio sicuro in ogni situazione. Il motivo per cui non temeremo è che la forza di Dio è all'opera in noi, non perché noi siamo forti. Non importa quanto grandi siano i problemi della tua vita (malattie, persecuzioni, dolori) - non sono più grandi di Dio. O che possiamo trovare il nostro rifugio in Lui!
Meditare Sulle Opere di Dio
Spesso temiamo perché dimentichiamo il nostro rifugio e la potenza di Dio. La soluzione è semplice e Dio ci comanda ripetutamente nella Bibbia cosa dobbiamo fare per avere pace anche in mezzo alle prove:
"8 Venite e ammirate le opere dell’Eterno, che ha operato meraviglie sulla terra." (Salmo 46:8)
Dobbiamo impegnarci a guardare alle opere di Dio, a meditare su di esse e a pensare a ciò che Egli fa. Dobbiamo scegliere a cosa pensiamo. Se stiamo male, è probabile che stiamo guardando poco alle opere di Dio. Spesso, pur conoscendo intellettualmente le verità di Dio (che ci cura, che è potente, che è in controllo), non ci pensiamo, ma ci focalizziamo sui nostri problemi. Focalizzarsi sui problemi non risolve nulla e non porta alcun bene. L'ansia non può cambiare nulla, se non toglierci la pace che potremmo avere in Cristo.
Gesù stesso esorta: "25 Perciò io vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di che vi vestirete. La vita non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Osservate gli uccelli del cielo: essi non seminano non mietono e non raccolgono in granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro?" (Matteo 6:25-26)
Fermatevi e Riconoscete Chi È Dio
Nel versetto 10 del Salmo 46, Dio ci dà un altro comandamento per aiutarci ad avere pace e gioia:
"10 Fermatevi e riconoscete che io sono DIO; io sarò esaltato fra le nazioni, sarò esaltato sulla terra." (Salmo 46:10)
Dobbiamo fermarci, smettere di pensare al male e guardare a Dio, per riconoscere di nuovo Chi è il nostro Dio, il Dio del cielo e della terra. Egli è l'onnipotente Dio, sovrano su tutto l'universo, ed è con noi. Questo grande e potente Dio, che ci ama in Gesù Cristo, è il nostro rifugio.
Testimonianza di Fede nella Prova
La storia della Chiesa è piena di esperienze di persone che, pur affrontando problemi, sono rimaste ferme e di buon animo, avendo fatto del vangelo di Gesù Cristo il fulcro della loro vita. Questa è la roccia che ci sostiene, qualunque cosa si abbatta su di noi. Dal letto del dolore, dal cuscino bagnato di lacrime, siamo sollevati verso il cielo dalla divina rassicurazione e dalla preziosa promessa: "Io non ti lascerò e non ti abbandonerò".
Durante periodi di grande perdita e sofferenza, come il distacco da una persona amata, la testimonianza del vangelo di Gesù Cristo e la consapevolezza che la separazione è temporanea possono essere di estremo conforto. La fede nella promessa di Dio che un giorno ci riuniremo per non separarci mai più, perché siamo stati "suggellati nella casa di Dio" con autorità che lega in terra e in cielo, è una fonte di pace profonda.
Le difficoltà che ci giungono rappresentano il vero banco di prova della nostra capacità di perseverare. Se non fosse per le difficoltà da superare e per i problemi da risolvere, resteremmo per lo più come siamo, con poco o nessun progresso verso la nostra meta della vita eterna. Solo il Maestro conosce la profondità delle nostre prove, del nostro dolore e della nostra sofferenza, e solo Lui ci offre pace eterna nei momenti di avversità.
Il Padre Celeste sa che impariamo, cresciamo e diventiamo più forti quando affrontiamo e sopravviviamo alle prove. Ci saranno momenti di dolore straziante, afflizione e prova al limite massimo. Il nostro scopo dovrebbe essere quello di perseverare e tener duro, affinandoci spiritualmente sia nei momenti di luce che in quelli di dolore. Il nostro impegno nei confronti del nostro Padre Celeste non dovrebbe cambiare con il passare degli anni o con il sopraggiungere di crisi, ma dovremmo sempre sforzarci di essere vicini a Lui, pregandolo e ascoltandolo ogni giorno. Abbiamo veramente bisogno di Lui in ogni momento, siano essi momenti di sole o di pioggia.
Un Impegno Incrollabile
Dio vive e ci ama, il Suo Figlio Unigenito è vissuto ed è morto per noi, e il vangelo di Gesù Cristo è quella luce penetrante che risplende nelle tenebre della nostra vita. L'Eterno degli eserciti è con noi; il Dio di Giacobbe è il nostro rifugio. L'onnipotente Dio che è sovrano su tutto l'universo, è con noi.
Come conclusione di queste verità, l'autore dell'epistola agli Ebrei rivolge una benedizione e un'esortazione finale:
"2 Ora il Dio della pace, che in virtù del sangue del patto eterno ha fatto risalire dai morti il Signor nostro Gesù Cristo, il grande Pastore delle pecore, vi perfezioni in ogni buona opera, per fare la Sua volontà, operando in voi ciò che è gradito davanti a Lui per mezzo di Gesù Cristo, al quale sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen. ... La grazia sia con tutti voi." (Ebrei 13:20-21, 25)
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