Il Museo del Santuario di Fatima, istituito nel 1955, rappresenta un custode fondamentale della memoria storica e spirituale legata alle Apparizioni della Vergine Maria. La sua creazione, voluta da Mons. José Alves Correia da Silva, ebbe inizio con la "Museo-Biblioteca del Santuario di Nostra Signora del Rosario di Fatima" con l'intento di conservare «i resti di un passato che inizia[va] ad essere remoto» e di raccogliere una preziosa collezione storica, artistica ed etnografica.
L'obiettivo primario del museo è quello di custodire la memoria delle testimonianze dei pellegrinaggi internazionali della Statua della Vergine Pellegrina e le reliquie legate alla Storia delle Apparizioni e dei suoi protagonisti. Nonostante non abbia mai avuto un edificio autonomo dedicato, il Museo del Santuario ha sempre operato per adempiere ai compiti richiesti dalla moderna museologia, quali l'inventariazione, lo studio delle collezioni, la conservazione, l'esposizione e la diffusione del sapere.
Dove si Trova il Museo del Santuario?
Contrariamente a molti musei che risiedono in strutture autonome, il Museo del Santuario di Fatima non dispone di un proprio edificio indipendente. La sua ricca raccolta è invece esposta in modo permanente all'interno dell'esposizione intitolata "Fatima Luce e Pace", ubicata all'interno del più ampio complesso del Santuario di Fatima.

Le Preziose Collezioni in Esposizione
L'esposizione "Fatima Luce e Pace" offre ai visitatori l'opportunità di ammirare una vasta gamma di oggetti che narrano la storia e la devozione legate a Fatima. Tra le diverse sezioni, spiccano le seguenti collezioni:
Collezione di Oreficeria
Questa collezione mette in risalto oggetti di grande valore storico e devozionale, tra cui la celebre corona preziosa di Nostra Signora di Fatima. In essa è incastonato il proiettile che colpì Papa Giovanni Paolo II nel 1981, simbolo del legame del Pontefice con la Madonna di Fatima. Sono inoltre esposti vari arredi liturgici di grande pregio.
Collezione della Scultura
La sezione scultorea vanta il pezzo più antico dell’intera esposizione: un suggestivo Cristo indo-portoghese del XVII secolo, testimonianza delle influenze artistiche e religiose di quell'epoca.
Collezione Tessile
La collezione tessile include diversi paramenti associati ai pellegrinaggi dei papi al Santuario di Fatima. Vengono esposti anche alcuni elementi del costume regionale, oggetti legati ai riti di passaggio religioso e testimonianze di identificazione sociale o professionale, offrendo uno spaccato della cultura e della fede popolare.
Collezione di Gioielleria
Questa raccolta è un toccante riflesso della profonda devozione dei pellegrini alla Madonna. È costituita da numerosi pezzi di ornamento personale, per lo più realizzati in oro, donati dai fedeli in segno di gratitudine e fede.
Percorsi Tematici Correlati: Il Museo Interattivo e le Case dei Pastorelli
Per coloro che desiderano approfondire la conoscenza della storia di Fatima e delle apparizioni, oltre alla collezione del Museo del Santuario, sono disponibili altri percorsi tematici significativi:
È consigliabile iniziare la visita con il Museo Interattivo, che fornisce una panoramica dettagliata e coinvolgente della storia del luogo attraverso contenuti multimediali all'avanguardia. Questo museo utilizza una tecnologia avanzata per trasportare i visitatori in un viaggio di 40 minuti attraverso nove spazi virtuali, trasmettendo il magnetismo di Fatima, "l'Altare del Mondo" e la "Città della Pace". Qui si possono ricordare il Segreto di Fatima, Papa Giovanni Paolo II, la Processione delle Candele e la devozione universale per Nostra Signora di Fatima.
Un altro punto di interesse fondamentale sono le modeste abitazioni dove vissero i pastorelli Lúcia Santos, Francisco e Jacinta Marto. Queste case si trovano nel villaggio di Aljustrel, a circa 2,2 chilometri a sud del Santuario di Fatima. La casa di Lucia de Jesus, la più piccola dei sei fratelli, fu offerta al Santuario da Suor Lucia nel 1981, e il Santuario ne è entrato in possesso nel 1986. Entrambe le case sono state minuziosamente restaurate per riportarle alle condizioni originali del 1917, complete di mobili e oggetti d'epoca, offrendo ai visitatori uno scorcio autentico della vita rurale portoghese all'inizio del XX secolo. La Casa di Lucia include anche il giardino di famiglia, dove si può visitare il pozzo di Arneiro.