L’indulgenza plenaria è una dottrina fondamentale della Chiesa Cattolica che riguarda la remissione dei peccati e l’annullamento della pena temporale per essi inflitta. Essa indica la cancellazione totale del peccato e della pena che ne deriva, significando che la persona che la ottiene è completamente perdonata dal peccato e non deve più scontare alcuna pena per esso.
Secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 1471), “l'indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi”.
L'indulgenza può essere parziale o plenaria, a seconda che liberi in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati (cfr. Enchiridion Indulgentiarum, Normae de indulgentias, n. 2). È un dono spirituale che arricchisce il cammino di fede, sia personale che comunitario, e rappresenta uno dei “segni” peculiari degli Anni giubilari, un dono inestimabile della misericordia divina.
Il Contesto Teologico dell'Indulgenza
Non è possibile comprendere il senso dell'indulgenza plenaria senza considerare la sua complessa teologia alla luce del sacramento della Penitenza. La fede cristiana insegna che al peccato corrisponde, qualora una persona non si converta, una pena eterna, ovvero la rottura della comunione con Dio. È fondamentale comprendere che il nostro peccato produce ineluttabili conseguenze. Anche se legato a un evento specifico, il male non si esaurisce entro quei confini, ma ha ricadute personali, spirituali, sociali ed ecclesiali, visibili e invisibili.
Per questa ragione, il sacramento della Penitenza ha una virtù ‘medicinale’ che sana sia l’anima del peccatore sia le conseguenze del male compiuto. Il suo rituale si compone di tre elementi:
- L’accusa del peccato.
- La penitenza, che si sostanzia in opere di carità, preghiera, servizio, penitenze corporali, astinenza dal cibo, dalla bevanda o dai piaceri della vita.
- L’assoluzione, con cui la Chiesa scioglie il fedele dalla colpa personale.
Questo esercizio penitenziale è denominato “pena temporale”. Secondo la teologia cattolica, la remissione di questa pena è possibile perché la Chiesa attinge a un proprio tesoro spirituale, costituito dai meriti della Vergine Maria, degli apostoli, dei martiri, delle anime del Purgatorio e di ogni atto di santità compiuto dai fedeli. Il Giubileo ci ricorda che, anche perdonato il peccato, il male compiuto ha comunque delle conseguenze di cui dobbiamo tenere conto.

Condizioni Generali per Ottenere l'Indulgenza Plenaria
L'indulgenza plenaria può essere ottenuta solo per i peccati già confessati e perdonati. Per ottenerla, oltre a voler evitare qualsiasi peccato mortale o veniale, è necessario soddisfare tre condizioni fondamentali:
- Confessione Sacramentale: È necessario confessare i propri peccati e ricevere il sacramento della penitenza. Con una sola confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie.
- Comunione Eucaristica: Ricevere la Santa Comunione. Con una sola comunione eucaristica, tuttavia, si può acquistare una sola indulgenza plenaria.
- Preghiera secondo le Intenzioni del Sommo Pontefice: Pregare per le intenzioni del Papa, le quali sono relative all’unità della Chiesa e al progresso della fede. Con una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice si può acquistare una sola indulgenza plenaria.
Le tre condizioni possono essere adempiute prima o dopo aver compiuto l'opera prescritta; tuttavia, è conveniente che la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice siano fatte nello stesso giorno in cui si compie l'opera. È possibile ottenere una sola indulgenza plenaria al giorno. Tutti i fedeli devono essere veramente pentiti, escludendo qualsiasi affetto al peccato (cfr. Enchiridion Indulgentiarum, IV ed., norm. 20, § 1).
COS'È L'INDULGENZA PLENARIA? 🤔💕
Modalità per Conseguire l'Indulgenza Plenaria
Esistono diverse opere di pietà, penitenza o culto attraverso le quali è possibile ottenere l'indulgenza plenaria:
- Pellegrinaggi e Visite a Luoghi Sacri: Visitare devotamente un luogo santo, una Chiesa giubilare o altri luoghi designati, partecipando a una celebrazione della Messa, alla recita del Santo Rosario, alla Via Crucis, alle Lodi o ai Vespri. In alternativa, si può dedicare un congruo tempo alla preghiera e alla meditazione, concludendo con il Padre Nostro, il Credo e l'Ave Maria. Esempi di tali luoghi includono le Basiliche Papali Maggiori di Roma (San Pietro in Vaticano, Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano e San Paolo Fuori le Mura), la Terra Santa e altre circoscrizioni ecclesiastiche, le Basiliche minori di Assisi, i Santuari di Loreto, Pompei e Sant’Antonio di Padova, e altre chiese designate dai Vescovi.
