Il Santuario della Madonna della Guardia di Varazze, conosciuta anche come Madonnina del Caffè, è situata sulle alture di Varazze, proprio in cima al Monte Grosso, a circa 406 metri sul livello del mare. È una meta molto frequentata, non solo per la sua panoramicità, ma anche per la varietà di vie di accesso da Varazze, Cogoleto o dall’Eremo del Deserto. Salendo sulla sommità del Monte Grosso, ad accoglierci c'è una vista mozzafiato sull'arco ligure da Capo Noli a La Spezia, il Santuario dei Cetacei e il massiccio del Beigua.

Storia e Architettura del Santuario
L'edificio religioso principale del Santuario della Madonna della Guardia di Varazze, risalente al 1864, fu edificato dai Marchesi Fabio Invrea e Maria Teresa d’Agliano come sepolcro di famiglia. Nel 1925, a qualche metro di distanza dal Santuario, venne aggiunta una piccola cappelletta. Il complesso di edifici è formato da una chiesa dotata di campanile, un'unità abitativa unita al presbiterio e da una piccola cappella votiva poco distante.
La chiesa è costituita da un'unica navata con volta a botte a sesto ribassato e presbiterio quadrato. L'interno è privo di decorazioni pittoriche, l'altare è in pietra e calce e dietro di esso, in una nicchia del muro, trova posto una statua in gesso di Nostra Signora della Guardia. All'interno della chiesa è conservata anche una seconda statua simile in legno. Dal sagrato si può ammirare un panorama non solo di Varazze, ma di gran parte dell'arco ligure.
Dietro la chiesa, a circa 100 metri, sorge la cappella, dotata di un piccolo altare e di una volta a botte dipinta. È anch'essa dedicata a Nostra Signora della Guardia. Nel muro posteriore è inglobata la targa che ricorda come nel 1861 fosse stato eretto su quel luogo un pilone dedicato alla Madonna e benedetto nel successivo 1862.

Itinerari e Accessibilità al Santuario
Il percorso per raggiungere il Santuario è considerato super semplice, solo in alcune parti la pendenza è un po’ impegnativa, ma tutto dipende dal proprio grado di allenamento. Il tragitto è adatto a tutti; un unico accorgimento è quello di evitare le giornate più calde perché non ci sono quasi zone in ombra.
Come Raggiungere il Santuario
Se si prende il treno, una volta scesi alla stazione di Varazze, si attraversa tutto il paese sino alla fine di Via Cesare Battisti, a questo punto si attraversa la strada e ci si immette in Via Cavour. Si prosegue dritti e dopo qualche metro si gira a destra lungo Via Don Giovanni Minzoni. È possibile arrivare in macchina sino al punto in cui si vede una sbarra che avverte che ci si sta per immettere in una strada privata, ed è possibile proseguire solo a piedi. Si sconsiglia l'uso dell'auto, in quanto i posteggi non sono molti e non è garantito trovarli liberi.
Un interessante anello da Varazze, di circa 3 ore, può essere compiuto partendo da Via Piave, a fianco del fiume Teiro. Da Via Piave si prende sulla destra una scalinata (Via Bianca) con i segnavia X (per il Beigua) e punto e linea (per l’Eremo del Deserto) che si seguono per un lungo tratto. Per scale e stradine tra le case si arriva alla chiesetta di S. Caterina e da qui la salita è per sentiero tra gli arbusti della macchia e bassi pini, fino alla graziosa cappella del Beato Jacopo. Qui i due itinerari si separano e si continua a seguire ancora per qualche centinaio di metri il segnavia punto e linea diretto al Deserto, fino all’incrocio, sullo spartiacque, con una carrareccia che si prende sulla destra, in direzione dell’ormai visibile Santuario della Guardia. Dopo circa due orette scarse di salita si raggiunge la sommità del Monte Grosso (m 402) con l'ottocentesco santuario.
Il Santuario della Madonna della Guardia: il percorso delle Beatitudini
Informazioni Tecniche e Consigli Utili per i Visitatori
- Partenza: Varazze
- Dislivello: Circa 400 metri
- Difficoltà: T (Turistico)
- Lunghezza: 5 km a/r (per il percorso più semplice e veloce).
- Tempo di percorrenza: Esistono vari percorsi per raggiungere la vetta; molti siti indicano circa 45 minuti per la discesa e 1 ora per la salita. Il tempo effettivo dipende dall'allenamento.
- Abbigliamento e scarpe: Si raccomandano abbigliamento e scarpe comode.
- Periodo consigliato: Settembre-Maggio (periodo migliore per non patire eccessivamente il caldo; in piena estate non è consigliato).
- Acqua: Portare bottigliette d’acqua, in quanto lungo il percorso non ci sono fontanelle. Al santuario c’è una fontanella, ma potrebbe non essere sempre funzionante.
- Cani: Ammessi, ma con guinzaglio.
- Mountain bike: Non ammesse.
- Il Santuario e la vicina cappelletta non sono sempre aperti; si ritiene che lo siano esclusivamente il 29 Agosto in onore della Beata Vergine Maria Regina della Guardia.
- Annesso al Santuario c’è un piccolo rifugio. Per chi vuole mangiare al sacco, sono presenti tavoli e panche in legno.
