La Cresima: Storia, Significato e Rito del Sacramento della Confermazione

La Cresima, o Confermazione, è un sacramento estremamente importante all'interno del percorso di fede di ogni cristiano. Costituisce, insieme al Battesimo e all'Eucaristia, l'insieme dei "sacramenti dell'iniziazione cristiana", indispensabili per ottenere la pienezza della grazia ricevuta nel Battesimo.

La Confermazione vincola più intimamente alla Chiesa e arricchisce di una speciale forza dello Spirito Santo, obbligando coloro che la ricevono a diffondere e a difendere la fede mediante la parola e le opere, come veri testimoni di Cristo.

La Cresima nella Bibbia e nella storia della Chiesa

Le origini della Cresima si ritrovano nella Sacra Bibbia, in particolare negli Atti degli Apostoli (8:14-17). Questo passo chiarisce implicitamente la differenza tra il Battesimo, primo Sacramento che introduce il fedele alla vita nel nome di Gesù, e la Cresima, con la quale si compie un atto in piena volontà e si è pronti ad accogliere lo Spirito Santo.

Inizialmente, la Cresima non aveva un nome preciso, ma veniva definita con l'atto di imposizione delle mani, richiamato anche nello stesso passo della Bibbia. Successivamente, il Sacramento prese il nome di "sigillo", per sottolineare il legame che veniva instaurato con Gesù Cristo. Questo quadro biblico si completa con la tradizione paolina e giovannea che lega i concetti di «unzione» e di «sigillo» con lo Spirito effuso sui cristiani.

Rappresentazione storica dell'imposizione delle mani da parte degli apostoli

Profezie e Adempimento

  • Nell'Antico Testamento, i profeti annunciarono che lo Spirito del Signore avrebbe riposato sul Messia atteso. Nel libro del profeta Isaia si leggono le parole del Messia: «Lo Spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri» (Is 61, 1).
  • Qualcosa di simile è annunciato anche per l'intero popolo di Dio: «Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo i miei precetti» (Ez 36, 27).
  • La discesa dello Spirito Santo su Gesù durante il battesimo datogli da Giovanni fu il segno che Egli era il Messia, il Figlio di Dio.
  • Cristo aveva promesso ripetutamente l’effusione dello Spirito, promessa adempiuta il giorno di Pasqua e poi, in maniera più evidente, il giorno di Pentecoste.

La pratica nella Chiesa Primitiva

Pieni di Spirito Santo, gli Apostoli cominciarono a proclamare «le meraviglie di Dio», e Pietro dichiarò che questa effusione dello Spirito era il segno dei tempi messianici. Gli Atti degli Apostoli raccontano che coloro che credettero alla predicazione apostolica e si fecero battezzare, ricevettero a loro volta il dono dello Spirito Santo mediante l'imposizione delle mani e la preghiera. È questa imposizione delle mani che è stata considerata dalla tradizione cattolica come la primitiva origine del sacramento della Confermazione, che nella Chiesa perpetua la grazia di Pentecoste.

L'unzione con olio profumato, già presente nei più antichi documenti, spiega il nome di "cristiano", che significa "unto". Questo rito esiste fino ai nostri giorni sia in Oriente che in Occidente. In Oriente, infatti, questo sacramento si chiama crismazione, unzione con il crisma, o myron. In Occidente, il nome di Confermazione suggerisce che questo sacramento, contemporaneamente, conferma il Battesimo e rafforza la grazia battesimale.

MESSA DEL CRISMA. SIGNIFICATO DELLA CONSACRAZIONE DEGLI OLI

Ruolo del Vescovo

Papa Innocenzo I richiamò formalmente la regola in una lettera al vescovo Decenzio (416): «I bambini, egli dice, non debbono essere confermati da nessun altro, tranne che dal vescovo». Questa decisione poggiava sulla tradizione della Chiesa e sui fatti riferiti negli Atti degli Apostoli. Nella Chiesa latina, in cui il ministro ordinario della Confermazione rimane il vescovo, un sacerdote può ricevere dal Vescovo il potere di amministrare la Confermazione.

Il Rito della Confermazione (o Cresima)

La Cresima, come gli altri Sacramenti, in genere si amministra durante la Santa Messa. Questo perché esiste un legame inscindibile sia con la Comunità parrocchiale dei fedeli, sia con l’Eucaristia che ravviva i sette doni dello Spirito Santo perché operi in noi in pienezza. Il Rito propriamente detto si svolge dopo l’Omelia del Vescovo.

Schema del rito della Confermazione

Preparazione e Presentazione dei Cresimandi

Un momento importante che precede la celebrazione della Confermazione, ma che, in un certo senso, ne fa parte, è la consacrazione del sacro crisma. È il vescovo che, il Giovedì Santo, durante la Messa crismale, consacra il sacro crisma per tutta la sua diocesi.

