Le seguenti informazioni, basate su registri storici e cataloghi d'arte, offrono uno spaccato del ricco patrimonio culturale e artistico conservato nelle istituzioni ecclesiastiche italiane, delineando contesti di ispezione, restauro e proprietà di opere d'arte attraverso i secoli.
Documentazione Storica e Archivistica
La conservazione e l'analisi del patrimonio artistico sono state supportate da una vasta documentazione archivistica e da studi specifici. Gli archivi statali e le pubblicazioni d'arte hanno registrato dettagli importanti su opere, artisti e processi di restauro.
Fonti Archivistiche e Ispezioni
- Gli ASVE (Archivi di Stato di Venezia) conservano preziosi documenti, tra cui i registri degli Inquisitori di Stato, Quadri. Ispezioni, b. 909. Questi includono le riferte dell'Ispettore Mengardi G. B., datate tra il 1779 e il 1795, con annotazioni specifiche come quella del 6 maggio 1788 e del "luglio 1789".
- Per quanto riguarda i dipinti, è rilevante il catalogo Tintoretto. Le opere sacre e profane di Rodolfo Pallucchini e Paola Rossi (Milano 1982), che censisce opere come quelle ai catt. 231 e 408 (p. 181 e 218) e catt. 411-412 (p. 219).
- Documenti degli Inquisitori di Stato, Dispacci dai Rettori di Chioggia 1741-1775, b. 265, forniscono un contesto ulteriore, come citato da G. Moschini in Della letteratura veneziana del secolo XVIII, tomo I, p. 21.
- Il restauro di opere è attestato in cataloghi come Restituzioni '93. Opere restaurate, a cura di Fernando Rigon e Alberto Erseghe (Vicenza, Palazzo Leoni Montanari 16 settembre -31 ottobre 1993), Vicenza 1993, cat. 8, pp. 50-54.

Studi e Biografie di Artisti
La ricerca storica ha illuminato le figure di molti artisti e collezionisti:
- La voce Peranda, Sante di Stefano L'Occaso nel "DBI" (vol. 82, 2015) offre dettagli biografici.
- S. Mason ha contribuito con il cat. 358 (p. 118) al corpus di opere di Palma il Giovane.
- Su Antonio Marinetti detto il Chiozzotto, si rimanda alla voce di Sonia Bozzi nel "DBI" (vol. 70, 2008) e a Rodolfo Pallucchini, Antonio Marinetti detto il Chiozzotto, in La pittura nel Veneto. Il Settecento, Milano 1995, tomo II, pp. 190-195.
- Il periodo di Francesco Zuccarelli è approfondito da Federica Spadotto, Francesco Zuccarelli, Milano 2007, pp. 19-32.
- P. Brandolese, in Pitture, sculture, architetture ed altre cose notabili, p. XIII, e L. Caburlotto, in Private passioni e pubblico bene, pp. 134, 143, 168, documentano aspetti delle collezioni private e pubbliche.
- L'impegno di Giovanni De Lazara nella municipalità provvisoria è descritto da Paolo Preto nella voce De Lazara, Giovanni in "DBI", vol. 64 (2005), e da A. Meneghelli, Del conte Giovanni De Lazara, p. 10.
- R. Fulin ha curato una Nota intorno al furto di una tela di Carletto Caliari, citata negli ASVE, Inquisitori di Stato, Quadri Ispezioni, b. 909.
- La figura di Thomas Jenkins come conoscitore è esplorata da Clare Hornsby in British Conquerors of the Marbles. 2 Thomas Jenkins as Connoisseur, in Ilaria Bignamini and Clare Hornsby, Digging And Dealing in Eighteenth-Century Rome, New Haven 2010, pp. 208-221.
- Studi su Girolamo da Treviso il Vecchio (Alessandro Serafini in "DBI", vol. 56, 2001), Vincenzo Dai Destri (Giovanna Nepi Scirè in "DBI", vol. 31, 1985), e i collaboratori di Giovanni Bellini (Anchise Tempestini in "Saggi e memorie di storia dell'arte", vol. 33, 1988, p. 29) offrono prospettive sull'arte veneta.
- D. M. Federici, in Memorie trevigiane sulle opere di disegno (vol. II, p. 8, pp. 118-127), e Sabina Collodel sulla tesi di laurea su Francesco Beccaruzzi (ca. 6.4.2, pp. 57-58) forniscono dettagli sull'arte trevigiana.
Inventari Artistici nelle Chiese e Istituzioni Ecclesiastiche Italiane
I registri storici e le ispezioni documentano una ricca varietà di opere d'arte sacra, spesso commissionate o conservate nelle chiese e nelle relative sagrestie e cappelle. Questi inventari offrono uno spaccato prezioso sul patrimonio artistico distribuito sul territorio.
