La Solennità del Corpus Domini a Grottaglie: Tradizione e Fede

La solennità del Corpus Domini rappresenta un momento di profonda spiritualità e tradizione a Grottaglie, un evento che affonda le sue radici nella storia della Chiesa e nel cuore della comunità locale. Istituita da Papa Urbano IV nel 1264 con la Bolla “Transiturus”, questa festa liturgica permette alla Chiesa di rivivere per sempre il mistero del Giovedì Santo alla luce della Risurrezione.

Nonostante i ridimensionamenti di partecipazione subiti negli anni, legati alla cultura dei tempi moderni, agli effetti della pandemia e, in parte, all’indifferenza religiosa delle nuove generazioni, il Corpus Domini rimane una grande festa radicata ancora oggi nel popolo cristiano.

Mappa del centro storico di Grottaglie con percorso della processione del Corpus Domini

Il Sentimento Religioso a Grottaglie: Uno Sguardo Storico

Nel volume “Le processioni a Grottaglie - Simboli e Suoni del Sacro”, l'autore ha ampiamente descritto il nobile e religioso sentimento che legava i grottagliesi alla solennità del Corpus Domini. Questa ricerca, commentando alcune rappresentazioni pittoriche della processione, evidenzia il legame profondo tra la comunità e questa celebrazione.

Nel centro storico della città, fino agli anni ’60, si vivevano tante emozioni, storie e consuetudini che fanno parte della memoria storica, visibili nelle facciate dei palazzi e delle case all'interno dei vicoli e delle “nchiosci” (vicoli ciechi).

La Tradizione della Celebrazione

Il Mattino della Festa: Suoni e Preparativi

Alle cinque del mattino, tutte le campane delle chiese di Grottaglie suonavano a distesa, annunciando l'inizio della festa liturgica del Corpus Domini. La presenza di numerosi canonici, sacerdoti e confraternite, insieme alla religiosità popolare della gente, favoriva un'ampia partecipazione alle messe celebrate durante il giorno.

Addobbi e Atmosfera Cittadina

La processione del Corpus Domini iniziava nel tardo pomeriggio, attraversando le strade del paese. Le famiglie, prima di uscire di casa, stendevano ai balconi coperte damascate e/o lenzuola bianche finemente ricamate. Agli anziani che non potevano camminare era affidato il compito di gettare petali di fiori freschi al passaggio dell’ostensorio, contribuendo a una processione ricca di colori e profumi, ma principalmente di canti popolari.

Le vie interessate dalla processione venivano abbellite con arazzi, tappeti ornamentali, fiori e festoni sui balconi di palazzi d’epoca, e con coperte damascate o lenzuola ricamate sui balconi di semplici case imbiancate a calce fresca. Sulle “bianche chiánchi” (lastre di pietra) venivano create semplici composizioni floreali, rendendo le strade non transitabili da traini, calessi e mezzi vari.

Foto di un balcone addobbato con coperte damascate e fiori per la processione

Gli Altarini nelle "Nchjosci": Un Cuore di Devozione

Una caratteristica distintiva di questa festa religiosa erano gli altarini che la gente preparava lungo le strade, solitamente nelle piccole “nchjosci” che si affacciavano sul percorso della processione. Questi piccoli spazi erano addobbati con coperte e lenzuola matrimoniali ricamate, e al centro si trovava un altare con un crocifisso, adornato di fiori e candele. La gente del vicinato sostava in devota attesa, recitando il rosario.

Al passaggio dell’ostensorio con l’ostia consacrata, tutti si inginocchiavano intonando il “T’adoriam, Ostia divina, T’adoriam, Ostia d’amor: Tu degli angeli il sospiro, Tu la pace d’ogni cuor”, unendosi ai sacerdoti e ai canonici che cantavano altri inni e salmi per tutto il tragitto. L'aria si riempiva dell'odore dell’incenso sparso dai turiboli e del profumo di rose, fresie e gelsomini.

Foto di un altarino tradizionale allestito in una

La Maestosa Processione Eucaristica

L'Ordine e i Protagonisti

La processione era maestosa, percorreva le strade principali di Grottaglie e si concludeva in Piazza Regina Margherita con la Benedizione Eucaristica. Tutte le confraternite, nel proprio abito di rito e con il proprio gonfalone, aprivano la lunga fila processionale. La partecipazione garantiva l'indulgenza plenaria, che i confratelli potevano lucrare “in articulo mortis” solo se pentiti e confessati.

Prima del baldacchino (un drappeggio quadrato con fregi e ricami sostenuto da quattro aste), che riparava l’Arciprete con l’ostensorio, sfilavano seminaristi, accoliti, ministranti, sacerdoti e canonici del Capitolo di Grottaglie, tutti vestiti in abito talare e cotta con pizzo. I canonici, in particolare, indossavano la mantellina rossa con le code di ermellino. I tre sacerdoti sotto al baldacchino, sorretto da quattro confratelli in abito di rito della propria confraternita, indossavano paramenti sacri con ricami in oro. Sul piviale dell’Arciprete si ammirava l’arte manuale del ricamo delle suore Clarisse grottagliesi.

