Il Giubileo del Sacro Cuore di Gesù è una celebrazione della misericordia divina, un cammino spirituale che unisce preghiera e compassione, vicinanza agli "ultimi" e opere di misericordia. Questa ricorrenza ha assunto un significato particolare con l'Enciclica Dilexit Nos di Papa Francesco, che ha rilanciato la devozione al Cuore di Cristo come bussola per l'uomo contemporaneo.

L'Enciclica "Dilexit Nos" e il Significato del Cuore di Gesù
Un Ritorno al Cuore in una Società Liquida
Il 24 ottobre 2024, Papa Francesco ha donato alla Chiesa l'Enciclica Dilexit Nos ("Ci ha amati") sull'amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo. Questo documento riassume la storia della devozione al Sacro Cuore e il suo significato teologico e spirituale per i cristiani. Papa Francesco, con riferimenti alla filosofia antica e moderna, alla letteratura e all'esperienza spirituale di santi e congregazioni religiose, sottolinea la necessità di "ritornare al cuore" in una società liquida segnata dal consumismo. L'essere umano «rischia di smarrire il centro, il centro di se stesso».
«L’uomo contemporaneo, infatti, si trova spesso frastornato, diviso, quasi privo di un principio interiore che crei unità e armonia nel suo essere e nel suo agire. Modelli di comportamento purtroppo assai diffusi ne esasperano la dimensione razionale-tecnologica o, all’opposto, quella istintuale». (Papa Francesco, Dilexit Nos, n. 9) Manca il cuore.
Il Cuore come Centro dell'Essere
Il cuore è la realtà intima e unificante che evoca il mistero che resiste a tutte le analisi, una legge silenziosa più potente di ogni organizzazione e utilizzazione tecnica dell'uomo. Indica il luogo dove il mistero dell'uomo trascende nel mistero di Dio; là la vuota infinitudine che egli esperimenta dentro di sé grida e invoca la infinita pienezza di Dio. Dire cuore significa dire amore, l'amore inafferrabile e disinteressato, l'amore che vince nell'inutilità, che trionfa nella debolezza, che ucciso dà la vita, l'amore che è Dio. Con questa parola si proclama che Dio è là dove si prega: "Dio mio, perché mi hai abbandonato?".
Il "Cammino del Cuore": Preghiera e Compassione
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa
La Rete Mondiale di Preghiera del Papa incarna il duplice spirito del Giubileo, unendo la contemplazione alle opere di misericordia rivolte “agli ultimi”. Papa Francesco ha espresso la sua gratitudine a Padre Fornos per il suo servizio e ha augurato buon lavoro al nuovo Direttore, Padre Cristóbal Fones. L'Enciclica Dilexit Nos offre il nutrimento sostanzioso che alimenta la spiritualità e l'apostolato della Rete, una spiritualità che viene definita "cammino del Cuore".
Il Duplice Senso del "Cammino del Cuore"
Questa espressione ha un duplice senso: è il cammino di Gesù, del suo Cuore sacro, attraverso il mistero di incarnazione, passione, morte e risurrezione; ed è anche il cammino del nostro cuore, ferito dal peccato, che si lascia conquistare e trasformare dall'amore. In questo cammino del cuore ci guida, come sempre, la nostra Madre, Maria, che ci precede nel pellegrinaggio della fede e della speranza e ci insegna a custodire nel cuore le parole e i gesti di Gesù. La Rete Mondiale di Preghiera darà un contributo molto importante al Giubileo, aiutando le persone e le comunità a viverne lo spirito, come un cammino in cui si coniugano inseparabilmente preghiera e compassione, preghiera e vicinanza agli ultimi, preghiera e opere di misericordia.
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Origini e Sviluppo della Devozione al Sacro Cuore
I Primi Impulsi e la Mistica Tedesca
I primi impulsi alla devozione del Sacro Cuore di Gesù provengono dall'Ordine Benedettino; la devozione ha avuto la sua espressione più suggestiva nel gruppo di Helfta con la corrente mistica tedesca del tardo medioevo. Sono significative a questo riguardo Santa Matilde di Magdeburgo (1207-1282), Santa Matilde di Hackenborn (1241-1299) e il beato Enrico Suso (1295-1366).
