Il Giubileo, o Anno Santo, rappresenta una delle tradizioni più antiche e significative della Chiesa cattolica, un periodo di grazia e rinnovamento spirituale che affonda le sue radici nell'Antico Testamento e si è evoluto nel corso dei secoli. Questo speciale periodo è stato indetto dai Pontefici per varie ragioni, sempre con l'obiettivo di richiamare i fedeli alla conversione, alla penitenza e alla ricerca della misericordia divina. La sua storia è un intreccio di fede, devozione e cambiamenti sociali, che culmina oggi in una rinnovata enfasi sulla misericordia, come testimoniato dall'ultimo Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco.
Il Giubileo Straordinario della Misericordia (2015-2016)

L’Anno Santo straordinario della Misericordia ha avuto inizio con la solennità dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre 2015, e si è concluso il 20 novembre del 2016, Domenica di Cristo Re. Il pontefice esordì con queste precise parole: «Cari fratelli e sorelle ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio». Nella Bolla del Giubileo Straordinario della Misericordia, Misericordiae Vultus, papa Francesco spiega: «Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato». La Bolla annunciava che l’Anno Santo si sarebbe aperto l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, a cinquant’anni esatti e in ideale continuità con il Concilio Ecumenico Vaticano II, che si concluse l’8 dicembre del 1965.
Questo Giubileo, per volontà di Papa Francesco, ha presentato un deciso e ben definito orientamento decentrato e periferico. Per la prima volta nella storia, la prima Porta Santa di un Giubileo a essere varcata non è stata quella di Roma, ma quella di una chiesa edificata in Africa, nella Cattedrale di Notre-Dame di Bangui il 29 novembre 2015, anticipando l'inizio ufficiale. Il gesto ha solo apparentemente rotto la tradizione, rafforzandone in realtà il profondo significato religioso. Papa Francesco ha dato un nome alla Porta Santa del suo Giubileo: Porta della Misericordia. Non solo Roma, dunque; ogni Cattedrale o chiesa principale, scelta dal vescovo di ogni diocesi in tutto il mondo, è diventata tout-court una tappa giubilare al pari di Roma, benché la città eterna sia rimasta ugualmente la meta privilegiata.
Nella misericordia si trova la sintesi del mistero della fede cristiana, che ha il suo culmine in Gesù di Nazareth. La Misericordia - ricorda Papa Francesco - è fonte di gioia, serenità e pace, la «legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita». Il Papa fa presente che Dio rende visibile e tangibile la Sua Misericordia, non si limita ad annunciarla, perché essa non è una parola astratta. «Misericordiosi come il Padre» è stato il motto dell’Anno Santo. Papa Francesco ha rivolto un invito alla conversione a «quelle persone che si trovano lontane dalla grazia di Dio per la loro condotta di vita» e a «quelle persone che sono fautrici o complici di corruzione», definendo questa piaga una «grave peccato che grida verso il cielo». Ha inoltre sottolineato che «Dio va oltre la giustizia con la misericordia e il perdono» e ha appellato all’ebraismo e all’islam, affermando che la Misericordia si relaziona con queste due religioni monoteiste, entrambe le quali definiscono la Misericordia uno degli attributi più qualificanti di Dio.
Cos'è un Anno Santo? Origini e Concetti Fondamentali

L'Etimologia e le Radici Antiche
Il termine Giubileo deriva dal vocabolo latino iubilaeum, a sua volta fatto discendere dalla parola ebraica yōbēl, che significa e sta a intendere il “suono del corno” (di un ariete). Presso gli antichi Ebrei, il Giubileo (detto anno del yōbēl, «del capro», perché la festività era annunciata dal suono di un corno di capro) era un anno dichiarato santo. Questa ricorrenza religiosa si celebrava ogni 50 anni. Nel Libro del Levitico si legge: «Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel Paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé. Né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi». In questo periodo la legge mosaica prescriveva che la terra, di cui Dio era l’unico padrone, facesse ritorno all’antico proprietario e gli schiavi riavessero la libertà. In sintonia con i costanti richiami di Papa Francesco, questo Giubileo della Misericordia propone, dunque, con forza anche la liberazione dalla schiavitù del peccato, oltreché dalle nuove schiavitù, come quella del consumismo, del denaro, o quella terribile del traffico di esseri umani.
Nei Vangeli Gesù è introdotto come «Colui che porta a compimento l’antico Giubileo, essendo venuto a predicare l’anno di grazia nel Signore», secondo la profezia di Isaia. Nel ribadire questa considerazione, il santo papa Giovanni Paolo II, nel suo scritto Tertio Millennio Adveniente, riportò questa frase molto significativa: «Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi, sempre».
