L'Eremo di Loreto a Roccapiemonte, una località nel cuore della Campania, si presta ad essere un interessante punto di riferimento per la ricerca su Google Maps, in un contesto che valorizza il patrimonio culturale e storico italiano.

Contesto Territoriale e Storico
Questa storia della Campania si iscrive nell’architettura delle storie regionali per la collana del Ministero della Cultura. I saggi che si pubblicano rispondono a due motivazioni principali: interpretare, per la prima volta in Italia, su grande scala ed in modo articolato, due direttive dell’UNESCO. Queste sono la Convenzione europea del paesaggio (Firenze 20 ottobre 2000) e la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (Parigi 17 ottobre 2003), entrambe recepite nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, emanato dal Ministero dei Beni Culturali italiano con Decreto Legislativo 22.1.2004 n. 41.
Cos’è il patrimonio culturale immateriale?
La missione di Google, che è quella di organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili, si allinea perfettamente con l'obiettivo di rendere disponibili online i libri di tutto il mondo. Questo progetto consente ai lettori di scoprire i libri di tutto il mondo e ad autori ed editori di raggiungere un pubblico più ampio, facilitando la scoperta di un patrimonio culturale e di conoscenza spesso difficile da scoprire.
Nobiltà e Feudi nella Storia Locale
La regione del golfo di Salerno è stata culla di diverse famiglie nobili, tra cui i Bone, i Dentice, i Fatato ed altri, di non minor chiarezza di stirpe. Queste contrade, un tempo dominate dai Greci, videro poi l'arrivo dei Longobardi. Fu proprio a seguito delle fatiche guerresche che, con terre e castella, si diede principio alla feudalità. A questa seguì la nobiltà normanna, con famiglie come i Sanseverino, gli Scaglione, i Sanfelice e molti altri. Tali casati, avendo contratto cospicui parentadi, furono aggregati alla nobiltà indigena. Tra le famiglie di chiaro e cospicuo lignaggio si annoverano anche i Monnile e molte altre.
L'origine dei feudi è stata oggetto di grande ricerca. Coloro che avevano ricevuto dei feudi si obbligavano a proteggere e difendere i loro signori in ogni occorrenza, legandosi attraverso una serie di obblighi che garantivano la sicurezza dello stato. I feudi potevano essere ereditari e furono regolati dalla legge longobarda. Nel corso del tempo, si assistette ad una divisione del jus francorum dal jus longobardorum, una delle principali cause della rovina dei feudi. I commentatori dell'epoca scrissero grossi volumi sulle contese che sorsero con i diritti feudali, per sovvenire ai bisogni della corona, fino all'abolizione dei feudi.
Nomi, Titoli e Insegne
I Greci avevano un solo nome, senza cognome, mentre il cognome era talvolta concesso per grande servigio reso alla repubblica. Questo uso non continuò sotto i Goti, ma si ampliò sotto la dominazione normanna. Nei secoli successivi, tale costume invalse sempre più, dando origine a casati come Gennari, Gaudiosi, Leopardi, Pandosi, Dominimarini, Dominimarti, Dominiorsi (poi detti Donnorsi), e molti altri che si trovano nel Barese ed in Calabria.
Per quanto riguarda i titoli, questi erano spesso a tempo e conferiti ai governatori delle province o ai sorveglianti dell'esercito. I Longobardi chiamavano i loro governatori conti o castaldi. Il titolo di conte era di così grande pregio che l’imperatore Valentiniano lo accordò al fratello Valente. Altri titoli importanti erano quelli dei grandi ufficiali del regno, come il Gran Siniscalco, il Contestabile, il Gran Giustiziere, l'Ammirante, il Gran Camerlengo e il Gran Cancelliere.
L’uso delle insegne è antico. Gli Egizi usavano il bue, gli Ateniesi la civetta, Omero narra che Diomede usava il drago ed Ulisse il delfino. Le insegne romane erano le api, i lupi, l'orso e il leone. Nel tempo, l'aquila, usata dagli imperatori, fu poi mutata nei gigli dai re di Francia. La repubblica Veneta ebbe fin dalla sua nascita il leone per insegna. Le armi dei nuovi casati non sono che le insegne delle loro botteghe o del mestiere che hanno onorevolmente operato, spesso indicando un fatto o un'azione celebre, o anche uno scherzo o un soprannome.