Percorrendo la Germania del nord, tra la Sassonia, l’Assia, e la Vestfalia, incontriamo alcune delle prime figure a propagare il culto al Sacro Cuore di Gesù. Santa Gertrude di Helfta, detta la “Grande”, nacque ad Eisleben in Germania nel 1256 e divenne monaca cistercense alla scuola di Santa Matilde de Magdeburgo nel vicino monastero di Santa Maria di Helfta (Kloster St. Marien zu Helfta). Fu un'instancabile propagatrice del culto all'umanità di Gesù Cristo, tradotta nell'immagine del Sacro Cuore. Una sosta in questo monastero lungo un itinerario nella Germania del nord, tra Berlino e Colonia, può offrire un’esperienza di pace e serenità. Alcune sue reliquie sono custodite in Italia, nella Chiesa Madre di Santa Maria di Licodia. Il frate domenicano e poi monaco certosino Ludolfo di Sassonia (1295-1377), possibile autore del celebre libretto “Imitazione di Cristo”, trovò anch’egli nella devozione al Sacro Cuore una via per riempire di affetto e di vicinanza il rapporto con Gesù Cristo.

Le Apparizioni a Santa Margherita Maria Alacoque
La devozione al Sacro Cuore di Gesù ha trovato la sua espressione più celebre nelle apparizioni a Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), monaca delle Suore della Visitazione a Paray-le-Monial, in Francia. Qui, Santa Margherita Alacoque diede una risposta al rigorismo giansenista, che aveva finito per misconoscere la misericordia di Dio, con le sue esperienze mistiche.
- La prima apparizione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di san Giovanni Evangelista. Margherita Maria era inginocchiata davanti al Santissimo Sacramento esposto in cappella, sentendosi «tutta penetrata dalla sua divina presenza». Gesù le disse: «Il mio divino Cuore è così appassionato d'amore per gli uomini che, non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda». Come il discepolo amato, fu invitata a riposare nel Cuore del suo Maestro (Gv 13,25).
- Sempre nel 1674 vi fu la terza visione, un venerdì dopo la festa del Corpus Domini. Gesù si presentò alla santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque piaghe brillanti come soli, e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto, che rassomigliava a una fornace; essendosi esso aperto, Margherita scoprì l'amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme. Gesù si lamentò dell'ingratitudine degli uomini e della noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, e le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese, e di prosternarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì.
- La quarta rivelazione ebbe luogo il 16 giugno 1675, durante l'ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: "Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo". Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l'ottava del Corpus Domini fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore, e che si facesse la Comunione per riparare alle offese da lui ricevute.
«Ti ho scelta affinché tutto sia opera mia […] ti segnerò con il Sangue della mia Croce, che ti procurerà più umiliazioni che consolazioni. E come prova che la grazia che ti ho appena concesso non è frutto dell’immaginazione, benché io abbia chiuso la ferita del tuo costato, ti resterà per sempre il dolore.» La consegna presso la Croce (Gv 19,26) viene rinnovata nell’esperienza di Margherita Maria, quando Maria la consola con tenerezza. Il discepolo amato accoglie il dolore di Cristo di fronte all’abbandono di coloro che Egli ama. Allo stesso modo, la discepola molto amata è chiamata ad accompagnare Cristo nel suo dolore per coloro che non lo amano, cosciente della gratuità dell’amore e istruita dall’Unico Riparatore.
Riconoscimento Ufficiale e Dibattiti Teologici
Nel XVIII secolo si accese un forte dibattito circa l'oggetto di questo culto: nel 1765 la Congregazione dei Riti precisò che l'oggetto di tale culto è il cuore carneo, simbolo dell'amore. I giansenisti interpretarono tale tipo di culto come idolatria, ritenendo che non fosse possibile il culto al cuore reale, ma solo un culto al cuore metaforico. Al Cuore di Gesù la Chiesa cattolica rende culto di latria (adorazione), che si rende solo a Dio. Sono numerose le congregazioni maschili e femminili che sono sorte in correlazione allo sviluppo del culto del Sacro Cuore.
