Il giro dei passi rappresenta un percorso ad anello di oltre 20 km, ormai diventato un classico sia per gli escursionisti esperti che per gli amanti della MTB. Questa gita, che si sviluppa a cavallo tra Italia e Svizzera, è un'esperienza lunga e faticosa, ma incredibilmente appagante per la varietà dei panorami e la ricchezza storica dei luoghi attraversati.

Informazioni generali e logistica
Il punto di partenza ideale è Riale (1740 m), l'ultima frazione del comune di Formazza, in Piemonte. Trattandosi di un itinerario che richiede tempi di percorrenza compresi tra le 7 e le 9 ore (soste incluse), è fondamentale partire di buon mattino, preferibilmente durante la piena estate.
Dettagli tecnici
- Quota massima: 2530 m circa.
- Dislivello complessivo: circa 1100 m.
- Difficoltà: Richiede un ottimo allenamento fisico. Alcuni tratti sul versante svizzero presentano sentieri stretti e leggermente esposti; chi soffre di vertigini potrebbe trovarsi in difficoltà.
- Senso di marcia: Il giro può essere affrontato sia in senso orario che antiorario. Molti esperti consigliano il senso antiorario per una salita più graduale.
L'itinerario e i valichi principali
L'escursione transita per tre valichi alpini di grande importanza storica e geografica:
1. Passo del Gries (2479 m)
Storicamente noto come "Via del Gries", questo valico era utilizzato nel Medioevo per il trasporto di merci tra Milano e Berna. Salendo da Riale verso il Lago di Morasco e l'Alpe Bettelmatt, si raggiunge il confine con il Canton Vallese. Dal passo si gode di una vista impagabile sul Griessee e sull'imponente ghiacciaio, oltre che sulla pala eolica più alta d'Europa.
2. Passo del Corno (2530 m)
Entrando in territorio svizzero e percorrendo la Val Corno, si raggiunge il punto più alto dell'escursione. Lungo il tragitto è possibile ammirare la Capanna Corno-Gries (2338 m), nota per la sua architettura audace che ricorda un "vascello spaziale alpino".
3. Passo San Giacomo (2313 m)
Il rientro in Italia avviene attraverso questo passo, che offre una vista panoramica sulla Val Bedretto. Il percorso costeggia il Lago del Toggia e conduce al Rifugio Maria Luisa (2157 m), punto di riferimento fondamentale per chi desidera una pausa prima dell'ultima discesa verso Riale.

Note per i ciclisti (MTB/E-MTB)
Per gli amanti della bicicletta, il giro presenta sfide specifiche:
- Prudenza: Il "traverso" di collegamento con la valle di Corno è pedalabile ma in alcuni punti risulta particolarmente esposto.
- Rispetto del territorio: Trattandosi di zone frequentate da escursionisti, è necessario mantenere un comportamento rispettoso.
- Manutenzione dei sentieri: Nei tratti più ripidi di discesa, si raccomanda di condurre la bicicletta a mano per evitare il dissesto del manto erboso e del sentiero.
Cenni storici: il Wagristoratore
Lungo il sentiero che costeggia il Lago del Toggia, è possibile notare i resti di alcune colonne. Si tratta di ciò che rimane del Wagristoratore, un progetto surreale dell'architetto Piero Portaluppi inaugurato nel 1930, composto da due vagoni ferroviari portati in alta quota. La struttura fu purtroppo distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale dai nazifascisti per impedire il passaggio dei partigiani verso la Svizzera.