La figura di Pasquale Impagliatelli emerge nel panorama della musica sacra italiana come compositore, organista e profondo conoscitore della liturgia. Nato nel 1967, Impagliatelli ha dedicato la sua carriera all'arricchimento del repertorio musicale ecclesiastico, contribuendo con opere significative e un approccio unico alla cantillazione liturgica, come evidenziato nel suo CD "Sacerdote e vittima".
Biografia e Formazione Accademica

Pasquale Impagliatelli ha conseguito il diploma in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “U. Giordano” di Foggia. Presso la stessa istituzione, in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia, si è anche laureato in Musicoterapia. Questa duplice formazione sottolinea la sua ampia visione della musica, sia come arte compositiva ed esecutiva, sia come strumento terapeutico e di espressione profonda.
La sua specializzazione si è ulteriormente approfondita con i diplomi conseguiti al COPERLIM (CEI) in “Musica e Liturgia”, un percorso coordinato dalla Sezione Musica dell’Ufficio Liturgico Nazionale presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna. Ha perfezionato la sua preparazione in Direzione di coro, Musicologia liturgica e Musica gregoriana, ottenendo un diploma triennale a Volterra in collaborazione con l’AISC di Roma. Tali studi lo hanno reso una figura autorevole nel campo della musica sacra.
Ruoli Istituzionali e Contributi Compositi
Attualmente, Pasquale Impagliatelli ricopre il ruolo di organista titolare e responsabile musicale del Santuario Santa Maria delle Grazie e della Chiesa San Pio da Pietrelcina di San Giovanni Rotondo, luoghi di grande importanza spirituale. La sua attività si estende anche alla composizione di inni e canti per la messa.
È, ad esempio, l’autore musicale dell’inno “Signore, da chi andremo”, composto per il XXV Congresso Eucaristico Nazionale svoltosi ad Ancona nel 2011, un'opera che testimonia la sua capacità di creare musica di forte impatto spirituale per importanti eventi della Chiesa.

Tra le sue opere più significative, si annoverano i “Canti per la Messa”, raccolti nel CD intitolato "Sacerdote e vittima", pubblicato dalla Fondazione Voce di Padre Pio. Questo lavoro rappresenta un contributo fondamentale al repertorio liturgico contemporaneo, offrendo brani pensati per accompagnare le celebrazioni eucaristiche con profondità e devozione.
L'Annuncio del Giorno di Pasqua: Tradizione e Innovazione
Un aspetto rilevante del lavoro di Pasquale Impagliatelli riguarda la sua proposta per il canto dell'Annuncio del Giorno di Pasqua. Questa pratica, che affonda le sue radici almeno nel V secolo, ha origini nella necessità di comunicare il calendario liturgico, in particolare la data della Pasqua, data la complessità dei calcoli nel passato.

Impagliatelli ha sviluppato una linea melodica per l'Annuncio del Giorno di Pasqua caratterizzata da una asciutta unicità e priva di ridondanze, strettamente aderente al testo. La cantillazione da lui proposta non ricerca un carattere lirico, bensì l'intelligibilità testuale e la chiarezza nella trasmissione del messaggio del giorno della Risurrezione di Cristo Signore.
Per quanto riguarda l'accompagnamento organistico, si enfatizza l'importanza di evitare appesantimenti sonori. L'organo deve fare ricorso a registri chiari e rotondi che siano di sostegno alla voce, senza mai soffocarla, garantendo così che la parola rimanga al centro della proclamazione.
Canto Gregoriano, MISSA DE ANGELIS, Schola Gregoriana Mediolanensis, Giovanni Vianini, Milano, Italy
Collaborazioni e Figure Correlate: Carlo Paniccià
Nel contesto della musica liturgica italiana, Pasquale Impagliatelli condivide un percorso di formazione e impegno con altri professionisti del settore, come Carlo Paniccià, nato e residente a Macerata.
Paniccià, oltre ai suoi studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica “G.Rossini” di Pesaro e una laurea in ingegneria conseguita presso l’Università Politecnica delle Marche, ha anch'egli ottenuto i diplomi al CoPerLiM e ha frequentato il corso biennale “Giovanni Maria Rossi” per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana, tenuto presso la Pontificia Università Lateranense.
Carlo Paniccià è un collaboratore attivo dell’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana ed è docente nei corsi di Musica Liturgica On Line e CoPerLiM. La sua produzione artistica include anche drammi teatrali e musiche di scena per il teatro. Molte delle sue composizioni di musica liturgica sono state pubblicate da diverse case editrici e riviste specializzate.
Dal 1993, Paniccià dirige la Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata e dal 2013 il coro Vox Phoenicis di Loreto, dimostrando una leadership consolidata nel campo della musica corale sacra.