Il Giubileo di Platino e la Messa di Ringraziamento a St Paul

Il Giubileo di Platino della Regina Elisabetta II ha segnato un traguardo storico, celebrando i 70 anni di regno della sovrana, la prima nella storia della monarchia britannica a raggiungere tale longevità. Quattro intensi giorni di celebrazioni hanno abbracciato il Regno Unito e i Paesi del Commonwealth, offrendo momenti di tradizione, spettacolarità e riflessione sul lungo servizio della Regina.

Foto della Regina Elisabetta II durante il Giubileo di Platino

L'Accensione dei Fari e il "Tree of Trees"

La sera del 2 giugno, dopo una giornata entrata nella storia con l’affaccio al balcone di Buckingham Palace, Elisabetta II ha tenuto fede alla promessa di accendere la torcia del Giubileo a Windsor. Con una spettacolare cerimonia, la Regina ha simbolicamente acceso la prima fiaccola poggiando la mano su un simbolico globo terrestre incapsulato in una corona regale. Dopo di lei, 3.500 altre torce celebrative, conosciute come "beacon", sono state accese in tutto il Paese e nel Commonwealth, una tradizione secolare nei festeggiamenti per i sovrani britannici. I primi fari sono stati accesi a Windsor dalla Regina e, proprio davanti a Buckingham Palace, dal nipote William, dove si stagliava il Tree of Trees.

Il Tree of Trees è un albero fatto di 350 alberi, alto 21 metri, installato davanti a Buckingham Palace per festeggiare il Giubileo. Questo moderno monumento verde, firmato dall’architetto Thomas Heatherwick e composto da 350 vasi con piante che sarebbero state poi interrate, ha rappresentato un inno alla sostenibilità, tanto amata dalla Regina e dall’erede al trono, il Principe Carlo. È stato il progetto più ambizioso del Queen’s Green Canopy, l’invito a piantare un albero in omaggio alla Regina dei record.

L'Assenza della Regina dalla Messa di Ringraziamento a St Paul

Il 3 giugno, le celebrazioni si sono spostate alla Cattedrale di St Paul, nel cuore della City di Londra, per una Messa di Thanksgiving (ringraziamento). Tuttavia, in serata, Buckingham Palace ha annunciato un cambio di programma per la sovrana: "Sua Maestà ha apprezzato molto la Birthday Parade e il Flypast, ma ha provato un certo malessere". La nota ufficiale spiegava che, "tenendo conto del viaggio e dell'attività richiesta per partecipare alla messa nazionale di ringraziamento nella cattedrale di St Paul, con grande riluttanza ha concluso che non parteciperà".

L'assenza della Regina, seppur con "sommo dispiacere", è stata attribuita a un "certo disagio" dovuto ai suoi ormai noti problemi di mobilità e all'affaticamento dopo la lunga giornata del 2 giugno. L'espressione usata dal palazzo non indicava un malore grave, ma un malessere passeggero frutto di stanchezza. Elisabetta II ha seguito il rito da Windsor, dove ormai risiede stabilmente.

Interno della Cattedrale di St Paul durante una cerimonia

La Messa di Thanksgiving a St Paul: Partecipanti e Sermone

Nonostante l'assenza della Regina, la Messa di Thanksgiving nella cattedrale anglicana di St Paul, ricostruita da Sir Christopher Wren dopo il Grande Incendio del 1666, ha visto la partecipazione di tutti gli altri membri della famiglia reale. In rappresentanza della monarca, erano presenti il Principe Carlo e Camilla di Cornovaglia in prima fila, affiancati dal Principe William e dalla moglie Kate, elegantissima in giallo. Anche Harry e Meghan, i Duchi di Sussex, rientrati dagli USA per l'occasione, hanno presenziato, venendo inneggiati dai presenti e prendendo posto in seconda fila. Harry indossava un abito civile con le decorazioni militari appuntate al petto, mentre Meghan un sobrio abito bianco. I Duchi di Sussex, che il giorno precedente avevano assistito alla parata dalle finestre, hanno scambiato battute e sorrisi con le autorità.

Il principe Andrea è risultato assente perché positivo al Covid alla vigilia. L'arcivescovo di Canterbury è stato sostituito dall'arcivescovo di York.

Alla cerimonia hanno partecipato oltre 400 persone, tra lavoratori chiave, volontari e membri delle forze armate. Tra i primi ad arrivare, in largo anticipo, c'erano il sindaco di Londra, Sadiq Khan, il premier Boris Johnson (chiamato a leggere una pagina del Vangelo), il leader dell'opposizione laburista Keir Starmer e i capi dei governi locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Un gruppo di giovani provenienti dalle nazioni del Commonwealth ha scandito un Atto d'Impegno solenne di servizio alla collettività, analogo a quello proclamato da una ventenne Elisabetta II prima di salire al trono.

Durante il sermone, l'arcivescovo anglicano di York, Stephen Cottrell, ha rivolto parole dirette a Elisabetta II: "Maestà, ci dispiace che non sia qui con noi oggi di persona, ma Lei è ancora in sella. E siamo felici che abbia altra strada da fare". Cottrell ha strappato sorrisi ai membri della famiglia reale ricordando "l'amore per i cavalli" della Regina e paragonando il suo regno a "una corsa ippica", sottolineando la sua "fedeltà" al servizio del Paese e la sua "fede in Gesù Cristo". La liturgia si è conclusa con l'uscita in corteo dei reali, guidati dal Principe Carlo.

Il Platinum Party at the Palace e il Platinum Pageant

Le celebrazioni del Giubileo hanno incluso anche un grande concerto serale, il Platinum Party at the Palace, allestito dalla BBC a Buckingham Palace. Attorno al monumento alla Regina Vittoria, si sono esibite star e divi di fama mondiale, tra cui Sir Elton John, Andrea Bocelli, i Duran Duran, Diana Ross, Sam Ryder, Brian May, Rod Stewart, Lord Andrew Lloyd-Webber e Alicia Keys. Sono stati attesi anche messaggi del Principe Carlo e del Principe William.

Il gran finale del lungo weekend londinese è arrivato domenica pomeriggio con il solenne Platinum Pageant. Questo "colossal senza precedenti" ha attraversato Londra il 5 giugno, coinvolgendo diecimila persone, tra cui 2.750 militari, oltre 6.000 volontari e attori, e 2.500 membri del pubblico. Lo spettacolo planetario, che ha avuto Ed Sheeran intonare l'inno nazionale "God Save the Queen" davanti a Buckingham Palace, è stato una dimostrazione di creatività e apertura al mondo del Regno Unito e del Commonwealth. Il Pageant ha rievocato il giorno dell'incoronazione della Regina a Westminster Abbey nel giugno 1953, con le campane di Westminster che hanno suonato a distesa per dare il via a una parata militare straordinaria per dimensioni e colori, con partecipanti da ogni parte del Commonwealth. Lo spettacolo ha celebrato la diversità di colori, culture, fedi religiose ed età, rinsaldando il senso di appartenenza e comunità, come auspicato dalla Regina nel suo messaggio per il Giubileo di Platino.

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