Opere Documentate in Varie Chiese
Diversi inventari dettagliati, spesso accompagnati da ricevute di pievani e abati, attestano la presenza di importanti opere d'arte:
- La Palla con la visitazione di Santa Elisabetta, dipinta da Giacomo Amigoni.
- Nella Sagrestia, un'Immagine della Beata Vergine, pittura di Francesco Solimene.
- Un Quadro colla Madonna, San Girolamo, Santa Catterina, pittura della maniera di Giovanni Bellino.
Inventario della Chiesa e Canonica di San Salvatore (1773)
Secondo la ricevuta di Fra Giuseppe Barra Preposto, datata 2 settembre 1773, la Chiesa e Canonica di San Salvatore conservavano:
- Il Quadro con Cristo in Emmaus, dipinto da Giovanni Bellino, situato nella Cappella del Santissimo Sacramento.
- Sopra esso Quadro, un mezzo tondo con la Resurrezione di Cristo, pittura di Bonifacio.
- La Palla dell'Altar Maggiore con la Trasfigurazione del Signore, dipinta da Tiziano.
- La Palla della Santissima Annonciata, pittura parimente dell'istesso Tiziano.
- Le Portelle dell'Organo con San Teodoro armato e Sant'Agostino con molti canonici, e dentro la Trasfigurazione del Signore e la Resurrezione. Opere di Francesco Vecellio, fratello di Tiziano.
- Un mezzo tondo sovra l'Altare di San Lorenzo con l'Eterno Padre, Gesù Cristo, la Beata Vergine ed altre figure, pittura di Natalino da Murano.
- La Pala con la Madonna, Sant'Antonio Abbate, San Giambattista e San Francesco, opera di Giacomo Palma il Giovine.
Queste opere corrispondono al decreto dell'Eccelso Consiglio dei X del 20 aprile 1773, come affermato da Don Ambrogio Albertoni Pievano.
Opere di Bartolomeo Vivarini, Vittore Carpaccio e altri
Altri inventari del periodo menzionano:
- La figura di Cristo risuscitato, e sotto tre mezze figure, cioè il Salvatore, San Giovanni Evangelista e San Marco, opere di Bartolomeo Vivarini.
- La Palla dipinta da esso Vivarini nell'Altare vicino alla Sagristia con la Madonna, San Giovanni Battista, Sant'Andrea in campi d'oro, e sotto alcune istoriette.
- La Palla con Sant'Andrea, San Girolamo e San Martino dipinta da Vittore Carpaccio. Sotto essa Palla alcune istoriette di mano dell'istesso Pittore.
- Un'Imagine del Salvatore, dipinta da Vivarini.
- Il Quadro con la cena del Signore, opera di Paris Bordone.
- Due Quadri di Giacomo Palma Giovane. Nell'uno Cristo che lava i piedi agl'Apostoli, nell'altro quando condotto fù alla presenza di Pilato.
- Due Quadri dipinti da Leonardo Corona. L'uno ha Cristo flagellato, l'altro la Coronazione di Spine. (Ricevuta di Don Angelo Marchesan in data 10 settembre 1773).
- Dietro alla Cappella Maggiore: Sant'Anna, e nel sinistro la nascita di essa vergine, opera di Bartolomeo Vivarini.

Opere di Palma il Giovane, Peranda, Liberi e Tintoretto
Diversi maestri sono rappresentati in palle e quadri d'altare:
- La Palla con San Zaccaria portato al cielo, dipinta da Giacomo Palma il Giovane.
- La Palla dipinta da esso Palma con la Beata Vergine, Giovanni Battista, San Sebastiano, San Benedetto ed altri.
- Nel Tabernacolo dell'Altar Maggiore, quattro quadri opere del Palma medesimo, contengono la Flagellazione, la Coronazione, la Sepoltura, la Ressurezione di Cristo. Nelle Portelle dell'Organo Davidde Trionfante e Santi Zaccaria e Procolo.
- Nella Sagrestia la Palla con la Beata Vergine, San Giuseppe, San Giovanni Battista Fanciullo, San Girolamo, San Francesco e Santa Giustina, opera di Paolo Caliari Veronese. (Ricevuta di Donna Bianca Donà in data 17 settembre 1773).
- La Palla dell'Altar maggiore con Cristo deposto di croce, opera di Santo Peranda.
- La Palla con la Beata Vergine, San Giuseppe e due angeletti, opera di Pietro Liberi.
- Quattro Quadri, dipinti da Giacomo Palma il Giovine. Nel primo il Sacrificio d'Abramo; nel Secondo l'Angelo che apparisce ad Elia; nel terzo un Santo Vescovo con altri Santi; nel Quarto un'istoria del Testamento Vecchio.
