La Cresima, conosciuta anche come Confermazione, è un sacramento molto importante nella vita di una persona di fede cattolica. Insieme al Battesimo e alla Prima Comunione, segna l’ingresso e la crescita nella comunità cristiana. Se con il Battesimo si diventa un bambino di Dio, desideroso di imparare la vita, e con la Prima Comunione si comincia ad approfondire le basi della fede, la Cresima è la porta alla vita adulta nel percorso di fede di una persona. Con essa, ai diritti e alle conoscenze si aggiungono anche le responsabilità da assumere nella comunità cristiana.
Ricevere il sacramento della Cresima significa infatti confermare la propria appartenenza alla Chiesa Cattolica e raggiungere una maggiore consapevolezza nella propria fede. È un punto di svolta, un dono che ci permette di vivere di più come Gesù, di conoscerlo e amarlo meglio, e di amare di più i nostri genitori, i nostri amici, lo studio e i divertimenti, e anche noi stessi. Senza il dono dello Spirito Santo, possiamo fare più fatica a riconoscere Gesù presente, a distinguere il bene dal male, ad avere fiducia e speranza. Lo Spirito Santo è il maestro del nostro cuore e la guida della Chiesa. Per questo la Cresima è chiamata anche "Confermazione": la comunità cristiana vuole dirti di non avere paura di diventare grande e delle sfide che ti verranno chieste, perché non sei solo. Dio ti conferma, ti dice che la tua vita vale e sei prezioso.

I Segni Visibili della Cresima e il Loro Significato
Nella Cresima ci sono due segni principali che mostrano il suo significato speciale: l’unzione con l’olio del Crisma sulla fronte e l’imposizione delle mani. Ma non sono gli unici simboli ricchi di significato.
L'Olio del Crisma
L’Olio Crisma è fatto di olio di oliva e di un balsamo profumato. L’olio è un segno di abbondanza, mentre il profumo è segno della presenza dello Spirito Santo. Nell'antica medicina, l'olio aiutava a guarire contusioni e piaghe; allo stesso modo, il cresimato viene unto dall’olio che lo "guarisce" e lo colma di una presenza serena e pacifica. Nell’Antico Testamento, l’olio era usato per consacrare sacerdoti, re, giudici e profeti per un servizio speciale. Anche oggi, l’olio della Cresima, attraverso il dono dello Spirito, ci rende testimoni e ci fa passare dall’essere cristiani passivi ad attivi, compiendo servizi nella Chiesa.

L'Imposizione delle Mani
Gesù stesso imponeva le mani per benedire, guarire e richiamare un intervento speciale da parte di Suo Padre. L’imposizione delle mani è un gesto antico e potente con il quale viene richiamata la presenza dello Spirito Santo e dei Suoi sette doni. Durante la Cresima, il vescovo impone le mani due volte: una su tutti i cresimandi, mentre si prega per la venuta dello Spirito Santo, e poi individualmente, mettendo le mani sulla testa di ogni cresimando e ungendolo con l’olio. Questo gesto è un segno di invio ad evangelizzare: i cresimati saranno missionari, pronti a lottare controcorrente, aiutando le persone a non allontanarsi da Dio.
Il Sigillo dello Spirito Santo
Durante la cerimonia, il vescovo pronuncia le parole: “Ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti è stato dato in dono”. Il sigillo è un segno permanente, una vera trasformazione che sancisce l’appartenenza definitiva alla Chiesa Cattolica, dopo i patti stretti tramite il Battesimo e la Comunione. Il vescovo, disegnando con l’olio profumato il segno della croce sulla fronte del cresimando, conferma la sua appartenenza alla cristianità.

La Colomba: Simbolo della Pace e dello Spirito Santo
La colomba è un simbolo potente della Cresima, dello Spirito Santo e della pace. Questo uccello è spesso rappresentato nella cristianità, soprattutto a Pasqua, perché rappresenta lo Spirito Santo disceso in terra. La sua associazione con lo Spirito Santo ha radici antiche: nel racconto del Diluvio Universale, contenuto nella Genesi, dopo sette giorni dalla fine della tempesta, Noè mandò una colomba che tornò con un ramoscello d'ulivo, segno del ritiro delle acque e di una nuova era di pace. Oggi, la colomba ci ricorda che c’è bisogno di persone con coraggio, sapienza e intelligenza per costruire la pace nel mondo.

Il Fuoco: Purificazione e Guida
Il fuoco è un altro simbolo importante. Giovanni Battista disse: “Colui che viene dopo di me (…) vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il fuoco”. Il fuoco consuma, purifica e lascia in piedi solo l’essenziale. Simboleggia la luce, rappresenta una guida nel buio ed è in grado di riscaldarci. Il fuoco cristiano della Cresima ci guida, ci illumina e ci riscalda, aiutandoci a mantenere viva la nostra fede.

