Iconografia di San Giacomo il Maggiore

San Giacomo, spesso identificato come Giacomo il Maggiore per distinguerlo dall'apostolo omonimo, Giacomo di Alfeo, è una figura centrale nella tradizione cristiana, la cui vita e le cui leggende hanno profondamente influenzato l'arte e la devozione popolare. Le storie che riguardano le vite dei santi racchiudono vicende tra loro diverse, ma tutte significative e affascinanti, ritenute degne di valore e di esempio per i fedeli. Vediamo più da vicino la vita di san Giacomo, soffermandoci sui momenti più significativi che l’hanno contraddistinta.

La Vita di San Giacomo il Maggiore: Dalle Origini al Martirio

Giacomo è figlio di Zebedeo e Salome, pescatore in Betsaida, sul lago di Tiberiade, e fratello dell'apostolo Giovanni evangelista. La vita dei due fratelli ebbe una svolta decisiva allorquando vennero chiamati dal loro Maestro, Gesù, a far parte del gruppo dei "Dodici" apostoli, che aveva già con sé i fratelli Simone e Andrea (Matteo cap. 4). Senza litigare né litigare, Giacomo e Giovanni lasciarono la loro barca e perfino il padre e seguirono Gesù per diventare "pescatori di uomini".

Gli evangelisti, per definire Giacomo e Giovanni, usano un termine che significa "figli del fulmine", e che sta a indicare un temperamento fiero e impetuoso. Si fecero presto valere, tanto che nei Vangeli viene annotato il loro carattere impetuoso, dimostrando di essere pronti anche a gesti drastici pur di proteggere il nome del loro Maestro.

Giacomo fu, secondo le sacre scritture, uno dei tre testimoni privilegiati di Gesù. Fu presente ai principali miracoli del Signore (Mc 5, 37), alla Trasfigurazione di Gesù sul Tabor (Mt 17, 1) e alla sua agonia nel giardino del Getsemani alla vigilia della Passione.

La fedeltà di Giacomo al suo Messia è indubbia; infatti, egli lo seguì ciecamente e non ebbe alcuna esitazione neanche quando Gesù chiese se gli apostoli l’avrebbero seguito nella via che conduceva al Calvario. Molti furono i prodigi e le guarigioni attribuite al Santo, tramite intercessione e invocazione di Gesù. Giacomo aveva il dono della perseveranza e, nonostante i divieti, pare che egli entrasse anche nelle sinagoghe per annunciare il suo messaggio ai popoli.

Il Primo Apostolo Martire

Giacomo berrà quel calice, come preannunciato da Gesù: è il primo apostolo martire. Giacomo, in seguito alla morte del Cristo, come gli altri apostoli si prodigò nell’evangelizzazione dei popoli e viaggiò molto. Tornato in Palestina, si avverò ciò che Gesù aveva preannunciato, cioè il suo martirio: fu processato nell'anno 44 d.C. (o primavera del 42) per ordine di Erode Agrippa I e condannato a morte mediante decapitazione in Gerusalemme. "Il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni" (Atti cap. 12).

Raffigurazione del martirio di San Giacomo il Maggiore

Gli unici riferimenti diretti sulla vita di san Giacomo sono da attribuirsi ai Vangeli e agli Atti degli Apostoli, mentre, dopo la sua morte, tutto risulta avvolto dalla leggenda.

Leggende, la Scoperta della Tomba e il Cammino di Santiago

Secoli dopo, nascono su di lui tradizioni e leggende. Si dice che avrebbe predicato il Vangelo in Spagna. Allo stato attuale, tuttavia, non esistono prove certe della presenza in Spagna di San Giacomo il Maggiore.

Secondo la tradizione, i suoi resti, traslate da Gerusalemme dopo il martirio, si divisero. Il sepolcro contenente le sue spoglie sarebbe stato scoperto nell’830 dall’asceta Pelagio nei campi della Galizia, al tempo di Carlomagno, nell'anno 814. La scoperta dei resti di San Giacomo il Maggiore rivestì particolare importanza per via del periodo in cui avvenne.

Nell'angoscia dell'occupazione araba della Spagna, gli si tributa un culto fiducioso e appassionato, facendo di lui il sostegno degli oppressi e addirittura un combattente invincibile, ben lontano dal Giacomo evangelico. Il ritrovamento e la convinzione che San Giacomo protettore fosse al loro fianco durante le battaglie galvanizzò gli eserciti, originando la nascita della leggenda di San Giacomo Matamoros ("uccisore di Mori"). Secondo la leggenda, nell’844 il re Ramiro I delle Asturie combatté una battaglia contro i Mori (la presunta mitica battaglia di Clavijo), in cui il suo esercito ricevette un aiuto inaspettato da un misterioso cavaliere che uccise i Mori, così che la battaglia fu vinta.