La liturgia del sacramento ha inizio con la rinnovazione delle promesse battesimali e con la professione di fede da parte dei cresimandi. In questo modo è evidente che la Cresima si colloca in successione al Battesimo.

Il Parroco saluta il Vescovo e successivamente chiama per nome, uno per uno, coloro che riceveranno il Sacramento della Cresima. Il riferimento al nome di Battesimo è molto importante, poiché Gesù ci conosce personalmente. Dinanzi ai suoi occhi non siamo anonimi, e la nostra vita è preziosa. È nostro dovere impegnarci ad accogliere Gesù come nostro Maestro e Modello affinché il nostro nome sia scritto nel “Libro della vita” (cf. Ap 20).

Si accoglie Gesù facendo la sua volontà, accogliendo e realizzando il progetto che Lui ha su di noi, dicendo ogni giorno il nostro “sì” a quanto lui ci chiede di fare. Ecco perché il cresimando dice “Eccomi!”, impegnandosi a rimanere fedele per sempre a Cristo nostro Signore. È un’assunzione di responsabilità e un voler imitare la Vergine Maria che ha detto “sì” allo Spirito Santo per tutti i giorni della sua vita.

Durante la Santa Messa, si chiede al Padre che ci renda “casa dello Spirito Santo”, suo Tempio. Si chiede che lo Spirito Santo viva in noi, cammini con noi, informi i nostri pensieri, i nostri desideri, le nostre intenzioni. Dobbiamo però ogni giorno tenere pulita e ordinata la casa del nostro cuore affinché l’Ospite divino si trovi a suo agio e si compiaccia di noi. È necessario allora curare la nostra vita spirituale: confessarsi, pregare con fede, entrare in contatto con la Sacra Scrittura e cibarsi del Corpo e Sangue di Cristo ogni Domenica.

Siamo chiamati ad essere “Tempio della gloria di Dio”, cioè immagine viva del suo amore nel mondo. Il cresimato deve essere luce riflessa di Cristo, affinché chi è nelle tenebre, incontrandolo, diventi anche lui luce di verità. È una grande missione, perché è la missione di chi deve essere portatore della luce di Cristo nel mondo: “Voi siete la luce del mondo, voi siete il sale della terra…risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli” (Mt 5,13-16).

La Professione di Fede e la Rinuncia al Male

Un momento importante è anche la Professione di fede, il Credo, che è fatta nella forma battesimale, cioè con le domande: "Rinunciate a Satana? E a tutte le sue opere? E a tutte le sue seduzioni? E poi: Credete in Dio Padre…Credete in Gesù Cristo…Credete nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e che oggi, per mezzo del Sacramento della Confermazione, è in modo speciale a voi conferito, come già gli Apostoli nel giorno di Pentecoste?"

Non possiamo essere discepoli di Gesù se non rompiamo definitivamente, con volontà ferma, con le situazioni di peccato. Non possiamo servire due padroni e il nostro cuore non può essere diviso. Dobbiamo ingaggiare una lotta dura contro il peccato, ogni giorno, senza stancarci. Satana vuole la nostra rovina e incessantemente cerca di strappare a Cristo i suoi figli. Per questo, nella Cresima, il Signore, donandoci lo Spirito Santo, ci dà la forza di resistere e sconfiggere il nostro nemico: il diavolo.

La vita è anche una battaglia per sostenere il bene e respingere il male. Gesù ci invita a rivestirci dell'armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo, prendendo lo scudo della fede, l'elmo della salvezza e la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.

Dire di no al male non basta. Bisogna poi crescere ogni giorno come Gesù “in sapienza, età e grazia” (Lc 2,52). Gesù ci ha insegnato che dobbiamo sviluppare al sommo i doni di grazia che lo Spirito Santo ha fatto a ciascuno di noi. Si cresce nelle virtù: Fede, Speranza, Carità, Prudenza, Fortezza, Giustizia, Temperanza. Si cresce nell’obbedienza alla volontà di Dio e sviluppando i carismi ricevuti.

Imposizione delle Mani e Unzione Crismale

Nel rito romano il vescovo stende le mani sul gruppo di cresimandi: gesto che, fin dal tempo degli Apostoli, è il segno del dono dello Spirito. Spetta al vescovo invocare l’effusione dello Spirito con una preghiera. Il gesto dell’imposizione delle mani è propriamente sacerdotale. In quel momento lo Spirito Santo viene effuso. La stessa cosa accade, ad esempio, nella Confessione o nella Preghiera di consacrazione dell’Eucaristia. Gesù ha conferito ai suoi ministri questo potere e soltanto a loro.

