La Dieta del Grillo: Alimenti, Allevamento e Qualità Nutrizionale

Il Grillo come Alimento Vivo: Importanza della Dieta

I grilli del focolare mangiano quasi tutto e si nutrono di cibo vegetale ed animale, confermando la loro natura onnivora. Questi insetti sono ormai da anni tra i più utilizzati per l'alimentazione di uccelli, rettili, anfibi, scorpioni, tarantole e altri animali domestici. Sono apprezzati per essere ricchi di proteine, riprodursi rapidamente e in grandi quantità, e non richiedere grossi consumi di acqua.

Il grillo è considerato il cibo base per qualsiasi rettile insettivoro, essendo equilibrato nel contenuto di nutrienti (circa il 50% sono proteine), privo di un quantitativo eccessivo di chitina e non eccessivamente grasso. È senz’altro il più prolifico degli insetti che si possono allevare e il suo ciclo vitale diviene molto rapido alle alte temperature (circa 2 mesi). Comprendere a fondo la loro alimentazione è cruciale non solo per il loro benessere e la loro crescita ottimale, ma anche per garantire la massima qualità nutrizionale quando vengono utilizzati come cibo vivo.

Infografica sulla composizione nutrizionale dei grilli come alimento vivo

La Dieta dei Grilli Domestici: Cibo Secco e Umido

Anche se vengono utilizzati come alimento per i rettili, i grilli domestici hanno bisogno di una dieta equilibrata composta da cibo sia secco che umido. È importante ricordare che maggiore è la qualità dell’alimentazione del grillo, maggiore sarà la qualità di questo cibo vivo per gli animali del terrario.

Alimenti Secchi Consigliati

Come cibo secco, è possibile somministrare fiocchi d’avena o germogli di grano. In alternativa, si possono trovare dei mangimi specifici per grilli nei negozi di animali.

Se se ne ha la possibilità, una soluzione ideale consiste nel farsi una bella scorta di fieno e usarlo come cibo base, poiché rappresenta la forma più naturale di nutrimento per il grillo. Se non si ha accesso al fieno, lo si potrà sostituire validamente con del pellettato di erba medica, quello normalmente venduto per i conigli nani.

Per un'alimentazione più varia e ricca, al fieno o al pellettato di erba medica andranno aggiunti dei cereali (tipo muesli o fiocchi d’avena) e croccantini per gatti, necessari per fornire un adeguato apporto proteico.

Alimenti Umidi e Fonti di Idratazione

Frutta e verdura, come mele, cetrioli e carote, sono adatti come cibo umido e forniscono a questi insetti canterini vitamine e liquidi. I grilli apprezzano anche erbe o piante selvatiche, come il tarassaco.

I grilli sono incuriositi dai vari sapori e attratti dagli alimenti in cui possono trovare una quantità di acqua sufficiente al loro sostentamento. I grilli possono mangiare diverse cose, inclusi rifiuti alimentari domestici come: avanzi di frutta e verdura, riso e pasta, carne di maiale e manzo, pane, scorza del formaggio e tuorli.

Tavola comparativa di alimenti secchi e umidi comuni per grilli

L'Alimentazione negli Allevamenti Commerciali

Negli allevamenti intensivi di grilli si utilizzano prevalentemente mangimi vegetali. La miscela può variare a seconda della scelta dell’allevatore, ma si è visto che una composizione proteica vicina o superiore al 20% consente una migliore crescita dell’animale e una riproduttività più elevata.

I mangimi sono normalmente addizionati di vitamine importanti per la crescita dell’animale e in alcuni casi viene aggiunto anche lievito. In allevamenti casalinghi, invece di utilizzare esclusivamente miscele granulari vegetali, è facile ricorrere a pezzi di verdura o frutta.

In Italia, il Ministero della Salute predispone il Piano Nazionale Alimentazione Animale (PNAA) al fine di garantire, secondo quanto stabilito dal Regolamento (CE) n. 178/2002 e dal Regolamento (CE) n.

La Richiesta di Grilli "Senza Glutine"

Cresce la richiesta nel settore alimentare di grilli “senza glutine”. Ai perfezionisti del regolatorio potrebbe apparire un claim scorretto e poco idoneo ad un prodotto di origine animale, ma se il mercato lo richiede c’è un motivo.