- L'altro in forma ottagona dell'istesso Palma col Papa e dieci Cardinali.
- Un altro comparto simile con San Domenico che predica, opera di Leonardo Corona.
- Il Comparto di mezzo col San Isepo, Santa Catterina da Siena, Santa Giustina ed altri, di Giacomo Tintoretto.
- Dai Lati di due Comparti bislunghi, vari Angeli con rose di Giacomo Tintoretto.
- Il Quadro Laterale, opera dell'istesso auttore, con Cristo in Croce.
L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica - Audiolibro spiegato parte 1
Opere nella Scuola dei Calegheri e Savateri e altre
- La ricevuta di Don Antonio Pinotto Pievano, in data 13 gennaio 1774, menziona San Francesco [e San Marco che risana Sant'Aniano ferito].
- La Palla di San Marco che risana Sant'Aniano ferito del Palma Giovine, non adattandosi al nuovo altar di San Toma, fu trasferita nella Scuola dei Calegheri, essendo di ragione dell'Arte. (Ricevuta del Gastaldo Antonio Ventura in data 15 dicembre 1789).
- In una stanza sopra la Sagrestia, un Quadro con Cristo Bambino con Sant'Andrea e Santa Catterina, dipinto da Tiziano Vecellio. Si trovavano anche quattro quadri dipinti da Giacomo Palma con visioni dell'Apocalisse. (Ricevuta di Don Pasqualin Suttarini Pievano in data 20 settembre 1773).
Opere nella Chiesa dell'Angelo Raffaele
Dalla documentazione relativa al decreto dell'Eccelso Consiglio dei X del 20 aprile 1773, risulta:
- Nella Cappella maggiore un Quadro con la Cena di Cristo, Pittura di Bonifacio.
- Ivi un Quadro col Centurione d'avanti a Cristo, di Alvise del Friso.
- Un altro Quadro col Castigo dei Serpenti, opera dell'Aliense.
- La Palla con San Francesco che riceve le Stimate, opera di Giacomo Palma Giovane.
- La Palla con l'Angelo Raffaele, opera di Alvise del Friso.
- La Palla di San Nicolò in atto di Benedire, opera di Tiziano Vecellio.
- La Palla con Cristo che và in Emmaus, pittura di Andrea Schiavone.
Sono inoltre registrate numerose opere di Paolo Caliari (Veronese):
- Il Soffitto della Sagrestia colla coronazione della Beata Vergine, e li 4 Evangelisti.
- Il Soffitto di tutta la Chiesa. Nei trè comparti più grandi, istorie della Regina Ester; nei compartimenti minori, figure di Chiaroscuro, Puttini coloriti e festoni.
- Il Quadro che è nel Coro sopra la Chiesa con San Sebastiano armato d'avanti al Tiranno.
- La Palla dell'Altar maggiore con la Beata Vergine, San Giovanni Battista, San Pietro, San Sebastiano, San Francesco e Santa Catterina.
- Le Portelle dell'Organo con la presentazione al Tempio della Beata Vergine al di fuori, e dentro, con la Beata Vergine, San Sebastiano, San Girolamo. (Dichiarazione di Giuseppe Antonio Gasperi Prior).
Ulteriori Opere e Artisti Rilevanti
L'ampio inventario prosegue con:
- La Palla con San Barnaba in abito vescovile, San Pietro, San Giovanni Evangelista, Santa Chiara ed altri, opera di Dario Varottari.
- Il Quadro con la Cena degli Apostoli, pittura di Giacomo Palma Giovine.
- Un altro Quadro, rappresenta Cristo che porta la Croce al Monte Calvario.
- Il Quadro con la Sacra Famiglia, è di Paolo Veronese.
- Il Quadro con la Natività di Maria Vergine del Salviati.
- Il Quadro con San Francesco, Sant'Antonio Abbate e San Giacomo Apostolo, e sopra la Beata Vergine addolorata di Giorgione.
- La Palla dipinta da Lorenzo Lotto con San Nicolò, San Giovanni Battista e Santa Lucia.
- La Pala con la circoncisione del Signore, opera di Giacomo Tintoretto.
- Sotto l'Organo una pittura di Andrea Schiavone, rappresenta l'Assunzione della Beata Vergine.
- Un Quadro all'Altar Maggiore con la moltiplicazione del pane e del pesce, opera di Giacomo Palma il Giovane.
- Dell'istesso Pittore, una Palla con la Beata Vergine, San Giovanni Evangelista, San Nicolò e Santa Marina.
- La Palla con San Liberal Vescovo che risanna infermi, opera di Andrea Vicentino.
- Un Quadro dipinto da Alessandro Varottari coll'istesso San Liberale, che fa assolvere due condannati alla morte.