Segue il rito essenziale del sacramento: l’unzione sulla fronte con il sacro Crisma. Il cresimando, accompagnato dal Padrino o Madrina, dinanzi al Vescovo pronuncia il suo nome e il Vescovo dice: “N., ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è dato in dono”. E il cresimato risponde: “Amen”. Il Vescovo prosegue dicendo: “La pace sia con te”.

L'unzione richiama la parola Cristo che significa “Unto”. Gesù è il Messia su cui è disceso lo Spirito Santo per renderlo atto al compimento della sua missione salvifica. Così il cresimato è unto di Spirito Santo per continuare la missione di Gesù nel mondo, con la sua stessa fede e il suo stesso amore. Da qui l’espressione: “pienamente conformi a Cristo”. Il cresimato è chiamato a diventare ogni giorno di più conforme a Gesù nei pensieri, nei desideri, nelle parole, nelle opere, negli atteggiamenti. È lo Spirito Santo che compie quest’opera.

Il bacio di pace che conclude il rito del sacramento significa ed esprime la comunione ecclesiale con il vescovo e con tutti i fedeli.

Nella preghiera di invocazione il Vescovo invita l’Assemblea a pregare insieme con lui e chiede che il Signore “effonda lo Spirito Santo sui cresimandi, li confermi con la ricchezza dei suoi doni e con l’unzione crismale le renda pienamente conformi a Cristo, suo unico Figlio”.

Prima della riforma del Vaticano II, veniva dato anche un leggero schiaffo come simbolo delle difficoltà e delle sofferenze cui andava incontro il cristiano. Oggi il gesto compiuto dal vescovo non viene inteso come leggero schiaffo, ma come un gesto di pace.

Il Ruolo dei Padrini

È molto importante, in questo percorso fino al Sacramento, l'apporto della madrina e del padrino, oltre che del parroco e dei genitori. Spesso, infatti, la Cresima viene impartita al fedele che si trova in un'età delicata, all'inizio dell'adolescenza. Per evitare che un momento così importante venga visto come la fine del proprio percorso di fede, è fondamentale introdurre passo dopo passo il cresimando al vero significato del Sacramento.

Gli Effetti del Sacramento della Confermazione

L’effetto del sacramento della Confermazione è la piena effusione dello Spirito Santo, come già fu concessa agli Apostoli il giorno di Pentecoste. La Cresima apporta una crescita e un approfondimento della grazia battesimale, imprimendo nell'anima del cristiano un marchio spirituale indelebile, il "carattere", per questo è un sacramento che si può ricevere una sola volta nella vita.

I Doni dello Spirito Santo

La Cresima non è soltanto il sacramento con cui si diventa soldati di Cristo, ma anche quello con cui ogni fedele si prepara a ricevere i doni dello Spirito Santo:

  • Sapienza: fa scoprire quanto è buono e grande il Signore e rende la vita piena di sapore, per essere, come diceva Gesù, «sale della terra».
  • Intelletto: la capacità di comprendere le verità della fede.
  • Consiglio: la capacità di discernere il bene dal male nelle scelte quotidiane.
  • Fortezza: la forza di resistere alle tentazioni e perseverare nel bene.
  • Scienza: la capacità di vedere le cose dal punto di vista di Dio.
  • Pietà: la devozione e il rispetto verso Dio.
  • Timore di Dio: un profondo rispetto e amore verso Dio, che ci porta ad evitare il peccato.
Rappresentazione iconografica dei sette doni dello Spirito Santo

Trasformazione e Missione

La Cresima ci radica più profondamente nella filiazione divina, ci unisce più saldamente a Cristo e aumenta in noi i doni dello Spirito Santo. Rende più perfetto il nostro legame con la Chiesa e ci accorda una speciale forza dello Spirito Santo per diffondere e difendere con la parola e con l'azione la fede, come veri testimoni di Cristo, per confessare coraggiosamente il nome di Cristo e per non vergognarsi mai della sua croce.

L’importanza del sacramento della Cresima trova la massima espressione con il “sì” che ogni fedele pronuncia nel momento in cui accoglie lo Spirito Santo dentro di sé. In questo modo aumenta e si rafforza il legame con Gesù Cristo, del quale ogni cresimato diventa ferma e convinto testimone.

La pace è il dono di Cristo per eccellenza. È lo Spirito Santo che la infonde in noi, perché crea in noi un cuore nuovo e sana la nostra natura dalle ferite del peccato. Divenuti amici di Dio e ricolmati dei suoi doni, viviamo con cuore libero nella verità e la nostra vita raggiunge la sua pienezza. Nessuno può donarci la pace vera se non Cristo, perché Cristo estirpa il male alla sua radice. La pace, inoltre, dobbiamo portarla nel mondo, offrendo a tutti il Vangelo, Parola che salva e redime.

