La figura del "fratello del Gran Sacerdote" è un archetipo che può assumere diverse sfaccettature, spaziando dal contesto mitologico e fantastico a quello storico e religioso. Questo articolo si propone di esplorare due esempi significativi: Arles dall'anime Saint Seiya, una figura avvolta nel mistero e soggetto di numerose discussioni, e Aronne dall'Antico Testamento, il primo sommo sacerdote ebraico e fratello di Mosè.
Arles di Saint Seiya: Identità, Misteri e Rivelazioni
La figura di Arles nell'anime Saint Seiya è sempre stata avvolta dal mistero e soggetta a diverse discussioni da parte dei fan anche per via delle poche informazioni, spesso frammentarie e contraddittorie, presenti all'interno dell'opera. Riunendo le varie fonti ufficiali, cercheremo di dissipare tutti i dubbi sulla sua identità e sul suo ruolo.
Introduzione del Personaggio e Prime Specificazioni
Iniziamo subito col chiarire che l'introduzione di questo personaggio avviene esclusivamente nell'anime, nel manga classico non esiste questa figura. Inoltre, quando parliamo di Arles in questo articolo, ci riferiamo a quello vero e non a quello impersonato da Saga di Gemini.

Analisi delle Fonti Originali dell'Anime
Per comprendere appieno la complessità del personaggio di Arles, è fondamentale analizzare le diverse fonti presenti nell'anime:
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Episodio 41 "Al Grande Tempio"
Dai sub ita fedeli ai dialoghi originali dell'episodio 41 "Al Grande Tempio", si evince che il vero Arles, Primo Ministro di Grecia, è il fratello minore del Gran Sacerdote in carica, ovvero Sion di Aries, ed è destinato a succedere proprio al fratello nel ruolo di Pontefice. In particolare Saori/Lady Isabel sostiene: "In seguito alla morte improvvisa del precedente Pontefice, Arles, che era il fratello minore, divenne quello nuovo".
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Episodio 73 "Chi ha Vinto?"
Dall'episodio 73 "Chi ha Vinto?", il maestro Dohko di Libra afferma che Saga di Gemini ha ucciso il vecchio Gran Sacerdote Sion e si è sostituito a lui senza farsi scoprire. Nello specifico sostiene: "Quell'uomo (Saga di Gemini) aveva appena ucciso in segreto il Pontefice del Santuario e si faceva passare per lui".
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Episodio 71 "Arrivo alle Stanze di Arles"
Dall'episodio 71 "Arrivo alle Stanze di Arles", Castalia/Marin afferma che all'Altura delle Stelle/Star Hill trova un cadavere che secondo lei è proprio quello del Pontefice, sostenendo: "Trovai il cadavere del Pontefice, lì da più di dieci anni".
La Retcon nei DVD dell'Hades Chapter Sanctuary
In realtà, le informazioni che ci giungono dagli episodi 71 e 73 verranno successivamente "retconnate" (cioè, verranno modificate retroattivamente) dal riassuntone dell'anime classico presente nei DVD dell'Hades Chapter Sanctuary. In questa versione verrà chiarito che Saga di Gemini, all'Altura delle Stelle/Star Hill, ucciderà prima il vero Arles, quindi si sostituisce segretamente a quest'ultimo e solo in un terzo momento, non specificato, ucciderà anche il Gran Sacerdote Sion.
Nello specifico la voce narrante ci dice: "Intanto come predetto da Kanon, Saga fu soggiogato dal lato oscuro ed uccise Arles, fratello minore di Sion e suo successore". Ancora: "Saga travestitosi da Arles si accinse ad uccidere Athena". Ed infine: "Mentre i combattimenti della Guerra Galattica cominciavano, avvenne un grande cambiamento al Santuario. Mascherato da Arles, fratello minore del maestro Sion, Saga uccise il vero Gran Sacerdote ed assunse il comando del Santuario".

Identità del Cadavere e Ruolo di Arles
Da tutti questi elementi si evince quindi che il corpo trovato da Castalia/Marin all'Altura delle Stelle/Star Hill è quello del vero Arles. Infatti non poteva essere quello di Sion Pontefice, in quanto, oltre ad avere un aspetto completamente diverso, gli mancavano anche i due puntini sulla fronte, tipico segnale distintivo della razza muriana a cui appartiene Sion.