Varazze: Una Città Ricca di Luoghi di Culto e Tradizioni
La quantità di chiese, cappellette, edicole votive e i caratteristici nicci dell’entroterra (il più famoso il Nicciu du Bruxin è crollato circa un anno fa) è indubbiamente una prerogativa unica della città di Varazze. Non esiste forse in Liguria, o forse in tutta Italia, un’altra città così santificata dalla presenza di luoghi di culto e con un rapporto così elevato di chiese per residente.
Alcuni dei Numerosi Luoghi di Culto Locali
In questo elenco di luoghi di culto si inseriscono anche tre edifici religiosi che, forse appartenenti alla categoria delle cappellette, racchiudono grandi storie di lavoro e devozione. Sono luoghi di preghiera inseriti in mezzo alla natura dei boschi, con panorami incredibili in ogni stagione.
- L’antica chiesa di S. Giacomo in Latronorio, con le sue pietre e mattoni faccia a vista, in stile romanico, inserita in un contesto di ville gentilizie e giardini fioriti.
- La chiesetta all’ingresso della residenza FATE BENE FRATELLI, che accoglie anziani e non, con la possibilità di ottimi scenari per servizi fotografici nel suo stupendo parco. Lì vicino anche la cappella votiva, sempre dedicata alla MADONNA.
- La chiesa di S. Bartolomeo nel centro urbano, con la sua bella statua lignea del Maragliano, portata in processione il 24 agosto, festa che celebra la fine dell’estate. Nell’Oratorio Salesiano si trova la sala di preghiera a S. Giovanni Bosco.
- La chiesa Colleggiata di S. Ambrogio, la parrocchiale di Varazze, una ricchissima chiesa con pregevoli opere d’arte e la sua bellissima piazza, fatta con il rissou de prie de mo. Lì vicino l’oratorio di S. Giuseppe.
- La chiesa di S. Nazario e Sauro nell’omonimo quartiere, con la sua suggestiva piazza, anch'essa con il rissou de prie.
- La chiesa di S. Maria in Bethlem, già dell'omonimo ex ospedale cittadino.
- La chiesa più antica della città, S. Donato (già S. Michele), nel Parasio, costruita sopra un’antica pieve romana, dove è possibile ammirare una rarità: la presenza di simboli bizantini nelle mura di sostegno.
- La chiesetta di S. Pietro nella piccola borgata omonima, all'inizio della frazione Casanova.
- La CHIESA DELLA NATIVITA DI MARIA a Casanova e, lì vicino, l’oratorio della S. CROCE.
- La chiesa privata di Cristo Re, su un’altura nei pressi della Ramognina, con uno dei più spettacolari panorami. Costruita per sciogliere un voto, è ora sconsacrata e ridotta a rudere, ma degna di essere annoverata per la sua storia.
- La CHIESA DEI GAGGINI, dedicata alla Madonna degli Angeli, famosa per la sua fonte e la storia legata a Giovanni Gaggino.
- Nella località di Pero, ci sono due chiese dedicate alla SANTISSIMA ANNUNCIAZIONE. La vecchia chiesa, che si pensava pericolante e infestata dai fantasmi, è ancora lì imponente e molto più rappresentativa di questa comunità, rispetto alla discutibile architettura della chiesa nuova.
- La chiesetta di S. Anna, famosa per il suo presepe.
- La chiesa di S. Antonio all’Alpicella, con i quattro altari provenienti dalla vecchia chiesa di S. Lorenzo di Genova. La sua costruzione spiega come sono state edificate tante chiese nel territorio, con la parrocchia divisa in quattro cantoni che contribuivano con risorse proprie.
- La colorata chiesa della MADONNA DEGLI ANGELI a Bin, restaurata dagli abitanti di questa località.
- La chiesa di NOSTRA SIGNORA DELLE GRAZIE alle Faje, con il suo singolare porticato.
- Il SANTUARIO DELLA REGINA PACIS sulla cima del Monte Beigua.
- La chiesa di S. Anna in località Vignolo, sulle alture di Cantalupo, con la croce che ricorda il passaggio di papa Innocenzo IV.
- La MADONNA DELLA CROCE, oggi trasformata nella sacrestia del santuario, con sull’altare il discusso gruppo marmoreo del conterraneo Michele Ramognino.
- Cappellette di discrete dimensioni, tra cui S. Sebastiano alla Costa di Casanova, S. Bernardo al Fossello, la Crocetta di Cantalupo, quella di S. Anna sopra l’abitato di Alpicella e la cappelletta dedicata a Gesù Bambino di Praga in località Castè, sempre all’Alpicella.
La conta provvisoria di chiese e luoghi di preghiera nel territorio di Varazze è di 47.
Chiarimento sui "Fantasmi"
Sebbene l'argomento della richiesta menzioni i "fantasmi del santuario madonna della guardia varazze", nelle informazioni fornite non si riscontra alcuna menzione di apparizioni o fenomeni paranormali specificamente legati al Santuario della Madonna della Guardia di Varazze. L'unica menzione di "fantasmi" nel testo riguarda la vecchia chiesa della Santissima Annunciazione a Pero di Varazze, che si pensava essere pericolante e infestata, ma non il Santuario oggetto della descrizione principale.