Introduzione al Film
Halloween: La Resurrezione è l'ottavo capitolo della celebre saga horror, che tenta di mescolare il mito di Michael Myers con l'era della comunicazione elettronica e la tradizione della leggenda metropolitana. Il produttore Moustapha Akkad aveva la chiara intenzione di inserire la serie nel filone dei teen horror, spesso con ironia da quattro soldi e inserti gratuiti.
La Trama: Un Reality Show da Incubo
La storia prende il via dall'idea di Freddie Harris (interpretato da Busta Rhymes), il quale concepisce un reality show su internet. Il format prevede che un gruppo di ragazzi trascorra la notte di Ognissanti in una casa abbandonata ad Haddonfield, Illinois, la casa d'infanzia di Michael Myers.
Dopo aver vinto un concorso per partecipare ad uno spettacolo televisivo dal vivo, un gruppo di ragazzi viene convocato per fare un provino per una pubblicità proprio nella suddetta casa. Ma le cose non vanno come gli adolescenti pensavano: il gioco, infatti, si trasforma presto in un incubo dove l'obiettivo di ognuno è quello di riuscire a scappare dalla casa, ancora in vita.
Il film è direttamente connesso, nell’incipit, alla chiusura di Halloween 20 anni dopo - che aveva riavviato il ciclo rimuovendo i capitoli IV, V, VI. In questo capitolo, si esercita il diritto di rinascita di Myers attraverso un espediente romanzesco, o ridicolo a seconda dei punti di vista. Michael Myers non è morto e lo sa bene sua sorella Laurie Strode (Jamie Lee Curtis), che lo aspetta sveglia in manicomio. Tuttavia, qui si rivela che il Michael decapitato da Laurie nel precedente Halloween era in realtà una guardia, un espediente inventato per far ritornare il vero Michael Myers, sebbene questa soluzione non sia stata accolta positivamente dalla critica.

Temi, Contesto e Critiche alla Sceneggiatura
L'idea degli sceneggiatori Larry Brand e Sean Hood era quella di mescolare il mito di un personaggio come Myers con la tradizione della leggenda metropolitana e l'era della comunicazione elettronica. La cosa sarebbe anche interessante, se non fosse che in questo modo si è finito per svilire l’aura del bogeyman per eccellenza del cinema orrorifico. Michael Myers viene presentato attraverso le idee, le parole e (soprattutto) gli sguardi di quattro ragazzi che hanno sentito parlare di lui come degli alligatori albini delle fogne newyorchesi, generando quindi incredulità e ironia.
In sostanza, il punto focale del film si è spostato dall’Uomo Nero all’idea che i protagonisti hanno di lui, incentrando la pellicola su un gruppo di studentelli che giocano a fare le star. È vero che, tecnicamente parlando, anche il prototipo diretto da John Carpenter nel 1978 era un teen horror, ma il primo Halloween era più correttamente uno slasher, un horror nudo e crudo, la cui unica ragione di essere era lo spavento dello spettatore. Era un film che aveva il giusto bilanciamento di orrore, parole e coerenza dei personaggi, a differenza di questo capitolo.
Molti critici hanno evidenziato come il film si giochi la sua carta migliore nei primi dieci minuti, bruciando così l'unico suo potenziale, ovvero la presenza di Jamie Lee Curtis nel ruolo che l'ha resa famosa, quello della sorella dell'incarnazione del male Michael Myers. Il prologo iniziale è stato definito una bestemmia nei confronti dell'originale, anche se perlomeno sorprendente.
HALLOWEEN 8 - LA RESURREZIONE (Trailer + Sottotitoli in Italiano)
Dettagli di Produzione e Cast
La regia del film è affidata a Rick Rosenthal. I personaggi originali sono stati creati da John Carpenter e Debra Hill, mentre la sceneggiatura è opera di Larry Brand e Sean Hood.
La presenza di attori come Busta Rhymes, Tyra Banks e Sean Patrick Thomas nello stesso film è stata interpretata come una chiara operazione di marketing volta a portare nei cinema il maggior numero di spettatori di colore possibile. Peccato che non ci si sia curati di mettergli intorno un prodotto vendibile.
Il film ha una durata di 94 minuti ed è a colori, con genere Thriller Horror. È stato stampato in Super 35 a 35 mm (1:2.35) - De Luxe.
Cast Principale:
- Jamie Lee Curtis - Laurie Strode
- Brad Loree - Michael Myers
- Busta Rhymes - Freddie Harris
- Bianca Kajlich - Sara Moyer
- Sean Patrick Thomas - Rudy Grimes
- Daisy McCrackin - Donna Chang
- Katee Sackhoff - Jenna Danzig
- Luke Kirby - Jim Morgan
- Thomas Ian Nicholas - Bill Woodlake
- Ryan Merriman - Myles 'Deckard' Barton
- Tyra Banks - Nora Winston
- Billy Kay - Scott
- Gus Lynch - Harold
- Lorena Gale - Infermiera Wells
- Marisa Rudiak - Infermiera Phillips
- Brad Sihvon - Charley Albans
- Brent Chapman - Franklin
- Haig Sutherland - Aron
- Dan Joffre - Willie
Crediti Tecnici:
- Soggetto: John Carpenter, Debra Hill, Larry Brand
- Sceneggiatura: Larry Brand, Sean Hood
- Fotografia: David Geddes
- Musiche: Danny Lux, Marco Beltrami (musiche aggiunte)
- Montaggio: Robert A. Ferretti
- Scenografia: Troy Hansen
- Arredamento: Johanna Mazur
- Costumi: Brad Gough
- Effetti: Jamison Scott Goei, Benoît Girard, Two Hours In The Dark, Digital Dimension, The Computer Cafe, Amalgamated Pixels, Neo Digital Imaging
Altri titoli con cui il film è conosciuto includono: Halloween 8, Halloween H2K: Evil Never Dies, Hall8ween.
La produzione è stata curata da Paul Freeman, Michael Leahy e Malek Akkad per Dimension Films, Nightfall Productions, Trancas International Films. La distribuzione italiana è stata gestita da Buena Vista International Italia, con data di uscita il 13 giugno 2003.
Ricezione e Critica Generale
La critica ha generalmente accolto Halloween: La Resurrezione in maniera molto negativa. È stato definito come il "capitolo più brutto della saga horror più seminale e discussa di sempre". Molti hanno sottolineato come, a 40 anni esatti dal capolavoro di John Carpenter, questo film non avesse più nulla da dire, definendolo un "dozzinale sequel".
Nonostante l'idea del reality, ritenuta interessante ma non sfruttata a pieno, la trama presentava troppe incongruenze e diversi momenti svogliati, come l'assenza della polizia dopo i primi omicidi. Alla fine, "non c'è molto da salvare". Si trova "un po' di horror a buon mercato e delle belle attrici, per il resto abbastanza piatto."
Il film si inserisce in un contesto dove il thriller cinematografico stava subendo la contaminazione televisiva, con format come il "Grande Fratello" applicati a situazioni collettive di emergenza. "Succedono le solite cose, con le solite urla e il solito sangue, mentre il regista Rosenthal, a corto di invenzioni, sbarra porte e finestre, ma non tiene conto della cantina."
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