Dissipati finalmente questi dubbi sull'identità del vero Arles, cerchiamo di analizzare, sempre attingendo alle fonti ufficiali, quale poteva essere il suo ruolo all'interno del Santuario. Sappiamo che ricopriva la carica di Primo Ministro ed era molto vicino al Gran Sacerdote. Inoltre, era destinato a succedere allo stesso Pontefice e, considerando che la sua uccisione è avvenuta allo Star Hill, è possibile che in alcune situazioni lo sostituisse in determinate funzioni.
Aronne nell'Antico Testamento: Il Primo Sommo Sacerdote e Fratello di Mosè
La figura di Aronne è di fondamentale importanza nell'Antico Testamento, non solo come fratello di Mosè ma anche come capostipite del sacerdozio ebraico. Le sue vicende offrono un profondo spaccato del ruolo del "fratello del gran sacerdote" in un contesto storico-religioso.

Biografia e Famiglia
Aronne (Egitto, XIII secolo a.C.; † Monte Nebo, XII secolo a.C.) è un personaggio dell'Antico Testamento, sommo sacerdote ebreo. Il nome Aronne significa portatore di martiri, ma viene anche ricollegato a diversi termini ebraici traducibili come illuminato, brillante, esaltato, alta montagna o montano, proveniente dalla montagna; oppure molto più spesso al termine di aron (arca). Secondo il racconto dell'Esodo, Aronne era il primo dei figli maschi di Amram e Iochebed, della tribù di Levi; il fratello Mosè era più giovane di tre anni rispetto ad Aronne, e Miriam, la loro sorella, era di alcuni anni più anziana rispetto ad Aronne.
Sposò Elisabetta, dalla quale ebbe Nadab, Abiu, Eleazaro e Itamar. Aronne morì verso il termine dei quarant'anni durante i quali gli ebrei vagarono nel deserto in attesa di entrare nella Terra promessa, e fu sepolto nel deserto.
Il Ruolo di Portavoce e Coadiutore di Mosè
Aronne appare in primo luogo come subordinato coadiutore e rappresentante di Mosè. Gli fu assegnato da Dio come aiuto specialmente a motivo della favella, che in Mosè era stentata e impedita (Esodo), mentre in Aronne era libera e franca (Esodo); cosicché Dio stesso comanda a Mosè di servirsi di Aronne come suo portavoce, sia per comunicare i suoi comandi al popolo israelitico (Esodo), sia per trattare col faraone egiziano (Esodo).
Insieme con Mosè, si presentò agli Israeliti oppressi in Egitto, annunziò loro la missione ricevuta da Dio, e Mosè operò dei prodigi per testimoniarla e il popolo vi prestò fede (Esodo). Fecero altrettanto col Faraone, ma non riuscirono (Esodo seguenti). Anche nel castigo delle piaghe egiziane, che scossero il Faraone, egli appare stretto cooperatore di Mosè. Insieme con Hur sostenne le braccia di Mosè che pregava, assicurando così agli Israeliti una piena vittoria sugli Amaleciti (Esodo).
Fu uno dei pochi che accompagnarono Mosè sul monte Sinai, mentre a tutto il popolo era stato proibito da Dio d'accostarsi al monte (Esodo); cosicché fu tra i pochissimi che videro il Dio d'Israele (Esodo) senza restare annientati dalla sua maestà.
L'Episodio del Vitello d'Oro e le Murmurazioni
Ma poiché la permanenza di Mosè sul Sinai si prolungava, Aronne cedette alle insistenze del popolo che gli domandava un visibile oggetto di adorazione rappresentante l'invisibile Dio che parlava con Mosè sul monte: perciò fece fondere il vitello d'oro e lo presentò al culto del popolo; della quale azione Mosè, sceso dal monte, attribuì la colpa principale al popolo (Esodo). Tuttavia anche Aronne, insieme con sua sorella Miriam (Maria), dubitò della sovraeminenza del fratello Mosè, e mormorò contro di lui: di che fu gravemente ripreso da Dio (Numeri).