Alla processione del Corpus Domini partecipavano anche tutti i bambini che avevano fatto la prima comunione, coordinati dalle numerose suore delle diverse congregazioni presenti sul territorio. Seguiva un fiume di gente che pregava senza sosta, con alcuni fedeli che si distinguevano tenendo alto uno stendardo.

Processione del Corpus Domini Ruvo in Puglia 26/6/2022

Le Confraternite e il Clero Grottagliese nel Tempo

La solennità del Corpus Domini era una delle feste più importanti, e pertanto anche le confraternite, i canonici, i sacerdoti, i ministranti e i chierichetti dovevano indossare abiti e paramenti sacri puliti, stirati e “’mpusamàti” (inamidati).

Nel passato, molte confraternite partecipavano alle processioni, e diverse di esse sono scomparse nel tempo, ma restano nella storia:

  • Confraternita del SS. Sacramento (mozzetta celeste, ancora presente)
  • Confraternita del Rosario (mozzetta nera e filo dorato, ancora presente)
  • Confraternita del SS. Nome di Gesù (mozzetta rossa e filo dorato, ancora presente)
  • Confraternita del Carmine (mozzetta color panna, ancora presente)
  • Confraternita del Purgatorio (mozzetta nera, ancora presente, ma non partecipante in abito di rito)
  • Confraternita dello Spirito Santo (dissolta nel tempo)
  • Confraternita dell’Annunziata (dissolta nel tempo)
  • Congregazione dei Chierici (dissolta nel tempo)
  • Congregazione dei Chierici di San Gaetano (dissolta nel tempo)

Il Capitolo grottagliese era formato da numerosissimi sacerdoti e canonici. Inoltre, partecipavano le Congregazioni monastiche di Padri (Carmelitani, Cappuccini, Minimi), le Congregazioni di Religiose (Suore Stimmatine, Suore del Sacro Costato, Suore del Carmine, Suore Passioniste), Orfanatrofi, Seminari e Case di Accoglienza per anziani. L'afflusso di gente alla processione era notevole; sobrietà e semplicità nell’abbigliamento erano regole dettate dalla povertà dell’epoca. La curiosità e l'ammirazione erano destate principalmente dal clero e dal suo abbigliamento, specialmente quello dei Canonici del Capitolo dell’Insigne Collegiata della Chiesa Madre.

Nel ‘700, il Capitolo Grottagliese era composto dall’Arciprete, un Cantore, un Tesoriere, un Priore, otto Canonici, novanta sacerdoti e centocinquanta chierici. Queste dignità capitolari, oltre alla talare nera con rocchetto di lino con pizzo (simile alla cotta, ma più lunga), indossavano la mantelletta di pelliccia d’ermellino con un piccolo cappuccio, mentre altri una mozzetta violacea con il solo bordo d’ermellino. La bellezza e la fattura delle mantellette d’ermellino distinguevano i Canonici anche per il titolo onorifico pontificio, come Cappellano di Sua Santità o Prelato d’Onore di Sua Santità.

A conclusione della processione, tutto il clero si disponeva sulle scale del sagrato della cattedrale, le confraternite con i gonfaloni attorno al clero e tutto il popolo riempiva la grande piazza, a stento contenendo la folla.

Le Celebrazioni del Corpus Domini a Grottaglie Oggi

Ancora oggi, Grottaglie continua a celebrare questa importante solennità. Ad esempio, per la Solennità del Corpus Domini 2022, tutte le parrocchie, confraternite, ordini religiosi e laici si sono riuniti domenica 19 giugno alle 19:00 presso la Madonna delle Grazie. Sul grande sagrato della chiesa è stata celebrata la Santa Messa cittadina, seguita dalla processione del Santissimo Sacramento per le strade della città.

In un'altra occasione, Grottaglie si è preparata a celebrare la solennità del Corpus Domini in una domenica di giugno (indicata come 22 giugno, presumibilmente di un anno diverso o futuro rispetto al 2022). L’appuntamento è stato alle ore 19:00 in Chiesa Madre per la santa messa solenne, a cui è seguita la grande processione eucaristica con la partecipazione di:

  • Comunità parrocchiali: Collegiata Maria SS. Annunziata, Carmine, Madonna delle Grazie, San Francesco di Paola, Maria SS. del Rosario, Santa Maria in Campitelli e SS. Sacramento.
  • Confraternite: SS. Sacramento, Rosario, Carmine, SS. Nome di Gesù e Purgatorio.
  • Altri ordini e congregazioni: Ordine francescano secolare, Suore Clarisse, Suore Missionarie del Sacro Costato e Congregazione Figlie della Madonna del Divino Amore.

Come avveniva nel resto d’Italia, questa processione, oltre ad essere espressione di fede, è ancora oggi una festa di colori, profumi e strade adornate di coperte, testimoniando una tradizione viva e sentita.

tags: #grottaglieinrete #corpus #domini