La collana di libri Graphé (che significa "Scrittura"), avviata nel 2010, rappresenta un'iniziativa di un gruppo di esegeti volta a fornire manuali sintetici per l'introduzione ai diversi blocchi di libri che compongono la Bibbia, secondo i criteri adottati dai cristiani cattolici.
La collana Graphé: Obiettivi e Destinatari
Questo corso di studi biblici si propone come un'evoluzione di precedenti opere, quali "Il messaggio della salvezza" e "Logos", ed è destinato principalmente agli studenti dei seminari teologici e degli Istituti Superiori di Scienze Religiose (ISSR). Tuttavia, la sua portata si estende anche a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla Bibbia con strumenti informativi adeguati. Il suo linguaggio è volutamente didattico, sintetico e caratterizzato da un numero limitato di note a piè di pagina per favorire una lettura fluida e accessibile.
"Il libro della Parola" di Michelangelo Priotto: Un'introduzione fondamentale
Tra i volumi della collana Graphé, il volume preparato da Michelangelo Priotto, docente a Torino e professore invitato dallo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, si distingue come un'introduzione generale alla Bibbia. Questo testo è fondamentale per ogni percorso teologico di base e, di fatto, abbraccia anche argomenti che solitamente vengono trattati in corsi specifici.

Il volume, intitolato Il libro della Parola. Introduzione alla Scrittura, è il primo della collana "Graphé" (sebbene il sesto in ordine di uscita) ed è stato pubblicato da Elledici a Torino nel 2016. Si propone come parte di un corso completo di studi biblici di base.
Struttura e contenuti principali del volume
Priotto suddivide la sua presentazione in due parti principali, che illustrano le caratteristiche intrinseche della Bibbia: un libro che è contemporaneamente divino e umano. Il testo analizza dapprima la Sacra Scrittura in quanto "presunto" libro di Dio, per poi passare, nella seconda parte, all'analisi della sua formazione storica.

La Bibbia come libro divino
La parte prima del volume (pagine 15-148) è dedicata alla presentazione della Bibbia come libro divino, esplorandone gli aspetti legati all'ispirazione e alla rivelazione.
La Bibbia come libro umano
La Bibbia è un libro umano, trattato nella parte seconda (pagine 149-354). È stata denominata da tempo «Il grande codice» proprio perché ha influenzato e attinto alla cultura mondiale in tutte le sue espressioni.
Ruolo della letteratura e dell'archeologia
A tale scopo, Priotto presenta utilmente la letteratura del Vicino Oriente antico e la letteratura ebraica non canonica. Questo include una vasta gamma di testi: commentari biblici, scritti apocalittici, letteratura testamentaria, testi filosofici, poetici e sapienziali, la letteratura profetica, quella devozionale, la storiografia, la letteratura qumranica e quella rabbinica. Anche l'archeologia svolge un ruolo importante di verifica e di supporto documentario e interpretativo in questa analisi.

Bibliografia ragionata
Il volume include una bibliografia ragionata, organizzata per libri biblici, che è presentata al termine della prima parte (pagine 141-148) e della seconda parte del testo. Ciò offre un prezioso strumento per approfondire ulteriormente gli studi.
Il messaggio delle Scritture
Un epilogo, molto breve e conciso, chiude l'indagine condotta da Priotto. Questa sezione finale mette in luce il messaggio di incomparabile bellezza delle Scritture, il quale non è rivolto solamente ai credenti, ma a ogni individuo alla ricerca del senso profondo della vita.
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