L'Istituzione del Sommo Sacerdozio Aronitico
Aronne inoltre appare come primo sommo sacerdote e capostipite del sacerdozio ereditario fra gli Israeliti. La sua elezione a tale ufficio parte da Dio stesso, che ne incarica dell'esecuzione Mosè ordinandogli di rivestire il fratello delle vesti sacerdotali (Siracide, Esodo); le quali prescrizioni, in tutte le loro particolarità (Esodo, Levitico), sono compiute da Mosè dopo la costruzione del Tabernacolo; ivi Aronne comincia a esercitare le sue funzioni sacerdotali.
Specialmente contro l'esclusività del sacerdozio ereditario di Aronne avvenne la sollevazione di Core (Numeri), punita severamente da Dio stesso; e a conferma di questa esclusività Dio fece più tardi germogliare miracolosamente il solo bastone di Aronne, a preferenza di quelli di altri capi-tribù d'Israele (Numeri). Aronne rimane per sempre il sommo sacerdote per eccellenza (Siracide 45, 6-22), il mirabile intercessore che sviò la collera divina (Sapienza 18, 20-25).
In tutto il Nuovo Testamento, solo la Lettera agli Ebrei parla di Aronne. Cristo non si è arrogato le funzioni di grande sacerdote misericordioso, ma è stato come Aronne chiamato da Dio (Ebrei 5, 2-5; cfr. Esodo 28, 1; Numeri 18, 1). D'altra parte, il sacerdozio di Aronne, trasmesso per eredità, non annuncia quello di Cristo, a differenza del sacerdozio di Melchisedech di cui non si può tracciare la genealogia (Ebrei). Infine il sacerdozio di Aronne non può aspirare alla perfezione che caratterizza quello di Cristo (Ebrei 7, 11).

Il Sommo Sacerdote nell'Antica Religione Ebraica
Il sommo o gran sacerdote (ebraico: כהן גדול, kohèn gadòl) nell'antica religione ebraica era il capo della classe sacerdotale. Il primo sommo sacerdote fu Aronne, fratello di Mosè (XIII secolo a.C.). La carica era ereditaria.
Nel X secolo a.C. Salomone depose il sacerdote legittimo e insediò Zadoq, sempre un discendente di Aronne, iniziando una nuova dinastia. In epoca ellenista (II-I secolo a.C.) la carica smise di essere ereditaria e la nomina fu affidata al regnante di turno, straniero (Seleucidi) o ebreo (Maccabei) che fosse. Erode il grande nominò almeno 6 sommi sacerdoti e in seguito i governatori romani si arrogarono il diritto di nomina. Tuttavia l'effettivo periodo di istituzione dell'ufficio e i compiti ad esso correlati non sono noti con chiarezza ed è stato ipotizzato che sia sorto solo in epoca relativamente recente, in seguito al ritorno degli Ebrei dall'esilio di Babilonia e alla ricostruzione del secondo tempio (VI-V sec. a.C.).
Dopo la distruzione del Tempio nell'anno 70, il servizio sacerdotale cessò e con esso la carica del sommo sacerdote. I sacerdoti lasciarono Gerusalemme e si dispersero in varie città.
Requisiti e Funzioni del Sommo Sacerdote
Il sommo sacerdote doveva essere maschio, senza difetti fisici, di almeno 20 anni, sposato con una israelita. L'inizio del suo ministero era sancito da una unzione solenne sul capo, presumibilmente a opera (almeno per il periodo monarchico) di un profeta di corte. La fine del ministero poteva coincidere con la morte o con la deposizione da parte del regnante. In questo caso il sommo sacerdote conservava comunque il titolo.
Secondo la Tanakh, durante il suo servizio presso la Dimora (santuario itinerante nel deserto) e in seguito il tempio di Gerusalemme, doveva indossare speciali indumenti, in particolare un pettorale (hoshèn) con 12 gemme con inciso su ognuna il nome delle 12 tribù. Era l'incaricato del tamid, il sacrificio che a mattino e sera veniva offerto a Dio nel tempio. Era il solo a poter entrare nel "Santo dei Santi", la camera più interna del Tempio di Gerusalemme: vi entrava una volta l'anno nella festa dello Yom Kippur, per offrire un sacrificio in espiazione dei peccati di tutto il popolo.