L'Assunzione di Maria in Cielo è un dogma nel quale viene affermato che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu trasferita in Paradiso sia con l'anima sia con il corpo. La Chiesa cattolica riconosce in questo evento un momento fondamentale per la fede e la venerazione mariana.
Fondamenti dottrinali dell'Assunzione
Il Vangelo di Marco attesta che, nel giorno dell'Ascensione, il Signore Gesù "fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio" (16,19). Nel linguaggio biblico, "sedere alla destra di Dio" significa condividere il potere sovrano. Sedendo "alla destra del Padre", Egli instaura il suo Regno, il Regno di Dio. Similmente, in virtù della sua immacolata concezione e della sua piena conformità al Figlio, anche Maria è stata elevata a una condizione di gloria celeste.
La proclamazione del dogma
Il dogma dell'Assunzione di Maria in Cielo è stato solennemente proclamato, affermando che "L'immacolata Vergine, preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come la Regina dell'universo, perché fosse più pienamente conformata al Figlio suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte". Questo sottolinea la sua unione perfetta con Cristo nella vittoria sul peccato e sulla morte.
Assunzione di Maria: il significato teologico
Maria Regina del Cielo e della Terra
Stabilita dal Signore "Regina del cielo e della terra", elevata al di sopra di tutti i cori degli Angeli e di tutta la gerarchia celeste dei Santi, sedendo alla destra del suo unico Figlio, Gesù Cristo, Ella ottiene con grande certezza quello che chiede con le sue materne preghiere. Anzi, la sollecitudine di Maria Regina per gli uomini può essere pienamente efficace proprio in virtù dello stato glorioso conseguente all'Assunzione. Lungi pertanto dal creare distanza tra noi e Lei, lo stato glorioso di Maria suscita una vicinanza continua e premurosa.
Maria nella salvezza degli uomini
Assunta alla gloria celeste, Maria si dedica totalmente all'opera della salvezza per comunicare ad ogni vivente la felicità che le è stata concessa. È una regina che dà tutto ciò che possiede, partecipando soprattutto la vita e l'amore di Cristo. La sua Assunzione, pertanto, non la allontana dall'umanità, ma la rende ancora più prossima e partecipe delle vicende terrene, intercedendo per i suoi figli.

Visioni e testimonianze sull'Assunzione
Le tradizioni cristiane, sebbene non parte del dogma, arricchiscono la comprensione di questo mistero. In una testimonianza leggiamo: "Mentre alcuni Apostoli e numerose sante donne erano assorti in preghiera e intonavano cantici sacri nel giardino dinanzi alla grotta celata, vidi ad un tratto una gloria formata da tre Cori d'Angeli e di anime buone che circondavano un'apparizione: Gesù Cristo, con le sue Piaghe risplendenti di luce intensa era vicino all'Anima di Maria Santissima. I Cori angelici erano formati da fanciulli, tutto era indistinto poiché appariva solo in una grande forma di luce." Queste descrizioni poetiche e mistiche esprimono la profonda fede nella glorificazione corporea e spirituale di Maria.
La continuità della presenza di Maria
Un'antica preghiera bizantina recita: "Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che con le tue preghiere libererai le nostre anime dalla morte". Questa espressione evidenzia come l'Assunzione non rappresenti un allontanamento di Maria dal mondo, ma piuttosto una sua presenza più intensa e operante nella vita della Chiesa e di ciascun credente.