Le opere musicali di Daniele Ricci rappresentano un profondo e coinvolgente viaggio nella storia della salvezza e nella vita di Gesù di Nazareth. Con una trilogia dedicata ai momenti fondamentali della fede cristiana, Ricci ha saputo unire la spiritualità a un linguaggio artistico moderno e accessibile, il "rock sacro".

L'Opera "Il Risorto": Dalla Sofferenza alla Gioia
L'alba di un nuovo mattino dopo la croce, la passione, la sofferenza e la morte di Gesù è il punto di partenza per l'opera musicale "Il Risorto" di Daniele Ricci. L'annuncio della vita è affidato alle donne, quasi a simboleggiare una maternità spirituale verso una chiesa nascente. La misteriosa novità di quel mattino ha ispirato quest'opera, che va oltre il racconto tradizionale della passione.
"Il Risorto" non si limita alle scene canoniche, ma percorre la storia della salvezza fino a evidenziare il momento supremo della resurrezione, il prevalere della luce sulle tenebre, della gioia sul dolore, segnando l'inizio di un lungo cammino che si estende fino a noi. Il risultato è un coinvolgente viaggio musicale nella memoria dell'evento fondamentale della fede cristiana, ricordato e rivissuto in modo vibrante ed emozionante.
Le vicende narrate spaziano dall'ingresso a Gerusalemme fino all'annuncio dell'Angelo alle donne davanti al sepolcro e alla rivelazione ai discepoli di Emmaus e a Tommaso. Personaggi, dialoghi e pensieri si snodano attraverso le canzoni, in un susseguirsi musicale di episodi ed emozioni, da cui emergono, in modo originale, le principali figure femminili del Vangelo. È un'opera rock che "libera il cuore", celebrando la vita e rievocando, attraverso musica e teatro, uno stupore eternamente nuovo.
Collaborazioni e Produzione de "Il Risorto"
Per la realizzazione de "Il Risorto", Daniele Ricci ha curato i testi e le musiche. Altri importanti collaboratori hanno contribuito a dare vita allo spettacolo:
- Dialoghi: MICHELE BUSSONE
- Coreografie: CLAUDIA FORESTA, ANNAGRAZIA GALIZIA, SAMANTHA RE
- Scenografie: FERNANDO DESTEFANIS, GIUSEPPE FRAND GENISOT, FERDINANDO PAGLIANO, MORENO RE, DIEGO SERRA
- Costumi: LUIGI MERLINO, MAURA RUSINA'
- Direzione musicale: RITA MOLITERNO
- Disegno luci: SERGIO FIORIO PLA', RICCARDO VERNETTO
- Disegno fonico: GIUSEPPE BOLLONE, STEFANO CAMANDONA
- Proiezioni video: MARCO VERNETTO
- Direzione tecnica: ANDREA CAPRA
- Direzione artistica: LUIGI MERLINO
Impressioni e Testimonianze su "Il Risorto"
Lo spettacolo ha suscitato un forte apprezzamento nel pubblico. Silvana e Liliana, in data 07/06/2025, hanno riportato le impressioni della madre di Silvana, entusiasta dello spettacolo. Ha lodato la bravura di tutti, le coreografie coinvolgenti e l'interpretazione del ragazzo che ha impersonato Gesù, ritenendolo "molto giusto per il ruolo" sia per l'aspetto fisico che per l'atteggiamento "mite e remissivo". Molto apprezzate anche le interpretazioni di Maria e Maddalena. La scena di Maria con il mantello azzurro è stata descritta come "fantastica" e portatrice di un "grande messaggio di fiducia nella Madonna". L'alternanza delle scene evangeliche con i duetti di due attori contemporanei è stata considerata efficace per calare il Vangelo nella realtà quotidiana, avvicinando i giovani al messaggio di Gesù, visto come fonte di consolazione e supporto.
Luigina, Francesco & C. dalla Parrocchia San Francesco d’Assisi di Grugliasco, in data 09/10/2019, hanno ringraziato per la testimonianza offerta dal musical, capace di rivestire la Chiesa dei colori della passione e resurrezione, diffondendo il Kerigma in modo efficace. Hanno espresso gratitudine ai solisti (Maria, Maddalena, Tommaso, Pietro, Gesù e gli altri), al coro e ai ballerini, oltre a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte.