L’alimentazione che i grilli ricevono è importantissima se il prodotto finale deve essere incorporato in alimenti gluten free. In questo caso, soprattutto negli ultimi 7-10 giorni del ciclo di vita del grillo, è necessario che l’animale riceva mangime gluten free.

Confezione di mangime per grilli

Gestione del Fabbisogno Idrico e Rischio Umidità

L’acqua verrà fornita dalla frutta fresca, che non dovrà mancare mai. Nei mesi estivi è consigliabile immettere un beverino per uccelli all’interno dell'allevamento, come riserva d’acqua aggiuntiva.

Come alternativa diretta all'acqua liquida, è possibile fornire acqua gel oppure somministrare patate o carote, alimenti consigliati perché non creano muffe e si seccano. Questi alimenti, sebbene graditi agli animali, devono essere gestiti con attenzione.

Le superfici umide o ricche di acqua potrebbero favorire lo sviluppo di microbi o di muffe. Inoltre, superfici troppo umide o acqua allo stato libero sono poco indicate per i grilli appena schiusi, poiché le piccole neanidi potrebbero restare intrappolate nella tensione superficiale dell’acqua.

Foto di acqua gel per insetti in ciotolina

Frequenza Alimentare, Comportamento e Efficienza

I grilli mangiano continuamente. Generalmente è sufficiente nutrire i grilli ogni due o tre giorni, ma per prevenire comportamenti indesiderati è consigliabile garantire un accesso costante al cibo.

Se affamati, possono attaccarsi tra loro e sono frequenti fenomeni di cannibalismo nelle vasche in cui vengono allevati. Di solito, prima del macello, si lasciano per 24 ore i grilli a digiuno. Quando i grilli non sono nutriti a sufficienza possono erodere i cartoni che vengono utilizzati per aumentare la superficie di contatto nelle vasche.

In letteratura si trovano dati che indicano come il grillo abbia un coefficiente di conversione del mangime <2. Per circa due chili di mangime, si dovrebbe ottenere 1 kg di biomassa, con dati più puntuali che indicano 1,7.

Schema del ciclo di alimentazione dei grilli e misure anti-cannibalismo

L'Allevamento dell'Acheta domestica: Dieta per Ogni Fase

L’allevamento dei grilli Acheta domestica è il più diffuso in quanto sono i più utilizzati nella terraristica come insetto da pasto. Sono di colore marrone chiaro e da adulti raggiungono i 2 cm circa. Le femmine adulte si riconoscono grazie alla presenza dell’ovopositore e dalle ali più lunghe. L’allevamento degli Acheta domestica da pasto è molto semplice e completa il suo ciclo vitale in 2/3 mesi.

Per quanto riguarda l’alimentazione, gli Acheta domestica sono onnivori; si consiglia di utilizzare il pellet specifico, ma in alternativa si possono usare mangimi in scaglie per pesci, crocchette per gatti o cani light.

Per quanto riguarda l'idratazione, si può fornire acqua gel oppure somministrare patate o carote, alimenti consigliati perché non creano muffe e si seccano.

Nel contenitore con grilli Acheta domestica adulti non dovrà MAI mancare una vaschetta con della torba umida (senza concimi), nella quale le femmine deporranno le uova. Se le femmine non depongono le uova, andranno in distocia e di conseguenza moriranno.

Ai micro grilli (i nuovi nati) si forniranno da mangiare esattamente le stesse cose degli adulti, ma tutto tritato. Durante il periodo più “delicato” della vita dei grilli, quello in cui sono appena nati, si consiglia di fornire come cibo mangime per pesci in scaglie o pastone per uccelli.

Struttura e Condizioni Ambientali Ideali per l'Allevamento

Un acquario o un faunario, ovvero una scatola realizzata appositamente per l’allevamento di insetti, sono l’alloggio migliore per i grilli domestici. Utilizzando questo tipo di contenitore, estrarre i grilli è particolarmente facile. È fondamentale assicurarsi che il coperchio possa essere chiuso ermeticamente, altrimenti questi agili animaletti scapperanno. Per cominciare ad allevare dei grilli, una scatola in plastica sufficientemente ampia (indicativamente di 50 x 30 x 30 cm) è l'ideale; la parte centrale del coperchio andrà tagliata e sostituita con della rete a zanzariera per garantire l'aerazione e prevenire le fughe.

