Comunità Parrocchiale di Tuscania: Eventi, Iniziative e Informazioni Utili

La comunità parrocchiale di Tuscania è un fulcro di attività spirituali, sociali e di beneficenza, che riflette la vitalità e la generosità dei suoi membri. Dalle celebrazioni liturgiche alle iniziative di solidarietà, la parrocchia si impegna a sostenere chi ne ha bisogno e a promuovere i valori cristiani.

Iniziative di Solidarietà e Beneficenza

Un esempio toccante di questa dedizione è stata l'organizzazione di una cena di beneficenza a buffet per sostenere il popolo ucraino. L'idea è nata da Iryna, una donna rifugiata ucraina arrivata in parrocchia circa un anno e mezzo prima. Piena di gratitudine per l'accoglienza ricevuta, ma anche preoccupata per la situazione nel suo paese, Iryna ha proposto di organizzare un evento per raccogliere fondi destinati ad aiutare coloro che soffrono il freddo e la mancanza di energia elettrica nelle città ucraine colpite dalla guerra.

Nonostante qualche iniziale scetticismo, l'entusiasmo, la semplicità e la determinazione di Iryna hanno presto contagiato l'intera comunità. È stata immaginata una grande cena, con piatti sia italiani che ucraini, da tenersi nelle sale parrocchiali in una domenica di marzo. Molti parrocchiani si sono offerti volontari per contribuire: chi per fare la spesa, chi per preparare cibi come fritti e pizza, chi per apparecchiare le sale e chi per servire ai tavoli.

Il giorno dell'evento, domenica 1° marzo, circa sessanta persone si sono sedute ai tavoli, ma molte di più hanno contribuito con offerte o "pranzi sospesi". Le due sale parrocchiali erano piene, animate da un'atmosfera vivace e accogliente. L'allestimento era curato nei minimi dettagli, con tovaglie e tovaglioli nei colori blu e giallo della bandiera ucraina, e piatti e bicchieri compostabili per ridurre l'impatto ambientale. Un cartellone realizzato dalla classe di uno dei figli di Iryna, con disegni, cuori e messaggi di pace come "La quarta A è con tutti voi!", accoglieva i partecipanti all'ingresso. Nel corridoio adiacente, una piccola mostra fotografica intitolata "Nonostante la guerra, la vita continua", voluta da Iryna, offriva uno spaccato della resilienza umana.

All'evento hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali, tra cui una giovane delegata dell'Ambasciata Ucraina e Alfonso Rago, consigliere municipale e presidente della Commissione Politiche sociali, che ha portato la vicinanza del XV Municipio. Durante il pranzo, Iryna ha preso la parola per denunciare il dramma della guerra, ringraziare coloro che l'hanno accolta e che hanno sostenuto la sua iniziativa. Il suo discorso ha commosso profondamente i presenti.

L'incasso della giornata ha superato ogni aspettativa, superando i 2.500€ netti. Le spese vive sono state minime, grazie alla generosità di chi ha donato beni e servizi. Una parte dei fondi raccolti è stata destinata all'Associazione Ucraina-Italia Lilea APS per la campagna "SOS inverno Ucraina" e un'altra all'Elemosineria Apostolica del Papa, per un sostegno mirato alla popolazione ucraina. Una piccola quota è stata invece trattenuta dalle casse parrocchiali.

donna ucraina che parla durante la cena di beneficenza con bandiera ucraina sullo sfondo

Storia e Architettura Ecclesiale di Tuscania

Il testo fornito include anche interessanti spunti storici riguardanti la città di Tuscania (già Toscanella), in particolare riguardo alla sua crisi demografica nel Medioevo e alle trasformazioni architettoniche di alcune chiese.

La Crisi Demografica Medievale

La grave crisi demografica che colpì l'Italia e l'Europa alla metà del Trecento ebbe un impatto significativo anche su Tuscania. La popolazione si ridusse drasticamente, passando da una stima di oltre 6.000 abitanti nel Duecento, periodo della sua massima espansione, a meno di 3.000 unità tra il Cinquecento e il Settecento, con picchi minimi inferiori ai 1.500 abitanti.

Trasformazioni Urbanistiche e Architettoniche

Questa contrazione demografica portò a una riduzione delle mura difensive della città, progettate nel XIII secolo per un centro molto più popoloso. Sotto il pontificato di Martino V, le mura furono ridotte, escludendo il Colle della Civita, dove sorgeva l'antica cattedrale di San Pietro. Di conseguenza, le funzioni ecclesiastiche e il Capitolo furono trasferiti alla chiesa di Santa Maria della Rosa, dove venne eretta la nuova residenza vescovile.

