Santuario della Madonna dell'Altare: Storia, Architettura e Tradizioni

Fuori dal centro abitato di Palena, in provincia di Chieti, attraverso una comoda strada, si giunge al Santuario della Madonna dell'Altare. Questo complesso, situato a 1278 metri di altezza su una rupe che lo rende inaccessibile da tre lati, assume l'aspetto di una piccola rocca. È una meta significativa per pellegrini e visitatori che desiderano esplorare un luogo intriso di storia, fede e misticismo.

Veduta panoramica del Santuario della Madonna dell'Altare incastonato nella roccia

Storia dell'Eremo

Le origini eremitiche di Pietro da Morrone

La storia del santuario è profondamente legata alla figura di Pietro da Morrone, futuro Papa Celestino V. Nel gennaio del 1235, frate Pietro Angelerio, proveniente da Isernia e dopo una sosta a Castel di Sangro, cercava un luogo più impervio e solitario dove poter vivere la propria totalizzante esperienza di fede e misticismo. Superando il Valico della Forchetta, arrivò su una contrafforte rocciosa e si fermò presso la Taverna, una piccola grotta angusta, dove sostò per circa tre anni, dal 1235 al 1238. Terminato questo lungo periodo di solitaria preghiera, Pietro si diresse verso Roma per ottenere l'ordinazione sacerdotale.

La costruzione da parte dei Celestini

Nel XIV secolo, i monaci dell'Ordine dei Celestini, da lui fondato, vollero edificare in prossimità di quella piccola grotta un convento in cui vivere e pregare, immortalando così la memoria della prima residenza eremitica del loro fondatore. Alcune testimonianze rendono certa la costruzione da parte dei celestiniani intorno al 1300. Essi dimorarono nel santuario fino al 1807, ponendosi come centro attrattivo per tutti i fedeli dei comuni vicini.

Dal convento alla residenza gentilizia e al Comune

Con la soppressione degli ordini religiosi nel 1807, il convento, la cui zona abitativa aveva già l'aspetto di una casa gentilizia, venne in possesso dei baroni Perticone di Palena. La famiglia Perticone gestì il santuario per duecento anni, facendone la loro residenza estiva nei mesi più caldi. Durante l'ultima guerra, la struttura fu trasformata dall'esercito tedesco in carcere. Successivamente, vi si rifugiò un eremita laico e nel 1970, la nobile famiglia Perticone donò il complesso al Comune di Palena. Oggi, la porzione anticamente adibita a convento è divenuta un confortevole ostello, offrendo alloggio ai visitatori.

Antica illustrazione o mappa storica del Santuario della Madonna dell'Altare e del contesto montano

Architettura e Descrizione del Complesso

Il complesso è costituito dalla chiesa, da un nucleo abitativo molto articolato ed elegante e da un giardino pensile ricavato sulla rupe. Un lungo corridoio esterno, che si affaccia su una balconata, conduce fino all'ingresso del piazzale antistante, costituito da un semplice portale con arco a tutto sesto.

La Chiesa

La chiesa presenta un prospetto a coronamento orizzontale. La facciata ha un portale architravato con stipiti, cornice modanata e fregio con stemma centrale. Ai lati del portale vi sono due lesene su cui poggiano sei capitelli con ornamenti a voluta e di tipo vegetale e floreale. Sopra il portale si apre una finestra a lunettone, descritta anche come un'apertura semicircolare con arco a sesto ribassato. Internamente, la chiesa, ricostruita in epoca moderna, presenta un impianto rettangolare con una copertura che combina una parte a capanna a sud e una sezione irregolare a nord. Superato il portale d'ingresso al complesso, di fronte, si trova il piccolo accesso alla chiesa, un sacello ad aula unica, in cui è esposta la venerata Madonna dell'Altare.

Dettaglio del portale e della facciata della chiesa della Madonna dell'Altare

Il Nucleo Abitativo e il Giardino Pensile

Il settore abitativo, posto sul lato destro della chiesa senza soluzione di continuità, si sviluppa su tre piani. Il centro abitato è composto su tre livelli, e i suoi portali presentano stipiti e arco a tutto sesto. Il giardino pensile, ricavato direttamente sulla rupe, completa l'eleganza del complesso.

Culto e Tradizioni

L'eremo è un importante centro di pellegrinaggio. In molte occasioni, i pellegrini arrivavano e vi trascorrevano la notte.

  • Attualmente, vi si giunge in pellegrinaggio il 2 luglio per la Festa della Madonna dell'Altare. Spesso il percorso viene affrontato a piedi e in processione, passando per il sentiero che da Capo di Fiume conduce all'eremo.
  • Un'altra data significativa per il culto mariano è il 12 settembre, celebrata con un rito che conserva molti aspetti della cultura pastorale.
  • La terza domenica di agosto, o la domenica successiva al Ferragosto, si celebra la festa di San Falco di Palena, Santo eremita ed esorcista, il cui corpo è custodito nella chiesa parrocchiale del paese. In questa occasione, numerosi pellegrini assistevano la mattina presto alla funzione liturgica in onore del "Santo degli indemoniati".

L'eremo è visitabile tutto l'anno.

Pellegrinaggio alla Madonna dei Campi

Il Significato del Toponimo "Altare"

Il toponimo "Altare", nella dedicazione del santuario, non ha un'origine universalmente chiara. Si può ipotizzare che il titolo derivi dalla morfologia del luogo stesso, il quale ricorda la forma di un altare. È interessante notare che questo termine è utilizzato anche per altri siti della Majella, come ad esempio Cima d’Altare e Altare dello Stincone, suggerendo un legame con caratteristiche geografiche specifiche della zona.

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