Il Pellegrinaggio: Un Cammino di Fede e Penitenza

In questo periodo, secondo la prassi tradizionale nella Chiesa cattolica, ogni cristiano è invitato non solo a fare penitenza, recitare preghiere particolari, svolgere determinati esercizi di pietà suggeriti dalla Chiesa, ma anche a incarnare ogni giorno la propria fede in Cristo, cercando di vivere il più possibile in spirito fraterno con gli altri, dimostrandosi un po’ più attento del solito ai vari bisogni del prossimo, condividendone ansie, problemi e difficoltà. E ciò viene praticato in modo particolare attraverso il pellegrinaggio, che da sempre ha caratterizzato ogni Giubileo e conferma il suo valore anche nell’«edizione straordinaria» 2015-2016. Molti si mettono in cammino verso le Basiliche romane o le proprie Cattedrali, secondo le innovative indicazioni di Francesco.
Il pellegrinaggio è anche l’immagine della fede: secondo Papa Francesco «è icona del cammino che ogni persona compie nella sua esistenza. La vita è un pellegrinaggio e l’essere umano è viator, un pellegrino che percorre una strada fino alla meta agognata». I pellegrini che giungevano a Roma in occasione del Giubileo erano chiamati nel medioevo Romei, o per essi si usava anche l’espressione latina: homo viator.
I pellegrini diretti a Roma non si limitavano solo a visitare i luoghi di culto, ma eseguivano anche alcune pratiche di pietà, voti e penitenze. Per essi si era predisposto e pianificato un articolato ed efficiente sistema organizzativo di accoglienza, servizio e assistenza, attraverso monasteri, alberghi, locande, ospizi, taverne, ospedali, che fornivano e garantivano ogni cura e ospitalità. Il tragitto partiva dal Brennero, attraversava il Veneto e la Romagna, Forlì e Cesena, si oltrepassavano gli Appennini e si arrivava in Toscana, si proseguiva poi verso il Casentino, Arezzo o Firenze, o anche Urbino e Gubbio fino alla destinazione finale: Roma. Il percorso giubilare che aveva come meta Roma si articolò secondo una serie di tappe fisse stabilite a tavolino da san Filippo Neri nel 1548. Altri momenti di sosta e preghiera erano previsti in diversi monasteri e chiese particolari.
Tali viaggiatori disponevano di un bagaglio leggero, che li faceva riconoscere all’istante:
- una borraccia contenente acqua;
- una corona del rosario;
- un lungo mantello senza maniche per proteggersi dalla pioggia e dal freddo e usato di notte come coperta;
- un cappello a larga tesa su cui pendeva un’insegna simboleggiante il pellegrinaggio a Roma per il Giubileo;
- un bastone nodoso dall’impugnatura liscia, che serviva come sostegno lungo tragitti impervi o nell’attraversare corsi d’acqua.
La Porta Santa e le Indulgenze Giubilari

A Roma il Giubileo è caratterizzato in modo peculiare dalla apertura delle Porte Sante e dall’atto devozionale di varcarle. Queste ultime sono considerate simbolo di Cristo. La prima a essere aperta e varcata è sempre stata quella della Basilica di San Pietro. Successivamente, venivano aperte quelle della Basilica di San Giovanni in Laterano, di San Paolo Fuori le Mura e di Santa Maria Maggiore. Papa Alessandro VI fissò definitivamente il complesso cerimoniale di chiusura e apertura degli anni santi, individuando nell'apertura della Porta Santa un evento di forte impatto, richiamando le parole del Vangelo secondo Giovanni: «Io sono la porta».
L’indulgenza è una peculiarità di tutti i Giubilei della Chiesa, costituendone, sul piano religioso, un’intima essenza. Nella Chiesa dei primi secoli, la penitenza, o pena temporale, data per un peccato perdonato in confessione era piuttosto pesante da adempiere. Con l’Indulgenza, che si distingueva in plenaria e parziale, il fedele poteva sperimentare una penitenza più lieve, più sopportabile. Si verificarono, tuttavia, con l’andare del tempo alcune devianze, come l’acquisto di indulgenze in cambio di offerte di denaro, che servivano alla ricostruzione della Basilica di San Pietro.
