Un bambino di nome Gesù: La Miniserie Televisiva

La miniserie televisiva "Un bambino di nome Gesù", diretta da Franco Rossi, è un'opera drammatica e storica del 1987/1988, che esplora l'infanzia di Gesù basandosi su una rielaborazione dei vangeli apocrifi. Con una durata complessiva di 190 minuti, quest'opera ha cercato di narrare gli anni giovanili del Messia, concentrandosi sulle sfide e le avventure affrontate dalla Sacra Famiglia.

Locandina o scena chiave della miniserie Un bambino di nome Gesù

Trama: Le Avventure del Piccolo Gesù

La narrazione prende il via quando Erode il Grande, re di Giudea, temendo la nascita del Messia, emette un ordine per l'uccisione di tutti i bambini di Betlemme di età inferiore ai due anni. Per proteggere il piccolo Gesù, Giuseppe decide di portare la sua famiglia, composta da Maria e il bambino, in Egitto, fuggendo dalla persecuzione.

Sette anni dopo la fuga, Giuseppe, Maria e il loro figlio Gesù vivono in un villaggio ai confini con la Palestina. Tuttavia, la tranquillità è interrotta dall'arrivo di Sefir, un sicario incaricato da Erode di trovare e uccidere il bambino. La famiglia è costretta a scappare nuovamente, ritrovandosi ad Alessandria d'Egitto. Anche qui, Sefir li raggiunge e inizia a diffondere maldicenze su Giuseppe, cercando di isolarli.

Un giorno, il piccolo Gesù compie un miracolo a cui assistono anche i membri della sinagoga. Questi si convincono che sia proprio Gesù il Messia di cui si parla nella profezia di Michea e decidono di proteggerli. Saranno proprio loro a far scappare Maria e Gesù quando una sera, con uno stratagemma, Sefir riesce a farlo allontanare da casa. A causa di quello stratagemma, Giuseppe rimane ferito e non può quindi raggiungere subito Maria e Gesù. Maria e Gesù, separatisi da Giuseppe che è rimasto ferito, si aggregano a una carovana diretta in Galilea. Sefir riesce a catturarli, ma improvvisamente impazzisce, ponendo fine alla sua minaccia.

Dopo questi eventi, Giuseppe raggiunge Maria e Gesù, e tutti insieme proseguono il cammino verso Nazareth. Tornato a Nazareth, Gesù dà aiuto a Jeder, un perfido giocatore d'azzardo braccato da un creditore. Tra i due nasce una solida amicizia, tanto che Jeder, più volte salvato da Gesù, rifiuta di denunciarlo a Erode. Successivamente, Gesù si reca a Gerusalemme, accompagnato da Giuseppe, per ricevere un'educazione che a Nazareth nessuno può dargli.

Un Bambino Di Nome Gesù (1988)

Produzione e Cast

"Un bambino di nome Gesù" è una miniserie televisiva divisa in 2 parti, realizzata nel 1988 (anche se alcune fonti indicano il 1987 come anno di produzione per il film). È stata diretta da Franco Rossi, regista nato a Firenze nel 1919, noto per aver mescolato attori famosi a persone prese dalla strada e per aver contribuito alla definizione di personaggi come quello di Alberto Sordi ne "Il seduttore" (1954).

Cast Principale:

  • Matteo Bellina nel ruolo di Gesù (all'esordio sul piccolo schermo)
  • Alessandro Gassmann anch'esso nel ruolo di Gesù
  • Bekim Fehmiu nel ruolo di Giuseppe
  • María del Carmen San Martín nel ruolo di Maria
  • Irene Papas nel ruolo di Vecchia Maria (Old Maria)
  • Franco Interlenghi nel ruolo di Rufus
  • Maurizio Donadoni nel ruolo di Jeder
  • Hichem Rostom nel ruolo di Sedeq
  • Roberto Bisacco nel ruolo di Marzio

Temi e Stile Registico

Franco Rossi riversò nella miniserie la sua poetica, che spesso ruota intorno al tema dell'amicizia, un elemento centrale in opere come "Morte di un amico" o "Amici per la pelle". Il senso dell'amicizia è infatti il cuore del suo "Un bambino di nome Gesù", evidente nel legame tra Gesù e Jeder.

La critica ha riconosciuto nella miniserie un approccio particolare: "Il bozzolo meditativo, rinvenibile in 'Un bambino di nome Gesù', è avvolto in un'aura avventurosa, come si conviene a un testo destinato alla diffusione televisiva. Ma, anche qui, i risvolti spettacolari evitano un eccesso di invenzioni, un sovraccarico di trovate chiassose. Pur non distaccandosi dal romanzesco, Rossi ha interiorizzato, per così dire, un genere cinematografico resistendo al fascinoso, al falso sublime. La sua novella, senza pretese, ma anche senza inganni, ha una sua dignità che la fa meritevole di ricordo." (Francesco Bolzoni, 'Attualità Cinematografiche'). Questo sottolinea la capacità di Rossi di mantenere un equilibrio tra lo spettacolo televisivo e una narrazione più profonda e onesta.

Immagine del regista Franco Rossi o di un'infografica sui suoi lavori

Accoglienza e Riconoscimenti

Nonostante la sua natura televisiva e una potenziale "vendita in quel modo informe che non consente di distinguere fra buono, meno buono e pessimo", il pubblico ha saputo riconoscere la dignità e l'onestà del lavoro di Franco Rossi. Un dato segnalato è stato il "modesto esito economico - dopo tante imboniture - di 'L'ultima tentazione di Cristo', il film dal lancio miliardario dal quale si sono prese le mosse per risarcire questo meno acclamato ma onesto lavoro di Franco Rossi," suggerendo un apprezzamento critico implicito per la sua integrità.

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