Il Progetto Inchiostro Rosa e l'impegno del CEIS

Il CEIS (Centro Italiano di Solidarietà) è un'organizzazione che da decenni si impegna nel contrasto alle dipendenze e nel supporto alle persone in difficoltà. La sua storia inizia il 13 dicembre 1982, su iniziativa di alcuni genitori che, confrontati con la tossicodipendenza dei figli, si rivolsero a don Mario Picchi e al suo "Progetto Uomo" a Roma.

Successivamente, gli stessi genitori incontrarono Monsignor Bruno Foresti, allora vescovo di Modena, che coinvolse i Padri Dehoniani. Negli anni '80, la tossicodipendenza rappresentava un'emergenza assoluta, e il CEIS di Modena iniziò la sua attività con una comunità tradizionale, modellata su quella di don Picchi, basata su accoglienza, comunità e reinserimento.

Don Mario Picchi e la fondazione del CEIS

Evoluzione dell'approccio e dei servizi

La situazione si è evoluta rapidamente, e il concetto di "cambiamento" è diventato centrale nell'approccio del CEIS. Sebbene all'inizio si pensasse che fosse semplice uscire dal tunnel della droga, si comprese presto che il percorso era lungo e richiedeva profonde motivazioni. Non tutti ce la facevano.

Il CEIS ha progressivamente adattato e ampliato i suoi servizi, affrontando nuove sfide come la tossicodipendenza alcolica e il supporto a madri tossicodipendenti con bambini. Tra i servizi sviluppati ci sono centri diurni, il COD (Centro Operativo per le Dipendenze) e la gestione della "doppia diagnosi".

Nel corso degli anni, l'organizzazione ha monitorato e mappato i luoghi di ritrovo giovanile, ha condotto ricerche-azione sull'azzardo e ha implementato interventi di sensibilizzazione e formazione della popolazione. Ha anche fornito supporto e accompagnamento ai servizi dedicati al Disturbo da Gioco d'Azzardo (DGA).

Il Progetto "Un Argine all’Azzardo"

Il progetto “Un Argine all’Azzardo” rappresenta una delle iniziative più recenti e significative del CEIS A.R.T.E., nato per contrastare i rischi del gioco d'azzardo patologico. Questo progetto è promosso dall'Unione Terre d'Argine (Campogalliano, Carpi, Novi di Modena, Soliera) in collaborazione con AUSL, Centro Servizi del Volontariato Terre Estensi, Federconsumatori, Centro sociale Papa Giovanni e Dedalo.

Il progetto mira a mitigare le conseguenze devastanti del gioco patologico sulla salute, le famiglie e l'economia locale, basandosi su una rete integrata tra soggetti pubblici e privati. I dati allarmanti del 2023 mostrano che nei quattro Comuni dell’Unione sono stati giocati circa 268 milioni di euro, equivalenti al 90% della spesa alimentare locale, con una spesa media di quasi 3000 euro per residente maggiorenne e perdite pari a 48 milioni di euro. L'azzardo legale in Italia ha visto un incremento di oltre l'80% in dieci anni, passando da 88 miliardi di euro nel 2015 a una stima di 160 miliardi nel 2024.

Formazione del progetto GAP Contrasto e prevenzione al gioco d'azzardo patologico

Sportelli di accoglienza e gruppi di supporto

Cristina Codeluppi, coordinatrice CEIS A.R.T.E. per il progetto, evidenzia l'attivazione, dal febbraio 2023, di due Sportelli di accoglienza, consulenza e informazione per famiglie e cittadini, che hanno riscontrato un successo positivo. Il numero delle consulenze allo Sportello è stato di una settantina di accessi dal 2022 al 2024, con 21 accessi nell'ultimo trimestre, coinvolgendo sia familiari che giocatori o incontri congiunti.

Il gruppo di supporto ai giocatori ha una presenza importante, con 17 partecipanti ogni settimana, dimostrando stabilità e continuità. L'approccio del CEIS si basa sul lavoro di rete, sulla vicinanza ai cittadini e sulla loro partecipazione attiva. L'esperienza ha permesso di creare buone prassi con il SerDP (Servizio per le Dipendenze), facilitando l'invio ai gruppi di sostegno e l'accompagnamento dei giocatori al servizio.

La campagna informativa e promozionale dei servizi si è dimostrata efficace, con un buon ritorno in termini di accessi, in particolare nella zona di Carpi. È stata molto produttiva anche la collaborazione con enti che si occupano di indebitamento, un tema frequente per i pazienti con gioco problematico. La conoscenza dei servizi del CEIS si è progressivamente radicata anche presso i medici di medicina generale, che segnalano l'esistenza di tali servizi ai loro pazienti.

Comunità Pino Rosa di Bicchio

La Comunità Pino Rosa di Bicchio è una struttura terapeutico-residenziale che offre accoglienza a donne maggiorenni con problemi di dipendenza da sostanze e/o alcol. La comunità accoglie le donne sia durante la gravidanza che insieme ai propri figli, offrendo un percorso terapeutico di circa 18 mesi, modulabile in base alle esigenze individuali.

