La morte di Papa Francesco è avvenuta nel corso dell'anno giubilare, inaugurato dallo stesso Pontefice il 24 dicembre. L'unico precedente di un Giubileo che si svolge senza il Papa regnante risale al 1700, quando l'apertura e la chiusura della Porta Santa furono affidate a due diversi Pontefici. Nonostante questa circostanza eccezionale, gli eventi previsti proseguiranno, a partire dal Giubileo degli Adolescenti, in programma dal 25 al 27 aprile. Tuttavia, la cerimonia di canonizzazione di Carlo Acutis, inizialmente prevista durante questo periodo, è stata sospesa.
L'ipotesi che il Giubileo potesse interrompersi in caso di dimissioni o morte del Papa era stata sollevata da monsignor Rino Fisichella, delegato per l'Anno Santo, in risposta a una domanda dei giornalisti. L'annuncio della sospensione della canonizzazione di Carlo Acutis, un nuovo santo il cui culto la Chiesa intende promuovere tra i giovani, e per il quale si erano già prenotati 120.000 fedeli, ha aggiunto ulteriore rilievo a questa situazione.
La notizia della morte del Papa ha colto di sorpresa i pellegrini del Giubileo, che si stavano dirigendo verso la Porta Santa lungo via della Conciliazione. Molti fedeli, che affollavano il percorso pedonale dedicato, speravano ancora di poter incontrare Papa Francesco in preghiera nella basilica. Gli appuntamenti in programma sono stati confermati, con il Giubileo degli adolescenti che si aprirà il 25 aprile e si concluderà il 27 aprile.

Dopo il Giubileo degli Adolescenti, il calendario prevedeva il Giubileo delle Persone con Disabilità (28-30 aprile), dei Lavoratori (1-4 maggio) e degli Imprenditori (4-5 maggio). Tuttavia, la presenza dell'autorità suprema della Chiesa non sarà possibile per questi eventi.
I funerali di Papa Francesco, previsti per sabato 26 aprile, attireranno a Roma centinaia di migliaia di fedeli. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha dichiarato alla BBC: "Ci aspettiamo un numero eccezionale di persone per il prossimo fine settimana, per il Giubileo degli Adolescenti e il funerale del Papa". Ha aggiunto che, nonostante il Papa abbia richiesto una cerimonia più sobria, si prevede comunque una grande affluenza, con la partecipazione di capi di Stato e di governo che renderanno omaggio al Pontefice nei giorni precedenti le esequie.
Contesto Storico: Giubilei in Assenza del Papa
La storia dei Giubilei è costellata di eventi significativi, alcuni dei quali si sono svolti in circostanze eccezionali. Un esempio emblematico si ritrova nel Giubileo del 1350, un evento unico nella storia che si tenne in assenza del Papa.
Il periodo che precedette questo Giubileo fu estremamente travagliato per Roma. Il Giubileo del 1300, organizzato da Papa Bonifacio VIII, aveva inizialmente rappresentato l'inizio di una nuova era di splendore per la città. Tuttavia, il conflitto tra Bonifacio VIII e il re di Francia, Filippo il Bello, culminato nel cosiddetto "schiaffo di Anagni", portò alla morte del Papa nel 1303 e all'inizio di un periodo di instabilità per Roma.
Senza una guida papale forte, la città fu dilaniata da guerre intestine tra famiglie rivali. Il Pontefice Clemente V, eletto dopo un lungo conclave, decise di stabilire la sede papale temporaneamente in Francia, ritenendo che la situazione romana fosse troppo turbolenta. Questa decisione ebbe un impatto devastante su Roma, come descritto dallo storico Alessandro Barbero, che la paragona a una potenziale assenza del Papa da Roma anche ai giorni nostri.

La città, che aveva conosciuto i fasti del Giubileo, precipitò in una crisi inarrestabile, caratterizzata da lotte fratricide e spopolamento progressivo. In questo contesto, Cola di Rienzo fece dipingere sul Campidoglio un affresco che simboleggiava la Roma dolente e in lutto, circondata da città cadute come Babilonia e Cartagine.
Nel 1348, la peste colpì l'Europa, inclusa Roma, provocando ingenti perdite. Successivamente, un grave terremoto nel 1349 causò la distruzione di importanti edifici, tra cui il campanile della Basilica di San Paolo e una parte della Torre delle Milizie. Fu in questo scenario di devastazione che si celebrò il Giubileo del 1350.
Tra i pellegrini che giunsero a Roma in quell'anno vi fu Francesco Petrarca, che, pur ammirando i resti dell'antica grandezza della città, ne constatò il profondo degrado. Le opere pubbliche erano interrotte, e strade, case e chiese cadevano in abbandono. La decadenza di Roma proseguì per decenni, con una popolazione che, secondo alcune stime, si ridusse a tremila abitanti.
Il Giubileo Attuale: Confusione e Speranza
Nel contesto del Giubileo attuale, la figura del Papa, seppur assente, continua a essere centrale. La confusione regna intorno alla Città del Vaticano, con voci che si rincorrono riguardo allo stato di salute del Pontefice. Le cerimonie proseguono, ma l'assenza del "padrone di casa" si fa sentire.
Tra gli ambulanti e i venditori di souvenir, serpeggia il timore per le ripercussioni economiche: "Se muore, noi siamo finiti". In contrasto, nella Casa "Dono di Maria" delle missionarie della Carità, la madre superiora esprime vicinanza e accoglienza ai bisognosi.
Gruppi di studenti, pur avendo vissuto la loro esperienza giubilare con il passaggio della Porta Santa, ammettono che la visita non è la stessa senza la presenza del Papa. Esprimono speranza per la sua guarigione, manifestando affetto e stima nei suoi confronti.

Commercianti e residenti osservano gli eventi con un misto di preoccupazione e saggezza popolare, citando antichi proverbi come "L'uomo fa progetti e Dio ride". Il Giubileo della Speranza, voluto da Papa Francesco, sta assumendo un volto diverso, con appuntamenti saltati e l'avvicinarsi della Pasqua che intensifica gli impegni.
Si avverte un clima di incertezza, paragonato all'assenza del festeggiato a un diciottesimo compleanno: "Si mangiano i pasticcini ma non è la stessa cosa". L'augurio è per una pronta guarigione, poiché un eventuale supplente non potrà mai eguagliare la figura del professore.
I clochard di Piazza San Pietro, a cui Bergoglio ha spesso teso la mano, vivono questa situazione con sentimenti contrastanti. Alcuni millantano amicizie con il Papa, altri manifestano scontento e rabbia. Salvatore, seduto su una sedia a rotelle, afferma con sicurezza: "Il Papa è ancora vivo, me lo ha detto stamattina un monsignore".
Le preghiere spontanee si sono unite all'invito dei vescovi italiani, che hanno rinnovato la loro vicinanza a Papa Francesco durante il ricovero. La Conferenza Episcopale Italiana ha invitato le comunità ecclesiali a sostenerlo con la preghiera in questo momento di sofferenza.
Questa catena di preghiere potrebbe influenzare le cerimonie precedenti alla Pasqua. La storia ricorda altri Pontefici, come Giovanni Paolo II, che, pur stanchi e affaticati, hanno presenziato ai riti della Settimana Santa, dimostrando una forza d'animo straordinaria anche nella fragilità fisica. La sua partecipazione, seppur "circoscritta", alla Via Crucis del Venerdì Santo del 2005, con la croce stretta al petto, rimane un'immagine indelebile di un'agonia che non ha tolto autorevolezza, ma ha trasformato la fragilità del corpo e dell'età in un messaggio di forza e speranza.