Alan Fabbri: dal Liceo alla Sindacatura di Ferrara, tra politica e crocifissi

Alan Fabbri ha intrapreso il suo percorso politico all'indomani del diploma di liceo scientifico, conseguito nel 1998. L'anno successivo, all'età di 20 anni, si iscrive alla Lega Nord, fondata da Umberto Bossi. La sua dedizione e il suo impegno all'interno del partito sono stati rapidamente riconosciuti: nel 2000 è stato nominato coordinatore provinciale dei Giovani Padani, e nel 2001 è diventato segretario comunale della sezione di Bondeno. La sua ascesa all'interno della Lega Nord è proseguita nel 2002 con l'ingresso nel consiglio direttivo provinciale.

Le prime esperienze elettorali e l'impegno a Bondeno

Nel 2004, Fabbri si è candidato come capolista alle elezioni comunali in Emilia-Romagna per Bondeno, sostenendo il sindaco uscente della Casa delle Libertà, Davide Verri, che fu poi rieletto. Nonostante la Lega Nord abbia ottenuto in quell'occasione solo il 3,6% dei voti, senza conquistare seggi, Fabbri ha continuato il suo impegno sul territorio. Nel 2005, ha organizzato la prima edizione del "Bundan Celtic Festival" presso la Rocca di Stellata, dimostrando un interesse anche per eventi culturali.

Successivamente, Fabbri si è candidato alle elezioni politiche del 2006 e del 2008 per la Camera dei deputati, ma in entrambe le occasioni non è risultato eletto. La sua carriera politica ha preso una svolta significativa nel 2009, quando si è candidato a sindaco di Bondeno. Appoggiato da una coalizione comprendente Lega Nord, Il Popolo della Libertà e la lista civica "Alleanza per Bondeno", ha ottenuto un risultato notevole, superando il primo turno con il 46,07% dei voti e accedendo al ballottaggio contro Patrizia Micai del Partito Democratico.

mappa dell'Emilia-Romagna con Bondeno evidenziato

La candidatura alle elezioni regionali e l'ingresso in Consiglio

Nel 2014, in seguito alle dimissioni anticipate del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, a causa delle indagini nel processo Terremerse, Alan Fabbri è stato scelto dalla coalizione di centro-destra per sfidare il candidato del Partito Democratico e del centro-sinistra, Stefano Bonaccini, alle elezioni regionali. In questa competizione, Fabbri ha ricevuto il sostegno di diversi gruppi di terremotati. Si è presentato alle urne con le liste Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, ma ha perso le elezioni, ottenendo il 29,85% delle preferenze contro il 49,05% di Bonaccini.

A causa dell'incompatibilità di cariche, Fabbri si è dimesso dalla carica di sindaco di Bondeno per poter ricoprire l'incarico di consigliere regionale. Questa esperienza gli ha permesso di consolidare la sua presenza a livello regionale e di prepararsi per nuove sfide elettorali.

La vittoria a Ferrara e la controversia dei crocifissi

In vista delle elezioni amministrative del 2019, Alan Fabbri è stato candidato a sindaco di Ferrara. Ha guidato una coalizione di centro-destra composta da Lega, Forza Italia, la lista "Sgarbi Rinascimento", Fratelli d'Italia (FdI) e le liste civiche "Ferrara Cambia" e "Ferrara Civica - Rinascita Socialdemocratica". Al primo turno, tenutosi il 26 maggio, ha ottenuto il 48,44% dei voti, accedendo al ballottaggio contro il candidato del centro-sinistra, Aldo Modonesi, che aveva raccolto il 31,75% dei voti. Al ballottaggio del 9 giugno, Fabbri ha vinto con il 56,77% dei voti, diventando il primo sindaco di centro-destra a Ferrara dopo 74 anni di dominio della sinistra.

Alan Fabbri andrà al ballottaggio a Ferrara: le dichiarazioni a caldo

Poco dopo il suo insediamento, la sua amministrazione ha fatto discutere per l'acquisto di 385 crocifissi, uno per ogni aula scolastica di Ferrara che ne era sprovvista. L'assessore alla Pubblica Istruzione, Dorota Kusiak, ha spiegato che la decisione è derivata dalla constatazione che non tutte le aule erano dotate di crocifissi, in seguito a una valutazione iniziale e a un successivo censimento. Il sindaco Fabbri ha descritto il crocifisso come un simbolo, oltre che religioso, di identità storico-culturale, di pace e di amore, legato alle radici cristiane e al rispetto delle tradizioni, sottolineando di essere un non praticante. Ha inoltre affermato di aver seguito un approccio simile anche quando era sindaco a Bondeno, agendo nel silenzio per evitare strumentalizzazioni.

La spesa complessiva per l'acquisto dei crocifissi è stata di 1.703 euro, destinati a un modello base con croce in legno e corpo in lega di metallo argentata. La notizia è emersa da un atto burocratico pubblico, relativa a una determinazione di acquisto della pubblica amministrazione.

Nel giugno 2024, Alan Fabbri è stato riconfermato sindaco di Ferrara con un'ampia maggioranza, ottenendo il 57,88% dei voti. La sua rielezione ha confermato il consenso ottenuto dalla coalizione di centro-destra nella città.

Il curriculum vitae di Alan Fabbri è disponibile nella sezione dedicata su amministrazione trasparente del sito del Comune di Ferrara. La sua attività politica è stata caratterizzata da un forte legame con la Lega e da un impegno costante sul territorio, culminato con la guida della città di Ferrara.

foto di Alan Fabbri durante un evento pubblico a Ferrara

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