Il percorso permette alle donne di intraprendere un trattamento individuale per la tossicodipendenza mantenendo contemporaneamente il legame genitoriale e dando spazio alla relazione madre-bambino.

L'importanza del supporto e del volontariato

Il CEIS sottolinea l'importanza del sostegno della cittadinanza e invita a destinare il 5x1000 alla fondazione. Ogni contributo è vitale per sostenere chi affronta dipendenze, gravi malattie o vulnerabilità sociale, traducendosi in percorsi di rinascita e nuove opportunità per le persone e le loro famiglie.

L'esperienza di un operatore del CEIS, iniziata come obiettore di coscienza nel 1995, evidenzia l'impatto trasformativo del contatto con la sofferenza e la convinzione che l'educatore debba vivere molte esperienze. Nel corso degli anni, le terapie si sono evolute e le malattie stabilizzate, permettendo di ottenere grandi risultati anche con ragazzi che sembravano irrimediabilmente "persi".

Un esempio di questa dedizione è la coordinazione di una Comunità socio-educativa maschile a Parma, Casa sull'Albero, che ha ospitato un numero significativo di minori stranieri non accompagnati. La pandemia ha rappresentato una sfida, ma la gestione di tale situazione ha dimostrato la resilienza e la capacità di adattamento del CEIS, con un'attenzione costante al benessere dei ragazzi.

Progetti e collaborazioni future

Tra gli altri progetti e collaborazioni del CEIS figurano:

  • Progetto “Unità mobile/postazione attrezzata allestita nei luoghi di aggregazione e divertimento giovanile” dedicato alla prevenzione.
  • La Casa colonica, primo piano: sede uffici amministrativi CE.I.S.
  • Progetti “VIVERE OLTRE 2.0” e “VIVERE OLTRE la Comunità” con l'Azienda USL Toscana NO, Zona Distretto Bassa Val di Cecina-Val di Cornia, e Servizio per le dipendenze Ser.D.
  • Programmi “RINCORSA - RINCORSA+” e “VINCIAMO INSIEME CONTRO L’AZZARDO” con l'Azienda USL Toscana nord ovest, Zona Distretto Livornese, e Servizio per le dipendenze Ser.D. mob.
  • Un progetto destinato alla popolazione con fascia di età 15-74 anni che coinvolge 8 soggetti attuatori ETS (enti del terzo settore) con esperienza nel settore della prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze e negli interventi di marginalità e prossimità appartenenti al CNCA della Toscana.

A questo progetto partecipano come partner numerosi enti, tra cui l'Università degli Studi di Firenze - Dipartimento NEUROFARBA, diverse Aziende USL Toscane, e varie associazioni e cooperative sociali come Ce.i.S-Gruppo Giovani e Comunità, Associazione Ce.i.S. Livorno Impresa Sociale, Associazione Genitori e Volontari contro le Tossicodipendenze, Associazione Progetto Arcobaleno, Associazione Progetto Villa Lorenzi, Associazione Nuovi Orizzonti, Associazione Centro di Solidarietà di Firenze, Cooperativa Centro di Solidarietà Pratese Onlus, Co.M.E.S. Cooperativa Sociale Onlus, COMETA Consorzio di Cooperative Sociali Onlus, Monte Brugiana Società Cooperativa Sociale Onlus, Gruppo incontro Cooperativa Sociale Onlus, Associazione Gruppo Valdinievole, Pane & Rose Cooperativa Sociale Onlus, e C.A.T.

Altre iniziative includono:

  • Monitoraggio e mappatura dei luoghi di ritrovo.
  • Ricerca-azione/intervento su percezione e modalità di giocare d’azzardo.
  • Interventi di sensibilizzazione e formazione della popolazione target sul tema dell’azzardo.
  • Supporto e accompagnamento delle persone ai servizi dedicati al DGA (Disturbo da Gioco d'Azzardo).

Questi ultimi progetti vedono la partecipazione di partner come Cooperativa San Benedetto e Associazione Ceis Livorno ETS Impresa Sociale, enti aderenti al C.E.A.R.T.

Eventi e laboratori culturali

Il CEIS promuove anche iniziative culturali come l'ESPOSIZIONE DI COPERTINE E LIBRI IMMAGINARI & CONCORSO LETTERARIO, ideata e realizzata da Lorenzo Scacchia e coprogettata con Ceis Livorno. Questa iniziativa, parte del progetto IN-OUTDOOR, si avvale della collaborazione di Furore OdV Associazione Culturale per promuovere la lettura e l'animazione sociale e culturale, partendo dal principio che "Leggere è l’unica dipendenza che non nuoce, ed è la miglior cura per l’anima".

Inoltre, è attivo uno Sportello presso il Centro Affidi e Centro Adozioni RSA Villa Serena, che offre interventi di sostegno integrato alla genitorialità vulnerabile, attivabili in favore di nuclei familiari in sofferenza rispetto all’espletamento dei compiti genitoriali.

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