Mappa delle vie del Cammino di Santiago in Spagna

La fede nella sua protezione è uno stimolo enorme in quelle prove durissime. E tutto questo ha un riverbero sull'Europa cristiana, che già nel X secolo inizia i pellegrinaggi a Compostela. Ciò che attrae non sono le antiche, incontrollabili tradizioni sul santo in Spagna, ma l'appassionata realtà di quella fede, di quella speranza tra il pianto, di cui il luogo resta da allora affascinante simbolo. Il suo corpo è conservato a Santiago di Compostela in Spagna, meta del famoso Cammino di Santiago. Non sempre però questo itinerario, sovente identificato nel cosiddetto Cammino Francese, ebbe vita facile. Oggi, questo famosissimo itinerario è più in forma che mai, nonostante ad alcuni possa sembrare anacronistico percorrere centinaia di chilometri a piedi per rendere omaggio al luogo di sepoltura di un santo.

48 - Storia del Cammino di Santiago, una storia in cammino [Pillole di Storia]

L'Iconografia di San Giacomo il Maggiore

Ancora oggi, tramite le iconografie, viene tramandata la storia delle apparizioni che cambiarono le sorti della Spagna. L’iconografia lo rappresenta in vari modi, riflettendo le diverse fasi della sua storia e leggenda.

San Giacomo Apostolo

Iconografia di San Giacomo come apostolo con rotolo

Le rappresentazioni più antiche lo raffigurano come apostolo, con la tunica, i piedi scalzi e con in mano il libro, o il rotolo, che simboleggia la missione apostolica. Talvolta può esservi anche la spada della decapitazione, a ricordare il suo martirio.

San Giacomo Pellegrino

Iconografia di San Giacomo come pellegrino con bastone e conchiglia

Nell'iconografia cristiana, la conchiglia è il suo attributo principale. San Giacomo viene raffigurato come un uomo maturo e severo, spesso vestito come un pellegrino, con una semplice tunica o un mantello e un cappello ad ampie falde per proteggersi dal sole. Porta con sé il bordone (bastone da pellegrinaggio), una borraccia o una zucca per l’acqua e una bisaccia per le provviste.

  • Il suo attributo principale, come pellegrino, è la conchiglia, simbolo stesso del pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Veniva usata per raccogliere le offerte e i pellegrini l’appuntavano sulla veste per attestare di essere stati a Santiago.
  • Gli oggetti utili al pellegrinaggio hanno anche un significato simbolico: il bordone rappresenta la fede su cui appoggiarsi o, unito alle gambe del pellegrino, la Trinità.
  • La bisaccia, che dovrà essere sempre aperta, per dare e ricevere, fa riferimento ai principi di servizio e carità cristiani, indispensabili per un viaggio così lungo e difficile.

Nel dipinto, San Giacomo è rappresentato vestito con un’umile tunica, con un braccio tiene il libro del Vangelo aperto, mentre con l’altro tiene un bastone da pellegrinaggio. Nel dipinto è raffigurato il santo in primo piano, che ricopre la quasi totalità del dipinto. Ciò che risalta è in particolare il suo volto, espressivo e umano, somigliante a quello di Gesù. Le sue vesti sono molto povere e semplici, caratteristica che comunemente si associa al viandante e al pellegrino.

San Giacomo Matamoros

Iconografia di San Giacomo Matamoros a cavallo con bandiera

Come cavaliere, celeste patrono della Reconquista delle terre ispaniche occupate dagli arabi, paladino delle truppe cristiane, Giacomo è rappresentato a cavallo, con vessillo bianco e crociato, armato di spada, con ai suoi piedi le teste mozzate dei Mori. In questa veste iconografica l’apostolo appare come il miles Christi, il defensor fidei, il matamoros, il santo militare degli spagnoli. L'Ordine di San Giacomo della Spada scelse Giacomo Maggiore come santo patrono.

Patronati e Festività

Oltre tutti questi "ruoli", ricordiamo anche che San Giacomo è protettore dei viandanti e pellegrini, cavalieri, soldati e sofferenti. Non stupisce, quindi, che sia divenuto patrono di molti Paesi, regioni e città, tra cui: Spagna, Galizia, Santiago di Compostela, Nicaragua, Croazia, Cile e Guatemala.

Il suo onomastico è il 25 luglio, data in cui naturalmente il più famoso è Santiago di Compostela, dove, il popolo galiziano (e non solo) rende omaggio al suo santo patrono. I festeggiamenti in onore di San Giacomo protettore non si limitano alla data del 25, ma hanno inizio alcuni giorni prima. Nella Chiesa ortodossa il 30 aprile è il suo onomastico. Il momento culmine del culto al Santo avviene nel momento in cui il 25 luglio cade di domenica (ciclicamente ogni 6, 5, 6 e 11 anni), decretando l'Anno Santo Compostelano.

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