Come gli apostoli, nella Pentecoste, ricevettero il mandato di annunciare la gioia dell’incontro con Cristo, così noi nella Cresima riceviamo lo stesso compito. Gesù stesso ci ha detto: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”. Predicare il Vangelo significa annunciare con la propria vita, le proprie opere e anche con le parole, la gioia che deriva dall’incontro con Cristo nell’ambiente dove ci è chiesto di vivere.

La Cresima e la Comunità

Gesù ci dona sempre ad una comunità precisa, fatta di amici e di volti familiari, dove si rivela la Chiesa universale. La comunità cristiana è paragonabile a una grande squadra di calcio, dove ognuno riceve dall'allenatore il suo ruolo secondo le sue qualità, i suoi doni e i suoi talenti. Nessuno vince da solo; vince la squadra! Ognuno serve e collabora alla vittoria secondo il suo ruolo.

L'affermazione che il dono dello Spirito nella Cresima "rende i fedeli in modo più perfetto conformi a Cristo" vuol significare soprattutto la missione di testimonianza conferita con questo sacramento. Questo rapporto più intimo con la Chiesa racchiude un altro aspetto importante: lo Spirito viene donato per "l'edificazione del corpo di Cristo". Lo scopo e la funzione dei sacramenti è santificare i singoli individui, ma ancor più edificare la comunità di salvezza.

È antica convinzione della Chiesa, come testimoniano i Padri, che quando il Battesimo e anche la Cresima furono amministrati ai bambini, questi sacramenti venivano dati "in fide ecclesiae" e da tale fede traevano la loro validità ed efficacia.

MESSA DEL CRISMA. SIGNIFICATO DELLA CONSACRAZIONE DEGLI OLI

Chi può ricevere questo Sacramento?

Può e deve ricevere il sacramento della Confermazione ogni battezzato, che non l’abbia ancora ricevuto. Dal momento che Battesimo, Confermazione ed Eucaristia costituiscono un tutto unitario, ne deriva che “i fedeli sono obbligati a ricevere tempestivamente questo sacramento”; senza la Confermazione e l’Eucaristia, infatti, il sacramento del Battesimo è certamente valido ed efficace, ma l’iniziazione cristiana rimane incompiuta.

In Oriente, questo sacramento è conferito immediatamente dopo il Battesimo ed è seguito dalla partecipazione all’Eucaristia, una tradizione che mette in evidenza l’unità dei tre sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Nella Chiesa latina, questo sacramento viene conferito quando è stata raggiunta “l’età dell’uso di ragione”. Tuttavia, qualora fossero in pericolo di morte, i bambini devono essere cresimati anche se non hanno ancora raggiunto tale età.

La Cresima è inoltre necessaria per poter celebrare il matrimonio in Chiesa, per questo motivo viene rilasciato un attestato di cresima che deve essere poi presentato al parroco nel momento in cui si decide di contrarre matrimonio con rito cattolico.

La Preparazione al Sacramento

Occorre un percorso di preparazione prima di ricevere questo Sacramento, che consiste in anni di catechismo e, nelle settimane precedenti alla cerimonia, anche in due giorni di ritiro spirituale. Per ricevere bene il dono della Cresima occorre innanzitutto volerlo, domandarlo, attenderlo, desiderarlo e prepararsi a riceverlo. Il sacramento della Cresima è un dono, e i doni si possono accettare o rifiutare; non agisce meccanicamente. Dio non ci costringe mai, e viene a noi nella misura in cui lo accogliamo.

Nella nostra parrocchia, ordinariamente, la Cresima viene celebrata verso la conclusione dell’itinerario di Iniziazione Cristiana dei ragazzi, cioè al termine degli anni di catechismo, in 5° elementare. Non è l’ultimo atto del percorso, ma viene anticipata alla prima Domenica disponibile (rispetto al calendario parrocchiale) dopo Pasqua. In questo modo si recupera un’antica tradizione della Chiesa dei primi secoli: quella di offrire la catechesi dopo avere celebrato i misteri, come approfondimento dell’esperienza cristiana, e non solo prima, come preparazione. Questo permette di vivere alcuni incontri successivi alla Cresima già nello stile dei gruppi ACR delle medie, molto più attivi, per gettare un ponte verso la continuazione della vita di gruppo dei ragazzi e per sradicare completamente la mentalità che la Cresima sia la “fine” del percorso.

La Cresima per gli Adulti

Sempre più spesso, la Cresima viene richiesta da adulti che desiderano riprendere il proprio itinerario di formazione cristiana, dopo aver ritrovato nuove motivazioni, o in vista della celebrazione del matrimonio religioso. La nostra parrocchia non offre itinerari di preparazione alla Cresima per gli adulti, perché questa formazione viene fatta a livello vicariale, nello specifico nel Vicariato del Centro storico. Gli adulti che desiderano ricevere la Cresima devono rivolgersi al parroco di persona per essere orientati sugli itinerari di formazione attivi.

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