Il 9 gennaio è stata firmata dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), Card. Matteo Zuppi, e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, l’Intesa riguardante le procedure concorsuali per l’insegnamento della religione cattolica. Questo accordo, attuativo delle recenti novità introdotte dalla legge di conversione del decreto-legge n. 75 dello scorso 22 giugno, mira a coprire i posti vacanti e rappresenta un passo significativo dopo vent’anni dall’ultimo concorso bandito nel febbraio 2004.
Quadro Normativo dell'Intesa
L’Intesa siglata, che sostituisce integralmente quella sottoscritta il 14 dicembre 2020, è stata definita nel rispetto di precisi riferimenti normativi e accordi preesistenti. La procedura concorsuale è bandita in conformità con:
- l’Accordo di revisione del Concordato lateranense stipulato tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana il 18 febbraio 1984, ratificato con legge 25 marzo 1985, n. 121;
- l’Intesa tra il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca sottoscritta il 28 giugno 2012, cui è stata data esecuzione con decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2012, n. 175.
Ripartizione dei Posti e Tipologie di Concorso
Complessivamente sono disponibili per la procedura ordinaria e straordinaria oltre 6.400 posti per l'insegnamento della religione cattolica, ripartiti nelle percentuali di seguito indicate:
- il 30% dei posti sarà coperto tramite un concorso ordinario;
- il 70% dei posti sarà coperto tramite una procedura straordinaria.

Concorso Ordinario (30% dei posti)
Il concorso ordinario riguarda la copertura del 30 per cento dei posti vacanti per l’insegnamento della religione cattolica, come previsto dall’articolo 1-bis della legge 159/19.
Procedura Straordinaria (70% dei posti)
La procedura straordinaria è riservata ai docenti che possiedono specifici requisiti e mira a coprire il 70 per cento dei posti disponibili.
Requisiti di Ammissione
Il provvedimento, recependo i requisiti stabiliti dalla legge, ammette a partecipare i candidati in possesso, congiuntamente, della certificazione di idoneità diocesana e con almeno trentasei mesi di servizio, anche non consecutivi, nell'insegnamento della religione cattolica nelle scuole statali, oltre che dei titoli di qualificazione professionale previsti dall’Intesa con la CEI.
Modalità della Prova e Formazione della Graduatoria
La procedura straordinaria prevede una prova orale, a carattere didattico metodologico, per il cui superamento non è previsto un punteggio minimo. La prova darà comunque luogo a una votazione che, sommata ai titoli culturali e professionali, determinerà la posizione finale di inclusione nella graduatoria di merito. Questa graduatoria sarà utilizzata, a scorrimento, fino al suo totale esaurimento.
L'insegnamento della religione cattolica: "Le sfide educative" (Lez. 3)
Soddisfazione delle Organizzazioni Sindacali
La CISL Scuola ha espresso soddisfazione per la firma dell’intesa, considerandola un presupposto necessario per dare finalmente il via alle procedure concorsuali ordinarie e straordinarie. Questo rappresenta un evento atteso, a vent’anni dal primo, e finora unico, concorso bandito nel febbraio 2004 per l'insegnamento della religione cattolica.