La Chiesa di San Giacomo

La primitiva chiesa di San Giacomo era inizialmente una grande ma semplice chiesa medievale. A partire dal 1563, con un progetto di autore ignoto, si avviò la sua ricostruzione in forme più "moderne" e adeguate al contesto urbano circostante. Nonostante le nobili intenzioni, le finanze limitate portarono a una chiesa relativamente semplice, con tre navate separate da archi su colonne ioniche e un ampio presbiterio. Nel 1573, quando il cardinal Gambara incaricò i suoi architetti di adattare l'edificio a cattedrale, la chiesa era ancora incompiuta.

I lavori proseguirono dopo la morte del vescovo, ma non furono completati dal suo successore, il vescovo Montigli, che si occupò invece della costruzione della casa vescovile. Fu il cardinal vescovo Tiberio Muti, tra il 1620 e il 1622, a portare a termine i lavori, costruendo la grande sagrestia e consacrando solennemente la chiesa. In quegli anni, la Compagnia del SS. Sacramento edificò la cappella omonima sul lato sinistro del presbiterio, a cui si contrappose, sul lato destro, la cappella dei SS. Giusto e Giuliano, voluta dal vescovo cardinal Francesco Maria Brancaccio.

L'aspetto attuale della chiesa è il risultato di radicali trasformazioni intraprese a partire dal 1781, sotto la direzione dell'architetto Giuseppe Maria Antolini, che curò il riallestimento interno, l'ampliamento della sagrestia e la costruzione della canonica. Il campanile fu realizzato su disegno dell'architetto Domenico Lucchi.

Attività Pastorali e Incontri della Comunità

La comunità parrocchiale è animata da diverse attività e incontri volti a rafforzare la fede e la comunione tra i fedeli.

Sostegno alla Parrocchia

Per sostenere le attività della Parrocchia, è possibile effettuare donazioni tramite IBAN: IT22N0538703263000004048066 presso BPER Banca, intestato a Ente Ecclesiastico Parrocchia S.

Incontri e Riflessioni

  • Ogni lunedì e giovedì, alle 20:30, si tengono incontri presso il Saloncino di Lourdes.
  • Il martedì mattina, don Michele, don Pierpaolo e don David si incontrano per organizzare la pastorale della comunità parrocchiale, riflettere insieme e pregare comunitariamente. Si chiede alla comunità di pregare per loro affinché la comunione cresca e possano essere guidati dallo Spirito.
  • L'Azione Cattolica invita alla nascita di un nuovo gruppo giovanile, con un incontro fissato per il 27 febbraio alle 18:00 nell'oratorio del Sacro Cuore.
  • Il 28 febbraio alle 19:00 in Oratorio si terrà la prima riunione del comitato francescano, volto a valorizzare a Tuscania il ricordo e la devozione di San Francesco, in occasione dell'ottavo centenario della sua morte.
  • Don Pierpaolo è disponibile per colloqui individuali ogni lunedì dalle 16:00 alle 19:00 presso il saloncino di Lourdes, in questo anno dedicato al Giubileo della Speranza.

Matrimonio e Vita Familiare

La Chiesa del Sacro Cuore ospita alle 09:00 una S. Messa dedicata a tutte le coppie di fidanzanti e conviventi che desiderano approfondire "la bellezza di essere sposi per sempre!". I referenti sono Enrico Bocci ed Elisabetta Corona (3284281336).

Prenotazioni e Offerte per le S. Messe

Le prenotazioni per le intenzioni delle S. Messe possono essere effettuate solo dopo la Santa Messa, a meno che l'intenzione non sia da celebrare nella stessa Messa. Si prega di non contattare telefonicamente Don Pierpaolo per le prenotazioni, poiché non può portare con sé le agende di tutte le chiese. È importante segnare sull'agenda l'intenzione per evitare dimenticanze.

Le offerte per le intenzioni delle S. Messe vanno lasciate al sacerdote che presiede la Messa il giorno stesso della celebrazione. È possibile utilizzare buste chiuse, con nome e data della celebrazione, da inserire nel cestino delle offerte durante l'offertorio.

Appello alla Preghiera e alla Vigilanza

Di fronte agli atti sacrileghi compiuti presso la Chiesa di San Faustino a Viterbo, anche la Chiesetta del Cerro è stata oggetto di deturpazioni. La comunità non può rimanere in silenzio di fronte al male. Per questo, domenica 22 marzo, ci si ritroverà alle 16:00 presso il Santuario del Cerro per le confessioni, il rosario e la S. Messa alle 17:00. Il Santuario rimarrà per il momento chiuso.

Viene ricordato il precetto evangelico: "Amate i vostri nemici". Un cristiano risponde al male purificando sé stesso, chiedendo perdono per i propri peccati e accogliendo la misericordia di Dio.

TUSCANIA - Duomo di San Giacomo Maggiore

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