Durante il Giubileo è così concessa più volte ai fedeli l’indulgenza plenaria, che consente la remissione della pena temporale (momento di purificazione dell’anima nell’Aldilà davanti a Dio) per tutti i peccati già perdonati in confessione. Per vivere e ottenere l’indulgenza i fedeli sono chiamati a compiere un breve pellegrinaggio verso la Porta Santa, aperta in ogni Cattedrale o nelle chiese stabilite dal Vescovo diocesano, e nelle quattro Basiliche Papali a Roma, come segno del desiderio profondo di vera conversione. È importante che questo momento sia unito al Sacramento della Riconciliazione e alla celebrazione della santa Eucaristia con una riflessione sulla misericordia. L’indulgenza plenaria, in occasione del Giubileo, è una grazia straordinaria che guarisce completamente l’uomo, facendone una nuova creatura.
La Storia dei Giubilei nella Chiesa Cattolica
CHE COS'È un GIUBILEO? || Breve spiegazione di Religione 2.0
Ordinariamente il papa proclama e apre l’Anno Santo ogni 25 anni. C’è da aggiungere che un pontefice può dichiarare anche un Anno Santo cosiddetto straordinario, in occasione di importanti e particolari motivi di ordine religioso. Fino ad oggi sono stati indetti 29 anni giubilari, 25 ordinari e 4 straordinari. Il Giubileo 2015-2016 sarà il trentesimo ed è un Giubileo Straordinario.
Giubilei Antichi e Medievali
- 1300: Il Primo Giubileo. Fu bandito da papa Bonifacio VIII allo scopo di incrementare il numero dei fedeli e dei pellegrini che giungevano a Roma. Questo papa aveva stabilito che ogni Giubileo dovesse celebrarsi ogni 100 anni.
- 1350: La Riduzione a 50 Anni. Su richiesta unanime del popolo di Roma, papa Clemente VI stabilì la periodicità giubilare a 50 anni. Il secondo Giubileo si tenne così.
- 1389/1390: A 33 Anni. Papa Urbano VI intese cadenzare i Giubilei ogni 33 anni per commemorare gli anni di vita di Cristo sulla Terra, proclamando un Giubileo che fu aperto nel 1389 o 1390, sotto il pontificato di Bonifacio IX.
- 1425: La Porta Santa del Laterano. Per iniziativa del papa Martino V fu indetto un altro Giubileo con la caratteristica che, per la prima volta, la prima Porta Santa a essere aperta fu quella della Basilica di San Giovanni in Laterano.
- 1450: Torna ai 50 Anni. Niccolò V proclamò per il 1450 il successivo Anno Santo, riportando la scadenza giubilare a 50 anni.
- 1475: La Periodicità di 25 Anni. Da Paolo II il periodo intergiubilare fu portato a 25 anni, e nel 1475 un nuovo Anno Santo fu celebrato da Sisto IV. Da allora i Giubilei ordinari si svolsero con periodicità costante.
- 1500: Il Cerimoniale di Alessandro VI. Richiese una particolare intenzione la celebrazione giubilare del 1500, soprattutto per il significativo passaggio di secolo. Alessandro VI fissò definitivamente il complesso cerimoniale di chiusura e apertura degli anni santi, disponendo che si estendesse anche alle altre tre Basiliche patriarcali l’uso di riservare una porta ai pellegrini degli anni santi, mantenendola murata per tutto il resto del tempo.
Giubilei dell'Età Moderna
- 1550: Sotto Giulio III. Papa Giulio III aprì l’Anno Santo promulgato dal suo predecessore Paolo III.
- 1575: La Riforma Cattolica. Il Giubileo celebrato dopo la crisi protestante fu un’ottima occasione per Gregorio XIII per rinnovare la cattolicità nella linea delle decisioni del Concilio di Trento. Abolì le spese per i festeggiamenti del carnevale, destinando tutto all'ospedale dei Pellegrini curato da Filippo Neri.
- 1599: Esempio di Clemente VIII. Durante questo Giubileo, Clemente VIII diede un pubblico buon esempio ascoltando le confessioni durante la Settimana Santa, salendo in ginocchio la Scala Santa, servendo a tavola i pellegrini e mangiando con dodici poveri.
- 1625: Estensione delle Indulgenze. Urbano VIII indisse il Giubileo, concedendo l’indulgenza giubilare anche a quanti non avevano la possibilità di recarsi a Roma, inclusi carcerati e ammalati. A causa della peste, si sostituirono alcune visite a basiliche fuori le mura.