All’interno del box in plastica bisogna inserire dei portauova di cartone per permettere ai grilli di arrampicarsi e nascondersi; questi dovranno occupare circa 2/3 della superficie del contenitore.

I grilli del focolare non hanno grandi esigenze in termini di luce, ma prediligono temperature intorno ai 25 gradi e un’umidità non troppo elevata. I grilli soffrono alti livelli di umidità, per cui per un allevamento di successo si dovrà fornire loro un ambiente molto arieggiato e secco. Di notte, la temperatura ambiente è sufficiente per questi insetti.

È possibile ottenere risultati opposti se si utilizzano i valori limite di temperatura; a 18-20°C i grilli cresceranno a stento e le uova potranno impiegare quasi quattro settimane per schiudere. In queste condizioni l’intero ciclo vitale può durare cinque mesi. La stabulazione a temperature medie di circa 32-34°C, viceversa, fa schiudere le uova in una sola settimana e fa in modo che il ciclo vitale sia completo in sette/otto settimane; per mantenere simili temperature si può dotare la scatola di un sistema di riscaldamento autonomo basato su cavetti/tappetini riscaldati o di uno spot a incandescenza di wattaggio adeguato (eventualmente attaccati ad un termostato). È importante ricordare che in queste condizioni il terriccio dovrà essere monitorato e inumidito spesso.

Schema di un faunario per grilli con indicazioni di temperatura e umidità

Igiene nell'Allevamento e Prevenzione delle Malattie

I grilli sono animali delicatissimi e le pratiche igieniche all’interno degli allevamenti sono fondamentali per mantenere il benessere animale e la salute delle colonie. I mangimi sono uno dei potenziali vettori di contaminazione all’interno delle stalle.

Il faunario deve essere pulito settimanalmente. Con il tempo la vasca degli adulti accumula uno strato di escrementi secchi sul fondo e va quindi pulita, evitando il più possibile eventuali fughe di grilli. Se non si desidera rinunciare ai microgrilli, che andrebbero persi con la pulizia, si consiglia di non pulire la vasca adibita all’incubazione delle uova. Le feci dei grilli possono essere riutilizzate come concime di ottima qualità.

Le Specie di Grilli Comuni per l'Allevamento

Esistono diverse specie di grilli comunemente allevate, ognuna con le sue peculiarità:

  • Assimilis: Sono i grilli più silenziosi e hanno un salto discreto; emanano un odore molto forte che risulta particolarmente fastidioso se non vengono puliti spesso.
  • Acheta: Sono mediamente rumorosi e hanno un odore abbastanza pungente; saltano moltissimo e quindi riescono a scappare molto facilmente.
  • Bimaculatus: Sono molto prolifici, non emanano un forte odore e non saltano molto; in compenso producono un rumore letteralmente assordante.

Il Ciclo Vitale del Grillo

I grilli domestici hanno tre fasi nel loro ciclo di vita: uovo, ninfa e adulto. Un grillo inizia la sua vita all'interno di un uovo. Le ninfe sembrano piccole versioni di grilli adulti, ma con alcune differenze: non sono così sviluppate, quindi inizialmente non hanno ali e le femmine non hanno ovopositori.

Per poter crescere, una ninfa deve liberarsi del suo esoscheletro. Questo processo è chiamato muta e si verifica da 8 a 10 volte. Una volta che un grillo raggiunge la maturità, le sue ali sono completamente sviluppate e ha solo due obiettivi: mangiare e accoppiarsi.

I grilli maschi, per attirare le femmine, cantano raschiando insieme le ali. Dopo l'accoppiamento, una femmina di grillo deporrà uova continuamente, utilizzando il suo ovopositore per depositarle all'interno di un substrato umido. Quando le uova sono deposte bisognerà tenerle al sicuro dagli esemplari adulti trasferendole in un altro contenitore.

Il ciclo vitale del grillo si compie attraverso sei stadi (con cinque mute) e il grillo passerà da circa 1 mm a circa 3 cm di lunghezza, con variazioni in base alla specie. A partire dalla terza muta (quarto stadio) è già possibile distinguere con facilità i sessi grazie all’abbozzo di ovopositore esibito dalle femmine.

IL CICLO VITALE 🌹🍄🐣

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