Lo Spirito Santo e i Suoi Doni
Quando Gesù ascese al cielo, cinquanta giorni dopo essere risorto (nel giorno di Pentecoste), lasciò alla Chiesa un grande dono: lo Spirito Santo. Questo è l’amore di Dio in persona, la terza persona della Trinità, l’energia di luce e di cuore con cui Cristo mantiene la Sua presenza nel mondo. Dio ha deciso di comunicarci il Suo Spirito attraverso cose concrete, e lo fa per mezzo dei vescovi, successori diretti degli apostoli.
Lo Spirito Santo porta con sé sette doni che ci rafforzano e ci aiutano a vivere la nostra fede:
- Sapienza: ti fa scoprire quanto è buono e grande il Signore e rende la tua vita piena di sapore.
- Intelletto: ti aiuta a capire le verità di fede.
- Consiglio: ti guida a fare le scelte giuste nella vita.
- Fortezza: ti dà coraggio per affrontare le difficoltà e rimanere fedele.
- Scienza: ti permette di vedere Dio in tutto il creato.
- Pietà: ti spinge ad avere un cuore buono verso Dio e gli altri.
- Timore di Dio: non è paura, ma rispetto profondo e amore per Dio.
Insieme ai doni, lo Spirito Santo porta anche i frutti: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza e dominio di sé.
I 7 doni dello SPIRITO SANTO spiegati in maniera davvero semplice!
Preparazione e Impegno: Vivere la Cresima
Ogni Sacramento ha bisogno di preparazione per essere ricevuto coscientemente. L’età adatta per ricevere la Cresima è spesso tra i 12 e i 14 anni, un periodo in cui i ragazzi sono in grado di comprendere e desiderare questo passo. Essendo adolescenti, la decisione è spesso presa in accordo con i genitori, che li accompagnano in questo importante percorso.
Per ricevere bene il dono della Cresima occorre innanzitutto volerlo, domandarlo, attenderlo e desiderarlo. La Cresima è un dono, e i doni si possono accettare o rifiutare; non agisce meccanicamente. Se non la vogliamo o non la "usiamo bene", è come se non ci fosse. Dio non ci costringe mai, e viene a noi nella misura in cui lo accogliamo e siamo disponibili ad invocarlo.
La Cresima ci invita a una mistagogia, ovvero a rendere operante il sacramento nella vita di tutti i giorni. Questo significa vivere da consacrati nella grazia di Dio, partecipare attivamente alla comunità parrocchiale (anche nel post-Cresima), migliorare nella conoscenza della Parola di Dio, prendere parte alle preghiere e ai sacramenti, e collaborare nelle attività della parrocchia, nel catechismo, nelle celebrazioni liturgiche, nelle raccolte della Caritas e nell’aiuto alle missioni. Gli adolescenti cresimati acquisiscono così sempre più la gioia della fede.
Gesù sa che siamo deboli e che è impossibile usare bene i doni che ci dà solo con le nostre forze. Per questo ci mette assieme e ci dona i nostri genitori, i sacerdoti, i catechisti, gli amici e tante persone che ci aiutano a usare bene e non sprecare i doni che Gesù ci dà. Nessuno può credere e mantenere viva la fede da solo. La vita della comunità cristiana, come la famiglia, è fondamentale per fare esperienza che stare con Gesù e con chi vuole seguirlo rende più felici.

La Cresima: Essere Testimoni e Combattenti per il Bene
Nella Cresima riceviamo il compito di annunciare la gioia dell’incontro con Cristo, proprio come fecero gli apostoli nella Pentecoste. Gesù stesso ci ha detto: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura”. Predicare il Vangelo significa annunciare con la propria vita, le proprie opere e anche con le parole, la gioia che deriva dall’incontro con Cristo nell’ambiente in cui viviamo.
Tuttavia, non sempre è facile vivere da cristiani. La vita è anche una battaglia per sostenere il bene e respingere il male. Lo Spirito Santo, che ci viene donato nella Cresima, ci dà la forza di resistere e sconfiggere il male. La Parola di Dio ci invita a:
- “Attingere forza nel Signore e nel vigore della sua potenza.”
- “Rivestirci dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo.”
Questa armatura spirituale include:
- Cingere i fianchi con la verità.
- Rivestirsi con la corazza della giustizia.
- Avere come calzatura ai piedi lo zelo per propagare il Vangelo della pace.
- Tenere in mano lo scudo della fede per spegnere i dardi infuocati del maligno.
- Prendere l’elmo della salvezza.
- Usare la spada dello Spirito, cioè la parola di Dio.
Preghiamo incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando e pregando per tutti i santi. La gioia della fede è un dono che rende la nostra vita veramente felice, con Gesù sempre vicino.