- 1650: Restauro di San Giovanni in Laterano. Innocenzo X fece restaurare la Basilica di San Giovanni in Laterano grazie alla collaborazione di Borromini. L’indulgenza giubilare venne estesa anche alle province belghe e alle Indie occidentali.
- 1675: Il Colosseo Riconsacrato. Clemente X riconsacrò il Colosseo, ritirando il permesso di tenervi lotte di tori. Protagonista tra i pellegrini fu Cristina Regina di Svezia.
- 1699: Il Papa Malato e il Successore. Questo Giubileo, indetto da Innocenzo XII, vide la prima volta che la Porta Santa fu aperta da un Papa (Innocenzo XII) e chiusa da un altro (Clemente XI, eletto Papa a novembre).
- 1725: Benedetto XIII in Modestia. Papa Benedetto XIII visitava regolarmente le basiliche viaggiando in modeste carrozze e partecipando alle pratiche per l’indulgenza.
- 1750: Un Milione di Pellegrini. Accorsero a Roma più di un milione di pellegrini. Per la prima volta, la cupola di San Pietro e il Colonnato del Bernini furono illuminati da migliaia di fiaccole.
Giubilei nell'Epoca Contemporanea
- 1800 e 1850: Mancati Giubilei. Al tempo delle guerre napoleoniche non si poterono celebrare questi Giubilei.
- 1825: Unione tra Papa e Popolo. Leone XII si prodigò, nonostante la malattia, nel tentativo di instaurare un legame più stretto tra il Papa e il popolo cristiano. Giunsero a Roma oltre 325.000 pellegrini.
- 1875: Il Giubileo di Pio IX. Tornato dall’esilio e ripreso il governo dello stato, Pio IX poté indire il Giubileo.
- 1900: Modernizzazione della Vita Cristiana. Leone XIII indisse l’Anno Santo universale. Per la prima volta dall’Unità d’Italia, il Re annunciava il Giubileo all’interno del “Discorso della Corona”. L’organizzazione dell’accoglienza fu per la prima volta a cura delle autorità italiane.
- 1925: Il "Papa delle Missioni". Papa Pio XI proclama il Giubileo, dando l’impulso per l’avvio di missioni in tutto il mondo, cosa che gli valse il titolo di “Papa delle Missioni”.
- 1933: Straordinario della Redenzione. Pio XI indisse un Giubileo straordinario per celebrare i 1900 anni dalla morte di Gesù. Roma si riversarono oltre 2 milioni di pellegrini.
- 1950: Dogma dell'Assunzione e Turismo Religioso. Papa Pio XII proclamò il dogma dell'Assunzione della Beata Vergine Maria in cielo e trasformò il Collegio dei Cardinali in una rappresentanza universale del mondo cattolico. In quest'anno prende corpo il turismo religioso di massa.
- 1975: Riconciliazione e Mondovisione. Papa Paolo VI decise che l’Anno Santo fosse dedicato alla riconciliazione. Fu il primo Giubileo ad essere trasmesso in mondovisione e vide la celebrazione della fine delle scomuniche con la Chiesa di Bisanzio.
- 1983: Straordinario per la Redenzione. Papa Giovanni Paolo II indisse un altro Giubileo straordinario per celebrare i 1950 anni della Redenzione.
- 2000: Il Grande Giubileo. Papa Giovanni Paolo II indisse il Grande Giubileo. Compì diversi pellegrinaggi e gesti simbolici, tra cui la richiesta di perdono per i peccati commessi nella storia e il Martirologio dei cristiani uccisi nel XX secolo. Uno degli eventi principali fu lo svolgimento della Giornata Mondiale della Gioventù a Roma, con più di due milioni di giovani partecipanti.
Riflessioni e Rilevanza Contemporanea
Nel mondo cattolico i pellegrinaggi per antonomasia sono quelli a Gerusalemme, in Terra Santa, a Roma e a Santiago di Compostela. Nell’Anno Santo le mete principali sono le quattro basiliche patriarcali di Roma (San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura) dove è possibile ottenere l’indulgenza.
«Ha ancora senso la celebrazione del giubileo?»: era la domanda ricorrente tra i cattolici nell’immediato post Concilio Vaticano II. Una celebrazione come quella giubilare sembrava anacronistica; eppure proprio quel Giubileo del 1975 - come nota un grande studioso francese, Alphonse Dupront, un osservatore laico della storia della Chiesa - «fu un grande successo». Il volume dello storico Marco Impagliazzo indaga i tratti di continuità e discontinuità di questa tradizione conciliare, come si è tramandata e rinnovata fino ad oggi, dalla sua origine nel Medioevo.