- Opere di Misericordia e Penitenza: Compiere più frequentemente opere di carità o misericordia, principalmente al servizio dei fratelli bisognosi. Questo include le opere di misericordia corporale (dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, accogliere i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti) e spirituale (consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti). Allo stesso modo, si può ottenere l'indulgenza visitando i fratelli in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili), quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro (cfr. Mt 25, 34-36).
- Spirito Penitenziale e Astinenza: L'indulgenza può essere ottenuta anche astenendosi, in spirito di penitenza, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali ma anche virtuali) e da consumi superflui, devolvendo una proporzionata somma di denaro ai poveri, o sostenendo opere di carattere religioso o sociale, in specie a favore della difesa e protezione della vita.
- Adorazione Eucaristica o Lettura della Sacra Scrittura: La partecipazione a un'Adorazione Eucaristica o la lettura di un passo della Sacra Scrittura.
- Recita del Rosario: La recita del Santo Rosario.
L'Indulgenza Plenaria durante il Giubileo 2025
Il Giubileo, o Anno Santo, rappresenta un periodo di profonda significazione spirituale, strettamente correlato al concetto di indulgenza plenaria. Questa tradizione offre ai fedeli l’opportunità unica di ricevere una remissione totale dei peccati, sotto specifiche condizioni stabilite dalla Chiesa. L’indulgenza plenaria, durante l’Anno Santo, si ottiene attraverso atti di fede, preghiera, penitenza e opere di carità, dimostrando così un sincero pentimento e un impegno nel rinnovamento spirituale.
In occasione del Giubileo 2025, la Penitenzieria Apostolica ha reso note specifiche Norme sulla concessione dell’Indulgenza. Questa è definita come una «grazia giubilare» che «permette di scoprire quanto sia illimitata la misericordia di Dio» (citando Papa Francesco nella Bolla d’Indizione del Giubileo, Spes non confundit). Tutti i fedeli «veramente pentiti» e «mossi da spirito di carità», che durante il Giubileo, purificati attraverso il sacramento della penitenza e ristorati dalla Santa Comunione, pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, potranno ricevere l'indulgenza.
Modalità Specifiche del Giubileo 2025
- Pellegrinaggio Giubilare: Intraprendendo un pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare, verso almeno una delle quattro Basiliche Papali Maggiori di Roma, in Terra Santa o in altre circoscrizioni ecclesiastiche, e prendendo parte a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione.
- Visite Pie: Visitando devotamente qualsiasi luogo giubilare e vivendo momenti di adorazione eucaristica o meditazione, concludendo con il Padre Nostro, la Professione di Fede e Invocazioni a Maria.
- Opere di Misericordia e Penitenza Giubilari: Oltre alle opere di misericordia generali, si incoraggia la partecipazione a missioni popolari, esercizi spirituali, incontri di formazione sul Concilio Vaticano II e sul Catechismo della Chiesa Cattolica.
Indulgenza per i Defunti e per Coloro con Impedimenti Gravi
L’indulgenza può essere applicata anche in suffragio delle anime del Purgatorio. In una specifica concessione, i fedeli che avranno compiuto un atto di carità a favore delle anime del Purgatorio e si accosteranno legittimamente al sacramento della Comunione una seconda volta nello stesso giorno, potranno conseguire due volte l’indulgenza plenaria, applicabile unicamente ai defunti (cfr. Enchiridion Indulgentiarum, IV ed., norm. 18, § 1; can. 917).
I fedeli veramente pentiti che non potranno partecipare alle solenni celebrazioni, ai pellegrinaggi e alle pie visite per gravi motivi (come monache e monaci di clausura, anziani, infermi, reclusi o coloro che prestano servizio continuo ai malati in ospedale), conseguiranno l’Indulgenza giubilare alle medesime condizioni. Essi dovranno unirsi in spirito ai fedeli presenti, specialmente nei momenti in cui le parole del Sommo Pontefice o dei Vescovi diocesani verranno trasmesse attraverso i mezzi di comunicazione, recitando nella propria casa o nel luogo in cui si trovano (ad es. in ospedale o nella casa di cura) il Padre Nostro, la Professione di Fede e qualche invocazione alla Vergine Maria, pregando secondo le intenzioni del Santo Padre e rinunciando ad ogni affetto al peccato.

L'Indulgenza Plenaria in relazione all'Opus Dei
I fedeli dell’Opus Dei e i cooperatori possono ottenere l'indulgenza plenaria in specifiche occasioni, a condizione che, oltre a soddisfare le condizioni stabilite dalla Chiesa, rinnovino con devozione il loro impegno nell'Opus Dei (o la loro decisione di essere cooperatori). Queste occasioni includono:
- 14 febbraio: Anniversario dell'inizio dell'apostolato dell'Opus Dei con le donne e della Società Sacerdotale della Santa Croce.
