Il Rapporto tra Papa Francesco e Benedetto XVI: Verità e Memorie

portalcenter.cl

La convivenza tra due Papi, uno in carica e uno emerito, ha suscitato grande interesse e speculazioni negli ultimi anni. Per chiarire la realtà di questo rapporto al di là delle semplificazioni e del sensazionalismo, il vaticanista Javier Martínez-Brocal ha raccolto la testimonianza di Papa Francesco nel libro "Il Successore. I miei ricordi di Benedetto XVI", pubblicato in Italia il 18 giugno.

Ritratto dei due Papi, Benedetto XVI e Francesco, in un momento di dialogo

"Il Successore": La Versione di Papa Francesco

Il volume "Il Successore", frutto di dialoghi tra Papa Francesco e Javier Martínez-Brocal avvenuti tra l'estate del 2023 e l'inizio del 2024, mira a offrire la versione di Jorge Mario Bergoglio sulla sua relazione con Benedetto XVI. Francesco non si è sottratto agli interrogativi del giornalista, che ha confrontato le biografie e le dichiarazioni dei due Papi, cercando punti di contatto e differenze.

In questo dialogo vivace, il Pontefice ha voluto raccontare per la prima volta la verità sul suo rapporto con il predecessore, affermando: «Benedetto e io abbiamo avuto un rapporto molto profondo, e voglio che lo si sappia, voglio che lo si faccia conoscere senza intermediari». La testimonianza è ricca di rivelazioni e riflessioni, gettando nuova luce sulle esperienze umane e spirituali che hanno legato i due uomini.

La Coabitazione e il Mutuo Rispetto

Papa Francesco ha descritto la coabitazione in Vaticano come un periodo di profondo rispetto e non di tensione. Ha rivelato che Benedetto XVI, pur non essendo sempre d'accordo con alcune sue decisioni, le ha sempre rispettate con il suo silenzio, che il Pontefice ha definito un atto di santità e coraggio. «Mi ha lasciato crescere - spiega Francesco - è stato paziente. E se non vedeva bene qualcosa, ci pensava tre o quattro volte prima di dirmelo. Mi ha lasciato crescere e mi ha dato la libertà di prendere decisioni.»

Un esempio significativo del loro rapporto è stato quando alcuni cardinali si recarono da Benedetto per criticare le parole di Francesco sul matrimonio. Il Papa emerito, conoscendo bene il pensiero di Francesco, li ascoltò e spiegò la posizione distinguendo tra il matrimonio sacramentale (non applicabile alle coppie omosessuali) e la necessità di garanzie civili per le situazioni di queste persone, difendendo così il suo successore. Francesco ha sottolineato: «Non mi ha mai tolto il suo appoggio. Forse c'era qualcosa che non condivideva, ma non l’ha mai detto».

Esclusiva di Tv2000 sullo storico incontro tra Papa Francesco e il pontefice emerito Benedetto XVI

Il Ricordo di Benedetto XVI

Francesco ha espresso grande ammirazione per Benedetto XVI, definendolo un uomo di "grande dolcezza", ma anche "forte", capace di umiltà e di non imporsi. Lo ricorda come "un grande", un "santo", caratterizzato da armonia e coerenza, profondamente radicato in Dio. Ha anche affrontato la questione del riconoscimento di Benedetto XVI come Dottore della Chiesa. Pur ammettendo una certa lentezza nelle nomine per questa onorificenza, ha dichiarato: «Ma ovviamente Benedetto XVI ha tutte le caratteristiche per essere Dottore della Chiesa».

Il Pontefice ha condiviso il suo dolore per la pubblicazione di alcuni libri che lo avrebbero messo sottosopra il giorno del funerale di Benedetto XVI, definendo l'atto una "mancanza di nobiltà e di umanità", e sentendo che Benedetto era stato "usato".

Francesco ha raccontato anche il suo ultimo addio a Benedetto, il 28 dicembre 2022: «Benedetto giaceva a letto. Era ancora cosciente, ma non riusciva a parlare. Mi guardava, mi stringeva la mano, capiva quello che dicevo, ma non riusciva ad articolare una parola. Rimasi con lui così per un po’, guardandolo e tenendogli la mano. Ricordo perfettamente i suoi occhi chiari... Gli ho detto qualche parola con affetto e l’ho benedetto. In questo modo ci siamo salutati».

