La località di Lourdes, in Francia, è un rinomato centro di fede e spiritualità, particolarmente noto per le apparizioni mariane. Il tema pastorale per l'anno 2026 a Lourdes è dedicato all'Annunciazione, sottolineando l'importanza di questo evento nella tradizione cristiana.

Le Apparizioni Mariane di Bernadette Soubirous
Le apparizioni della Vergine Maria a Lourdes sono intrinsecamente legate alla figura di Bernadette Soubirous. La sua testimonianza è il cuore della devozione che anima il santuario.
Un giorno, recatasi sulla riva del fiume Gave per raccogliere legna insieme con due fanciulle, Bernadette sentì un rumore. Volgendo lo sguardo verso il prato, notò che gli alberi non si muovevano affatto. A quel punto, levò la testa e guardò la grotta, dove vide una Signora rivestita di vesti candide. La Signora indossava un abito bianco ed era cinta da una fascia azzurra; su ognuno dei piedi aveva una rosa d’oro, dello stesso colore della corona del rosario. A quella vista, Bernadette si stropicciò gli occhi, credendo a un abbaglio.
Mise le mani in grembo, dove trovò la sua corona del rosario. Volendo farsi il segno della croce sulla fronte, non riuscì ad alzare la mano, che le cadde. Avendo quella Signora fatto il segno della croce, anche Bernadette, pur con mano tremante, si sforzò e finalmente vi riuscì. Cominciò al tempo stesso a recitare il rosario, mentre la stessa Signora faceva scorrere i grani del suo rosario senza tuttavia muovere le labbra. Domandò alle due fanciulle se avessero visto qualcosa, ma quelle dissero di no; anzi le interrogarono cosa avesse da rivelare loro. Bernadette rispose di aver visto una Signora in bianche vesti, ma non sapeva chi fosse, e le avvertì di non farne parola.
Quella Signora le parlò soltanto la terza volta e le chiese se volesse recarsi da lei per quindici giorni, e Bernadette rispose di sì. Ella aggiunse che doveva esortare i sacerdoti perché facessero costruire là una cappella; poi le comandò di bere alla fontana. Siccome non ne vedeva alcuna, Bernadette andò verso il fiume Gave, ma ella le fece cenno che non parlava del fiume e le mostrò col dito una fontana. Recatasi là, non trovò se non poca acqua fangosa. Accostò la mano, ma non poté prender niente; perciò cominciò a scavare e finalmente poté attingere un po’ d’acqua; la buttò via per tre volte, alla quarta invece poté berla.
Per quindici giorni, Bernadette ritornò colà e la Signora le apparve tutti i giorni, tranne un lunedì e un venerdì, dicendole di nuovo di avvertire i sacerdoti che facessero costruire là una cappella, di andare a lavarsi alla fontana e di pregare per la conversione dei peccatori. Bernadette le domandò più volte chi fosse, ma la Signora sorrideva dolcemente. Le stesse veggenti di Lourdes, santa Bernardetta, e di Fatima, suor Lucia, definirono la figura apparsa loro «Bella come il sole».
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La Musica Sacra e la Devozione Mariana: La Cappella Musicale Diocesana
Nel contesto della devozione mariana, la “CAPPELLA MUSICALE DIOCESANA” di Ventimiglia - San Remo si distingue come formazione corale che cura l’animazione liturgica delle Celebrazioni eucaristiche presiedute dal Vescovo diocesano della Chiesa di Ventimiglia - San Remo. Nata come “Corale diocesana” in occasione del Congresso eucaristico della Diocesi di Ventimiglia - San Remo, durante il Centocinquantesimo anniversario del primo prodigio della Madonna di Taggia nel 2005, la Cappella Musicale ha prestato servizio ed eseguito concerti in diverse importanti sedi.
Tra le prestigiose location, il coro si è esibito nella Basilica del Rosario di Lourdes, oltre che nel territorio della stessa Chiesa locale, nel Duomo di Orvieto, nelle Basiliche di San Pietro in Vaticano e di San Paolo fuori le mura a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Assisi, nel Duomo di Alessandria, nel Tempio di Colle Don Bosco, nella Basilica del Corpus Domini di Torino, nel Duomo di Chiavari, nel Duomo di Saluzzo, nel Duomo di Savona, nel Santuario di Valmala (CN), nel Duomo di San Maurizio ad Imperia, nella chiesa grande della “Piccola Casa della Divina Provvidenza” e nel Duomo di Torino in occasione dell’Ostensione della Santa Sindone nel 2015, e sul Monte Saccarello (IM) ai piedi del monumento al Redentore.
