I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario su PS3

Nella vasta galassia dei videogiochi ispirati agli anime, spicca I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario, un titolo per PlayStation 3 che permette di impersonare i celebri Cavalieri dello Zodiaco. La missione principale è salvare Lady Isabel, la reincarnazione della dea Atena, ripercorrendo uno degli archi narrativi più iconici della saga.

Per molti lettori, i Cavalieri dello Zodiaco hanno rappresentato una parte fondamentale dell'infanzia, un appuntamento quotidiano imperdibile. Trasmessa negli anni ottanta, la serie animata Saint Seiya, ispirata all'omonimo fumetto scritto e disegnato da Masami Kurumada, divenne un vero culto in Italia con il titolo I Cavalieri dello Zodiaco. Questo successo fu favorito anche da un adattamento italiano decisamente poco fedele, ma tra i più epici ed emozionanti di sempre. Il successo dei "santi di Atena" non si è mai esaurito, né in Italia né in Giappone, grazie a costanti ristampe, nuove serie animate, fumetti e un merchandising sfrenato, in particolare basato sul modellismo. Saint Seiya ha così attraversato almeno due generazioni con grande classe, generando nuovi fan e mantenendo viva la passione nei più vecchi.

Copertina del gioco I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario su PS3

Il genere Musou e le aspettative

Il gioco si inserisce nel genere musou, reso noto dalla serie Dinasty Warriors (o Sangokumusou) di Koei, popolarissima in Giappone e discretamente famosa in occidente. Questo tipo di gameplay caratterizza con preoccupante frequenza i videogiochi delle più famose serie animate. Onestamente, la speranza è che la moda dei musou si concluda al più presto, perché la ripetitività e la noia sono spesso un risultato comune, come già dimostrato da altri titoli simili.

Gameplay e Sistema di Combattimento

In I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario, il giocatore controlla uno dei Cavalieri di Atena e deve farsi largo tra dozzine e dozzine di nemici contemporaneamente. Il sistema di combattimento si basa principalmente su due attacchi: uno leggero ma veloce e uno più lento ma potente, che possono essere concatenati in lunghe combo. Un terzo tasto consente di saltare, mentre un quarto è adibito all'esecuzione dei famosi colpi speciali dei personaggi. Le orde nemiche si spazzano via tirando pugni e calci nella direzione dei bersagli, senza poter agganciare un nemico preciso, ma colpendo tutto ciò che si trova nel raggio d'azione degli attacchi. Questo gameplay, in fin dei conti, riflette abbastanza bene lo spirito della serie animata, dove bastava un solo colpo di un Cavaliere per abbattere decine di anonimi soldati.

SAINT SEIYA - La Battaglia del Santuario ITA (4K 30fps) - Sagitter armatura gameplay

L'integrazione del Cosmo e il Settimo Senso

Namco Bandai ha pensato di integrare nel sistema di combattimento anche il fattore del Cosmo, l'energia interiore che alimenta i poteri dei Cavalieri. La barra che indica il Cosmo del personaggio si caricherà sia colpendo i nemici che subendone gli attacchi, e potrà essere consumata per scagliare i colpi speciali o attivare il famigerato Settimo Senso. Quest'ultimo permette di rallentare il tempo per alcuni secondi, offrendo un netto vantaggio sul nemico. Il Settimo Senso si attiva anche compiendo perfette schivate, incentivando uno stile di combattimento un po' meno ignorante.

Scontri con i Cavalieri d'Oro e l'IA dei nemici

Purtroppo, l'intelligenza artificiale dei nemici lascia parecchio a desiderare: anche ai livelli di difficoltà più alti, gli avversari si limiteranno a caricare alla cieca da ogni parte. Lo scontro con gli scagnozzi del Gran Sacerdote è comunque solo una parte del gioco, visto che si affrontano solo nelle brevi missioni che separano gli scontri con i veri e propri boss di turno: i Cavalieri d'Oro che presiedono ciascuna delle dodici case dello zodiaco.

Le battaglie con questi potentissimi guerrieri sono molto meno epiche di quanto apparivano in televisione o sulle pagine del fumetto. Esse consistono perlopiù nello schivare i loro colpi speciali nell'attesa dell'intervallo più adatto per colpirli, magari sfruttando l'effetto slow-motion offerto dal Settimo Senso. Ciò rende le battaglie un estenuante esercizio di attese, corse e schivate, prolungato peraltro dall'eccessiva durata delle missioni stesse, che in più occasioni richiedono di sconfiggere il Cavaliere d'Oro di turno più volte, esaurendone la corrispondente riserva di energia vitale. Fortunatamente, durante queste battaglie si possono sfruttare alcuni colpi speciali cinematici molto più spettacolari di quelli utilizzabili normalmente in combo, ispirati fedelmente ai coreografici attacchi della serie animata, in grado di infliggere notevoli danni all'avversario.