Don Roberto Populin della Parrocchia SS. Nome di Gesù - Torino, ha espresso la sua gioia per la "magnifica performance" e la capacità della compagnia di annunciare il Vangelo con l'arte. Ha notato una partecipazione straordinaria, con la chiesa "così piena per nessun altro concerto o spettacolo".
Sergio Paschero ha definito lo spettacolo "molto coinvolgente, veramente bravi".
Un commento più dettagliato è stato fornito da un "Amico della Compagnia della Torre", che ha apprezzato le coreografie più corpose e precise, l'adattamento del coro e la personalizzazione dei personaggi degli assistenti di scena. Tra i solisti, sono state lodate le ragazze per la loro precisione e, tra i ragazzi, Lorenzo/Pilato per la sua complessa interpretazione e Vittorio/Tommaso per i suoi miglioramenti. Un'attenzione particolare è stata dedicata a Giorgio/Gesù, riconoscendogli un grande potenziale vocale e scenico nonostante una comprensibile timidezza nel ruolo.
“Il Messia”: giovani cantanti interpretano la storia di Gesù
"L'Atteso" e "Il Messia": La Trilogia si Completa
"Il Risorto", pubblicato nel 2006, è stato il primo capitolo di una trilogia. È stato seguito da "L'Atteso", dedicato alla nascita di Gesù, e poi completato con "Il Messia". L'autore Daniele Ricci ha raccontato che inizialmente aveva pensato a un musical sul Messia incentrato sull'umanità di Gesù per dialogare con i "non credenti". Tuttavia, ha sentito il bisogno di delineare il "suo" Gesù, portando alla luce il senso di mistero che lo circondava e la domanda centrale: «Ma tu, chi sei?».
Quest'opera, commissionata dalle Paoline, percorre le tappe principali della vita pubblica di Gesù, dal battesimo nel fiume Giordano all'ultima cena con gli apostoli. I protagonisti sono giovani cantanti non professionisti che hanno prestato le loro voci ai personaggi: Francesco Baggetta ha interpretato Gesù, Raffaella D’Ubaldi Maria, Andrea Casali Giovanni Battista, Claudia Bertè Marta. L'attore Angelo Blasetti ha letto brani intercalati alle canzoni, e i ballerini di Arena Artis di Chioggia hanno arricchito la rappresentazione.
Il Percorso Creativo de "Il Messia"
Daniele Ricci, considerato tra gli iniziatori del "rock sacro" alla fine degli anni '70 con brani composti per i Gen Rosso e Gen Verde, ha rivelato di aver realizzato quattro stesure de "Il Messia". La prima, più orientata all'aspetto umano di Gesù, non gli sembrava rispondere alla sua missione di lasciare "le persone col sorriso e la speranza". Ha sentito la mancanza dell'idea che "nel cielo qualcuno che ci vuole bene a tal punto da mandare suo figlio".
Un altro aspetto cruciale è stata l'apertura alla collaborazione. Daniele Ricci ha superato la sua "gelosia della inventiva" lavorando in squadra con l'arrangiatore Gregorio Puccio e l'editore, che gli ha suggerito la domanda «Ma tu, chi sei?» come filo conduttore. Questa domanda ha guidato il suo percorso spirituale durante la composizione, culminando nell'emozione provata nel rappresentare Gesù che invoca il Consolatore durante l'ultima cena.
Nonostante un momento di panico iniziale, riflettendo sulla grandezza del personaggio di Gesù, Ricci si è consolato con il pensiero dell'Eucaristia e con le parole di Chiara Lubich: "nell'Ostia santa era tutto Gesù, ma anche in un pezzettino di essa era tutto Gesù, così Gesù era nel vangelo, come in ogni sua parola". L'opera, pensata per i gruppi parrocchiali, mira a suscitare nello spettatore le stesse emozioni vissute dai protagonisti, un'esperienza che gli stessi cantanti hanno definito "spirituale".
Messaggio e Impatto
Le opere di Daniele Ricci, in particolare la trilogia su Gesù, trasmettono un messaggio di speranza, amore e pace. Attraverso musica, teatro e danza, riescono a rendere gli eventi evangelici vibranti e attuali, invitando il pubblico a riflettere sulla propria fede e sul significato della figura di Cristo. L'impegno e la passione dei partecipanti, molti dei quali non professionisti, evidenziano un forte senso di comunità e una dedizione profonda ai valori cristiani.