Elementi dell'Araldica
L'araldica, la scienza che studia stemmi e blasoni, si compone di diversi elementi:
- Scudo: La forma dello scudo varia a seconda delle nazioni che lo usano. Oggi è comune l’uso dello scudo sannitico, detto anche scudo moderno. Lo scudo può essere trinciato, tagliato, grembiato, spaccato e partito di uno, di due, di tre, ecc.
- Smalti: Includono i colori (oro, argento, rosso, azzurro, verde, nero, porpora), le pellicce (armellino, contr'armellino, vajo, contra-vajo) e le pezze o punti.
- Figure: Sono i cosiddetti mobili che guarniscono lo scudo, generalmente divise in due grandi categorie: pezze araldiche e figure ordinarie o chimeriche.
- Ornamenti esterni: Possono essere di dignità secolare ed ecclesiastica, comprendendo cimieri, la divisa e il grido di guerra, che sono ereditari nelle famiglie.
Alcuni termini araldici comuni includono:
- Abbassamento - Abaissement: Diminuire il valore.
- Abbassato - Abaissé: Pezze distese verso il capo anziché verso la base.
- Abbracciato - Embrassé: Figura che copre uno dei fianchi dello scudo.
- Abisso o cuore - Abime: Punto centrale dello scudo.
- Accantonato - Cantonné: Figura posta in uno dei cantoni.
- Accerchiel lato - Recercelé: A guisa di un cerchio.
- Accollato - Accolé: Animale con una figura intorno al collo, come un'aquila con una serpe accollata.
- Accompagnato - Accompagné: Figura principale con altre secondarie, divise con proporzione.
- Accoppiato - Couplé: Due figure legate insieme.
- Addossato - Adossé: Due animali rivolti con dorso contro dorso.
- Affrontato - Affronté: Simile all'addossato ma con gli animali rivolti verso il centro.
- Agitato - Agité: Mare con onde agitate.
- Agnello - Agneau: Simbolo di purezza e innocenza.
- Alato - Ailé: Figura con ali.
- Alloro - Laurier: Simbolo dei trionfanti.
- Ancora - Ancre: Simbolo di costanza e fermezza in amore.
- Aquila - Aigle: Figura che occupa il capo dello scudo; se bicipite, simbolo dell'impero.
- Arcato - Arqué: Pezza che ha gli archi di smalto diverso.
- Arco celeste - Arc-en-ciel: Rappresenta la speranza.
- Argento - Argent: Simbolo di purità, innocenza e castità.
- Armato - Armé: Animale con le unghie di smalto diverso, come se avesse un'armatura.
- Arpia - Harpie: Figura mitologica con artigli aguzzi, che significa rapacità.

Roccapiemonte nella Cronaca e Attualità
Roccapiemonte, così come il resto della Campania, è spesso teatro di eventi di cronaca che riflettono la vita quotidiana e le sfide sociali.
Recentemente, un cameriere di 41 anni di Salerno è stato assolto dal tribunale. In un altro contesto, un sisma è stato avvertito dalla popolazione che, spaventata, si è riversata in strada. Notizie sportive hanno riportato che i lombardi erano in vantaggio con Celar, che ha raddoppiato nel secondo tempo. Tuttavia, i granata hanno rimontato, ma hanno perso la superiorità numerica e poi il controllo del match, con due calci di rigore per la Salernitana. Questo ha portato a due punti nelle prime tre partite post Covid per la squadra.
La cronaca giudiziaria ha visto la condanna a dieci anni e otto mesi di reclusione per un 57enne che in precedenza aveva accoltellato il suo vicino di casa. Eventi culturali e di intrattenimento hanno invece riscosso grande successo, come la notte bianca del Cilento Outlet. Nel frattempo, i carabinieri di Mercato San Severino hanno controllato un ragazzo nel corso di un posto di blocco.
In termini di opere pubbliche, è stata realizzata un’opera del valore complessivo di circa 270 mila euro, interamente con fondi comunali.