Screenshot di combattimento con l'armatura del Sagittario in I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario

La Trama e la Fedeltà all'Originale

La principale modalità single-player de I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario ripercorre abbastanza fedelmente il primo arco narrativo del fumetto e della serie animata. Essa omette l'intera introduzione della Guerra Galattica e dei Cavalieri Neri (presenti comunque in forma di scagnozzi e mini-boss) per raccontare immediatamente il tentato omicidio di Lady Isabel. Per salvarla dalla freccia maledetta che le ha quasi trafitto il cuore, i Cavalieri di Bronzo dovranno percorrere la lunga salita che conduce al Grande Tempio, profanato dal malvagio Arles. Saranno ostacolati dalle truppe nemiche e dai potentissimi Cavalieri d'Oro, guidati da fede cieca, controlli mentali o semplice ottusità.

Il gioco svolge un buon lavoro nel riproporre i principali eventi della storia attraverso cutscene che sfruttano il motore grafico, completamente doppiate in giapponese e riproponendo le battute originali della serie animata. I sottotitoli sono invece completamente in italiano. Un dettaglio importante è che l'adattamento scelto per nomi, luoghi e colpi speciali è quello italiano "storico" degli anni ottanta. Tornano dunque i nomi come Pegasus, Phoenix o Andromeda e tutte quelle scelte terminologiche forse oggigiorno discutibili, ma che sono rimaste nel cuore di tutti i fan di vecchia data.

Screenshot di una cutscene dalla storia de I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario

Comparto Tecnico: Grafica e Sonoro

Dal punto di vista grafico, il gioco rivela un netto contrasto tra la fedeltà alle fonti e la loro vera e propria resa poligonale. Se i nemici più comuni appaiono tutti molto simili e animati approssimativamente, i modelli dei personaggi principali, in special modo dei vari Cavalieri, sono curati e dettagliati, soprattutto nella riproduzione delle caratteristiche armature che contraddistinguono i vari segni. Tuttavia, lasciano parecchio a desiderare i volti imbambolati e poco espressivi che ricordano più i modellini da collezione che i personaggi del cartone animato. Spettacolari gli effetti visivi dei colpi speciali e soddisfacenti gli inediti stili di combattimento realizzati per alcuni Cavalieri che non si sono mai visti lottare corpo a corpo in precedenza, un po' meno invece le animazioni che appaiono generalmente poco fluide e fin troppo nevrotiche.

Altrettanto fedele alla serie animata è la realizzazione delle varie location, purtroppo penalizzate di conseguenza da un'inevitabile monotonia tematica: templi, colonnati, rocce e scale a intermittenza. Per quanto riguarda il sonoro, è un peccato non risentire le voci storiche del doppiaggio italiano; fortunatamente, il comparto sonoro si rivela comunque di ottima qualità con una schiera di doppiatori giapponesi più entusiasti del solito e una serie di musiche remixate o importate direttamente dall'anime che faranno felici gli amanti della serie.

Personalizzazione e Obiettivi

Al termine di ogni missione, le performance vengono severamente valutate con un voto, una quantità variabile di punti esperienza e una ricompensa spendibile per migliorare le caratteristiche dei propri Cavalieri e acquistare particolari potenziamenti. Questi permettono, per esempio, di incrementare la difesa o l'attacco durante l'attivazione del Settimo Senso, guadagnare più esperienza, alterare alcuni parametri del gioco e ottenere altri bonus adeguatamente bilanciati da opportuni svantaggi. Il gioco offre anche numerosissimi Trofei da sbloccare: 40 Bronzo, 6 Argento, 3 Oro e il prezioso Platino.

Modalità di Gioco Alternative

Gli amanti della serie potranno anche sbizzarrirsi controllando uno qualunque dei loro beniamini nelle varie modalità di gioco alternative. In queste è possibile affrontare missioni slegate dalla storia del gioco, alcune delle quali anche insieme a un amico nell'unica feature multigiocatore disponibile, oppure cimentarsi in un'interminabile sequenza di scontri da superare senza mai morire.

Considerazioni Finali

Nonostante il fascino della serie originale, è difficile consigliare I Cavalieri dello Zodiaco: La Battaglia del Santuario a chi non è un fan sfegatato dell'opera di Masami Kurumada. Anche in quel caso, comunque, bisogna essere molto chiari: la proposta Namco Bandai cerca di fare qualcosa in più rispetto ai soliti musou, rispettando in modo quasi maniacale l'opera originale sia a livello narrativo che estetico, ma purtroppo ci troviamo ancora una volta di fronte a un gioco superficiale ed estremamente ripetitivo e a un comparto tecnico appena discreto, pur non privo di tocchi di classe. Il design delle corazze, come l'armatura del Sagittario indossata dal protagonista, rimane un punto di forza visivo, a fronte di modelli poligonali dei personaggi che sono apparsi abbastanza piatti.

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