Esiste un fil rouge misterioso che unisce la remota Abazia di Rennes-le-Château, nel dipartimento francese dell’Aude, con la parrocchia di Sant’Eugenio ad Altare, in Liguria. Entrambi i luoghi sono stati teatro dell'esistenza di due sacerdoti, Bérenger Saunière e don Giovanni Bertolotti, le cui vite sono state segnate da un'inspiegabile ricchezza e da enigmi storici che ancora oggi dividono gli studiosi tra realtà e leggenda.

Il mistero di Bérenger Saunière a Rennes-le-Château
Padre François Bérenger Saunière (1852-1917) giunse nel piccolo villaggio occitano di Rennes-le-Château nel 1885. Inizialmente in condizioni economiche misere - con uno stipendio di soli 75 franchi mensili - il sacerdote iniziò nel 1891 una ristrutturazione della chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena. Fu durante questi lavori che, secondo la tradizione, Saunière rinvenne antichi documenti e un contenitore con oggetti preziosi all'interno di un pilastro visigoto.
L'anomalia della croce e il Sancta Sanctorum
Sulla tomba dell'abate, nel cimitero locale, spicca una croce con l'iscrizione INRI, caratterizzata da un'anomalia: la lettera N è rovesciata. Interpretata come una H, la dicitura si trasforma in un riferimento all'antico ebraico HA TE RATZ AN, ovvero "camera misteriosa". Il riferimento sembra puntare al Sancta Sanctorum, il luogo più sacro del Tempio di Salomone, alimentando la tesi che Saunière avesse scoperto un segreto di portata storica capace di costringere le alte gerarchie ecclesiastiche a finanziare il suo silenzio.

Don Giovanni Bertolotti: il caso italiano
Parallelamente in Liguria, don Giovanni Bertolotti (1862-1931), originario di Cairo Montenotte, viveva una vicenda speculare. Nominato parroco ad Altare nel 1869, il sacerdote iniziò a disporre di somme di denaro ingenti, finanziando la costruzione di ville liberty come Villa Rosa (sede del Museo del Vetro) e Villa Agar, oltre a donare palazzi storici e fondare osservatori sismici. Nonostante i prestigiosi titoli conferiti da Re Umberto I e le nomine papali (tra cui quella a vescovo vicario di San Giovanni in Laterano), Bertolotti scelse di rimanere ad Altare, rifiutando ogni incarico prestigioso.
Le inquietanti analogie
Le similitudini tra i due sacerdoti sono molteplici e difficili da liquidare come semplici coincidenze:
- La Via Crucis: In entrambi i luoghi, le stazioni sono posizionate in senso inverso.
- San Rocco: Nelle rispettive chiese è presente una statua del santo che presenta una ferita alla gamba sinistra.
- Rifiuto delle cariche: Entrambi rinunciarono a promozioni ecclesiastiche di alto profilo per restare legati alle loro parrocchie.
- Origini umili: Entrambi iniziarono la carriera senza alcuna rendita cospicua.

Ipotesi e interpretazioni
Esistono circostanze in cui la storia si intreccia indissolubilmente con la leggenda. Nel caso di Saunière, si è ipotizzato che il parroco avesse scoperto il luogo di sepoltura di figure spirituali di primo piano, mettendo in discussione i dogmi ufficiali. Per quanto riguarda don Bertolotti, alcuni ricercatori suggeriscono che il denaro potesse provenire proprio da contatti tra i due sacerdoti o dalla scoperta di un tesoro analogo nascosto nella parrocchia ligure.
| Elemento | Saunière (Francia) | Bertolotti (Italia) |
|---|---|---|
| Origine tesoro | Pilastro visigoto/cripta | Ignota |
| Rifiuto incarichi | Sì (dimissioni 1909) | Sì (nomina cardinalizia) |
| Destinazione ricchezza | Ristrutturazione chiesa/torre | Ville liberty/opere benefiche |
Il mistero di Altare e il legame con Rennes-le-Château rimangono ancora oggi oggetto di studi e speculazioni, sospesi tra il fascino di una verità sepolta e il mito creato attorno a due vite straordinarie che, in un'epoca di povertà, scelsero di circondarsi di un'opulenza incomprensibile.