Luoghi di Devozione al Sacro Cuore
Itinerari di Fede in Europa
Partire in pellegrinaggio verso i luoghi segnati dalla devozione al Sacro Cuore di Gesù fa sì che possiamo sentire anche noi oggi quel tocco della tenerezza di Dio che “non ci ama a parole, si avvicina e nel suo starci vicino ci dà il suo amore con tutta la tenerezza possibile” (DN n. 35).
Francia: Caen, Parigi e Paray-le-Monial
A Caen, città resa memorabile da Guglielmo il Conquistatore nel sec. XI, incontriamo la figura di San Giovanni Eudes (1601-1680), i cui resti mortali sono venerati nella cripta della chiesa di Notre Dame de la Gloriette. Fondatore della Congregazione di Gesù e Maria (Eudisti), ottenne per la diocesi la celebrazione della festa del Cuore adorabile di Nostro Signore Gesù Cristo. Questa fu la prima volta che la festa venne ufficialmente autorizzata nella Chiesa.
Addentriamoci verso la capitale. Dove una volta si trovava un antico tempio romano dedicato a Marte, e poi fu martirizzato San Dionigi di Parigi nel sec. III, ora domina dall’alto della collina di Montmartre sulla città di Parigi una graziosa Basilica intitolata al Sacro Cuore di Gesù, luogo prediletto da grandi pittori e artisti quali Van Gogh, Modigliani, e Picasso. La costruzione della Basilica ebbe inizio nel 1873 e venne consacrata nel 1919.
Proseguendo verso sud, entrando nella Borgogna, arriviamo alla “città del Sacro Cuore di Gesù”, Paray-le-Monial. Qui nel monastero della Visitazione, Santa Margherita Alacoque (1647-1690) diede una risposta al rigorismo giansenista che era finito per misconoscere la misericordia di Dio, con le sue esperienze mistiche: “Mi scoprì le meraviglie del suo Amore e i segreti inesplicabili del suo Sacro Cuore… Mi svelò le meraviglie inesplicabili del suo puro Amore e fino a quale eccesso questo lo avesse spinto ad amare gli uomini”. La deliziosa Basilica del Sacro Cuore che sorge in questo luogo lungo il corso del fiume Borbince è un antico monastero cluniacense costruito nel sec. XII sul modello della scomparsa Abbazia di Cluny, ed è considerato uno dei più rappresentativi dell'architettura romanica francese. Gesù appare a Santa Margherita Maria Alacoque.

Svizzera e Polonia: Annecy e Cracovia
Spingendoci oltre Lione verso i confini con la Svizzera e l’Italia, arriviamo infine ad Annecy nell’Alta Savoia, cittadina diventata capitale della Controriforma guidata da San Francesco di Sales (1567-1622), vescovo e dottore della Chiesa. Numerose congregazioni religiose giunsero qui tra la fine del sec. XVI e per tutto il sec. XVII.
A Cracovia, sorge il Santuario della Divina Misericordia di Łagiewniki, dove sono venerati i resti mortali di Santa Faustina Kowalska (1905-1938), l’Apostola della Divina Misericordia, la quale ebbe un forte influsso su Papa Giovanni Paolo II, che la beatificò nel 1993 e la canonizzò nell’anno 2000 durante il Grande Giubileo.
Belgio: Bruxelles
Infine possiamo ricordare la Basilica Nazionale del Sacro Cuore situata a Bruxelles, nel Belgio. Nel 1902, il re Leopoldo II visitò la Basilica del Sacro Cuore a Parigi, e ne rimase ispirato. Decise così di costruirne una in stile neo-gotico sulla collina Koekelberg di Bruxelles e la prima pietra venne posta nel 1905, nel 75° anniversario dell’indipendenza del Belgio. La costruzione venne completata in stile Art Deco e consacrata nel 1935 e poi nuovamente nel 1951 a lavori terminati. Papa Giovanni Paolo II beatificò San Damiano di Veuster (conosciuto come “Damiano di Molokai”, l’apostolo dei lebbrosi nelle isole Hawaii) in questa Basilica nel 1995.