Contributi di Spicco e la Presenza della Tromba
La formazione corale è stabilmente accompagnata all’organo dal M° Andrea Verrando, organista titolare della Chiesa Cattedrale di Ventimiglia. Inoltre, si avvale spesso della collaborazione, in particolare strumentale, di vari artisti. Tra le qualificate collaborazioni si annoverano il Professor Fabiano Cudiz, già I Tromba del Teatro “La Fenice” di Venezia e I Tromba dell’orchestra del Teatro “Carlo Felice” di Genova, ed il celebre basso Alfredo Zanazzo.
Il M° Verrando, nato a Sanremo nel 1981, si è accostato agli studi musicali all’età di sette anni nella Scuola Diocesana di Musica Sacra. Nel 2001, ha conseguito il diploma di Organista Liturgico e nel 2022 la laurea nel corso universitario Triennale di I Livello in Organo e Composizione Organistica. Ha curato diverse pubblicazioni e composizioni liturgiche, tra cui raccolte di canti e messe, come la Messa per Assemblea, Soli, Coro a quattro voci, Organo e Tromba, intitolata Scio cui credidi, dedicata a Monsignor Antonio Suetta.
La soprano Michela Sburlati, ha conseguito la Laurea Specialistica in canto lirico presso il Conservatorio di Perugia con il massimo dei voti. Annovera tra i ruoli interpretati Frasquita nella ”Carmen’ ’ di Bizet, la Regina della Notte dell’opera “Die Zauberflöte” di Mozart, e Musetta ne “La Bohème” di G. Puccini. Collabora attualmente con la Fondazione Pavarotti e ha partecipato a numerosi concerti in Italia e all’estero. Dal 2005 è direttrice e vocal coach dell’ensemble corale “Voci e note” e collabora come assistente della Docente Michela Sburlati.

La Bellezza Mariana nella Poesia e nella Musica
L’attribuzione di una bellezza pari a quella del sole e della luna a Maria, madre del Redentore, viene dal Medioevo. Nella poesia trecentesca è celebre la grandiosa ode con cui Francesco Petrarca conclude il suo Canzoniere: «Vergine bella, che di sol vestita, coronata di stelle». Qui la Madonna è rivestita di sole, una figura splendente che si staglia in mezzo al disco solare. La bellezza femminile fu avvicinata al sole anche nella poesia non religiosa, in particolare con il Marinismo nei vari Paesi europei.
Una canzone mariana, tradizionale e molto nota, canta «Bella tu sei qual sole, bianca più della luna». Il testo fu composto agli inizi del XX secolo dal padre Francesco Saverio D’Aria e musicato da monsignor Luigi Guida. Nello stesso periodo, il poeta e musicista austriaco Laurentius von Schnüffis compose una bella canzone mariana, ancora eseguita nel mondo germanico. Composto nel 1673, il testo consta di 5 strofe. La melodia, forse composta dallo stesso autore del testo, è in fa maggiore con i primi quattro versi scanditi sull’accordo a guisa di squilli di tromba.
Riferimenti Spirituali e Preghiere
La devozione mariana si esprime anche attraverso preghiere specifiche che invocano la grazia della Vergine Maria. Una di queste è: "Dio onnipotente ed eterno, che hai donato a Maria la grazia di essere l’unica, tra i figli di Adamo, preservata da ogni macchia, lavaci dalle nostre colpe, e fa’ che possiamo offrirti una vita immacolata. nei secoli dei secoli."
Un'altra preghiera recita: "O Dio, rifugio di chi spera in te, tu hai accolto nella dimora di gloria il Figlio tuo unigenito che nel giorno della prova ti ha invocato; ai tuoi servi che, pur nell’angoscia, fiduciosi ricercano la consolazione del tuo volto, concedi di contemplare la tua bontà senza fine nella terra dei viventi."