- La Palla con San Alberto, opera di Pietro Liberi.
- Un Quadro con Santa Teresa e un Santo Carmelitano, pittura dell'istesso Liberi.
- Una terza opera dell'istesso auttore, stà nell'alto della Chiesa, rappresenta la Beata Vergine che dà l'abito a San Simeone Carmelitano.
- Due Quadri dipinti da Luca Giordano che sono nell'alto; nell'uno v'è la liberazione d'una Città dall'Assedio per miracolo di Maria Vergine, nell'altro una Sacra Istoria. (Dichiarazione di Fra Giuseppe Martinelli Prior).
- Quadri che "tengono gl'istrumenti della passione", opera di Alessandro Varottari, situati vicino alla Sagrestia.
- Tre Quadri con miracoli di esso Sant'Andrea, opera di Alessandro Varottari.
- Un Quadro con San Francesco che sente la Celeste Melodia, opera di Girolamo Forabosco.
- La Palla col martirio di Santa Cecilia, pittura di Camillo Procacino.
- Un'altra Palla con San Carlo all'altare e due Quadri Laterali dell'istesso auttore.
- Un Quadro con San Girolamo visitato da un Angelo, opera di Giovanni Lys.
- Un Quadro con San Lorenzo che dispensa a poveri i Beni della Chiesa, opera di Don Bernardo Strozza detto il prete Genovese.
- Un quadro con l'Angelo e Tobia che sta genufesso, pittura di Pietro Damini.
- Un Quadro con la Santissima Annunciata, opera di Luca Giordano.
- La Palla con la Madonna nell'alto, e nel piano San Giovanni, San Nicola di Tolentino, San Teodoro ed Altri Santi, opera di Giacomo Palma il Giovane.
- Un Quadro simile nell'altro Pilastro, facilmente dell'istesso auttore.
- La Palla dell'Altar maggiore con la Beata Vergine Assunta, opera di Paolo Caliari.
- Un Quadro sul primo pilastro alla sinistra con Cristo all'orto, sostenuto da un Angelo, pittura dell'istesso Paolo Veronese.
- Un Quadro con l'Arca di Noè, opera di Giacomo Bassano.
- Quattro quadri posti su i Pilastri nel mezzo della Chiesa, invenzioni e forse pitture dell'istesso Bassano.
- La Palla con la Madonna cogl'Angeli nell'Alto, San Pietro, Sant'Andrea, San Giacomo, San Francesco e Santa Chiara, pitture di Bonifacio Veneziano.
- La Palla con Cristo che assende al Cielo, opera di Giacomo Pistolica.
- La Palla con la Beata Vergine coronata con i Quattro Evangelisti, dipinti da Giacomo Palma il Giovine.
- Un Quadro con la Beata Vergine, San Giuseppe e un ritratto, opera di Polidoro Veneziano.
- Due figure allegoriche, cioè la Fede e Carità, pitture di Giacomo Tintoretto.
- La Palla del Altar maggiore con la Beata Vergine assunta, dipinta da Giuseppe Porta.
- La Palla con Sant'Antonio di Padova, opera di Pietro Liberi.
- La Palla con Cristo morto e le Marie, opera di Rocco Marconi.
- La Palla dipinta da Bonifacio con Cristo Signore frà gli Apostoli.
- La Palla con la Nascita del Signore, opera di Baldissera d'Anna.
- La Palla con Sant'Onofrio, San Giacomo e San Tiziano, pittura di Leonardo Corona.
- Quattro Quadri che servivano da Portelle del Vecchio Organo, ora sono dai lati del Nuovo, cioè un Santo Vescovo, un Profeta e la Beata Vergine annunciata dall'Angelo, pitture delle prime di Giacomo Tintoretto.
- Sotto il Coro, la Palla vicina alla Porta Maggiore con la Beata Vergine, San Giovanni Evangelista, Santa Cattarina ed un ritratto, opera di Polidoro Veneziano.
- Un'altra Palla con la Beata Vergine, San Giovanni Battista, San Francesco ed un ritratto, opera del Varottari.
- Nella Sagrestia, un Quadro con la Cena del Signore, opera di Bonifaccio.
- Nella Cappella dei Lucchesi: le figure dei Quattro Evangelisti e dei Quattro dottori della Chiesa, opere di Girolamo da Santa Croce. Fu permesso il suo trasporto nel reffettorio Nuovo nell'anno 1775, 25 luglio.
- La Palla con la Beata Vergine Sedente sul piano, San Giobbe, San Giovanni, San Sebastiano, Sant'Agostino, San Domenico, San Francesco di Giovanni Bellino.
- La Palla con la presentazione del Signore al Tem....

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