- 19 marzo: Solennità di San Giuseppe.
- 29 giugno: Solennità degli apostoli Pietro e Paolo.
- 14 settembre: Festa dell'Esaltazione della Santa Croce.
- 29 settembre: Festa di San Michele, San Gabriele e San Raffaele, arcangeli.
- 2 ottobre: Anniversario della fondazione dell’Opus Dei e Festa dei Santi Angeli Custodi.
- 27 dicembre: Festa di San Giovanni, apostolo ed evangelista.
Inoltre, i fedeli dell'Opus Dei possono ottenere l'indulgenza plenaria nel giorno dell'ammissione, dell'incorporazione e della fedeltà, così come nel 25°, 50°, 60° e 75° anniversario dell'ammissione. Analogamente, i cooperatori possono ottenerla il giorno della registrazione come cooperatore.
Indulgenze per i Familiari dei Fedeli dell'Opus Dei
Anche i familiari dei fedeli dell'Opus Dei e altre persone vicine all'Opera possono beneficiare di indulgenze plenarie in determinate circostanze:
- Nella Solennità della Sacra Famiglia: I genitori, i fratelli e le sorelle dei fedeli dell'Opus Dei, così come i coniugi, i figli e le figlie dei fedeli soprannumerari, che partecipano a una funzione sacra.
- Durante il triduo che precede la Solennità della Natività del Signore e la Pasqua: Qualsiasi fedele che partecipi alle celebrazioni liturgiche che la Prelatura organizza in quelle date specificamente per loro.
I membri dell'Opera e i cooperatori godono anche di altri beni spirituali della Prelatura, come le invocazioni quotidiane nelle Preci e i suffragi offerti dai fedeli dell'Opus Dei per i defunti.
Le Indulgenze Parziali
Le indulgenze parziali liberano solo in parte dalla pena temporale dovuta per i peccati. Per ottenerle, sono necessarie le condizioni generali per qualsiasi indulgenza: essere idonei (quindi battezzati, non scomunicati e in stato di grazia almeno al termine delle opere prescritte), avere l'intenzione almeno generale di acquistarle, adempiere le opere ingiunte nel tempo e nel modo stabilito dalla concessione e avere cuore contrito (cfr. Enchiridion Indulgentiarum, Normae de indulgentias, nn. 4 e 17).
La Chiesa, per infondere spirito cristiano nelle azioni quotidiane, concede a tutti i fedeli l'indulgenza parziale con quattro concessioni generali:
- Elevando la propria anima a Dio con umile fiducia nell'adempimento dei propri doveri e nella sofferenza delle difficoltà della vita, aggiungendo - anche solo mentalmente - qualche devota invocazione.
- Mettendo la propria persona o i propri beni, con misericordia e mossi da uno spirito di fede, al servizio dei fratelli bisognosi.
- Astenendosi, con spirito di penitenza, da qualcosa di permesso e gradito.
- Testimoniando esplicitamente la fede davanti agli altri nelle circostanze particolari della vita quotidiana.
Esistono molte altre concessioni concrete di indulgenza parziale per tutti i fedeli, ad esempio insegnando o ricevendo la dottrina cristiana, assistendo con attenzione e devozione alla predicazione della Parola di Dio, partecipando a un ritiro mensile, facendo con devozione l'orazione mentale, recitando una giaculatoria mentre si bacia la Croce di legno negli oratori dell'Opus Dei, ecc.
Il Ruolo dei Sacerdoti nel Facilitare le Indulgenze
Per agevolare l'accesso al sacramento della Penitenza e al conseguimento del perdono divino, gli Ordinari locali sono invitati a concedere ai canonici e ai sacerdoti, che nelle Cattedrali e nelle Chiese designate per l’Anno Santo potranno ascoltare le confessioni dei fedeli, facoltà specifiche per il foro interno. La Penitenzieria Apostolica esorta tutti i sacerdoti a offrire con generosa disponibilità la più ampia possibilità ai fedeli di usufruire dei mezzi della salvezza, pubblicando orari per le confessioni, facendosi trovare in confessionale, e programmando celebrazioni penitenziali frequenti.
Inoltre, i sacerdoti che accompagneranno o si uniranno a pellegrinaggi giubilari fuori della propria Diocesi potranno avvalersi delle stesse facoltà di cui sono stati provvisti nella propria Diocesi dalla legittima autorità. I Vescovi sono caldamente invitati a spiegare chiaramente le disposizioni e i principi relativi alle indulgenze, tenendo conto delle circostanze locali, culturali e delle tradizioni.
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