Riforme e Continuità

A proposito delle esequie papali, Francesco ha rivelato di aver già disposto una revisione, affermando che la veglia funebre per Benedetto XVI è stata l’ultima con il corpo del Papa fuori dalla bara e il catafalco con i cuscini. I Papi, secondo Francesco, «siano vegliati e sepolti come qualsiasi altro figlio della Chiesa. Con dignità, come qualsiasi cristiano».

Riguardo la continuità tra i pontificati, Francesco ha osservato che ogni successore è caratterizzato da "continuità e differenza", portando il proprio carisma personale. In questo senso, ha riconosciuto che, nonostante certe divergenze su come comportarsi nei confronti delle coppie irregolari e omosessuali - dove Benedetto XVI seguiva una linea più legata alla dottrina immutabile della Chiesa - c'è una soluzione di continuità nei mezzi utilizzati dai due pontificati.

"Benedetto XVI. Ultime Conversazioni": La Voce del Papa Emerito

Prima dell'uscita del libro di Papa Francesco, un altro volume fondamentale aveva già offerto la prospettiva di Benedetto XVI: "Benedetto XVI. Ultime conversazioni", un libro-intervista del giornalista tedesco Peter Seewald. Questo volume, edito da Garzanti in lingua italiana, raccoglie le tappe più importanti della vita di Joseph Ratzinger, dall'infanzia sotto il regime nazista fino alla decisione della rinuncia al Pontificato, tramite colloqui avvenuti prima e dopo la rinuncia (agosto e novembre 2012, luglio e dicembre 2013, febbraio 2014).

Copertina del libro

La Rinuncia e il Pontificato

Nel libro, Benedetto XVI parla serenamente del suo cammino di discernimento che lo ha portato alla rinuncia, smentendo le elucubrazioni su scandali o complotti. Ha insistito sul fatto che la decisione non fu presa sotto pressione, ma in un momento di ritrovata serenità. «Io ho potuto dimettermi proprio perché riguardo a quella vicenda era ritornata la serenità. Non si è trattato di una ritirata sotto la pressione degli eventi o di una fuga per l’incapacità di farvi fronte».

Benedetto XVI ha anche delineato lo spirito del suo Pontificato, incentrato sul "tema di Dio e la fede" e sul rafforzamento dell'elemento sinodale. La sua opera su Gesù, in particolare, ha avuto un ruolo centrale, come suo più importante servizio alla Chiesa.

La Sorpresa per l'Elezione di Francesco

Sorprendentemente, Benedetto XVI ha espresso la sua gioia per l'elezione di Papa Francesco, vedendola come una dimostrazione di una Chiesa viva e dinamica, non congelata in schemi. Questa reazione è stata commentata anche da Padre Federico Lombardi, presidente del Consiglio di amministrazione della Fondazione vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, che ha definito il libro di Seewald una "bella sorpresa", ricca di "perle preziose". Tra queste, la commovente testimonianza spirituale dell'anziano pontefice che si prepara alla morte, e la chiara spiegazione delle motivazioni della sua rinuncia.

Due Uomini di Dio, Due Approcci

Come sottolineato nel testo, al di là di ogni teoria del complotto, restano due uomini di Dio: Benedetto, un grande teologo, e Francesco, più dedito alla praticità e all'azione della Chiesa nel mondo. Sono due modi diversi di intendere la fede e di parlare di Dio, che tuttavia hanno convissuto in armonia e reciproca stima.

Papa Francesco, nato Jorge Mario Bergoglio, è stato il primo papa proveniente dal continente americano. Dopo la laurea in Chimica, è entrato in seminario e ha proseguito gli studi filosofici, ricevendo l'ordinazione presbiterale nel 1969. Divenne Superiore provinciale dell’Argentina e poi Rettore della Facoltà di Teologia e Filosofia a San Miguel.

tags: #il #successore #i #miei #ricordi #di