Il Giubileo del Sacro Cuore: Eventi e Celebrazioni
Inizio e Conclusione del Giubileo
Il 27 dicembre 2023 è stato celebrato a Paray-Le-Monial l’inizio del Giubileo del Sacro Cuore di Gesù, in occasione dei 350 anni delle apparizioni a santa Margherita Maria Alacoque, monaca delle Suore della Visitazione. Per le Serve del Sacro Cuore di Gesù e dei Poveri, si tratta di un’opportunità speciale per ravvivare la propria identità nella Chiesa, mediante una trasformazione interiore guidata dallo Spirito Santo. Nascute in Messico, dove l’evangelizzazione fu accolta quando «la sempre Vergine, Madre del Verissimo Dio per il quale si vive» - così si presenta Maria di Guadalupe - offrì il suo amore materno e tutta la sua tenerezza ai figli poveri, emarginati e sofferenti. Storicamente, la fede si è rafforzata nella persecuzione: l’esperienza dell’amore di un Dio che per primo si è consegnato per noi (Gal 2,20) genera in noi una risposta d’amore e ci richiama alla testimonianza di vita nella ricerca del Regno del Sacro Cuore di Gesù. Questo affinché l’uomo ritorni a sé stesso, all’originaria chiamata a essere «figli nel Figlio» (cfr. Gal 4,4-7).
Il prossimo 27 giugno - Solennità del Sacro Cuore di Gesù - celebreremo la conclusione del Giubileo. In preparazione a questa importante ricorrenza, il Santuario del Nevegal propone un tempo di adorazione eucaristica nei venerdì del mese di giugno, dalle ore 14.30 alle 17.30. Rimane invariato l’orario della recita del Rosario e della celebrazione della Messa, alle ore 18.00. Sarà disponibile un sussidio guida e altre forme di preghiera per attingere alla spiritualità del Cuore di Cristo, che - come ha ricordato papa Francesco - «è essenziale per la nostra vita cristiana, in quanto significa l’apertura piena di fede e di adorazione al mistero dell’amore divino e umano del Signore, tanto che possiamo affermare ancora una volta che il Sacro Cuore è una sintesi del Vangelo» (Dilexit nos, n. 34).
Incontri e Pellegrinaggi
Nell’ambito del Giubileo che commemora il 350° anniversario delle apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria a Paray-le-Monial, dal 14 al 15 ottobre si è tenuto un importante incontro presso il Santuario del Sacro Cuore. Questo evento, co-organizzato dal Santuario, dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa e dalla Congregazione di Gesù e Maria (Eudisti), ha riunito i superiori maggiori e i rappresentanti di oltre venti congregazioni religiose legate alla spiritualità del Cuore di Gesù.
Il Direttore Internazionale della Rete di Preghiera, P. Frederic Fornos SJ, e il Vice-Direttore, P. Cristobal Fones SJ, hanno partecipato attivamente all’incontro. P. Fornos ha tenuto una presentazione che ha affrontato la domanda: "In che modo il rinnovamento della spiritualità del Cuore di Gesù, concepito come una missione di compassione per il mondo, ha contribuito alla trasformazione dell’Apostolato della Preghiera nella Rete Mondiale di Preghiera del Papa?". Padre Fones ha presieduto l’Eucaristia nella Cappella della Visitazione, dove suor Margherita Maria Alacoque ricevette la maggior parte delle sue rivelazioni nel XVII secolo, confermate dal suo compagno spirituale, padre Claude La Colombière, un gesuita. Nella sua ultima visione del 1688, riconosciuta dalla Chiesa, il Signore affidò alle Suore della Visitazione e ai Padri della Compagnia di Gesù la missione di promuovere la spiritualità del Cuore di Gesù. Questo compito fu poi affidato all’Apostolato della Preghiera nel 1915, con la raccomandazione ai gesuiti di svilupparlo e diffonderlo.
Nell’ambito delle celebrazioni del Giubileo, la Rete Mondiale di Preghiera del Papa sta organizzando un pellegrinaggio internazionale allo stesso Santuario per il 22 luglio 2025. Questo evento promette di essere una pietra miliare significativa nella commemorazione del Giubileo del Cuore di Gesù.